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19 giugno 2017

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Sono passati quasi 5 mesi dal provvedimento disciplinare che ha colpito i 2 agenti della Polizia Locale di Cuggiono.

Sei mesi a casa senza retribuzione. Una sanzione dura, nessuno aveva capito esattamente cosa fosse successo. Il comandante Roberto Manduci ce l’ha spiegato: “durante delle verifiche su alcune carte protocollate, mancavano delle marche da bollo, all’inizio sembrava un grosso ammanco – afferma – alla fine dei controlli le marche mancanti erano solo 16”.

Manduci si era recato lui stesso a denunciare la mancanza al segretario comunale, ma improvvisamente, con sorpresa dello stesso Comandante, il Sindaco Flavio Polloni lo sospese per non aver vigilato correttamente sull’operato dei suoi sottoposti.

Per Manduci, con 35 anni di carriera con molti encomi e senza una macchia fu un durissimo colpo. La vicenda non è ancora totalmente finita, mentre Roberto Manduci è stato reintegrato dal Giudice del Lavoro, per S.R. l’altro agente coinvolto sono ancora in corso verifiche sul suo operato.

Molto scosso dal punto di vista umano il Comandante. “Sono stati mesi terribili, senza stipendio, tre figli, il mutuo da pagare e cosa più spaventosa, vedevo il mio futuro infranto senza nessuna speranza”. Notiamo la commozione mentre comunica con noi, ha l’aria di chi si è svegliato da un bruttissimo incubo. Mentre ci parla si ferma un attimo e riprende “Non so ancora bene cosa farò, se resterò a Cuggiono o chiederò trasferimento da qualche parte. Aspetterò di parlare col nuovo Sindaco, Maria Teresa Perletti e successivamente deciderò”.

Intanto bisogna aspettare il 12 luglio si entrerà nel merito della vicenda e si tenterà una conciliazione tra il Comune che ha un nuovo Sindaco e una nuova giunta. Manduci si è già più volte dimostrato disponibile a un accordo.

Vi terremo informati sulla vicenda.

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RESCALDINA – Dall’economia solidale alla riforma del mercato elettrico per approdare ad una scelta il più possibile consapevole. Questo il percorso che si propone di fare il ciclo di incontri “Le energie che contano” promosso martedì 20 e 27 giugno da La Tela di Rescaldina in collaborazione con il Comune di Rescaldina, Gasabile, DES Varese e l’associazione Co-Energia. Dopo il primo appuntamento sul consumo critico dei prodotti, la rassegna entra nel vivo del tema affrontando dapprima il mercato elettrico con utili e pratiche indicazioni su come leggere la bolletta della corrente; quindi tocca il consumo critico, ovvero la scelta dell’operatore (che tutti dovremo fare l’anno prossimo) per la fornitura dell’energia elettrica. «L’intento è di fornire non solamente un quadro di conoscenza, quindi i contenuti della riforma del mercato elettrico, ma anche una risposta per poter arrivare ad una scelta consapevole», premette Giovanni Arzuffi portavoce della cooperativa Arcadia che gestisce La Tela. «Anche dietro al banale gesto di accendere la luce di casa nostra c’è una scelta. Vorremmo che sia una scelta di campo, che guardi da una parte alla bolletta quindi al portafoglio e dall’altra alla propria responsabilità sociale, nei confronti dell’ambiente e della società».

Il tema della serata di martedì 20 giugno è “Energia: facciamo luce su bolletta e mercato elettrico”. Gli interventi spiegheranno cos’è il mercato elettrico, cosa significano realmente le voci indicate in bolletta, quali sono i contenuti della riforma. Sarà inoltre presentato il modello di Co-energia come modello di consumo alternativo.

Il titolo dell’incontro di martedì 27 giugno è invece “Facciamo la differenza. due soluzioni concrete alla portata di tutti”. In programma la tavola rotonda “Energia, Sostenibilità ed Ambiente: proposte concrete di energia da fonti rinnovabili su misura per l’Economia Solidale” alla quale è prevista la partecipazione di Stefano Caserini, Docente di Mitigazione dei cambiamenti climatici al Politecnico di Milano; Gianluca Ruggeri consigliere della cooperativa “è nostra” fornitore elettrico cooperativo a finalità non lucrativa e Romano Stefani del CdA di Dolomiti Energia SpA.

Gli incontri si svolgono nella sala Pietro Sanua dell’osteria sociale La Tela di Rescaldina in strada Saronnese 31. L’inizio è previsto alle 21; la partecipazione è libera.

La Tela è un bene sequestrato alla criminalità organizzata, affidato al Comune di Rescaldina e gestito dalla Cooperativa ARCADIA insieme con altre associazioni del territorio. È diventato ristorante e centro di aggregazione e di promozione sociale e culturale.

Info: Osteria sociale del buon essere “La Tela” Strada Saronnese, 31 Rescaldina (MI)

cell. 328 6845452

www.osterialatela.it

Facebook: https://www.facebook.com/osterialatela/

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Nella sala Landino del Monastero di Camaldoli, nel 1943 gli intellettuali laici e cattolici prepararono un manifesto di valori etici e di politica sociale ed economica (codice di Camaldoli) che affidarono ad Alcide De Gasperi, il quale lo realizzo’, per la ricostruzione dell’Italia, attraverso l’azione condotta nel partito della Democrazia Cristiana.

Nella stessa sala il 17 e 18 giugno 2017, un gruppo di laici cattolici, convenuti da tutt’ Italia, dalla Sicilia al Veneto, da Milano e da Roma, appartenenti a movimenti, associazioni e piccoli partiti, che si rifanno alla Dottrina sociale della Chiesa verso un nuovo umanesimo, si e’ riunito a convegno per mettere a disposizione l’ esperienza maturata, le conquiste e gli errori, un rinnovato coinvolgimento di giovani generazioni, al fine di esprimere un impegno morale e civile nella politica, in funzione della propria appartenenza, dei valori condivisi e degli ideali propugnati .

Osservato come il compito dei cristiani che vogliano fare politica non sia solo quello di testimoniare i valori in cui credono , militando nei diversi partiti, quanto soprattutto quello di elaborare e realizzare una linea di pensiero politico cristiano, cioe’ di fare una politica cristianamente ispirata; si e’ rilevato come nel nostro Paese manchi un pensiero politico cristiano diffuso e condiviso, manchi una visione storica, nel confronto con il laicismo, di dove stiamo andando e per quali cause e ragioni, manchino scuole di formazione a questo impegno, manchino dei leaders, soprattutto in campo giovanile, manchi insomma un corpo politico cristiano.

Fra le cause della crisi in Italia della posizione dei cristiani in politica possiamo annoverare, in breve sintesi, l’ affievolimento della percezione dei valori cristiani da propugnare,
ed il conseguente vuoto di valori ideali politici da realizzare. In questo vuoto trovano spazio le posizioni populistiche e le ideologie laicistiche.

Ma, al fondo, c’e’ bisogno di una seria riflessione sul laicismo in Italia e soprattutto nel confronto con l’Europa, di un percorso strutturato di formazione alla politica dei cattolici, e di una mobilitazione giovanile in grado di costituire corpo e classe dirigente politici.

Sono previsti a breve nuovi incontri nazionali operativi.
FOTO: Achille Colombo Clerici pres. IEA

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19389415_1899485710067779_942256593_n Un incendio di sterpaglie piuttosto vasto si è sviluppato nel pomeriggio di oggi nella zona nord di Magenta.

Forse per un fenomeno di autocombustione, o forse per un mozzicone di sigaretta abbandonato incautamente da qualche passante, diversi metri di prato, tra i campi di granoturco, sono bruciati a ridosso degli elettrodotti.

I vigili del fuoco di Magenta sono intervenuti con l’autopompa e un mezzo per incendi boschivi e hanno domato le fiamme.

 

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silvia

In questi giorni Marco Invernizzi e Chiara Calati hanno chiesto di incontrare Silvia Minardi in vista del ballottaggio. Gli incontri sono stati accettati come gesto di cortesia, nella convinzione che ci debbano essere avversari e mai nemici. Al termine degli incontri Progetto Magenta ribadisce che non appoggerà nessuno al ballottaggio, lasciando quindi gli elettori liberi di fare le scelte che riterranno più opportune.

Progetto Magenta conferma ciò che è sempre stato e per il quale così tanti cittadini l’hanno appoggiato e votato: un soggetto civico che chiama a raccolta le competenze migliori della città, senza guardare al loro colore politico, ma al bene di tutti.

Proprio fare il bene della città, al di là degli interessi di parte, sarà la nostra missione in Consiglio Comunale per i prossimi cinque anni. Infine, invitiamo i magentini a recarsi alle urne anche in occasione del ballottaggio, perché si tratta di un momento importante per la democrazia della nostra città. In bocca al lupo Magenta!

 

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fagianacorsi

Armati di mappa, taccuino, macchina fotografica, binocolo, a volte anche torcia e una barca. A caccia di invertebrati, uccelli anfibi e rettili nel Parco del Ticino. Diventare citizen scientists e contribuire ad incrementare le segnalazioni di specie di cui tanto si sa, ma tante sono le cose ancora da sapere. Sabato mattina al Centro Parco La Fagiana di Pontevecchio a Magenta è stato tenuto un corso rivolto alle guardie ecologiche volontarie, alle guide escursionistiche, ad esperti, ma anche a semplici appassionati che frequentano il Parco, volto a dare delle informazioni su come si effettua un monitoraggio. Attività svolta nell’ambito del progetto ‘Life IP Gestire 2020′ di Regione Lombardia, in collaborazione con il Parco del Ticino.

“Sappiamo, quando parliamo di determinate specie, che ci sono distribuzioni frammentate sul territorio – ha detto Serena Corezzola che coordina il monitoraggio insieme a Mattia Brambilla e Daniele Pellitteri Rosa – ma è veramente così? A volte non abbiamo informazioni, ma questo non significa che, in quella certa area, non ci siano specie di quel tipo. L’appassionato può darci una grossa mano a colmare tante lacune”. L’obiettivo è, quindi, quello di incrementare il numero delle segnalazioni. E questo lo possono fare anche dei semplici cittadini grazie all’app ‘Biodiversità Lombardia’. Attraverso il monitoraggio vengono scelti alcuni punti e si contano gli individui a cadenza regolare, seguendo un certo protocollo. “In questo modo – continua – posso ottenere delle importanti informazioni su come sta la specie, se è in declino e quali sono i fattori che contribuiscono al suo declino”. Per gli invertebrati le specie di riferimento sono il Gonfo Serpentino, il Gonfo Zampe Gialle e il Cervo Volante. Quest’ultimo viene segnalato anche nell’alto milanese, nella zona del Turbigaccio.

Per gli uccelli, a seconda della specie di riferimento, ci si dovrà organizzare con uscite diurne piuttosto che notturne e in certi periodi dell’anno. Vengono monitorate dal progetto gli aironi coloniali, il Tarabuso in risaia, la Moretta Tabaccata, il Picchio nero, il Martin Pescatore. Infine vengono monitorate 13 specie di anfibi e 8 di rettili. “Importanti sono anche le segnalazioni occasionali – concludono – quelle che avvengono per caso, senza una programmazione. Magari durante una semplice passeggiata nella natura”.

 

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