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agosto 2017

tubercolosi

PRESENTATA UN’INTERROGAZIONE AL PIRELLONE

cekMilano, 31 agosto 2017 –  “E’ vergognoso che al centro La Vincenziana di Magenta solo qualche mese fa ci avevano detto che era tutto in ordine mentre ora fra i richiedenti asilo spunta fuori un caso di tubercolosi, tutto ciò è gravissimo, le autorità competenti intervengano per sistemare una situazione non più tollerabile” è il commento del Vicepresidente del Consiglio di Regione Lombardia Fabrizio Cecchetti (Lega Nord) che ha presentato immediatamente un’interrogazione alla Giunta regionale per chiedere all’assessorato competente di garantire la sicurezza anche sanitaria della popolazione locale e intervenire presso il Prefetto per procedere alla chiusura del centro di accoglienza magentino. “Già tempo fa – continua Cecchetti – erano stati segnalati altri casi di malattie come l’HIV fra i presunti profughi, oltre agli episodi di scontri con le forze dell’ordine, adesso che c’è la certezza di un caso di tubercolosi la cooperativa Intrecci che gestisce il centro non può chiudere gli occhi. Ogni giorno il Governo Gentiloni, la Boldrini e tutti i buonisti di sinistra ci dicono che coi barconi arrivano le nuove risorse a cui dare subito la cittadinanza, ma fino ad ora abbiamo assistito solo a stupri sulle spiagge o violenze nelle stazioni e adesso assistiamo anche al ritorno di malattie che nel nostro territorio erano scomparse da tempo. Va bene accogliere chi scappa dalle guerre ma non possiamo più permetterci – conclude Cecchetti – di mettere a repentaglio la salute della nostra gente, bisogna  espellere subito chi non ha diritto a stare qui e chiudere quei centri che, come la Vincenziana di Magenta, fino ad ora hanno creato solo problemi e disordini per l’intera cittadinanza”.

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IMG_0544

Logo_LIUCObiettivo del corso, unico nel suo genere nel panorama nazionale, è da un lato formare i partecipanti per la gestione di situazioni di crisi afferenti a eventi calamitosi naturali (crisis & disaster management), dall’altro fornire indicazioni attuali sulla gestione di eventi di natura dolosa, come quelli che stanno interessando negli ultimi anni (a partire IMG_0525dagli attentati terroristici di Parigi del novembre 2015) lo scenario geopolitico europeo ed internazionale. Il percorso vuole pertanto contribuire a creare una più diffusa cultura della sicurezza multidisciplinare ed integrata tra le varie componenti della sfera della difesa, della prevenzione, della sicurezza, della protezione e del soccorso. I partecipanti potranno effettuare anche attività di training in comune tra volontari civili, militari e  forze della riserva.

IMG_0548Foto (da sinistra): prof. Flavio Cruciatti (Direttore del Corso di Alta Formazione Universitaria “Formatori e Gestori delle Risorse Umane nel Sistema di Sicurezza, Protezione e Difesa Civile” della LIUC – Università Cattaneo), dott. Davide Tamborini (Consigliere delegato alla Viabilità, Protezione Civile , Polizia Faunistica e Sicurezza per la Provincia di Varese), Colonnello Claudio Cappello (Comandante Provinciale dei Carabinieri di Varese), dott. Leopoldo Testa (Vicario del Questore di Varese), ing. Michele Graglia (Presidente della LIUC – Università Cattaneo), dott. Giorgio Zanzi (Prefetto di Varese).

                  LIUC – Università Cattaneo
Corso Matteotti 22 – 21053 Castellanza (VA) Italia
T +39 0331 572.541 – 566

                    ufficiostampa@liuc.itfzeroli@liuc.itapedroni@liuc.itwww.liuc.it

Il Video della presentazione del corso alla Stampa:

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moto

E’ capitato a molti di parcheggiare il proprio mezzo e trovarlo ammaccato al ritorno. E nessuno che si sia degnato di lasciare un biglietto con il numero di telefono per risolvere la questione in maniera amichevole.

E’ successo anche oggi pomeriggio in nella zona tra piazza Liberazione e via Pretorio, pieno centro della città di Magenta, dove un automobilista in retromarcia a buttato giù uno scooter ammaccandolo. Il conducente è sceso dall’auto e ha rimesso a posto lo scooter per poi andarsene senza lasciare il proprio recapito.

Una persona però ha ripreso tutto con il telefonino e ha invitato il proprietario dello scooter a farsi avanti in caso di necessità. Vita dura per chi spera di farla franca oggi giorno con gli smartphone. Si rischia di essere ripresi e di non saperlo.

 

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folli

In mezzora hanno risolto il problema togliendo dal ponte un tronco che era rimasto incastrato. E’ successo a Boffalora sopra Ticino dove, oggi pomeriggio, è intervenuto il personale del Consorzio Violloresi per un tronco caduto infolli1 acqua e rimasto incastrato nell’arcata dello storico ponte. Sul posto è giunta una squadra di pronto intervento del Villoresi che ha dato il via alle operazioni di messa in sicurezza.

“Tutto si è svolto regolarmente, in breve tempo e senza necessità di allertare i vigili del fuoco – ha spiegato il presidente del Consorzio Villoresi Alessandro Folli, anche lui sul posto – Tutto questo lo si deve alle istituzioni che ci consentono di avere personale che può agire in autonomia. Ragazzi giovani e ottimamente formati anche per far fronte ad emergenze come questa”.

Folli spiega che sono almeno cinque i tronchi caduti nel Naviglio Grande da Boffalora fino alla Darsena di Milano. In tutti i casi le operazioni si sono concluse in breve tempo e senza problemi.

 

 

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IMG_0576Era da tanto tempo che non passavamo da via del Presidio, Oggi abbiamo fatto il nostro giretto per vedere la situazione. Abbiamo trovato la solita immondizia abbandonata, mentre in territorio di Bienate c’era di più. Oltre a molto materiale edile c’era anche una bella catasta di eternit.

Tirando le conclusioni, parlano di più le foto che lo scritto, via del Presidio è utilizzata molto da ladri d’auto e lavoratori edili. Un altro punto che andrebbe “verificato” è dove hanno scavato per rubare il gasolio dalla condotta. In quel punto ci sono 2 enormi fusti che contengono qualcosa.IMG_0578

Ennesima denuncia fatta, adesso chi può faccia, Al Sindaco Fabio Merlotti consigliamo di cambiare il cartello che indica il divieto di scarico materiali. La multa ai trasgressori, oggi, dovrebbe essere in euro non in lire, un piccolo particolare che fa capire che questa strada sia abbandonata dalla sorveglianza delle istituzioni.

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stupro

«Lo stupro è un atto peggio, ma solo all’inizio, poi la donna diventa calma e si gode come un rapporto sessuale normale»: queste sono le parole, riportate alla lettera, di Abid Jee, studente di Giurisprudenza e mediatore culturale. Il post su Facebook, a commento della violenza di gruppo accaduta a Rimini, è stato opportunamente cancellato, ma ormai il danno è fatto e la cooperativa presso la quale lavora Jee ha giustamente avviato un procedimento disciplinare verso il suo dipendente.

donne noLa bestialità scritta si commenta da sé, eppure fa riflettere, perché troppe volte la violenza, di qualsiasi tipo, è giustificata da improbabili avvocati del diavolo non all’altezza del compito che si sono affidati. La violenza sessuale in particolare è stata spesso minimizzata con gli espedienti più assurdi e, con un bizzarro rovesciamento dei ruoli, la vittima diventa una sorta di “agente provocatore”, colpevole, in modo più o meno esplicito, quanto il suo carnefice.

Chiunque dovrebbe essere consapevole che, durante uno stupro, non «si gode come un normale rapporto sessuale» perché è un atto di sopraffazione ed è anche un crimine, dal 1996 contro la persona e non solo contro la  morale. Tale riconoscimento è arrivato sicuramente tardi, nonostante i progressi compiuti in termini giuridici durante gli anni Settanta del secolo scorso, durante i quali la legislazione riflette e cristallizza, seppur con poca celerità, il cambiamento di mentalità che si afferma in Italia a partire dal decennio precedente. D’altronde, la sensibilità collettiva e il riconoscimento pubblico di particolari istanze non vanno necessariamente di pari passo, come dovrebbe sapere uno studente di Giurisprudenza consapevole- e non è il caso di Jee-. Infine, avere empatia è il minimo sindacale richiesto a chi si occupa di mediazione culturale.

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