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20 dicembre 2017

Paratico

Paratico candianiTURBIGO – Angelo Paratico, nato a Turbigo in Via Leonardo da Vinci 2, (l’indirizzo glielo aveva fatto imparare a memoria la mamma in quanto, andando a scuola da solo, aveva paura che si perdesse) era lì, a salutare vecchi ‘compagni’ che non hanno voluto mancare alla presentazione del suo ultimo libro. Coscritti, paesani con i quali non incrociava lo sguardo da decenni, sono venuti a salutare lo studioso che vive da 35 anni a Hong Kong, ma che non ha mai dimenticato il paesello natale.

Il libro su ‘Leonardo’ (“quando si parla di questo genio italiano si muove tutto il mondo dei media”, ha detto) è già uscito in inglese per interessare un pubblico più vasto, ora è stato tradotto in italiano, presto lo sarà in coreano e probabilmente sarà pubblicato anche in Cina.

L’ipotesi di Paratico – sortita dopo aver letto un libro di Francesco Cianchi – è nota: la famosa Caterina, madre di Leonardo, potrebbe essGaribaldi-zinettiJPGere stata una schiava cinese e per sostenere questa ipotesi Paratico ha scandagliato archivi, sviscerato opere di Leonardo arrivando a dire che c’è una possibilità su cinquanta che la sua ipotesi sia vera. Ipotesi che un grande studioso, del calibro di Walter Isaacson, ha ricordato nella sua recente biografia, citando il nostro Angelo.

Nato il 15 aprile 1452 da Ser Piero da Vinci, mentre la paternità è nota da sempre, l’identità della madre è sempre stata nascosta. Si sa solamente che è morta a Milano dove abitava, con Leonardo, nella fase ultima della sua vita.

Le schiave orientali portate in Italia nel Quattrocento venivano marchiate e – guarda caso – sulla mano di Monna Lisa c’è un marchio che è stato evidenziato dall’editore italiano nella copertina. Tanti grandi si sono cimentati sulla individuazione di chi fosse la madre di Leonardo: Sigmund Freud ha analizzato un ricordo d’infanzia del genio italiano (che aveva un debole per i giovinetti!) per evidenziare il rapporto esistente tra madre-figlio. ‘La Gioconda’, opera su una tavola di pioppo dalle dimensioni di 77×53 cm ha, sullo sfondo del dipinto, un paesaggio, inusuale per la pittura italiana del tempo (ma comune in Cina) e, inoltre, la donna non ha sopracciglie, altra tipicità cinese.

E’ certo – la storia l’ha registrato – che durante il Rinascimento l’Italia era piena di schiavi. Veneziani e Genovesi andavano in Crimea e li compravano dai Tartari (personaggi che Paratico ha individuato in alcune pitture del tempo) e li portavano in Europa, dove a seguito della peste nera del 1347-1352, la popolazione si era dimezzata e mancavano braccia per fare qualsiasi lavoro.

FOTO La presentazione, il pubblico presente e Luciano Garibaldi, storico di chiara fama con Valerio Zinetti

 

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È stata ritrovata ieri sera in via Toti a Magenta la moto che era stata rubata durante un raid dei malviventi nella frazione di Pontevecchio a Magenta all’nizio del mese di dicembre.

Soddisfazione da parte del proprietario Carlo che è tornato in possesso della sua Yamaha in buono stato. Da parte di Carlo il ringraziamento ai Carabinieri di Corbetta il cui lavoro si è rivelato,  anche questa volta,  preziosissimo.

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Arluno - Incendio
Arluno - IncendioUn uomo è stato elitrasportato all’ospedale Niguarda di Milano a causa delle ustioni riportate in un incendio ad Arluno. Oggi pomeriggio si trovava nella sua abitazione, in una palazzina di via Scorfani, quando è successo.
Ancora da chiarire le cause del rogo che potrebbe essere stato innescato da un corto circuito. I vigili del fuoco sono intervenuti dal distaccamento volontario di Magenta con l’autoscala e due autopompe da Rho.
Arluno - IncendioI pompieri sono entrati nell’appartamento e hanno messo l’area in sicurezza domando le fiamme.
Il proprietario, un uomo sulla quarantina, è stato preso in carico dai soccorritori della Croce Bianca di Sedriano e dall’equipe medica dell’elisoccorso. Ha riportato ustioni su alcune parti del corpo ed è stato sottoposto alle prime cure. Stabilizzato è stato elitrasportato all’ospedale Niguarda. Polizia locale di Arluno e Carabinieri della locale stazione sono arrivati in via Scorfani per chiarire le cause dell’incendio.
Le foto del servizio sono di Roby Garavaglia (Foto Sally)

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arluno

Un incendio si è sviluppato oggi pomeriggio presso una palazzina di via Scorfani ad Arluno. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, un equipaggio della Croce Bianca di Sedriano e anche l’elisoccorso.

C’è una persona intossicata. Giunti in via Scorfani anche i carabinieri e la polizia locale di Arluno. (Seguiranno aggiornamenti)

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boxe

Ci sono sviluppi sulla vicenda che ha fatto saltare gli incontri di pugilato lo scorso week end al palazzetto dello sport di Magenta. Oltre all’arrabbiatura da parte dei pugili provenienti da Malta e dalla Romania, dell’organizzatrice degli incontri di sabato pomeriggio e dei titolari dei bad & breakfast stanno partendo i primi provvedimenti a carico dell’organizzatore, il pugile Petru Sabau.

Da lunedì prossimo è stata sospesa l’attività nella palestra Baracca di via fratelli Caprotti. Ancora da definire quello che succederà da gennaio.

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cell

Dimentica lo smartphone sul bancomat mentre era intento a prelevare e il primo che arriva se lo porta via. E’ stato poco furbo perché la telecamera l’ha smascherato al volo.

E’ successo a Casorezzo dove un uomo si era distratto lasciando il telefono sul bancomat della banca Intesa. Per poi scoprire che era sparito. La Polizia locale di Casorezzo l’ha identificato e per il presunto responsabile scatterà una denuncia a piede libero.

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