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5 dicembre 2017

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Appuntamento da non perdere venerdì 15 dicembre alle 21 al Teatro Lirico di Magenta. Per la rassegna ‘Un sipario per il Togo’ di Cuori Grandi Onlus, a favore della missione togolese di Maristella Bigogno, si terrà la commedia ‘Buon Natale porco cane!”, spettacolo della Compagnia I Cariotipi in collaborazione con Totem, la Tribù delle Arti. Sono ben tredici anni che I Cariotipi sostengono Cuori Grandi con i loro spettacoli. Un matrimonio che continua con successo.

La prevendita è partita presso la Bottega della Solidarietà in via Pretorio 17 e presso il negozio unico di via Roma, di fronte alla basilica. Una vera novità quella di quest’anno con l’ingresso di Totem, giovani musicisti studenti al Conservatorio duetti dal maestro Andrea Raffanini. Oggi pomeriggio l’evento è stato presentato in via Pretorio, alla Bottega della Solidarietà. Dove erano presenti Francesco Bigogno di Cuori Grandi Onlus, Paola Ornati, in rappresentanza della Compagnia I Cariotipi e Antonella Piras per Totem. Tre realtà unite per una nobile iniziativa, quella di aiutare la missione di Maristella. Paola Ornati fa parte sia dei Cariotipi che di Totem. Drammaturga che lavora per i teatri a Milano non è entrata nel merito dell’evento del prossimo 15 dicembre per non rovinare la sorpresa. Si parlerà di Natali passati, presenti e futuri. Pur non essendo ispirata a Dickens se ne parlerà inevitabilmente.

“Abbiamo lavorato intensamente per diverse settimane per preparare questo lavoro”, ha detto. Regista sarà, anche quest’anno, Marco Rampoldi. Lo spettacolo, è tratto da un testo inglese e vedrà la presenza di Totem che nel 2018 compirà ben 20 anni. “In realtà – sottolinea Antonella Piras – Totem, già dalla prima edizione di ‘Un sipario per il Togo’ sostiene la missione di Maristella’.

Oltre a Paola Ornaghi fanno parte dei Cariotipi Carlo Bonacina, Carlo Cerato, Giulia Clemente, Sara Dameno, Massimo Ferrario e Giulia Pessina. Tutti con una vita e un lavoro diversi. Ma uniti dalla grande passione per il teatro.

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Centocinquanta borse di marca contraffatte. E un 32enne extracomunitario denunciato a piede libero. È il bilancio dell’operazione Fake messa a segno dalla polizia locale di Abbiategrasso e presentata oggi pomeriggio alla presenza dell’assessore alla sicurezza e del comandante Maria Maini.

Gli agenti si erano insospettito per i movimenti del 32enne davanti all’Eurospin di Abbiategrasso e hanno esteso i controlli nella sua abitazione di Corsico in collaborazione con la polizia locale di quella città.

Controlli che hanno dato esito positivo e hanno portato al sequestro del materiale contraffatto. Merce che, immessa sul mercato, avrebbe fruttato oltre 15mila euro.

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Martinoni

 

Due nipoti di padre Virginio Martinoni, Giancarla e Maurizio, si sono messi di buzzo buono e hanno riscritto quella che è stata la ricerca più approfondita della storia del Castanese, messa a punto, giorno per giorno, dal loro zio e donata, manoscritta, alla parrocchia di Castano.  Tempo fa ci aveva permesso di fare delle copie dalle quali prendiamo le note che seguono.

Innanzitutto la dedica a chi aveva ‘cercato’ prima di lui:

“Ai miei concittadini castanesi nel centenario della pubblicazione dei “Ricordi Storici di Castano Primo” raccolti dal dottor Carlo Casati – 1878-1979”

Poi la sua presentazione:

“Prima di me altri autori hanno raccolto notizie su Castano Primo.

Il ragioner Antonio Acerbi, nel 1806, lasciò un quadernetto manoscritto, ora all’Ambrosiana, dal titolo ‘Memorie sul Borgo e territorio di Castano’.

Il dottor Carlo Casati, nel 1878, raccolse i ‘Ricordi storici di Castano Primo’ e li fece stampare a Milano dalla tipografia della Perseveranza. Ne uscì un libretto del formato 21 x 14 di 112 pagine.

Anch’io, quand’ero scolaro in quinta elementare, ho svolto in classe il tema: ‘Il mio paese’. Le notizie erano state date a voce dal maestro Angelo Rescaldina, che disegnò pure sulla lavagna, uno schizzo della pianta di Castano Primo, con tanto di piazze, di corsi, di vicoli e di circonvallazioni. Mi riuscì un buon componimento di due pagine e mezzo.

Poi, crescendo, studiando e sapendo leggere di greco e di latino e scrivendo, scrivendo ed avendo molte altre virtù, ho finito per diventare un topo di biblioteca e d’archivio. Ho cercato per sei anni, tutti i giorni, tra le biblioteche e gli archivi di Milano e tra gli archivi di Castano. Ho raccolto una grande quantità di documenti che, ordinati, schedati e svolti formano la presente ‘Storia di Castano Primo’, in tre volumi.

Il primo tratta della storia antica e medievale di Castano, dalla preistoria al 1535 dopo Cristo.

Il secondo volume raccoglie la storia moderna della città, dal 1535 al 1859.

Il terzo volume registra la storia contemporanea dal 1859 al 1945.

Ogni volume è suddiviso in cinque capitoli, o meglio, in cinque periodi. Ogni periodo segue, pressappoco, questo schema: Politica, Territorio, Cascine, Paese, Popolazione, Famiglie, Nobiltà, Moda, Amministrazione Comunale, Tasse, Giustizia, Sanità, Cimitero, Parroci, Coadiutori, Chiesa Parrocchiale, Chiese Sussidiarie, Culto, Devozioni, Confraternite, Divertimento, Scuola, Agricoltura, Industria, Commercio, Economia, Assistenza Benefica..

L’intenzione è stata quella di presentare l’evoluzione del territorio, dell’abitato e della vita castanese nei vari periodi storici.

All’inizio di ogni volume ho messo l’indice, le illustrazioni, la bibliografia e le fonti d’archivio.

Al termine del terzo volume ho messo l’indice alfabetico delle materie trattate nella Storia di Castano Primo.

 

Milano, settembre 1978                                                                   P . Virginio Martinoni

 

 

FOTO I Martinoni di Castano provengono da quelli di Turbigo, dove facevano i barcaioli sul Naviglio, come ebbe a scrivere lo stesso Martinoni, facendo la storia della sua stirpe pubblicata su ‘Contrade Nostre’, insieme ad altri articoli

 

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Questione sicurezza. Il sindaco Marco Ballarini fa il punto della situazione. Doveroso specialmente dopo le mille polemiche scaturite dopo il caso di alcuni agenti della Polizia locale che non svolgevano i compiti che venivano loro assegnati e facevano altro. C’è chi parla di clima del terrore che non fa bene e non garantisce tranquillità a chi lavora.

IMG_1480Da quando ci siamo insediati – ha detto Ballarini – Abbiamo istituito servizi di vigilanza privata armata che coprono le notti, mentre la polizia locale dal lunedì al sabato è in servizio ordinario fino alle 21.50. E siamo uno dei pochi comuni a garantire un orario così allungato”. Il sindaco elenca le cose fatte. L’ordinanza per non far passare i tir su Corbetta che ha fatto calare il traffico. Nel mese di maggio il primo presidio interforze con i carabinieri. “Tanto c’è da fare, ma tanto abbiamo fatto”, aggiunge.

Sono partite anche le verifiche di cessione fabbricato e sono state fatte diverse sanzioni “perché è importante capire chi abita nel nostro territorio”. Inoltre, sono ricominciati i sopralluoghi nei campi rom. “Ci sono diversi abusi – continua – Ma non si facevano controlli da tanto. Il campo rom di Castellazzo non era visitato dal 2012”.

Alcuni agenti hanno chiesto il trasferimento, ma nessuno è stato cacciato. Si chiama mobilità volontaria. A Corbetta sono arrivati due ufficiali e tre agenti e un nuovo agente arriverà a gennaio da Vigevano. “Ora stiamo aprendo due concorsi pubblici per ufficiali e agenti”, assicura. Il sindaco Ballarini, appena arrivato, ha piazzato le regole sul piatto. “Siamo al servizio dei cittadini – ha detto – questo è un posto di lavoro e non tollereremo più certi comportamenti. Tanto più per chi indossa una divisa”.

Un giorno di ritardo passi. Ma 40 ritardi non si tollerano. Se fossimo nel privato altro che perdonare. Ballarini dice che c’erano agenti che a mezzogiorno si sedevano al ristorante e alle 13 timbravano per tornare a casa. E magarti a spese del Comune. Non esiste che si arrivi al comando per lavorare e si passino un paio di ore a leggere il giornale o a guardare i video porno. Non esiste da nessuna parte. Meglio 9 agenti effettivi che 13 imboscati. “Chi non accetta queste regole e preferisce andare altrove che se ne vada”, continua. Un sindacato ha alzato la voce. Ma è un sindacato con due iscritti, e bisogna dirlo.

Non fa una grinza quello che ha detto il sindaco. Il lazzarone, tanto più se è un dipendente pubblico se ne deva andare. Ci chiediamo solo se la stessa cosa non accada anche altrove. Certo che accade, ma finchè non si viene colti con le mani nella marmellata va tutto bene. Oppure si tollera. Si finge di non vedere, quando si vede.

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Si è conclusa felicemente la vicenda del ragazzo che, con un amico, si era impossessato del Libro Rosso di Jung presso la Libreria La Memoria del Mondo di Magenta.

Anche noi di CorriereAltomilanese abbiamo deciso di togliere le immagini che lo ritraevano mentre si impossessava del libro perché ha capito di avere commesso un grave errore. Ieri sera il giovane ha restituito alla libreria il prezioso volume e si è scusato per quanto ha fatto.

“Siamo felici che tutto si sia concluso per il meglio – ha detto Luca Malini della Libreria La Memoria del Mondo – da parte nostra c’era solo la volontà che la vicenda avesse una finalità educativa”.

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IMG_1472Di vitalità, il grande vecchio della politica magentina ne ha da vendere. Durante la conferenza stampa di presentazione ha sottolineato il lavoro svolto in campagna elettorale. “Siamo arrivati a non essere il primo partito del centrodestra, per pochissimi voti – ha ribadito – qualche errore lo abbiamo fatto, ma il risultato ottenuto ci premia per gli sforzi fatti”.

Si un po’ “gongola” ma con due Assessori piazzati e il Presidente del Consiglio Comunale che ricordiamo è la seconda carica dell’amministrazione, ne ha ben donde. Bellantonio, Morani e Ispano sono i forzisti sopracitati.

Si lamenta che la passata amministrazione ha lasciato pochi soldi su cui contare. Specialmente la mancanza di denaro è più sentita nell’assessorato ai lavori pubblici e commercio, condotto da Alfredo Bellantonio.

A chi gli chiede: “sembra quasi che Forza Italia Magenta sia più a Corbetta, dove è sindaco il Coordinatore Marco Ballarini che nella propria città” Sgarella risponde senza turbamenti.

Frequentiamo Corbetta perché c’è il nostro coordinatore, ma tutti noi forzisti di Magenta stiamo lavorando per il bene della città – sottolinea – vogliamo una città a misura d’uomo e con una vitalità maggiore, ci proviamo”.

L’intervento finale in video del nuovo coordinatore Felice Sgarella:

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