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24 dicembre 2017

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26000855_10214980745494930_4327062783432979084_nUn Sindaco sorpreso e un po’ arrabbiato rispnde cosi alla provocazione dei membri di Casapond che nella notte hanno appeso alcuni striscioni a Castano Primo. “IL REGALO DI NATALE E’ ARRIVATO… Chi fa gesti di questo tipo dimostra tutta la propria incapacità ed inadeguatezza, mi dispiace tanto per la mia famiglia e per tutti i Castanesi per bene . Mi piacerebbe che oltre al simbolo ci mettessero la faccia e mi piacerebbe che tutti i vari gruppi politici senza differenze di sorta evidenziassero la pochezza di questo gesto . Buon Natale a tutti!!!

Riceviamo a proposito e Pubblichiamo il Comunicato Ufficiale di Casapound:

Castano Primo: CasaPound, “Inaccettabile mancanza di chiarezza sui profughi, l’amministrazione dia risposte”

CasaPound_ItaliaCastano Primo, 24 dicembre – “Protocollo grande menzogna, Pignatiello vergogna”. È quanto si legge sullo striscione affisso dai militanti di CasaPound Italia di fronte al Comune di Castano Primo, in merito alla mancanza di chiarezza sul protocollo immigrazione siglato dal Comune.

“Durante l’ultimo consiglio comunale – si legge in una nota del movimento – l’amministrazione non è stata in grado di fornire risposte chiare in merito al protocollo di accoglienza che, una volta firmato, avrebbe dovuto garantire un dimezzamento dei presunti profughi destinati al nostro territorio comunale”.

“La mancanza di capacità organizzativa del Comune, che è stato non in grado di trovare strutture adatte – continua la nota – ha fatto sì che l’intesa diventasse nulla, rimettendo tutto alle decisioni della prefettura. E ora l’incapacità della giunta comunale rischia di vanificare quanto promesso ai cittadini con decisioni che, ormai è chiaro, sono state dettate esclusivamente da opportunismo politico”.

“È inaccettabile – conclude la nota – che i cittadini rischino di vedere il proprio paese trasformato nell’ennesimo centro di accoglienza a cielo aperto: non servono promesse o rassicurazioni, ma risposte chiare e definitive.”

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Ambrosetti 2014 con il Card

MILANO – Sabato 23 dicembre 2017 il cardinale Gianfranco Ravasi ha celebrato la tradizionale S. Messa di questo S. Natale nella Chiesa milanese di Santa Francesca Romana. La funzione e’ stata preceduta da un concerto d’arpa e di cetra con brani di musica medioevale.

Mons. Ravasi suole sempre ricordare, con sentimento nostalgico, la citta’ di Milano, la sua “citta’ per eccellenza”, richiamando l’evocazione, che ricorre all’inizio del poema omerico, di Odisseo che sognava di rivedere il fumo uscire di sera dai camini della sua Itaca.

Quando torna nella “piccola” Milano (piccola rispetto alle megalopoli anonime che visita per motivi legati al suo alto incarico) si trova a casa: Milano con la sua nebbia, il suo odore, la sua atmosfera, le strette vie del centro, il traffico, il ritmo di vita che a noi talvolta sembrano insopportabili, ma che sono più che accettabili rispetto ad altre realtà metropolitane; perché qui si riconosce ancora la gente per strada, dove si saluta e si ricevono saluti. Sopravvive nel cuore della città lo spirito della visita di Maria a Elisabetta, di Betlemme, piccola città simbolo di pace oggi imprigionata da un muro.
Milano accorre a salutare l’eminente uomo di cultura, amato ed apprezzato per gli innumerevoli dialoghi tra il mondo cattolico e quello laico e di altre religioni sui temi più sensibili.

Nella sua omelia, che vuole essere un saluto ai parrocchiani di don Marco ed ai numerosi suoi fedeli amici presenti, il Presule muove da Dio per arrivare all’amore e nel discorso segue un itinerario che tocca alcuni punti: la famiglia, la coppia, specchio dell’amore di Dio.

Inizialmente si richiama alla vicenda terrena di Santa Francesca Romana, cui e’ dedicata la Chiesa.
Una donna che incarna l’immagine della famiglia.
La coppia e’ la base della famiglia, della casa, ed i figli ne sono le colonne.
Nella Bibbia dopo la parola “Dio”, Jahve’ (6500 volte) quella che maggiorrmente ricorre e’ appunto “figlio” ( 4.000 volte ).

In una poesia Luis Borges immagina di attraversare la citta’ al calar della sera e di vedere accendersi una dopo l’altra le luci alle finestre.
Pensando all’umanita’ che sta dentro quelle case, dietro quelle finestre, si chiede, con evidente metafora, se quelle luci illuminano o
semplicemente bruciano energia.

In una sua lirica, madre Teresa di Calcutta, inanella, quasi in un ideale rosario, cinque momenti dello spirito concatenati tra loro: l’incontro che genera il confronto; questo produce dialogo dal quale scaturiscono le buone idee, e dalle buone idee nasce l’amore.

Il Card. Ravasi ha fondato il Cortile dei Gentili, “luogo ove si cercano percorsi comuni, senza scorciatoie, ma anche senza diversivi e dispersioni, ove l’ascolto è specifico, pur nella differenza delle prospettive.
Lo scrittore cattolico francese, Pierre Reverdey, e’ convinto che “ci sono atei feroci che si interessano di Dio più di certi credenti frivoli e leggeri” e “credenti che si interessano dell’uomo e del mondo più di certi atei banali e sarcastici”.

Mons. Ravasi è ricordato dai milanesi, in particolare per il prestigioso ruolo svolto quale Prefetto della Biblioteca Ambrosiana, uno dei massimi centri culturali di Milano e del Paese.

* * *

Nota biografica:

Nato a Merate, in Brianza, nel 1942, Gianfranco Ravasi è famoso biblista, teologo ed ebraista. Ordinato presbitero per l’arcidiocesi di Milano il 28 giugno 1966 dal cardinale Giovanni Colombo, nel 1989 è nominato prefetto della Biblioteca Ambrosiana, la grande biblioteca lombarda fondata dal cardinale Federico Borromeo, carica che mantiene fino al settembre 2007. Lavora anche a fianco dell’allora arcivescovo di Milano Carlo Maria Martini. Il 3 settembre 2007 il Sommo Pontefice lo nomina presidente del Pontificio consiglio della cultura. E’ autore di numerosi libri di divulgazione biblica e di esegesi e da anni collabora con importanti quotidiani e periodi cattolici ed esteri. E’ stato insignito di nove lauree honoris causa in Italia e all’estero.

Foto:

– Il Cardinale Gianfranco Ravasi con Achille Colombo Clerici al Forum Ambrosetti, The European House di Cernobbio, settembre 2014

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calendario

calendario2Il numero 2 ricorre in questa vicenda. 2 Fotografi, la stessa passione, tutti e 2 amanti della città in cui vivono, Magenta. Tutti e 2 con l’idea di realizzare qualcosa che resti, una memoria storica della città in foto.

Milan e Geroldi, con 12 scatti stagionali alla fine realizzano il loro piccolo sogno, nasce il calendarioin un numero limitato di stampe, visto che ce ne hanno regalato uno, noi di CAM lo conserveremo come una reliquia.

Sentite la storia nella video intervista che abbiamo realizzato a Luciano Milan:

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Quando le strisce non sono ben delineate possono trarre in inganno. E poi ci scappa la multa e all’automobilista non resta che pagare perché le lamentele servono a poco o a niente. Fatto sta che oggi pomeriggio ci siamo recati, per il tradizionale scambio di auguri natalizi, nella sede del settimanale Libera Stampa l’Altomilanese.

autoEravamo in via Roma quando sembrava che le strisce sbiadite di un posto auto fossero riservate ai disabili (invece sembra che siano un disegno pubblicitario di un bar che ha usato il colore giallo).

Francesco Maria Bienati parcheggia tranquillamente, e anche il sottoscritto era convinto si trattasse di un posto auto per disabili. Francesco espone il contrassegno ed entriamo in redazione. Non passano che pochi minuti ed ecco che qualcuno ha allertato la polizia locale prontamente intervenuta sul posto a staccare la contravvenzione di 41 euro con sconto del 30 per cento se verrà pagata entro 5 giorni.

auto2Giusto o sbagliato che sia auspichiamo che le strisce del parheggio disabili vengano al più presto sistemate. Altrimenti trarre in inganno qualcuno è facile…

Per il Sindaco: “Sono regolari i disegnini gialli sulla sede stradale che oltre a confondere fanno pubblicità ad un bar adiacente?”.

“Qualche parcheggio per disabili in più, specie nelle vie centrali, non farebbe male!”

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Il centro sportivo del Cral alla ex Novara di Magenta torna a vivere grazie ai volontari dell’associazione Ri-Parco Bene Comune.

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Foto Roby Garavaglia

Erano una decina di anni che non si svolgevano manifestazioni sportive nell’area di viale Piemonte e sabato si è fatto un grande passo avanti. Dopo mesi di lavoro la pista di atletica è stata ripulita e alcuni mezzo fondisti l’hanno sperimentata trovando la in ottime condizioni. “Naturalmente c’è ancora tanto lavoro da fare – commenta Orazio Maccarone dell’associazione Ri-Parco – un vero peccato che un’area così importante per la città non trovi l’interesse delle istituzioni che sembrano snobbarla completamente”. Sabato anche Fabio De Angeli, forte mezzofondista e fondista vincitore delle due edizioni della Rotary Marathon di Abbiategrasso e di gare di livello quali la Legnano Night Run hanno testato l’affidabilità della nuova pista.

Qualche crepa nel terreno e un anello che misura trecento metri. Non ha certo le caratteristiche di una pista professionale, ma quello che è stato fatto ha dell’incredibile e la giornata di ieri può ben definirsi storica. Senza i volontari l’area di viale Piemonte sarebbe già caduta nel degrado più totale.

IMG_2407L’associazione Ri-Parco continuerà nel suo importante lavoro. I locali recentemente utilizzati da due senza tetto ai quali è stata poi trovata un’abitazione, sono ridotti a discarica. Un cumulo impressionante di IMG_2408rifiuti che giacciono proprio nei pressi della pista di atletica. E nessuno che venga a recuperarli. Solo il tempo potrà dire se, finalmente, quell’area di viale Piemonte potrà finalmente tornare ai cittadini come parco pubblico. Per gli appassionati di atletica poter disporre di una pista è un’occasione d’oro. Nella zona non ce ne sono molte. Escludendo Vittuone e quella di Boffalora sopra Ticino non si trova altro.

Quella del Cral aspetta solo di essere utilizzata, ma una mano dalle istituzioni sarebbe l’ideale. “Noi non ci fermiamo – garantisce Orazio Maccarone – continueremo a ripulire fin dove potremo contare sulle nostre forze. Un lavoro duro, ma fatto nella convinzione che possa servire”.

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boxeNon cessano le polemiche sugli incontri di pugilato saltati al palazzetto dello sport di Magenta. Ne abbiamo parlato in maniera diffusa nei giorni scorsi ascoltando le parti in causa. Oggi abbiamo ascoltato nuovamente il pugile Petru Sabau, l’organizzatore dell’evento indicato come il responsabile dell’accaduto. Titolari dei B&B arrabbiati, organizzatrice delle altre discipline pure, pugili giunti dall’estero anche, appassionati pure.

Il sospetto e che si sia trovato a gestire un evento troppo grande per le sue possibilità non riuscendo più a trovare una soluzione. Soprattutto dal punto di vista economico.

Oggi lo abbiamo incontrato e ci ha chiesto una video intervista che vi proponiamo.

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