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23 dicembre 2017

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Giovedì 21 dicembre, Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate e una quindicina di realtà del territorio si sono schierate per aiutare la cooperativa sociale gallaratese

Fare rete con le realtà del territorio per creare valore aggiunto. La Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate si è fatta capofila di una cordata di solidarietà in favore de Il Melo di Gallarate (VA). Alla cooperativa, che da oltre trent’anni opera nell’ambito dei servizi socio-sanitari e culturali destinati alle persone anziane, è stato destinato il contributo di Natale. L’occasione è arrivata con l’aperitivo di Natale che la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate ha organizzato per la prima volta a Gallarate. Giovedì 21 dicembre, la banca ha aperto le porte della propria filiale gallaratese (in piazza Risorgimento 2) per un momento di festa e di scambio di auguri. «Il valore aggiunto di una Bcc si vede proprio in questi momenti», ha osservato il presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate Roberto Scazzosi che è intervenuto alla serata insieme con il vicepresidente vicario della banca Ignazio Parrinello, la consigliera Danila Battaglia, il direttore generale Luca Barni e il presidente del collegio sindacale Gian Franco Sommaruga. «La vicinanza al territorio non si trasmette solamente a parole. Oggi servono i fatti, le azioni: questa è la testimonianza concreta di un territorio capace di fare rete, ma anche di una banca locale che è banca di relazione, che non si chiude nei suoi uffici ma condivide scelte e valori».

E le parole si sono concretizzate nel contributo che il presidente Scazzosi ha consegnato nelle mani di Rita Nichele, presidente della cooperativa Il Melo. «Da cooperativa a cooperativa il dialogo è più facile: si condividono valori e principi e si costruiscono progetti che fanno crescere la comunità», ha detto Nichele. «È questo per noi il valore aggiunto di poter contare su una banca di credito cooperativo».

Con l’obiettivo di fare crescere il territorio, le sue famiglie e le sue imprese, all’evento di Gallarate accanto alla Bcc sono scese una quindicina di realtà del territorio: Orfeo Fashion for kids, Raffaella Abbigliamento, Giovanni Tropeano hair stylist e centro benessere, ristorante Mifa di Buono, Accademia Sol, A&F di Cerchiaro, Emmedi Control, Dino Ceccuzzi, Eoipso, TD Group, ProGrip ed Embrotex.

Nella foto allegata, da sinistra: il presidente della Bcc Roberto Scazzosi, la presidente de Il Melo Rita Nichele e il direttore generale della Bcc Luca Barni.

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Sicurezza stradale: la Città metropolitana investe oltre due milioni e mezzo di euro

La Città metropolitana di Milano ha deliberato la realizzazione di lavori di manutenzione straordinaria consistenti nella sostituzione dei guardrail sulle strade di propria competenza in prossimità scavalco a linee ferroviarie, autostrade e tangenziali. Si tratta di un intervento dall’ammontare di circa 1.350.000,00 euro, rilevante ai fini della sicurezza stradale, così da ridurre il rischio di caduta dei veicoli.

Concretamente, i lavori riguarderanno più infrastrutture stradali e consisteranno principalmente in rimozione di guardrail esistenti, in interventi di sistemazione, riqualificazione e rifacimento parziale di cordoli laterali, ed anche in fornitura e posa in opera di barriere metalliche stradali su un totale di 1,5 km metri lineari di barriere metalliche.

Nei giorni scorsi è stato deliberato anche un intervento dal costo di circa 400.000 euro per il completamento della variante ad est dell’abitato di Pregnana Milanese lungo la S.P. 172 fino alla S.P. 22 “Arluno-Pogliano Milanese” attraverso l’allargamento della carreggiata. Questo atto permette il compimento di una strada extraurbana secondaria, attraverso la riqualifica di un tratto stradale esistente di proprietà di Città metropolitana di Milano e compreso nella delimitazione di centro abitato del Comune di Pregnana Milanese. Un progetto che punta a ridurre il traffico e di conseguenza i disagi derivanti dall’attraversamento delle aree abitate dei comuni di Pregnana Milanese e Vanzago.

Questi due interventi, a cui si aggiunge la oramai prossima realizzazione della rotonda di fronte al casello A7 nel territorio di Binasco e la sistemazione della rotonda di Santa Corinna nel territorio di Noviglio, dimostrano che per la Città metropolitana di Milano implementare la sicurezza stradale e ammodernare le proprie arterie stradali è e rimane una priorità assoluta.

Milano, 22 Dicembre 2017

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Sei nato a Magenta proprio vicino alla redazione di CAM, in via Manzoni. Quando e da dove è nata la tua vocazione?  “Ho 72 anni. Noi ragazzi frequentavamo l’oratorio dove c’era don Giuseppe Cuni. Un prete in gamba che ci voleva un mondo di bene. Facendo il chierichetto lo vedevo sempre dedito al Signore con una capacità grande di farci conoscere la Storia Sacra. E io dicevo: “Ma questo don Giuseppe è una persona che vuole davvero bene agli altri. Mi ha affascinato questa sua dedizione. Mi piacerebbe essere come lui”. Di fronte al portone di casa mia vedevo uscire don Paolo Masperi, che ora è a Mesero, e volli seguire questa strada. E così nel 1959 sono entrato in seminario a Seveso continuando a Venegono, diventando prete nel 1969. Un periodo delicato. Mentre ci ordinavano preti fuori suonavano le sirene della polizia. Erano gli anni di piombo. Fu un periodo che mi mise alla prova. Mi mandarono nella zona di Vimercate dove venni nominato professore di religione in una scuola superiore. A Milano si combattevano le battaglie e i ragazzi che venivano a scuola erano dei nostri oratori. Con loro abbiamo cominciato a riflettere su tutte le realtà, quella religiosa e anche quella sociale che stavamo vivendo”.
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Don Giuseppe Olgiati

Cominciano gli anni di don Giuseppe in cui cresce la sua voglia di essere prete in mezzo alla gente e con il Vangelo in mano. Oggi è a Pontevecchio e Pontenuovo, nella comunità pastorale di Magenta. E si considera un ‘prete felice’,

Cos’è la vocazione? “Non è facile da spiegare. E’ una chiamata. Ma Dio usa tanti modi per farsi sentire. Per me è stato l’esempio di un sacerdote che mi ha affascinato. Dio non lo si conosce mai in modo definitivo, ma lo si ricerca sempre. Una vocazione è sempre un cammino di vita che ti permette di scoprire Dio in tantissimi modi. Sono stato in tanti paesi e ogni mia esperienza pastorale mi ha arricchito. Ogni cosa della vita può essere un segnale di Dio2.
Ma quali sono le caratteristiche che deve avere un sacerdote oggi?Deve essere, anzitutto, un contemplativo. Avere lo sguardo di dio sul mondo. Se un prete non ha lo sguardo di Dio sul mondo ha il suo sguardo. Contemplativo vuole dire ritenersi uno strumento di Dio. Deve stare in mezzo alla gente perché Dio abbraccia tutti. Deve essere appassionato della gente, di tutta la gente. Deve essere l’uomo della Gioia“.
C’è un calo dei praticanti. Per quale motivo molti non frequentano più la chiesa?Proviamo a darci delle colpe, noi Chiesa di Dio. Anche Papa Francesco spesso dice che la Chiesa deve chiedere perdono. Forse abbiamo costruito dei ‘Cristiani Obbligati’. Ma prima devi scoprire l’amore che Dio ha per te. Poi, se ti senti amato, rispondo all’amore con il tuo amore. E vivi da Cristiano”.
Per coloro che si sono allontanati da tempo?Bisognerebbe partire dall’esperienza personale. Proverei con loro a trovarci insieme a leggere il Vangelo. Diverse persone valorizzate in termini positivi hanno abbracciato nuovamente la Chiesa. Forse le prediche migliori sono quelle dei funerali. Perché penso che il giorno più bello sarà quello del mio incontro con Il Signore Non me ne vogliano i commercianti. Ma le luminarie che troviamo in giro ci distolgono dalla realtà della vita!
Don Giovanni parla di tantissime altre cose. Dell’importanza degli oratori, di come sono cambiate le persone a Magenta, di tanto altro…

 
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Roma, 22 dicembre 2017 – Ritardi, sovraffollamento e soppressione di corse in orari strategici per raggiungere i luoghi di lavoro e di studio. È questa la situazione con cui convivono da anni i pendolari della tratta ferroviaria Milano-Mortara ribattezzata ‘freccia delle risaie’. Un tema caldo nell’abbiatense e su cui, da molto tempo, lavora il deputato Pd dell’Est Ticino Francesco Prina che proprio oggi ha fatto approvare in Parlamento un ordine del giorno alla Legge di Bilancio che impegna il Governo, già dal 2018, a reperire le risorse necessarie per il completamento del raddoppio ferroviario, opera indispensabile per garantire ai pendolari un servizio di qualità.

prina1“Oggi si apre un nuovo capitolo verso la realizzazione di quest’opera strategica per la mobilità dall’Est Ticino verso il capoluogo metropolitano, purtroppo snobbata in questi anni dall’amministrazione regionale a trazione leghista. L’ordine del giorno che ho presentato è stato approvato nella sua interezza e senza modifica alcuna. Il Governo assume quindi l’impegno di reperire i fondi necessari per il completamento del raddoppio” dichiara l’ex Sindaco di Corbetta che prosegue “va garantito ai cittadini che prendono il treno, e che quindi compiono la scelta di mobilità sostenibile, un servizio adeguato ed efficiente” e attacca “È stato davvero spiacevole vedere alcuni colleghi del M5S recarsi di recente nelle stazioni dell’abbiatense con l’unico intento di fomentare le legittime proteste dei pendolari che subiscono l’inefficienza del servizio odierno e poi ritrovarli in Parlamento senza una benché minima proposta risolutiva” e conclude “Con l’approvazione di questo ordine del giorno abbiamo dimostrato che l’Est Ticino è un territorio su cui il Governo pone una particolare attenzione, ha a cuore il suo futuro e il suo sviluppo”

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