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6 marzo 2018

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lunedì 5 marzo il pediatra Dante Cirillo ha spiegato ad alcuni alunni l’importanza della prevenzione

IMG_0458Nei giorni scorsi le scuole superiori italiane sono state invitate dal Ministero della Salute a favorire la presentazione del “Progetto Martina”, l’iniziativa dei Lions Club e Leo Club.

Il Progetto fa incontrare medici specialisti e studenti delle classi superiori, per dialogare sui temi della prevenzione e della lotta ai tumori, fatta con consapevolezza e conoscenza.

I soci del Lion Club magentini hanno illustrato alle classi terze e quarte (un gruppo di tre classi) all’Istituto di via Mazenta.

Con loro era presente il dottor Dante Cirillo, dell’Ospedale cittadino “Giuseppe Fornaroli”.

Cirillo è Dirigente medico dell’Unità operativa di Pediatria e Patologia Neonatale, con un incarico di Alta specialità in Diabetologia ed Endocrinologia Pediatrica.

IMG_0467Fa parte del Gruppo di studio sul diabete della Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica. Si occupa inoltre di problematiche relative all’adolescenza.

Il dottor Cirillo ha spiegato lo sviluppo dei tumori in giovane età, l’importanza di stili di vita corretti, le vaccinazioni consigliate. Atterverso supporto audiovisivo con materiale del Progetto Martina (slides, statistiche, fatti e numeri nazionali ed europei). L’incontro è stato aperto e colloquiale; per facilitare il coinvolgimento dei ragazzi non erano presenti gli insegnanti. Alla fine è stato consegnato un questionario, compilato in forma anonima, per valutare la comprensione del materiale illustrato.

L’obiettivo dei Lions è estendere il Progetto Martina a tutte le scuole magentine e al maggior numero di classi.

Clicca suula foto per vedere una parte della diretta:

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IMG_0516Dall’incremento della strumentazione per polizia locale sempre più all’avanguardia, a numerose novità che hanno un solo obiettivo. Quello di aumentare la sicurezza dei cittadini a Castano Primo. Non solo multe, ma prevenzione. E’ soddisfatto il sindaco Giuseppe Pignatiello. I numeri forniti dal comandante Massimo Masetti e dal vice Paolo Gaia sono di tutto rispetto per un organico composto da due ufficiali, sette agenti e un amministrativo.
poliziaUn grande aiuto, appunto, lo hanno dato e lo daranno ancora di più le strumentazioni. “Attraverso il targa scanner – spiegano gli ufficiali – lo scorso anno è stato disposto il sequestro di 16 veicoli e, dall’inizio del 2018, sono già sette. Purtroppo constatiamo un elevato numero di auto che circolano senza copertura assicurativa e molte anche senza revisione. La nostra attività ha come fine primario quello di ridurre al minimo i rischi ed è per questo che interveniamo”. Migliorare la sicurezza vuol dire essere sempre presenti.
Anche Castano Primo è servita dalle piste ciclabili, una rete che costeggia il canale Villoresi che non può essere percorsa in auto. Ecco allora che il comando di polizia locale è stato dotato di biciclette in modo da poter raggiungere alcune zone lungo la ciclabile dove spesso gli interventi vengono richiesti per la presenza di spacciatori o soggetti che recano disturbo. Anche quest’anno, per i servizi di prossimità presso piazze, parchi e scuole, verranno acquistate due mountain bike da destinare alla polizia locale. E poi c’è la specializzazione importantissima inerente la polizia ambientale. Abbandono di polizia2rifiuti, discariche abusive, controllo sistematico del territorio. “C’è chi si dedica alla prevenzione in particolare con un agente dedito all’educazione stradale e ambientale nelle scuole – aggiungono – e poi c’è il controllo diretto della pattuglia in servizio. Indaghiamo anche aprendo i sacchi di rifiuti che vengono abbandonati in cerca di elementi che ci possono portare al trasgressore”.
Spesso chi abbandona i sacchi lascia una traccia. Una bolletta con il suo nome e indirizzo o altro ancora. Castano Primo sta investendo molto in questo settore. Sono state installate delle telecamere fisse e altre mobili sulle pattuglie e sono state acquistate delle fototrappole. Una fototrappola di buona qualità costa circa 400 euro, ma ne è valsa la pena. Solo pochi giorni fa è stato identificato e sanzionato un uomo che abbandonava rifiuti grazie alla fototrappola.

 

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Ritorna un appuntamento importante per la prevenzione: la Giornata mondiale del rene. Anche quest’anno la ASST Ovest Milanese vi aderisce, offrendo test gratuiti alla popolazione.

Giovedì 8 marzo sarà infatti possibile eseguire l’esame delle urine e la misurazione della pressione arteriosa: come sempre senza la prenotazione, senza la visita ambulatoriale, senza pagamento di ticket, senza essere a digiuno.

E’ sufficiente presentarsi in questi tre punti:

-Ospedale di Cuggiono, Ambulatorio numero 7, dalle 9 alle 15;

-Ospedale di Legnano, Dialisi, dalle 9 alle 16;

-Ospedale di Magenta, Dialisi, dalle 9 alle 15.

Afferma il dottor Carlo Guastoni, Direttore della Nefrologia legnanese: “I reni svolgono un ruolo delicato e vitale per il nostro organismo, ci mantengono in salute. In un recente studio epidemiologico su un campione significativo della popolazione italiana, con un’età compresa tra 35 e 79 anni , la malattia renale è stata rilevata nel 7 %,  che equivale a circa 2.2 milioni di  persone adulte. La metà di esse aveva una malattia renale in fase precoce, che è spesso asintomatica e per questo può non essere riconosciuta.

stilopolis_giornata-rene-9marzo-620x330Ecco che allora la prevenzione si rivela fondamentale per intercettare quanto prima la patologia. Prosegue il dottor Guastoni: “Un altro dato importante è che la patologia renale interessa maggiormente l’età più avanzata, con una percentuale del 25 %  di soggetti tra i 60 ed i 79 anni. Con l’invecchiamento della popolazione dobbiamo attenderci un progressivo aumento dei soggetti ammalati di reni. L’effetto dell’età si vede anche dai dati del Registro Nazionale della Dialisi: i nuovi pazienti che iniziano la dialisi hanno un’età superiore ai 70 anni”.

Sono diverse le cause che portano alla malattia renale: diabete, pressione alta, patologie ostruttive delle vie urinarie, infezioni alle vie urinarie. “Se ignorata, la malattia renale può evolvere in una condizione clinica cronica, spesso irreversibile, che richiede terapie impegnative come la dialisi e il trapianto renale”, conclude il medico.

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TURBIGO – Il Centrodestra ha sommato 2052 voti, mentre il Centrosinistra 823 e il Movimento Cinque Stelle 893.  

Michela Vittoria Brambilla – eletta alla CAMERA DEI DEPUTATI –  ha ricevuto 2052 voti e, specificatamente, i voti sottesi ai partiti che sostenevano la sua candidatura sono stati i seguenti:

LEGA: 1145 (29,56%);

MOVIMENTO 5 STELLE: 847 (21,86%);

FORZA ITALIA: 633 (16.34%)

FRATELLI ‘ITALIA: 241 (5,44%)

Al SENATO, all’uninominale, Ignazio La Russa è stato eletto anche con 1896 voti turbighesi così suddivisi per singoli partiti:

LEGA: 1061 (29,26%);

CINQUE STELLE: 782 (21,56%);

FORZA ITALIA 568 (15.66%);

FRATELLI D’ITALIA: 213 (5,87%).

Nelle elezioni politiche del 24-25 febbraio 2013 votarono 4405 elettori  (il 4 marzo scorso 4131) e i voti fondamentali andarono al ‘Popolo della Libertà’ che ottenne 1114 voti; il Partito Democratico 929 voti (22%); Lega Nord 595 (14%); il Movimento Cinque Stelle (la novità del tempo) 792 (18,7%); Fratelli d’Italia 60 (1,42%). Tra le altre infinite liste che hanno preso pochi voti c’era già ‘Casa Pound’ che prese 4 voti, il 4 marzo molti di più. 

Per le politiche del 4 marzo, a fare una visita pastorale a Turbigo, è venuto solamente Ignazio La Russa (nella foto, a sponsorizzare la candidatura di Soldadino alla Regione, terza fra gli eletti con circa 2000 voti, potrebbe farcela), mentre alla Camera non è stata eletta Lucrezia Mantovani da Arconate nella lista della Meloni, nonostante l’impegno del padre, che non era stato ricandidato per Forza Italia ed è anche per questa ragione che i consensi verso il partito del Cavaliere si sono ridotti vistosamente. Il Cinque Stelle, dopo cinque anni, ha preso più o meno gli  stessi voti del 2013. Un grande balzo in avanti lo hanno fatto i ‘Fratelli d’Italia’ (da 60 a 213 voti) grazie anche ad una concomitanza di cause di cui abbiamo detto sopra.    

 

 

FOTO A destra il neo senatore Ignazio La Russa, candidato all’uninominale nel centrodestra, ha  doppiato il senatore uscente del PD, Francesco  Prina di Corbetta

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Si fa sempre più ingarbugliata la vicenda di Isabella Miramonti. Due anni fa le era stato assegnato un appartamento presso le case dell’Aler in via Pietro Micca a Buscate che però non essendo stato usato subito, venne occupato abusivamente da un’altra famiglia con un bimbo piccolo. Martedì prossimo, 13 marzo, incombe lo sfratto esecutivo. Già prorogato tempo fa, sembra che ormai siano gli ultimi giorni per trovare una soluzione ad una situazione che appare davvero complicata. Da una parte c’è il diritto sacrosanto di Isabella Miramonti, delle sue due figlie di 19 e 10 anni e del suo bimbo più piccolo di 6 anni, di poter usufruire di un appartamento che legalmente le era stato assegnato. Dall’altra c’è una famiglia che lo ha occupato abusivamente, ma che ha un bimbo piccolissimo e viene tutelata.

Ieri mattina Isabella si è recata nuovamente in Comune a Buscate a parlare con il sindaco e con gli uffici preposti. “Mi è stato detto che si sta facendo di tutto per risolvere questo problema e che la questione deve essere presa in carico anche dai servizi sociali di Legnano. Oggi tornerà ancora in Comune per sapere se è stata trovata una via di uscita. Lo spero proprio perché mi trovo in un vicolo cieco e rischiamo davvero di finire in mezzo alla strada”. La prospettiva di cambiare Comune e trasferirsi presso un appartamento Aler nella vicina Inveruno non sembra essere praticabile. Isabella Miramonti non ha la disponibilità di un’auto e non potrebbe nemmeno accompagnare i figli a scuola. Non vuole arrendersi e ha già portato alcuni mobili nelle case Aler, dove dovrebbe andare a vivere, sistemandoli nell’androne.

E se la situazione dovesse precipitare con lo sfratto esecutivo alle porte, cosa accadrà? “Non ci penserò due volte – conclude – Prenderò i miei figli e mi sistemerò davanti al Comune. Oppure, meglio ancora, andrò nell’androne delle case Aler a Buscate e mi piazzerò li. Qualcuno dovrà pur risolvere una volta per tutte questa vicenda incredibile”.

 

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In consiglio comunale monta la polemica sul progetto della tensostruttura

«La sterile polemica delle minoranze offende il lavoro dei tanti volontari che ogni giorno attraverso le proprie associazioni si impegnano con passione per il bene della comunità di Robecco sul Naviglio». È quanto afferma il consigliere di maggioranza Andrea Noè (Vivere Insieme Robecco), cui non è affatto piaciuta una battuta del consigliere di minoranza Christian Borsani (Amiamo Robecco), in merito al progetto della tensostruttura, in occasione della seduta consiliare dello scorso 27 febbraio 2018.

Un intervento questo che l’Amministrazione comunale, come ha spiegato il sindaco Fortunata Barni, ha classificato come prioritario per dotare le tante associazioni del paese di uno spazio idoneo e a norma di legge per l’organizzazione delle loro partecipate manifestazioni.

Borsani in aula ha detto: «Facendo una battuta, visto che vi piace fare eventi e feste, speriamo che la tensostruttura porti profitti alle casse comunali».

Andrea Noè ha ritenuto replicare in modo semplice e chiaro: «È una battuta fuori luogo che non condivido, né come consigliere comunale, né come presidente di un’associazione, perché mette in dubbio l’utilità dell’operato dei tanti volontari che si impegnano nell’organizzare eventi e feste. La battuta, probabilmente, sarà piaciuta soltanto a lui e ad altre quattro persone vicino alla minoranza accorse in consiglio comunale dichiarando “ci sarà burrasca” e invece come sempre la solita calma piatta».

Il consigliere Andrea Noè poi aggiunge: «Una cosa è certa: la battuta di Borsani non piacerà alle associazioni che con le loro attività contribuiscono a rendere il paese più vivo. Associazioni che collaborano e condividono, operando in stretta sinergia anche con l’Amministrazione per eventi che coinvolgono tanti cittadini e di tutte le fasce di età, dai piccoli fino agli adulti e senza mai gravare sul bilancio comunale.

Si tratta di eventi e feste che rappresentano la nostra storia, la nostra cultura e che ottengono sempre un’ampia partecipazione e in alcuni casi perfino dei positivi riscontri nazionali. Ad alcuni eventi hanno partecipato gratuitamente anche grandi personaggi dello Sport che sono venuti a raccontare le loro storie, regalando momenti emozionanti ed esempi di vita da prendere come esempio.

L’unico evento che grava sul bilancio comunale, richiedendo un piccolo contributo, è la manifestazione “Family Colour” che, grazie alla numerosa partecipazione e alle tante collaborazioni, ha permesso di realizzare importanti progetti per la comunità. Il consigliere di minoranza quando parla di feste forse si riferisce alla “Notte Bianca”, una manifestazione dai grandi numeri che coinvolge Amministrazione comunale, associazioni e commercianti richiamando ogni anno migliaia di persone anche dal territorio circostante».

«Mi spiace che il consigliere Borsani per l’ennesima volta critica eventi e feste non comprendendone l’importanza culturale, sportiva, sociale e turistica. – conclude Andrea Noè – Non ha ancora afferrato l’importanza di una tensostruttura accessibile, attraverso un regolamento, a tutti, agevolando in primis le associazioni che potranno organizzare le loro manifestazioni in un luogo sicuro per loro e per le tante persone che vi partecipano».

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