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1 gennaio 2018

bassani

bigo001Nella rubrica “Tra Me e Te” dell’amico Francesco Bigogno è passato anche Walter Bassani (qui la puntata).

Ricordiamo che in quella occasione ci aveva promesso un jingle per la rubrica.

Lo stavamo aspettando, invece, con nostra sorpresa, coinvolgendo Emanuele Torreggiani, ha donato a noi e a tutti i magentini (e non solo), una canzone.

Il Titolo della Canzone è “Il Salto dell’Anno” pubblicata sul canale di Walter Bassani Songwriter

Un insolita Joint venture Torreggiani/Bassani ma se il risultato è quello che abbiamo ascoltato e che vi facciamo ascoltare, noi di CAM, convinti che siamo stati l’innesco, possiamo solo sperare che ne arrivino altre di canzoni, poi, un po’ egoisti, restiamo sempre nell’attesa del jingle per la trasmissione di Bigogno.

La Canzone “Il Salto dell’Anno” ascoltatela:

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cascina Ronco

 

TURBIGO – Per non annoiarsi, nel giorno di Capodanno, dove il battito della vita rallenta, cosa c’è di più interessante che prendere in mano vecchie carte e cercare di ricostruire la storia di un territorio millenario…Siamo arrivati al n. 119 delle Vie turbighesi, siamo già al terzo anno, non pensavo fossero così tante. Il passato per un vecchio è più attraente del futuro, se non altro perché è più ‘lungo’, mentre il futuro è ‘corto’…   

 

119 – RONCO (del)

La cascina del ‘Ronco’, detta anche cascina ‘Bruciata’, denomina una Via posta nell’area (al di là della circonvallazione, allo ‘Scaldasole’) che un tempo apparteneva al territorio di Castano Primo. Il ‘ronco’ è u terreno in cui la vegetazione ad alto fusto fu abbattuta ed arsa al fine di ottenere un campo da coltivare. Quella di cui parliamo, nell’Ottocento, era una stazione delle diligenze e ancor oggi un affresco segnala l’antico punto di riferimento. Si trova all’estremo nord del territorio turbighese ed è stata denominata con delibera della Giunta Municioale n. 168/1997.

L’esigenza era nata dalla realizzazione di un Piano di Lottizzazione denominato ‘Scaldasole’, di iniziativa privata, che occupò un’area compresa tra le Vie Molinara-Lonate-Scaldasole. Oggi, la Via del ‘Ronco’ (così chiamata per la vicinanza alla cascina ancora in territorio di Castano) congiunge la Via Molinara con la Via Scaldasole, ma comprende anche una diramazione parallela e prospiciente alla Via Molinara.

Abbiamo detto che questo territorio apparteneva a Castano, i cui confini, fino al 1504, non erano ancora definiti e in questa zona c’era solamente una grande brughiera. Al tempo erano documentate a Castano quattro cascine: Malpaga, Cornarina, Cantona e Saronna. E’ solo nel periodo del declino spagnolo che dai documenti affiora anche il nostro toponimo, che indica come fosse in corso un’opera di dissodamento di parte della brughiera per ricavarci campi di coltivare.

La prima notizi documentata della cascina Ronco, infatti, è contenuta in un atto notarile del 1666, nel quale c’è scritto che “Battista e Carlo fratelli De Rainoldis” abitavano nella cascina chiamata ‘Ronco’, posta nel territorio del borgo di Castano di proprietà del prevosto Corio (atto rogato dal notaio Dionigi De Magistris q. Antonio il 6 novembre 1666).

 

FOTO  Alla cascina ‘Ronco’ furono rinvenute tombe alla ‘Cappuccina’ del IV secolo d.C. dello stesso genere di quelle rinvenute sulla Via antica che da Castano porta a Turbigo

NB. 4 gennaio 2018. Sotto la cscina del Ronco, lato valle, ci son dei sistemi per orientare l’acqua verso il Naviglio Grande. Una roggia-sfioratore incassata nella costa (ma anche altri manufatti) sembrerebbero legati alla piena dell’Arno del 1836 che inondò Turbigo e solamente l’intervento dei campari del conte Arese, guidati dal Gennaro, furono in grado di deviare le acque. 

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SAMSUNG

È stata una notte di San Silvestro tutto sommato tranquilla nel magentino. Al pronto soccorso di Magenta sono stati una trentina gli accessi, dalla mezzanotte a questa mattina. Un numero decisamente elevato. Quasi tutti per sindrome influenzale che, in questo periodo, sta colpendo in maniera violenta. Nessun ferito per i botti, per fortuna.

Nella serata di ieri, verso le 22, c’è stato un intervento coordinato dalla sala operativa del 118 in via 4 Giugno in codice rosso con ambulanza e automedica. La dinamica dell’evento non era ben chiara. In realtà di trattava di un egiziano 30enne andato nel panico dopo essere scivolato ed essersi procurato una ferita al setto nasale.

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elisoccorso

È stata una fine anno tragica per il territorio. Una ragazza di 19 anni di Canegrate, Federica Banfi, ha perso la vita in un incidente stradale,  poco prima della mezzanotte, in Valle d’Aosta. Erano ragazzi della stessa parrocchia che si stavano recando in montagna per festeggiare quando, tra i due pullman, è avvenuto lo scontro. Forse a causa della strada ghiacciata.

Per la 19enne non c’è stato niente da fare. Sette ragazzi sono rimasti feriti, 4 sono in prognosi riservata. Federica era conosciutissima. Aveva studiato al Torno di Castano Primo. La comitiva era formata da ragazzi tutti residenti nella zona.

 

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