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9 ottobre 2017

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Riceviamo e Pubblichiamo

Roma – Si infiamma il dibattito attorno allo Ius Soli, la legge che consentirebbe a tanti cittadini stranieri, nati o cresciuti nel nostro Paese, di ottenere la cittadinanza Italiana. Tema sempre più spinoso per alcuni partiti che in vista delle elezioni politiche hanno deciso di sfilarsi dalla partita facendo venir meno il sostegno per l’approvazione definitiva al Senato. “Questa legislatura si è contraddistinta per un impegno sui diritti senza precedenti, sullo Ius Soli assistiamo ad un dibattito surreale dove si antepongono ragioni di mero calcolo elettorale a quelle di migliaia di persone che attendono già da troppo tempo il riconoscimento della cittadinanza italiana; parliamo di persone nate, cresciute, che hanno frequentato le nostre scuole o che con il proprio lavoro contribuiscono alla crescita del Pil del nostro Paese” è quanto afferma il deputato dell’Est Ticino Francesco Prina, che annuncia la sua adesione allo sciopero della fame promosso da oltre 900 insegnanti italiani e rilanciato solo pochi giorni fa dal Ministro Delrio “il tempo passa e la legislatura volge al termine, per questo, insieme a molti colleghi parlamentari abbiamo scelto di aderire allo sciopero per chiedere la calendarizzazione della legge al Senato in tempi brevi e perché sul provvedimento il Governo ponga la questione di fiducia”, chiosa l’on. Prina, “È una riforma da non tradire, era nel programma elettorale quando ci siamo candidati, ora dobbiamo assolvere a questo compito; penso alle migliaia di italiani che in questi giorni si sono recati ai banchetti promossi per la campagna ‘Ero Straniero’ a firmare la proposta di legge di iniziativa popolare per chiedere un cambio di rotta proprio in materia di diritti e immigrazione, è un segnale che ci arriva dal Paese e che non possiamo respingere”.

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Al Museo Casa Alda Merini è di scena la Milanesità, quattro giorni di arte musica e performance celebrano l’essere milanese di ieri e di oggi.

La manifestazione “Chi l’è che l’ha masà el gall” inaugura il 10 ottobre alle 18.30.

Di seguito si riporta il programma completo della kermesse organizzata in partnership con l’associazione Ponte degli Artisti.

10.10.17

ore 18.30: Performance artistica della Compagnia  Exstatis “Milano, poesia e danza fra passato e presente” (Metodo Fux);

Vernissage delle opere artistiche (*) selezionate inerenti alla Milanesità con la partecipazione del critico  d’arte Dott. Prof. Vittorio Raschetti;
(*) opere in esposizione sino al 15 ottobre:
mercoledì h.10.00/13.00 e h. 20.00/23.00; giovedì,
venerdì, sabato e domenica: h. 17.00/20.00

Ritratti metropolitani (dal vivo) con Claudio Jaccarino

ore 20.00: Buffet milanese € 10,00 (prenotazioni obbligatorie a info@lacasadelleartiste.it entro il giorno 8.10.17).

 

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11.10.17

ore 20.00: I poeti de Il Giardino della Poesia di Casa Merini con testi in dialetto milanese e assaggi gastronomici.

13.10.17
ore 18.30/19.00: “A spasso per Milano con Leonardo. – Casa degli Atellani” a cura del Prof. Giuseppe Carfagno (docente Humaniter Milano)

ore 20.00: Buffet € 10,00 (prenotazioni obbligatorie a info@lacasadelleartiste.it entro il giorno 11.10.17)

ore 21.00: Tributo a Didi Martinaz, l’ultima cantante della mala meneghina, con la partecipazione di Piero Colaprico, Livia Grossi, Atomo Tinelli, Nadir Scartabelli e il mitico Pelè con il suo bidofono.

14.10.17
ore 20.00: “Milano Canta”: Franco Visentin e Cino Bottelli, due degli artisti più conosciuti del glorioso Derby Cabaret di Milano con le canzoni e i ricordi più autentici della Vecchia Milano e dei grandi artisti della canzone meneghina. Ospite Enrico Beruschi

ore 21.00: Buffet milanese accompagnati dalla voce e chitarra di Maurizio Perego. € 10,00 (prenotazioni obbligatorie a info@lacasadelleartiste.it entro il giorno 12.10.17).

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monolocaleDa martedì 10 ottobre, e a seguire tutti i martedì, il #coachinghour sarà un appuntamento fisso al bistrot Il Monolocale di Magenta.

Ma cos’è il #coachinghour?

Di fatto è un happy hour a tutti gli effetti: c’è da bere, c’è da mangiare e ci sono persone simpatiche con cui trascorrere un piacevole social time.  L’unica differenza è che durante ogni aperitivo a base di coaching viene stabilito un tema su cui discutere, a Davide Schioppa, in veste di coach, il compito di animare la conversazione, proporre spunti di riflessione e coinvolgere i partecipanti in veri e propri esercizi di coaching. Il #CoachingHour è un’opportunità per alcuni di vivere da vicino una prima esperienza di Coaching in maniera light, per altri invece è un modo per trascorrere una serata diversa dal solito. Per tutti, Life Coach compreso, il #CoachingHour rappresenta la possibilità di confrontarsi su un argomento interessante e mai banale. E senza dubbio, è un’occasione per conoscere nuovi amici con cui condividere una nuova esperienza.

Monica Fumagalli, titolare del Monolocale e promotrice delle serate dichiara: “Ispirare le persone e suscitare emozioni positive è la missione del Monolocale, nuovo concept bar dall’aria cosmopolita e metropolitana che nasce con l’obiettivo di portare innovazione e creare nuovi modelli di consumo e aggregazione anche nelle località di provincia. Vogliamo aiutare le persone a capire l’importanza di sentirsi bene, essere felici, appassionati e offrire qualcosa di diverso dalla solita routine. Abbiamo previsto tre cicli, ognuno di tre mesi. Il primo sarà dedicato al Love coaching, seguiranno la sessione di Business coaching e di Life coaching. Parole d’ordine: imparare e divertirsi.”

schioppaA sua volta, Davide Schioppa esprime molto entusiasmo verso questa iniziativa: “Sono veramente felice di questa collaborazione con Monica. Sono stato ospite diverso tempo fa a Il Monolocale, per un #CoachingHour, significa che il riscontro ottenuto è stato positivo tanto da farlo diventare un appuntamento settimanale fisso. Ho sviluppato questo format partendo da una semplice considerazione: la Milano da bere. L’aperitivo è un must a Milano ho quindi pensato di coniugare l’utile al dilettevole. Durante il #CoachingHour vedo con piacere che le persone s’interessano al coaching e partecipano attivamente, in più è un modo alternativo per socializzare.

Il tema del #coachinghour di martedì 10 sarà “Partner giusti e Partner sbagliati”

Il Monolocale | Via Cattaneo 21 – Magenta (Milano)

Orario di inizio dalle ore 19.00


Seguiranno (per il mese di ottobre dedicato al Love Coaching):

Martedì 17 ottobre – Autostima e gelosia

Martedì 24 ottobre – Comunicazione e intimità

Martedì 31 ottobre – Prendere una decisione e affrontare un cambiamento

Per info e prenotazioni

Monica Fumagalli

Tel. + 39. 392.8744070 – mail info@sogniebiscotti.it

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magenta

Fortunatamente è andata bene ad un uomo che oggi pomeriggio è stato urtato da un’auto mentre attraversava la strada all’altezza del cimitero di Magenta. L’uomo, dell’età di 80 anni, è stato soccorso da alcune donne dei gruppi di cammino che lo hanno tranquillizzato in attesa dell’arrivo dell’equipaggio della Croce Bianca.magenta1

Non aveva riportato ferite, ma era molto spaventato. Alla fine non è stato nemmeno accompagnato in ospedale dall’ambulanza. Sul posto è arrivata la Polizia locale di Magenta per chiarire la dinamica.

 

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Rev4Ci sono famiglie che, sfruttando l’importanza strategica dello Stato di Milano e ben inserite nelle istituzioni locali, riescono non solo a sopravvivere alle diverse dominazioni straniere ma ne diventano interlocutori indispensabili. È questo il caso dei Clerici, la cui storia è stata oggetto del convegno Villa Clerici- Pacchi, gioiello del Seicento Milanese. A decoro del nome, che si è tenuto presso il Centro Decanale Scala di Giacobbe, a Castelletto di Cuggiono, sabato 7 ottobre.

L’evento, patrocinato dalla Regione Lombardia e dal Comune di Cuggiono dal Parco del Ticino e organizzato dalla Parrocchia SS 016_commarch-lGiacomo e Filippo con il contributo di Fondazione Candiani e Cosmel Srl Cuggiono, ha avuto una notevole presenza di pubblico. I due relatori, Matteo Turconi Sormani e Luisa Vignati, hanno dipinto un interessante affresco di luoghi che appartengono al nostro vissuto quotidiano, ma che forse non conosciamo fino in fondo.

004Come ha spiegato Luisa Vignati, il monastero, con annessa la chiesa, il “catenazzone”, il ponte e Villa Clerici sono il nucleo di Castelletto di Cuggiono, almeno fino al ‘900. Verso il 1650, i Clerici ottengono l’attuale Villa, di dimensione ancora modeste, dagli Omodei, loro debitori. Alla morte di Giorgio I Clerici, nel 1668, una parte della struttura è già conclusa. Giorgio I è l’artefice della fortuna della famiglia. I suoi figli, coinvolti sia nell’amministrazione del Ducato di Milano sia nella carriera militare, portano avanti il progetto della Villa, grazie anche a un sempre più cospicuo patrimonio, incrementato dalla pratica dell’usura: i Clerici infatti impongono, ai beneficiari dei prestiti, di fornire come garanzia beni immobili che, progressivamente, sono incamerati nel loro capitale. La famiglia milanese, però, «non prende senza dare», ricorda Turconi Sormani: avendo ottime relazioni con  gli enti ecclesiastici, acquisiscono il patrimonio di enti caritatevoli ma elargiscono cospicue donazioni; Francesco Clerici, ad esempio, militare al servizio della Spagna e uomo controverso perché al centro di torbide vicende giudiziarie, è ricordato anche come un benefattore, avendo destinato parte dell’eredità all’Ospedale Maggiore di Milano.

002Il pronipote di Giorgio II Clerici, Anton Giorgio, completa la Villa di Castelletto, arricchendo il giardino con piante esotiche, statue e pergolati, e facendo realizzare la nota scalinata con vista  sul Naviglio.  Come sottolineato dall’architetto Tomaso Gray De Cristoforis, se l’architettura rispecchia il valore politico ed economico di un’istituzione o di una famiglia, la scalinata, quasi “appoggiata” sul Naviglio, una delle principali via di comunicazione dell’epoca,  esprime simbolicamente la forza dei Clerici, «a decoro del nome». La loro influenza  permette anche di commissionare affreschi, alcuni in buono stato di conservazione, attribuiti ad alcuni dei  maggiori pittori lombardi del Seicento.

Morto Anton Giorgio senza eredi maschi diretti, la fortuna passa a un ramo minore della famiglia, il cui membro forse più noto è Giorgio, avversario dell’Austria nelle Cinque Giornate di Milano.

Dalle parole dei relatori si è quindi compreso che i Clerici hanno lasciato un’enorme eredità, complessa e multiforme: spetta a noi salvaguardarla. 

    

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La giornata all’oratorio Sacro Cuore di Arluno nasce da più esigenze; dal canto nostro il Moto club Sesta Marcia ha come fine ultimo la beneficienza. L’oratorio Sacro Cuore ha d’altro canto in progetto la realizzazione di un parco giochi per i più piccini. La giornata di domenica 9 ottobre è stato il compimento di queste due realtà. La giornata inizia con la santa messa; al termine della celebrazione, sul sagrato della chiesa, don Stefano impartisce la benedizione a moto e motociclisti.arluno1

Un breve giro per le vie del paese accompagna i centauri negli spazi dell’oratorio dove ad aspettarli c’è un ricco aperitivo, panino con salamella e patatine. Il pomeriggio continua all’insegna del divertimento, ci sono giochi e premi per tutti e tutti sono invitati, motociclisti e non. A fine giornata rimane la consapevolezza che la condivisione, il donare e il donarsi pe runa buona causa arricchisce più di ogni altra cosa.

Damiano Carsenzuola

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