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12 gennaio 2018

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La comunità Islamica di Magenta potrebbe ben presto avere un centro culturale dove ritrovarsi. Non c’è ancora nulla di certo, ma tra i praticanti di religione musulmana che vivono in città il coro di voci è unanime. “Da tempo cerchiamo un luogo da frequentare – ha detto un ragazzo di nazionalità egiziana – Probabilmente a breve questo luogo potrebbe sorgere a Magenta”.
Le trattative per l’acquisto di un capannone nella zona industriale di Magenta, nella zona di via Murri vicino all’Agenzia delle Entrate, pare siano avviate da tempo. Si parla di una somma di circa 150mila euro da utilizzare per l’acquisto. Una cifra enorme, ma che sarebbe stata già raccolta. “Arrivare a raccogliere una somma anche alta non è difficile – ha commentato un giovane marocchino – Tutti ci tengono ad avere un punto di riferimento, un luogo per scambiarci le nostre opinioni”.
Dal Comune di Magenta però dicono di non saperne niente. Nessuna richiesta su cambi di destinazione d’uso è stata presentata dagli interessati. Eppure è un passo che va seguito, come è stato fatto dai referenti del centro culturale Alif Baa di via Crivellino ad Abbiategrasso. “La richiesta va presentata prima dell’acquisto – commenta Hamid MouslihAnche io so che da tempo a Magenta si è formato un gruppo di persone intenzionate ad acquistare un capannone”.
Il centro Alif Baa funziona da tempo e si è sempre caratterizzato per la massima apertura con la cittadinanza condannando a più riprese gli attentati terroristici che si sono susseguiti in Europa e altrove. La porta è sempre aperta e spesso vengono organizzati anche dei corsi di lingua araba per gli italiani. A Magenta il luogo prescelto, la zona industriale verso Robecco sul Naviglio, del resto non creerebbe problemi particolari.
Si tratta di un’area posta fuori dalla città, scarsamente abitata e dove trovare parcheggio non è cosa difficile. Non andò così qualche anno fa quando gli islamici presero in affitto un capannone in via Oberdan, quartiere nord, svolgendo regolarmente attività di preghiera. E’ questo che sollevò l’ira di molti. Pur trattandosi di centri culturali, nei fatti diventerebbero delle moschee abusive. Anche se non lo sono. E la polemica scoppiò a livello politico in modo feroce. Fatto sta che in via Oberdan l’attività cessò per sfratto esecutivo. Da allora sono passati ben dieci anni e, da sempre, gli islamici hanno manifestato il desiderio di avere un luogo dove poter pregare che non siano le abitazioni private. Prima di via Oberdan si recavano a Marcallo con Casone in via Verne, ma quel sito ebbe durata breve e ben presto cessò l’attività.
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tangola

Hanno rotto la finestra e sono entrati in casa a rubare preziosi per un danno ancora da quantificare. Un furto è stato commesso giovedì nella frazione di Castellazzo dè Barzi a Robecco sul Naviglio, in vicolo Sant’Antonio.

I proprietari, nel rincasare, hanno trovato i danni e hanno allertato i carabinieri giunti sul posto per gli accertamenti del caso. Martedì scorso i ladri avevano colpito in via Cattaneo, nel pieno centro di Magenta.

 

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Presso il Palazzo Mnicipale di Piazza Camillo Formenti, 3, con possibilità di esposizione dei mezzi d’istituto del vari corpi e accoglimento. Alle 18, ci sarà la Santa Messa presso la vicina Basilica di San Martino di Via Roma, 39, officiata dal Reverendo Parroco Don Giuseppe Marinoni, con la benedizione delle Bandiere di Corpo e dei Labari delle associazioni d’Arma e di Volontariato intervenute. Alle 19:15, ci sarà il ritrovo di tutti i convenuti presso la sala consiliare del Comune di Magenta in via Fornaroli per le allocuzioni delle massime autorità intervenute e conferimento al personale della Polizia Locale. Poco dopo seguirà la cerimonia con i saluti finali.

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LOCANDINA MOSTRA M. MEDDA

Dopo l’ottimo riscontro dello scorso anno, si terrà – da venerdì 19 a domenica 21 gennaio – la seconda mostra in memoria di Mariano Medda, giovane giornalista magentino di origini sarde scomparso nel settembre 2016 in un tragico incidente stradale.

La mostra, organizzata dagli amici di Mariano in stretta collaborazione con la famiglia del giovane presso gli spazi di Casa Giacobbe, a Magenta, sarà inaugurata ufficialmente venerdì 19 alle ore 17.00, per poi rimanere aperta al pubblico nei due giorni seguenti (dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30).

In esposizione alcuni scatti che Mariano, appassionato di fotografia, realizzò in un viaggio del 2013 in Norvegia.

Le fotografie esposte saranno acquistabili al termine della mostra ed il ricavato della vendita delle foto e di altro materiale verrà donato, come di consueto, al Comitato Maria Letizia Verga.

L’evento è stato creato in collaborazione con Eureka La fabbrica creAttiva, locale Ventuno Bià e Radio Magenta, e con il patrocinio del Comune di Magenta.

 

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falò

Il Sindaco Chiara Calati e l’Amministrazione comunale hanno deciso di riportare in Città, in quella che è sempre stata la sua ‘storica’ sede, il falò di Sant’Antonio.
Dunque la tradizione sarà appieno rispettata per questo 2018 appena iniziato anche con il ritorno sul terreno sito in Via Crivelli angolo Via Maronati, zona ex Fiera.
L’appuntamento è fissato per mercoledì 17 gennaio: collaboreranno con l’Amministrazione per allietare la serata i Ragazzi di Magenta per la parte di animazione con offerta di thé caldo e vin brulè ai partecipanti, l’Associazione Bersaglieri Fortunato Magna sezione di Magenta per la supervisione e l’accensione del falò e la Banda dell’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco per l’accompagnamento musicale.
L’avvio del falò è previsto per le ore 21.00.
Un ringraziamento al Parco de Ticino per aver offerto materiale da ardere, alla Protezione civile, al personale degli uffici comunali e della Polizia locale e a tutti coloro che contribuiranno alla realizzazione dell’evento“, dichiara il Sindaco Chiara Calati.

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Fabrizio-Rossi

Classe 1989, il bel Fabrizio Rossi, vanta oltre trenta spot pubblicitari grazie al suo talento e, perché no, anche per merito della sua bellezza. Ma oltre al suo fisico mozzafiato che sfoggia d’estate nei villaggi in Toscana, motivo di critiche per chi lo ha definito ‘gay’, Fabrizio ha un talento prezioso, quale l’arte della recitazione. Prima di conoscerlo meglio, sfatiamo il titolo che alle volte gli è stato attribuito, ‘omosessuale’. “Sono single ed etero, dichiara fermamente.

“A soli 19 anni, ho fatto le valige e sono partito per Roma”, introduce il volto noto della pubblicità Pick Up, di qualche anno fa. “Purtroppo i miei genitori non appoggiavano il fatto che fossi attratto dal mondo dello spettacolo e quindi pensai ‘sapete cosa c’è? Io me ne vado’. E così, dopo il diploma al liceo scientifico Giuseppe Peano di Cinisello Balsamo, Fabrizio decise di prendere il suo zaino e perseguire i suoi sogni nella capitale, a Roma.

Ma, oltre alle fans, anche la fortuna volle baciarlo diverso tempo prima del successo: “in seconda superiore, durante un laboratorio teatrale, ebbi la fortuna di conoscere la compagnia de ‘I Legnanesi’, con cui ho lavorato per ben sei anni. Tutto nacque per caso: un ballerino si ruppe il piede e così, dopo esser piaciuto a seguito di un provino, decisero di mettermi al suo posto”. Un primo traguardo per il bell’attore milanese che ora vive a Roma per poter credere, più da vicino, in ciò che ispira fare.

Pur di essere autosufficiente, hai fatto anche il pizzaiolo per renderti indipendente e perseguire i tuoi sogni. Cosa ci puoi raccontare di quel periodo, oramai lontano?

“Non nego di aver passato momenti difficili, in cui i sacrifici erano all’ordine del giorno e molte volte le uniche forze su cui potevo contare erano le mie, però malgrado tutto questo, eccomi qui a raccontare le nuove conquiste”. Fabrizio ha una voce squillante, viva e piacevole perché ora è (finalmente) realizzato: insegna la sua materia preferita, la recitazione, a un gruppo di circa quaranta allievi in una scuola romana e insieme a due colleghi, sta pensando a nuovi progetti, per ora… top secret!

Fabrizio è la dimostrazione vivente che ‘volere è potere’ e le sue fatiche il frutto dei traguardi migliori.

Qualche novità cinematografica di cui puoi parlarci?

“Tra un paio di settimane, su Canale 5, verrà trasmesso Furore 2, ma la grande novità di cui vorrei parlarvi è il cortometraggio realizzato grazie ai miei colleghi e amici Pasquale Palermo e Niccolò Gentili. È sì, è proprio così, il bravo e talentuoso Fabrizio Rossi, in collaborazione con i suoi colleghi fidati, nel mese di novembre ha scritto il corto dal nome ‘Andorra’, rivisitazione comica del film Gomorra. Una cosa è certa: Fabrizio è sulla cresta dell’onda e col nuovo anno, porterà il corto a Cortinametraggio, dal 19 al 25 marzo. Una nuova vetrina per il bravo Rossi, destinato ad arrivare in alto.

“Grazie alla casa cinematografica ‘La Bizantina Film’ i “Samurai”, come cita lui stesso su Facebook, sono scesi in campo per la loro quarta edizione. Un vero successo che conta oltre 44 mila utenti che hanno assistito a tre minuti di pura allegria, in cui a prendere parte, c’era il grande comico Enzo Salvi. L’amicizia con l’attore romana, è nata grazie al pallone, visto che entrambi fanno parte della Nazionale Attori, nata nel lontano ’84 e di cui fanno parte circa ottanta volti pubblici, fra cui Giorgio Pasolini e altri dello showbiz.

Non ci resta che fare il tifo per Fabrizio Rossi!

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