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luglio 2016

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Questo è quello che ci piace pubblicare, questa volta è Tania Chiara Corbetta che c’invia foto dalla martoriata Aquila, ancora “gravemente” ferita dal terremoto del 2009, accompagnate anche da un suo pensiero, pubblichiamo il tutto ricordando il dolore che la città ha vissuto, ad evento concluso il numero definitivo è di 309 vittime, oltre 1.600 feriti e oltre 10 miliardi di euro di danni stimati

DSC_5010Tania scrive: “Questo è il centro de L’Aquila, oggi. Di giorno il rumore della ricostruzione, di sera il silenzio. Pensi che questa assenza di suoni non sia normale in una città. Poi ti accorgi che gli edifici, bendati e incerottati stretti stretti sono vuoti, oppure pieni di cose che nessuno userà più; e non capisci come si possa aprire un baretto sotto ad un appartamento sventrato, mettere della musica e preparare i tavolini all’aperto. Ti spiegano che la gente non se n’è andata, sta solo aspettando di rientrare nelle proprie case e che anche gli studenti torneranno a far rivivere il centro, perché questa è una città universitaria. E allora capisci: vedi che sotto le bende e i cerotti stretti stretti c’è una bellissima città che sta solo aspettando, in silenzio“.

31 luglio 2016 0 comment
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IMG_8434La tre giorni marcallese al parco Ghiotti, ha visto sul palco diversi artisti, con lo scopo, oltre di proporre buona musica, aiutare chi ha bisogno, quest’anno parte del ricavato è andata a Anffas Onlus di Abbiategrasso.

Domenica sera il concerto dedicato a Giancarlo Cerri in arte Cerri Barbell il suonatore del “cribi” e voce storica dei Gamba, nato nel 1941 e morto nel 2006, il “Gamba Day” avviene ogni anno nel giorno del suo compleanno e il concerto ha sempre come sottotitolo la scritta “amis dal IMG_8447Barbell“.

Quest’anno, il concerto si chiama come il nuovo Cd dal titolo “75 Cl“, ultima fatica della Band Magentina.

Eravamo presenti anche noi al concerto e vi offriamo l’ascolto di uno dei nuovi brani di “75 Cl” anche se il brano si chiama “Garelli“, mitico motorino dei giovani della fine degli anni 70, a cui Giovanni Parini ha dedicato un brano, ricordiamo che una parte di noi dissentiva e aveva il mitico “Ciao”.

31 luglio 2016 0 comment
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calderara

Cascina Calderara di Magenta. Luogo inadatto per ospitare altri 50 richiedenti asilo. Lo dicono tutti, ma a conti fatti l’edificio par sia ormai quasi pronto per gli arrivi. Intanto c’è chi si mobilita per porre l’attenzione su questo grave problema. E su facebook nasce il comitato ‘Cascina Calderara’ Magenta.

“La pagina è stata creata – scrive Sabrina Spirolazzi su facebook – con l’intento di divulgare tutte le notizie sulla situazione a dir poco deplorevole che si è venuta a creare sul territorio magentino”. Notizie, articoli, commenti e quant’altro da divulgare. Questo l’obiettivo della pagina facebook. Ed impedire che la Calderara si trasformi in un ghetto per profughi, con tutte le problematiche che ne conseguono in primis per chi già ci vive. E gli arrivi garantiscano lo squallido business per i possessori dei locali.

 

31 luglio 2016 0 comment
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IMG_1719Abbiamo chiesto al Sindaco Pierluca Oldani qualche dichiarazione sulla vicenda cava e sulle autorizzazioni concesse alla Solter e lui ci ha scritto: “dato che la dottoressa Giuliana Cislaghi sta dando colpe a tutti tranne che a sé stessa, è meglio ricordare qualche fatto che la riguarda: tra il 2007 e il 2009 è stata assessore a Casorezzo con delega al Parco del Roccolo; tra l’altro, in quel periodo Casorezzo era comune capofila del parco, quindi la sua era una posizione dominante all’interno del Comitato di Coordinamento del Parco. È stata proprio lei la prima a proporre di fare una discarica di inerti nel buco dove la Solter vuole mettere i rifiuti industriali (delibera di Giunta numero 71 del 2007); l’altra discarica, quella che stanno riempiendo in questo periodo, era partita proprio come discarica di inerti, poi, a forza di ulteriori concessioni, è arrivata a ricevere terre e rocce da scavo provenienti da siti contaminati; quindi si sapeva già come poteva andare IMG_1711a finire, eppure lei ha proposto di fare un’altra discarica di inerti. A proposito di quella esistente: tra il dicembre 2006 e il 2008, periodo in cui lei era assessore, ha avuto due trasformazioni, ma la dottoressa Cislaghi non ha mai detto nulla. Nel 2008 è stata svincolata una delle tre fideiussioni sulla cava, ma la dottoressa Cislaghi non ha avuto nulla da dire, adesso fa le sceneggiate sulla questione delle fideiussioni. Nei cinque anni successivi al 2009 si è completamente disinteressata di tutto questo; quando gli amministratori nascondevano ai Cittadini i progetti di nuove discariche e i documenti riguardanti la strada (argomento emerso nel confronto tra candidati sindaci del 2014), o tentavano di portare avanti strani accordi, sempre senza far sapere nulla a nessuno, la dottoressa Cislaghi non ha mai detto una parola, né, tanto meno, la sua associazione; adesso che i sindaci di Busto e Casorezzo si stanno opponendo alla discarica lei li attacca: un comportamento che dovrebbe spiegare. La strada che oggi contesta, l’ha voluta proprio la dottoressa Cislaghi nel periodo in cui faceva l’assessore e l’ha voluta esattamente con le modalità con le quali oggi si sta realizzando; i soldi per il primo lotto erano stati stanziati nel 2012 (e confermati a ottobre 2013) grazie a un mutuo della Provincia di Milano, e non trovati oggi, come invece va dicendo la dottoressa Cislaghi, anche facendo becere insinuazioni; piuttosto dovrebbe chiedere, a quelli che non ha mai disturbato tra il 2009 e il 2014, come mai non l’hanno realizzata loro la strada, visto che i soldi c’erano”.

31 luglio 2016 0 comment
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chiesa

Non fa parte di nessuna delegazione. Non si è messo in prima fila, ma in fondo alla chiesa. Una chiesa che però considera un po’ la sua casa fin da quando era piccolo. Khalid, marocchino e musulmano praticante, ha deciso di aderire in maniera spontanea all’appello lanciato dalla comunità musulmana francese dopo l’uccisione di padre Jacques Hamel a Rouen. E ha partecipato alla santa messa delle 10.30 nella basilica di San Martino a Magenta.

“Non è la prima volta che entro nella basilica di San Martino – ha detto Khalid – sono entrato tantissime altre volte a pregare. Oggi non è stata certo una novità”. Ha lasciato il suo borsone e ha ascoltato le parole dei sacerdoti. Un bel gesto di solidarietà, anche se a dire il vero Khalid era l’unico musulmano presente questa mattina nella basilica di San martino a Magenta.

“Le religioni non c’entrano in questa assurda guerra che sta facendo stragi di innocenti – continua – non mi stancherò mai di dirlo. Tutti mi conoscono a Magenta. Sono qui da quando ero bambino e mi vengono i brividi a pensare a quello che sta succedendo nel mondo. Chi vuole parlare con me può farlo quando vuole. Oggi è stato compiuto un bel gesto. Musulmani e Cristiani che pregano insieme. L’importante adesso è continuare su questa strada”.

 

31 luglio 2016 0 comment
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thomas-mann

ImmagineMorte-a-VeneziaImperdibile, ancora una volta un classico. Si dice che quando si provano i classici, non si riesca più a tornare indietro.. Un po’ limitativo, ma senz’altro un po’ vero!

Affascinante, conturbante e controverso questo romanzo breve del famosissimo autore tedesco Mann. L’ideale della bellezza platonica, estetica, grecista, e omosessuale, prende vita in questa vicenda abbastanza particolare. August Von Aschenbach (che tra l’altro è appena stato insignito del titolo “von”), rimane vedovo. E dentro di se’, mischiato al dolore, sente una forte spinta verso nuove cose, nuovi luoghi, nuove persone. Inizialmente decide di partire per Istria, ma poi vira a sud e decide di fermarsi nella magica Venezia. E quivi, August, scorge una famiglia di origine polacca..

O per megliore, ne nota il giovane e bellissimo figlio, di cui carpisce il nome: Tadzio. Questi diventerà per lui una vera ossessione. Non pensa di metterla in pratica, ma la vive con un’intensità senza pari. Vive pateticamente la sua età matura, tingendosi i capelli, usando unguenti per la pelle..

Per pensare di piacere seppur follemente, a quel giovane. Quest ultimo, in due o tre occasioni (tra cui l’ultima allo scoccare dell’ultima ora del protagonista) ricambia con sguardo -secondo August- affascinante per non dire invitante. Qui si consuma all’interno e solo all’interno del protagonista, una passione morbosa.

Fascino e delicatezza a profusione in un romanzo senza tempo, scandaloso all’epoca, ma in realtà anche Oggi.

31 luglio 2016 0 comment
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