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10 marzo 2018

V.I. - Variante esterna copia

TURBIGO – Chi percorre la Via Villoresi, che collega Turbigo a Robecchetto con Induno, avrà notato – a circa metà rettilineo – una strada tracciata nella campagna che si raccorda all’antica strada ‘Zamborla’ – attraverso una grande rotonda –  posta al confine tra il territorio di Turbigo e quello di Robecchetto con Induno. Una strada antica, quella della ‘Zamborla’(così chiamata dai robecchettesi), sulla quale oggi transita il traffico pesante che dalla S.S. 341 ‘Gallaratese’ è diretto alla Dogana di Turbigo. E’ la cosddetta ‘Variante della Costa Turbigina’ che ha permesso di liberare l’asse longitudinale del paese dai Tir.

143-144 – TRIESTE (Via e Vicolo)

Dalla piazzetta Cinque Vie alla Via al Torrione è stata denominata con delibera del 12 agosto 1951. Prese il nome da una omonima cascina ottocentesca, posta allora alla periferia del paese, che prese il nome dal grido di guerra, ‘Trento e Trieste’, in voga ai tempi della Grande Guerra.

La zona si inserisce nell’ignota storia delle cave turbighesi, che avremmo dovuto scrivere con il buonanima Enrico Cagelli. Mi diceva, al tempo, che la prima cava Azzimonti era compresa nell’area tra la Cürt da la Rosa Magia di Via Patrioti e la Via Leonardo da Vinci (attuale area occupata dall’officina Mazzoni). Però lì la ghiaia non era di qualità, per cui si decise di scavare in via Trieste, nell’area attualmente occupata dalla villa Irge (di fronte alla Scuola Media). Durante le prime operazioni di scavo furono rinvenute cinque olpi d’età romana contenenti monete del 1° secolo d.C. Non era il primo ritrovamento d’epoca imperiale a Turbigo. Altri erano avvenuti nell’attuale Via Monteruzzo, Via Roma, Via Alzaia Naviglio…Comunque, questa Via, oggi, è conosciuta per il fatto che conduce a quella che un tempo si chiamava Scuola Media.

 

145 – TURATI

Collega la Via Villoresi alla Via Plati (Piatti) e si ricollega all’urbanizzazione dell’Arbusta avvenuta negli Anni Ottanta del secolo scorso. I partiti che, in quegli anni,  si sono succeduti alla guida del Comune hanno lottizzatto – con giudizio – i nomi di alcune Vie e questa denominazione documenta il tempo dei socialisti.

 

146 – TURBIGINA

E’una denominazione recente frutto del cambiamento della fisionomia del paese realizzato negli ultimi anni a seguito del radoppio in sede delle Nord. Si tratta di un pezzo della ‘Variante Esterna’ che partendo da Via Libertà si collega alla Via Villoresi. Difatti, con delibera della Giunta Comunale n. 88 del 5 giugno 2015 è stato denominato ‘Costa Turbigina’ il “tratto di nuova edificazione compreso tra la galleria realizzata sulla costa e la seconda rotatoria” posta al confine con il territorio di Robecchetto con Induno.

 

FOTO L’attraversamento della costa Turbigina in galleria

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buscatge

Spari alle Case Aler di via Micca a Buscate. Un ragazzo ferito alla gamba e trasferito in ospedale. Si era trovato per caso lungo la traiettoria del proiettile. E’ successo oggi pomeriggio. Tutto è partito da una discussione piuttosto accesa degenerata in violenza.

Isabella Miramonti che abbiamo conosciuto proprio perché in quelle case ci dovrebbe vivere è ancora terrorizzata per quanto accaduto. Lei che in una di quelle case ci dovrebbe vivere, ma che si è trovata l’appartamento occupato abusivamente. E martedì verrà sfrattata, insieme ai suoi tre figli, dalla casa dove vive. “Mi trovavo alle Aler perché sto curando una persona – racconta – sentivo litigare in maniera decisamente violenta, ma non ci facevo caso più di tanto”. Sembrava una discussione un po’ troppo animata e nulla più. Partita proprio dall’appartamento occupato.

Erano circa le 14 di oggi e Isabella Miramonti si stava recando a casa dopo la giornata di lavoro. Ad un certo punto però la chiamano: “Mi dicono di tornare indietro – racconta – perché c’era un ragazzo a terra ferito ad una gamba e non sapevano cosa fare. Sono rientrata immediatamente di corsa e ho visto la scena. Terribile. Spero davvero che per quel ragazzo tutto si sistemi. Poi sono arrivati i carabinieri e hanno transennato la zona. Siamo rimasti lì tutto il pomeriggio”.

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pontenuovo

Ha sbattuto violentemente contro il palo, mentre percorreva in auto la ex strada statale 11 all’altezza di Pontenuovo di Magenta.

Fortunatamente non ha riportato ferite il giovane che ha perso il controllo del veicolo questa mattina quando non erano ancora le 6.

A scopo precauzionale è giunta sul posto un’ambulanza della Croce Bianca di Magenta. I carabinieri hanno svolto le verifiche di rito.

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BUSTO ARSIZIO CELEBRA LA FESTA DELLA DONNA PARLANDO DI FEMMINILITÀ E PSICOLOGIA

Busto Arsizio, 08 marzo 2018 – 8 marzo per parlare di psicologia e femminilità: per celebrare la Giornata Internazionale delle Donne dell’8 Marzo, Il Festival della Filosofia, Filosofarti 2018, si è appoggiato all’Associazione “Caffè Letterario – Esperimenti per una Nuova Cultura” per parlare del ruolo della donna nel percorso storico dello sviluppo della psicologia. Un intervento che sposa alla perfezione il tema di quest’anno di Filosofarti, PAIDEIA, l’educazione, e una delle tematiche più sentite e care alla dottoressa Rosa Versaci, Presidentessa dell’Associazione “Caffè Letterario”, progetto culturale che porta a Busto Arsizio iniziative culturali ed ospiti di fama mondiale da quasi 10 anni. Un appuntamento speciale, tenutosi presso la Biblioteca di Busto Arsizio, in compagnia di due donne speciali: l’artista e scrittrice Elisa Bollazzi e la Psicologa, Psicoterapeuta e Presidentessa di “Caffè Letterario”, Rosa Versaci.

“Abbiamo pensato ad una serata per parlare di donne, con le donne, ma, speriamo, non solo alle donne “ha spiegato la dottoressa Versaci. “Tutti gli uomini che vogliono prendere parte alla discussione sono assolutamente incoraggiati a farlo!”.

Il pre-serata delle ore 21 è stato aperto dall’intervento dell’artista Elisa Bollazzi, dal titolo “L’arricchimento invisibile del sé”. Nota artista e scrittrice, dal 1990 si dedica con devozione al progetto Microcollection, la sua collezione di frammenti di opere d’arte contemporanea sottratti all’oblio e presentati al microscopio durante mostre in Italia e all’estero. Microcollection rappresenta la parte invisibile dell’arte ed è un’esperienza artistica mentale. Durante la serata, l’artista ha avuto l’occasione di far sperimentare in prima persona al pubblico un aspetto della tematica della costruzione dell’identità. A seguire, è stata la Presidentessa dell’Associazione “Caffè Letterario” in persona, la dottoressa Rosa Versaci, a mettere al centro le abilità e la forza creativa femminile, aspetti troppo spesso sottovalutati: psicologa, Dottore di Ricerca in Psicobiologia, Psicoterapeuta della Gestalt, Direttrice di Centro Talea, terapeuta EMDR, la dottoressa Versaci è membro del board dell’Istituto Internazionale di Psicopatologia e Psicoterapia della Gestalt (IPsiG), nonché Presidente e Direttore scientifico dell’Associazione Caffè Letterario Esperimenti per una nuova cultura, Docente e supervisore Federazione Italiana delle scuole e degli Istituti di Gestalt (FISIG). La dottoressa ha voluto condurre il pubblico attraverso un “percorso di indagine del ruolo educativo delle donne nel percorso storico dello sviluppo della psicologia”: attraverso la storia di psicologhe donne e di artiste a loro contemporanee, i partecipanti hanno intrapreso un viaggio alla scoperta di come il linguaggio e le scoperte femminili abbiano lasciato un segno importante nell’educazione e nello sviluppo della psicologia. Durante la serata, è stato possibile conoscere Claudia Giussani, la nuova direttrice della Biblioteca di Busto.

 

 

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Sedriano - Rapina bancomat

Un grosso boato nel cuore della notte a Sedriano. Una banda di malviventi, poco prima delle 3, ha raggiunto la filiale della Banca Intesa San Paolo e ha fatto saltare il bancomat. Lo scoppio è stato violentissimo. I vetri della banca sono saltati e anche nell’appartamento al piano superiore si sono verificati danni.vvf

Una crepa al muro, la vetrinetta e i bicchieri rotti. Sono arrivati sul posto i carabinieri per l’avvio delle indagini e per chiarire l’ammontare del bottino. Erano tre o forse quattro persone. Incappucciati e con le felpe. Due hanno fatto da palo e si servivano di radioline per comunicare tra di loro. “E’ stato un rumore terribile – ha detto una ragazza – ci siamo svegliati di soprassalto e, guardando dalla finestra, abbiano notato quello che stavano facendo”. I carabinieri stanno continuando gli accertamenti sul posto per risalire ai responsabili. Sono arrivati anche i vigili del fuoco di Corbetta per via dei danni provocati.

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rossetti1
rossetti2Parliamo di Psichiatria in questo nuovo appuntamento video con CAM Salute al Fornaroli di Magenta. Lo facciamo con il dottor Gian Carlo Belloni che lavora a Magenta dal 1989, ovvero da quando si è specializzato in Psichiatria e oggi è direttore dell’Unità Operativa Complessa di Psichiatria.
L’area magentina comprende 30 comuni tra Magenta e Abbiategrasso. 85 sono i professionisti che lavorano nell’unità operativa, oltre al personale che si dedica ai progetti regionali. Abbiamo un’area ospedaliera, una territoriale e una dedicata alla residenzialità. La prima riguarda il reparto di Psichiatria presente al Fornaroli. E’ un’esperienza italiana e praticamente sconosciuta in Europa, introdotta con la legge 180 che ha tolto gli ospedali psichiatrici.
L’attività territoriale si articola a Magenta con un Centro Psico Sociale in via Fornaroli, Come ci si può rivolgere al CPS ce lo spiega proprio il dottor Belloni. Esiste ancora lo stigma e una certa difficoltà nell’affrontare lo psichiatra che rappresenta un grave disagio. Da un po’ di tempo ci sono numerosi progetti innovativi regionali che danno la possibilità di affrontare situazioni critiche ove si cercano spinte innovative. Si tratta dell’area giovani, il post partum, i disturbi alimentari e i cosiddetti facilitatori. Ovvero pazienti che hanno affrontato un percorso positivo e che offrono la loro esperienza ad altri pazienti.
Ascoltiamo il dottor Belloni:

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