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maggio 2017

razzano

Il vice sindaco uscente Paolo Razzano oggi era nella redazione di CorriereAltomilanese.com. Ha parlato di svarianti argomenti con Francesco Maria Bienati. Non un’intervista, ma una chiaccherata informale. “Ci sono ancora tente cose da fare, non tutto siamo risuciti a portare a compimento – ha detto Razzano – sicuramente la nostra intenzione è puntare maggiormente sulla struttura delle scuole. Migliorare le scuole e le strutture sportive sono due cose che vorremmo completare quanto prima se l’elettorato ci voterà”.

Razzano è ancora molto giovane, ma ha già tanta esperienza in politica. Ha cominciato giovanissimo. Ha passione per quello che fa ed è questa sicuramente una dote importante. E, come ha detto, Bienati, è cresciuto politicamente. Immancabile una battuta sull’area ex Saffa e sull’importante progetto che questa amministrazione ha in mente. Un progetto che potrebbe cambiare il volto di Magenta, ma ci vorrà del tempo. Vari soggetti sono stati coinvolti in questa avventura. Seguite l’intervista che, grazie a facebook, è andata in diretta dalla redazione di via Pretorio:

 

31 maggio 2017 0 comment
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immagine quadreria

ABBIATEGRASSO -– Giovedì prossimo, 8 giugno, alle ore 21:00, all’interno della Chiesa di San Bernardino in via Borsani 29, avrà luogo un evento speciale tutto dedicato al BAROCCO che vedrà l’escusiva partecipazione dell’Accademia dell’Annunciata.

Dal 24 febbraio la chiesa di San Bernardino sta ospitando le operazioni di recupero della Quadreria di Santa Maria Nuova con l’innovativa modalità del “laboratorio aperto”, ed in questa occasione accoglie vari contributi di sostegno al progetto IMAGINES MEMORIAE – immagini della memoria. Ospite principale della serata sarà l’Accademia dell’Annunciata, partner del progetto, che presenterà il doppio cd UN ITALIANO A LONDRA, in uscita a livello internazionale.

L’occasione offrirà lo spunto per una serata non solo dedicata alla musica del XVI e XVII secolo, ma sulle tracce del barocco in Habiate, e grazie agli interventi dell’Arch. Laura Re e della Dr.ssa Maura Venturelli, si dipanerà un percorso che solleciterà l’attenzione verso le preesistenze architettoniche ed artistiche dell’epoca nel territorio abbiatense.

Ampio spazio verrà dato alla nuova pubblicazione dell’Accademia, proposta ufficialmente in anteprima al pubblico presente. Un Italiano a Londra è un doppio cd registrato esattamente un anno fa nel quale sono contenute opere di Felice Giardini, Johan C. Bach e Karl F. Abel. Particolare attenzione rivestono i sei concerti per violino op. 15 di Felice Giardini (Torino 1716 – Mosca 1796) i quali risultano essere una world premiere recording assoluta. La registrazione, oltre che per l’unicità dei concerti proposti, si distingue per la preziosa e prestigiosa collaborazione tra l’Accademia dell’Annunciata e uno dei più importanti violinisti al mondo nel campo della musica del ‘700 il M° Giuliano Carmignola.

Durante l’evento verrà proiettato, per la prima volta, il making-of e il backstage della registrazione effettuata presso la chiesa di S. Antonio Abate a Milano con interventi di vari componenti dell’Accademia dell’Annunciata. Il direttore dell’ensemble e responsabile artistico di Un Italiano a Londra, M° Riccardo Doni, noto ed affermato clavicembalista di fama internazionale, sarà presente alla serata ed illustrerà personalmente il “progetto Giardini”.

Con il patrocinio di:

IMAGINES MEMORIAE

Il progetto “IMAGINES MEMORIAE – Immagini della Memoria” si propone di recuperare il patrimonio artistico e culturale rappresentato dalla collezione pittorica detta “Quadreria di Santa Maria Nuova”. I lavori di analisi delle opere e di restauro vengono condotti da un’Equipe dedicata di restauratrici. Il progetto pluriennale, patrocinato da Comune di Abbiategrasso, Fondazione per Leggere ed Ente Parco del Ticino, si sviluppa in un laboratorio di restauro aperto, allestito all’interno della Chiesa di San Bernardino in Abbiategrasso: la chiesa vuole così essere il luogo per la realizzazione di eventi, workshop, concerti, appuntamenti per le scuole, il tutto a sostegno del progetto stesso. E’ già elevata la partecipazione di aziende e realtà associative del territorio, coinvolte attraverso diverse modalità.

31 maggio 2017 0 comment
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BUSTO ARSIZIO – Quasi 3.700 candidature, sette persone già inserite nella sede di Busto Arsizio. Ex disoccupati over 45 che hanno trovato un’azienda che crede in loro e vuole valorizzarne esperienza e competenze.

Sono questi i risultati di EOLO45, il progetto di assunzioni che EOLO, azienda di telecomunicazioni della provincia di Varese, ha lanciato ad aprile rivolgendosi in maniera mirata ai disoccupati con età superiore ai 45 anni, categoria che incontra particolari difficoltà a rientrare nel mondo del lavoro.

«La carta vincente degli over 45 è l’esperienza –commenta il CEO Luca Spada–. EOLO è un’azienda giovane e in continua crescita. Lavoriamo ogni giorno per migliorarci nella nostra relazione con le persone che ci scelgono, siano essi colleghi o clienti. Poniamo sempre più attenzione alle persone, e vogliamo dare un forte segnale di speranza ai tanti disoccupati vittime della recente crisi. Ho creduto personalmente molto in questo progetto e spero sia di esempio per altre aziende sul territorio».

Il progetto EOLO45 è partito nella prima settimana di aprile e a, pochi giorni dalla presentazione, sono arrivate all’azienda 3.682 candidature: una risposta così numerosa che EOLO ha organizzato un team risorse umane interamente dedicato al progetto.

I colloqui sono cominciati alla fine di aprile, subito dopo una fase di screening di tutti i curricula ricevuti: tutte le candidature sono state vagliate e a ogni candidato è stata data una risposta, ad alcuni via email e ad altri attraverso un contatto diretto telefonico.

Alla fine del percorso, che ora si è chiuso, EOLO ha scelto sette persone, che si occuperanno di assistenza alla clientela nella sede di Busto Arsizio.

L’idea di EOLO45 è nata con due obiettivi: sviluppare un processo di miglioramento continuo del servizio al cliente e rispondere alla crescente esigenza del territorio di ricollocare nel mondo del lavoro persone in cerca di nuove opportunità. «EOLO da sempre è convinta che l’esperienza sia un valore aggiunto per l’azienda –conclude Luca Spada–. Le risorse inserite possono offrire competenze acquisite sul campo e mettere a disposizione la propria maturità professionale».

EOLO SpA – Fondata nel 1999 a Busto Arsizio (VA) EOLO è un operatore di telecomunicazioni leader nel campo della banda ultralarga per il mercato residenziale e delle imprese. La società ha 300 dipendenti, oltre 220mila clienti attivi e diffondere su tutto il territorio nazionale soluzioni professionali ad alto contenuto tecnologico. EOLO è un’azienda privata a capitale interamente italiano. Ulteriori informazioni sui servizi EOLO sono disponibili sul sito www.eolo.it

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artisti insieme 2

 

CUGGIONO  E’ “Artistinsieme” l’iniziativa del Gruppo Fondazione Mantovani Sodalitas con i C.D.D. (Centro Diurno Disabili) di Busto Garolfo ‘Il Seme’, Castano Primo ‘Vicolo dei Fiori’, la RSD (Residenza Sanitaria per disabili) di Arconate ‘Progetto Diamante’, il CDD di Cogliate “Il Faro” e con il coinvolgimento delle  Scuole Primarie ‘Giuseppe Mazzini’ di Buscate, ‘Falcone e Borsellino’ di Castano Primo, ‘Maestri di Arconate’ e ‘Cesare Battisti’ di Cogliate giunta ormai alla sua settima edizione.

Un’iniziativa che cresce di anno in anno e che quest’anno per la prima volta ha avuto l’adesione degli istituti scolastici di Buscate e Castano Primo. Complessivamente 16 classi coinvolte per un totale di circa 350 alunni.  La mostra, allestita nella cornice di Palazzo Clerici a Cuggiono, è stata inaugurata sabato mattina ed è rimasta visitabile sino a lunedì.

I bambini, insieme ai ‘ragazzi’ dei CDD e della Residenza Protetta di Arconate, sono stati i veri protagonisti di questo progetto, con i primi che si sono calati anche nella parte di autentici ‘ciceroni’ accompagnando gli ospiti in un percorso guidato tra le opere in mostra.  “E’ stata un’esperienza bellissima soprattutto a livello umano ed educativo – ha commentato Gabriella Calloni Coordinatrice dei CDD di Busto Garolfo, Castano P., Trezzano S.N. e della RSD ‘Progetto Diamante’ di Arconate – è stata per tutti una sfida ed il risultato mi sembra molto interessante. Questa è la dimostrazione di come le diversità possano diventare ricchezza e creatività. Tra i bambini e i nostri ospiti si è creata un’interazione perfetta. Il giorno in cui i nostri ragazzi uscivano dalle loro strutture per recarsi a scuola per proseguire in queste attività era atteso con impazienza sia dagli uni che dagli altri. Si è creata davvero un’atmosfera stupenda”. Tutte molto originali e di ottima fattura le opere in mostra. I sentimenti, le emozioni, i quattro elementi (acqua, aria, terra e fuoco). Sono solo alcuni degli spunti di queste ‘creazioni’ artistiche frutto delle attività didattiche di un intero anno. Particolarmente curato l’allestimento scenico della rassegna artistica con dei video a tutta parete, che intrattengono i visitatori durante il loro percorso, particolarmente suggestivi  e che hanno anche loro come ‘leit motiv’ la natura e i quattro elementi fondamentali alla base dell’esistenza terrena. Un’iniziativa della Signora Marinella Restelli che ha curato la Mostra.  La visita della kermesse artistica conclude con un bellissimo video che riassume il lavoro a ‘quattro mani’ realizzato dai ragazzi dei CDD e dalle scuole durante tutti questi mesi. Anche questo prodotto è montato in proprio grazie ai ‘ragazzi’ dello SFA di Inveruno che frequentano il corso di video operatore. 

Dunque,  un’esperienza di positiva “contaminazione” non solo artistica ma soprattutto sociale. “Un’interazione spontanea tra i bambini e gli ospiti dei nostri CDD che si rinnova e si rafforza di anno in anno. Questo progetto -  ha sottolineato il Direttore Generale del Gruppo Michele Franceschina – finalizzato alla promozione della cultura dell’inclusione e dell’integrazione sociale, partendo dalla quotidianità, tramite iniziative concrete, ha trovato nel mondo delle scuole un alleato prezioso”.

Particolarmente positivo, infine, il riscontro del pubblico che soprattutto nella giornata di domenica ha affollato Palazzo Clerici mostrando di gradire molto le opere in mostra.  Alcuni visitatori hanno anche lasciato un pensiero in bacheca dedicato ai protagonisti di questo bellissimo progetto.

 

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VARESE – Dopo il Nicaragua un altro set speciale per DigitaLife, il film collettivo che racconterà i cambiamenti avvenuti negli ultimi vent’anni con uno sguardo proiettato al futuro. Da questa settimana entra nel progetto anche il Parco nazionale delle Cinque Terre. Un luogo che non ha bisogno di presentazione e che porta in tutto il mondo il nome dell’Italia. I cinque borghi sono patrimonio dell’umanità e ogni anno sono milioni i turisti che arrivano ogni luogo per ammirare le bellezze del posto.

L’accordo con l’ente del parco permetterà di diffondere la conoscenza del progetto e raccontare così tanti aspetti legati al turismo e all’ambiente. Avremo la possibilità di coinvolgere persone provenienti da ogni parte del mondo. «Per chi si occupa di gestire le informazioni – afferma Vittorio Alessandro, presidente del Parco – collaborare con esperienze come DigitaLife è una opportunità di conoscenza che permette di allargare network importanti per uno sviluppo sempre più di qualità del nostro territorio. Questo passa soprattutto dalla cultura e dalla conservazione dell’ambiente e delle tradizioni. Noi proviamo a coniugarle unendo la tecnologia alla tradizione. Stiamo lavorando su una App, ad esempio, che ci permette di conoscere in tempo reale il numero delle persone che percorrono la rete sentieristica e ci mette nelle condizioni di affrontare le criticità. Essere protagonisti nel film con le nostre esperienze – conclude Alessandro – per noi è davvero un occasione importante».
«Abbiamo accettato di esser parte del progetto – aggiunge Patrizio Scarpellini, direttore del Parco – perché siamo impegnati da sempre a valorizzare la cultura del territorio anche nella sua dimensione digitale. Al suo arrivo in Europa Skype scelse la nostra esperienza per girare un video sui cambiamenti nella comunicazione grazie all’avvento del digitale. Sono passati dieci anni e il parco continua a lavorare sulle innovazioni che la tecnologia ci offre».
«Collaboriamo da anni con il parco – dice Marco Giovannelli, presidente di Varese Web – ed è un onore averli al nostro fianco in DigitaLife. Crediamo che il film sia anche una grande occasione per mostrare quanta bellezza offre il nostro paese. Quanta ricchezza di storie e di valori. Le Cinque Terre sono un vero e grande patrimonio dell’umanità e non dobbiamo diventare mai di valorizzarlo. È una responsabilità oltreché una immensa opportunità di benessere per tutti. La collaborazione con il parco permetterà poi di entrare in contatto con milioni di turisti avendo così anche punti di vista differenti che sono poi uno degli elementi forti del film».

Dall’avvio del progetto sono già arrivati i primi cento video. Tante letture diverse circa il rapporto nella propria vita con il digitale e con Internet. «Il lavoro procede e costruiremo il film insieme a voi – spiega Francesco G. Raganato, già regista di documentari per Sky e Rai -. Sarà un lavoro collettivo nel vero senso della parola. La volontà è quella di creare una community che dia linfa vitale al film giorno per giorno. E’ una sfida in tutti i sensi, a partire dal fatto che daremo l’opportunità a chiunque di raccontare la sua storia e condividerla».

Riconoscimenti
Tutti i video verranno pubblicati in diversi spazi e coloro che parteciperanno con l’invio di un proprio lavoro, riceveranno un riconoscimento da parte della produzione. Ogni due settimane poi sarà scelto un filmato particolarmente rappresentativo dello spirito del film e all’autore verrà offerto un weekend per due persone in una località italiana. Tutti coloro che verranno scelti per far parte di DigitaLife saranno inseriti nei titoli di coda del film e nei credits ufficiali dell’opera.

Social

Per rimanere aggiornati, o per entrare a far parte della comunità che nei prossimi mesi “costruirà” il film, DigitaLife avrà una presenza attiva su Facebook, Instagram, Twitter e YouTube. Per qualsiasi altra richiesta è possibile scrivere a digitalife.film@gmail.com

Il regista Francesco G. Raganato
È stato scelto da Varese Web tramite un bando a cui hanno partecipato 230 registi e vedomaker. Ha diretto diversi documentari per il programma “La storia siamo noi” di Giovanni Minoli su Rai2, realizzando poi prodotti anche per La7 e History Channel. Parallelamente alla TV lavora ad alcuni film-documentari, creati apposta per il cinema e l’on-demand. “L’Isola Analogica”, su alcune vicende legate al consumo accidentale di LSD nella piccola isola di Alicudi nelle Eolie, vince il Gran Premio del Mediterraneo/Prix Italia, festival a cui partecipano le maggiori emittenti televisive europee. Dopo qualche anno esce al cinema e poi in dvd per Feltrinelli Real, “Tsunami tour”, l’unico documentario che racconta la prima campagna elettorale di Grillo. Con “Looking For Kadija”, mette in scena un picaresco viaggio in una sconosciuta Eritrea, riuscendo a raccogliere numerose testimonianze sulle condizioni di vita nella ex-colonia italiana. Questo documentario, prodotto da RAI Cinema, vince il primo premio al Festival del Cinema di Roma nel 2013. Tra i suoi ultimi lavori c’è la serie “Islam Italia”, ideata e condotta da Gad Lerner per Rai3, attualmente candidata al Prix Italia.

Il Parco delle Cinque Terre
Il territorio delle Cinque Terre si estende per circa 3800 ettari, superficie protetta dal Parco Nazionale delle Cinque Terre, istituito con decreto del Presidente della Repubblica nel 1999. Si sviluppa in circa 20 km di lunghezza, lungo la linea di costa tra il Promontorio del Mesco a ovest e Punta Persico a est. L’Ente Parco nasce allo scopo di salvaguardare il paesaggio delle Cinque Terre: un’area che nei secoli passati è stata trasformata dagli abitanti del luogo, sostituendo la vegetazione naturale di questi ripidi declivi, con una fitta tessitura di terrazzamenti coltivati a vite. La finalità del Parco è quella di recuperare e conservare questa testimonianza di valori architettonici, storici, culturali, paesaggistici e ambientali i quali, a causa di complesse ragioni economico-sociali, rischiavano di essere perduti. A questo risultato il Parco vuole giungere attraverso il mantenimento della viticoltura e dell’agricoltura in generale, uniche attività umane in grado di conservare questo paesaggio, e valorizzando un turismo di qualità: attento alla fragilità del territorio, all’autenticità dei prodotti tipici locali e amante di un ambiente ricco di biodiversità, in cui svolgere attività all’aria aperta in ogni stagione dell’anno.

La produzione Varese Web
Varese Web è l’editore di Varesenews, il quotidiano online della provincia di Varese che nasce nel 1997. Allora la connessione era ancora una condizione di pochi. Il giornale negli anni è cresciuto grazie alla capacità di esser parte delle proprie comunità. È stato un elemento di spinta per diversi territori per far crescere la cultura digitale e oggi ha raggiunto 4 milioni di lettori al mese, 188mila fan sulla pagina Facebook, 20mila follower su Instagram e 15mila su Twitter. La produzione del docufilm DigitaLife è solo una delle iniziative che sono in programma per festeggiare i 20 anni della testata giornalistica.

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BUSTO GAROLFO – Nell’anno del suo compleanno, la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate dedica il concorso fotografico ai suoi 120 anni. Oltre un secolo di vicinanza al territorio e di presenza costante al fianco di imprese e famiglie per sostenerle nei loro progetti. “Altomilanese e Varesotto. 120 anni di Bcc in uno scatto” questo il titolo della nona edizione del concorso che, organizzato dal Circolo Culturale e Ricreativo della banca, vuole arrivare a coinvolgere tutti i 74 Comuni che rientrano nell’area di competenza della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. Due le sezioni previste: immagini a colori e immagini in bianco e nero.

«Era il 6 ottobre del 1897 quando 13 cittadini, guidati dal parroco di Busto Garolfo don Giovanni Besana, fondarono l’allora Cassa Rurale Cattolica di depositi e prestiti di Santa Margarita. Oggi, 120 anni dopo, siamo ancora qui. Siamo cresciuti e abbiamo tessuto delle importanti reti con il territorio», ricorda il presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate Roberto Scazzosi. «Nell’anno in cui andiamo a celebrare questo importante traguardo, abbiamo voluto dedicare il concorso fotografico alle relazioni e ai rapporti che in tutti questi anni siamo andati a costruire, nel rispetto di quei principi di mutualità e cooperazione che fanno del Credito Cooperativo un modo diverso di essere banca. E dalle relazioni e dai principi sono nati molti progetti concreti».

È quindi sulla collaborazione che ha visto protagonisti la Bcc e il territorio che il concorso fotografico si vuole concentrare andando a raccontare non solamente gli immancabili momenti di festa che saranno organizzati, ma anche e soprattutto a testimoniare i frutti concreti cui ha portato la rete costruita. Il tutto con uno scatto. «Un tema non semplice», osserva Maria Carla Ceriotti, presidente del CCR della banca. «Ma dalle relazioni della Bcc con il proprio territorio sono stati attivati molti progetti e i risultati concreti e visibili non sono certo mancati. Ai fotografi vorremmo chiedere di documentare queste relazioni, di raccontare come l’azione di una banca locale fa crescere un territorio».

Il tema è unico per le due sezioni (fotografie a colori e fotografie in bianco e nero). Ogni autore può partecipare con un massimo di tre immagini a colori e tre in bianco e nero; le foto devono essere presentate sia in formato cartaceo (stampa 20 x 30 cm) con riportati sul retro il numero progressivo, il titolo, il luogo e la data dello scatto, oltre al nome e cognome dell’autore, sia in formato digitale (jpg) in risoluzione 300 dpi su cd o chiavetta usb. I materiali possono essere consegnati a mano nelle filiali della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, presso la sede del CCR tutti i giovedì dalle 21 alle 22.30, oppure inviati a “Concorso fotografico – Circolo Culturale, Bcc Busto Garolfo e Buguggiate, via Manzoni 50, 20020 Busto Garolfo (MI)”. Le opere dovranno pervenire entro e non oltre il prossimo 26 ottobre. Il concorso è gratuito e aperto a tutti.
Sono previsti premi nelle due sezioni per i rispettivi primi tre classificati; saranno inoltre riconosciuti premi speciali per la miglior fotografia ai soci Ccr, ai soci Bcc e ai ragazzi sino a 16 anni; le dieci migliori opere segnalate dalla giuria riceveranno una menzione. Per l’occasione è stato previsto anche un “Premio Bcc” che sarà assegnato direttamente dal Consiglio di Amministrazione della banca. La premiazione, con la mostra delle opere ammesse, è in programma nella serata di domenica 3 dicembre 2017 nell’auditorium Don Besana, in via Manzoni 50 a Busto Garolfo.

Regolamento e modulo di iscrizione: http://www.eoipso.it/include/comunicati/getfile.cfm?file_ID=2658

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