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12 novembre 2017

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Anche ieri Corriere Altomilanese è stata la prima testata, insieme al quotidiano Il Giorno, a dare la notizia della rapina al bar trattoria Da Franca di piazza Kennedy. Mentre la politica dibatte sulla sicurezza (purtroppo su facebook assistiamo a commenti di politici che dimostrano di non sapere nemmeno la differenza tra un furto e una rapina e vogliono risolvere il problema…) e il precedente assessore Paolo Razzano chiede un consiglio comunale sul tema, cerchiamo di ragionare sugli ultimi fatti avvenuti. Ieri sera erano in due, armati e violenti. Forse italiani, fatti di cocaina.

Pericolosi perché in questi casi il cervello non regge e potrebbero creare un serio rischio per le vittime. I carabinieri hanno svolto indagini accurate senza tralasciare qualsiasi particolare, anche il più insignificante. Sono loro che lavorano nel massimo riserbo. Il nucleo operativo di Abbiategrasso è formato da gente esperta e con i carabinieri di Magenta stanno lavorando intensamente. I due banditi di ieri non hanno esitato a colpire in un orario in cui in circolazione c’è parecchia gente. Comprese pattuglie dei carabinieri della polizia locale. Le spaccate degli ultimi giorni sono altra cosa. Una banda differente che ha colpito in punti diversi nel cuore della notte.

La cosa certa è che i commercianti sono giustamente preoccupati. Oltre ai problemi quotidiani bisogna contrastare anche i malviventi. È a loro, ai commercianti e a tutti i cittadini, che la politica deve dare una risposta e al più presto.

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alessio

Riceviamo e Pubblichiamo

Forza Nuova Provincia di Varese / Altomilanese annuncia con soddisfazione la rielezione, sotto l’effige di Lotta Studentesca, del militante Alessio Toniolo, samaratese frequentante l’istituto IISG “Torno” di Castano Primo, nella consulta provinciale degli studenti. Proprio Toniolo intende affermare: << Nell’ anno passato mi candidai con l’ idea di portare le istanze degli studenti in consulta, 300 furono i voti che presi. Il mio intento si basò sul preciso scopo di far conoscere meglio le problematiche inerenti l’ IISG. Torno. Non ci riuscì mai… La consulta non lascia spazio agli studenti  é l’ ennesimo organo scolastico manipolato dal MIUR con lo scopo di dare una parvenza di importanza alle rappresentative scolastiche. Quest’ anno ho cambiato tutto il mio programma. La consulta così non funziona, é assolutamente inutile, o la si cambia radicalmente o può anche essere abolita. Qualunque cosa succeda é importante che smetta di servire il Ministero.  495 studenti hanno deciso di rischiare e giocarsi il tutto per tutto, 495 studenti hanno deciso che il tempo dei sorrisini è delle belle parole é giunto al termine, 495 studenti hanno deciso che adesso la consulta é ad un punto di non ritorno.  È una storia che ha dell’ incredibile >> conclude Toniolo: << soprattutto se pensiamo che mi sono candidato da solo e contro due liste da 5 candidati ciascuna. Per non parlare di tutti gli sgambetti che ho ricevuto dalla dirigenza, che sono certamente più dei voti che ho conquistato. Tra tutti quello che ha influito di più é stata l’ omissione della data in cui le liste venivano presentate, in questo modo non ho potuto parlare alle prime ed alle seconde superiori. Ciò nonostante sono riuscito a vincere contro tutto e tutti, superando di ben 100 voti la seconda rappresentante della consulta. Una vittoria importante: continuerò a battermi con tenacia per il mio Istituto ed in generale per una scuola pubblica, libera dalle diseducative intromissioni di politica e lobby di potere- dalla mistificazione/oscurantismo storico alla perversa ideologia “Gender”- realmente vicina ai bisogni degli studenti, realmente formativa per un successivo percorso universitario quanto per l’inserimento nel mondo del lavoro >>

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martino

image_400x400La Nostra associazione desidera esprimere sinceri auguri alla Comunità Parrocchiale che oggi festeggia il  Patrono della Città San Martino de Tours.

Imitando il gesto concreto di  Carità del Santo Patrono, negli anni , ha egregiamente  supplito le lacune dello Stato Italiano verso la cittadinanza in difficoltà economica vincendo le sfide delle nuove povertà realizzando progetti d’ accoglienza e inclusione.

La Città di Magenta  attraverso la Caritas locale ha acconsentito l’ accoglienza dei forestieri provenienti dall’ Africa, ha soddisfatto le fasce più deboli offrendo pasti presso il refettorio “Non di Solo Pane”,  ha realizzato l’ ambulatorio dei poveri intitolato alla memoria della cara dottoressa Elena Sachael.   Si è “fatta prossimo” con la Casa d’ Accoglienza intitolata a Maria Rosa Oldani.  Attraverso l’ “Opera di S. Vincenzo “ gli interventi concreti della distribuzione di vestiti e generi alimentari, d’aiuto alle famiglie e ad anziani soli.

Il nostro essere orgogliosi  per  i sette Giusti delle Nazioni , il riconoscimento da parte del dipartimento dello Yad Vashem di Gerusalemme  giusti delle Nazioni  per : Dina Cerioli, Caterina Vaiani, Antonio Garbini, Angelo Cerioli detto Gin, Battista Magna detto Delio, Mons. Francesco Bertoglio, Suor Maria Vittoria Morani che in un periodo buio della nostra storia  a rischio della propria vita hanno salvato numerose famiglie ebree dalla furia nazifascista.

Grazie a tutte e a tutti i cittadini impegnati nelle numerose associazioni di volontariato.

Auguri, buona festa per questa bella Magenta inclusiva

Per Le Rose di Gertrude

Sergio Prato

Presidente

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fiera inveruno

Dura la vita per chi è affetto da una invalidità. Oltre ai disagi della vita quotidiana ci sono anche i problemi di non poter trascorrere, in autonomia, alcuni momenti di svago. Le fiere che si svolgono nei nostri paesi ben raramente cercano di realizzare dei punti dove poter parcheggiare tranquillamente per coloro che hanno una forma di disabilità.

Ci sono giunte alcune segnalazioni in merito a proposito della fiera di San Martino a Inveruno. Anche lì il problema si è ripetuto. Una volta raggiunta la fiera in auto c’è chi, affetto da invalidità, ha dovuto parcheggiare in un punto ben distante. Per poi percorrere un lungo tratto a piedi. Auspichiamo che, per le prossime edizioni, si cerchi di porre un rimedio a questo problema.

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wondy2Il sorriso è spesso ironico, molte altre volte è solare, nonostante il fisico sia sempre più debilitato dalla malattia, e lo sguardo è vivissimo, penetrante: sono gli occhi di una persona affamata di vita e che soprattutto vuole continuare ad avere fame di vita. Francesca Del Rosso, giornalista e scrittrice, appare vivace, quasi in movimento, in ogni scatto della mostra fotografica presentata venerdì 10 novembre presso la Sala delle Vetrate di Turbigo. Wondy (pseudonimo di Francesca e diminutivo di Wonder Woman, a indicare che serve una grande forza di volontà per reagire di fronte a una malattia) è morta a causa del cancro nel dicembre del 2016. Sono stati tanti gli interventi chirurgici e le terapie cui si è sottoposta ma, appena la giovane donna è in grado di muoversi, viaggia. Grecia, Cuba, Thailandia, Gerusalemme, Seychelles sono solo alcune delle mete visitate da Eccellenze-Made-in-Italy-Francesca-Del-Rosso-Wondy-un-inno-alla-resilienza-mostra-In-viaggio-con-wondy-Francesca con il marito, Alessandro Milan, e i loro due bambini. Non è una semplice turista. «Per me i viaggi assomigliano anche al tasto del “punto e a capo”»- scriveva Francesca- «Nella vita, hanno segnato momenti di discontinuità e spesso si sono legati a eventi particolari, alcuni bellissimi altri no. Il viaggio in Thailandia è stato da favola. Sentivo dentro di me segnali di rinascita e osservavo quel che mi accadeva con sguardo diverso. Un po’ come quando ti innamori (…) E io ero proprio in quello stato, innamorata. Innamorata della vita che avevo ancora davanti».

Resiliente” è l’aggettivo che, secondo il marito, wondydescrive meglio Wondy  e il suo modo di reagire al peggiorare della malattia. Non è una caratteristica scontata, perché indica una straordinaria capacità di rimanere sensibili verso ciò che ci circonda, pur in condizioni difficili, e implica un continuo e difficile lavoro dentro di sé che è riduttivo circoscrivere solo alle cure mediche. Per  diventare resilienti serve anche un aiuto esterno, perché durante un momento di malessere «si vive tutto in modo amplificato», ha spiegato il vicesindaco di Turbigo Maria Colombo, promotrice  del progetto di sopporto psicologico a sostegno dei malati oncologici e dei loro familiari. Lo sportello, gratuito, sarà attivo dalla fine di gennaio e sarà curato dalla psicologa Sara Fusé. Un’ottima iniziativa, perché l’attenzione all’aspetto psichico aiuta il paziente non solo durante il periodo di cura, ma anche nel ricostruire la propria vita dopo la malattia.

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Quest’anno il pronostico era abbastanza facile. Settanta anni di vita per l’Avis sezione di Magenta. Perché donare il sangue vuol dire vita. Il San Martino d’Oro non poteva essere più meritato.

È stato assegnato durante il tradizionale concerto di san Martino Alla presenza del presidente Mereghetti,  del presidente emerito Lorenzini, del parroco don Giuseppe, del sindaco Chiara Calati e del presidente della Pro loco Pietro Pierrettori. Un riconoscimento che, ovviamente, passa in maniera simbolica a tutti i donatori.

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