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2 aprile 2018

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castelCi contatta un nostro lettore che ci fa da improvvisato giornalista, intervista una “turista” domenicale che ha il “brutto” vizio di recarsi al Naviglio Cuggionese per cercare un attimo di serenità. Ce ne sono molti che in questi giorni d’inizio primavera transitano sul ponte di Castelletto.

A Piedi, in Bici e purtroppo molti in macchina.

Abbiamo l’audio della persona intervistata. Si sente nella voce della donna la preoccupazione per la sua sicurezza. “È impossibile transitare sul ponte per noi in bicicletta, ma anche per i pedoni è pericolosissimo. Il semaforo non funzionante crea solo caos”.

E’ davvero Caos, come dimostrano le foto era. Sono molti gli abitanti di Castelletto ci segnalano la situazione, qualcuno azzarda “l’amministrazione si è dimenticata dei problemi della frazione?”.

Sicuri che la situazione verrà risolta, forse semplicemente accendendo il semaforo anche alla domenica. Giriamo l’articolo agli amministratori Cuggionesi

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Rovinosa caduta per una ragazza in moto nel pomeriggio di Pasquetta. La donna, italiana di 37 anni si trovava nella frazione di Casate, a Bernate Ticino, quando ha perso il controllo del mezzo. È successo verso le 14.30 in via Milano, la ex provinciale che collega Casate a Cuggiono e a Bernate e nessun altro veicolo o passante sarebbe rimasto coinvolto. La ragazza è stata soccorsa da un equipaggio della Croce Bianca di Magenta e dal personale dell’automedica. Ha riportato un brutto trauma cranico. È stata stabilizzata e trasferita, in codice rosso, all’ospedale San Carlo di Milano nel reparto di neurochirurgia. I carabinieri sono arrivati a Casate per i rilievi del caso.

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È tradizione che il giorno di Pasquetta a Casterno di Robecco sul Naviglio si corra la bellissima Marcia dei Ciliegi in Fiore.
Corsa giunta ormai alla 41^ edizione e che ha raccolto ben quattromila partecipanti distribuiti sui percorsi di 5 chilometri, 13 e 21. “Anche quest’anno abbiamo messo tutto l’impegno possibile – ha detto Giovanni Crivellin dell’US Casterno, la società organizzatrice – un doveroso ringraziamento ai duecento volontari che si sono prodigati lungo il percorso nel garantire assistenza”.
La corsa di 13 chilometri era anche competitiva e valida come prova della rassegna provinciale su strada. La classifica finale, certificata dai commissari del Comitato Marce Pavia, ha visto tra gli uomini la vittoria di Alessandro Bossi dell’ASD GP Garlaschese davanti a Corrado Mortillaro dell’atletica VCA Milano e a Tommaso Rava del Cus Pro Patria Milano. Tra le donne si è imposta Benedetta Broggi del Triathlon Pavese, davanti a Ilaria Lanzani del PBM Bovisio Masciago e a Emanuela Fossa dell’atletica Casorate.
casternoTra le società premiato il Tapascione Running Team di Robecco con 152 presenze, davanti al Road Runners con 71 e a tantissime altre società. Alla fine premiazioni per tutti con il sindaco Fortunata Barni e il consigliere delegato allo sport Andrea Noe’, già ciclista professionista con una solennità carriera alle spalle. “Una bellissima giornata di sport oggi a Casterno – ha commentato Noe’ – personalmente non posso dire di essere un grande runner perché ho sempre preferito la bicicletta, ma è bello quando tanta gente si ritrova per fare sport”.
I percorsi collaudati hanno riscosso il favore della gente. Da Casterno ci si immerge nei boschi del Parco del Ticino, si sconfina a Pontevecchio di Magenta alla riserva naturale orientata della Fagiano con attraversamento del ramo Delizia (ponticello rotto in due punti, unica pecca da segnalare) e rientro verso Casterno con arrivo al campo dell’oratorio.

 

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Il locale stava per chiudere, quando alcuni uomini sono arrivati a bordo di uno scooter e hanno esploso 5 colpi di revolver. Quattro hanno colpito la vetrina del negozio Asian Market di Vittuone, gestito da pakistani. Un altro ha preso la porta. Nessuno è rimasto ferito, ma la paura è stata tanta. E, soprattutto, si tratta di un gesto criminale che non trova motivazioni. D3R_9698Non riusciamo a darci una spiegazione – esclama il giovane Umair – lavoriamo in questo locale da tre mesi circa, prima apparteneva ad altri. Non abbiamo mai ricevuto minacce o avvertimenti. Lavoriamo sodo e le cose vanno abbastanza bene, nonostante le spese che ci mettono in difficoltà”.

I problemi di tutti, insomma. Il negozio vende alimenti etnici, ma anche qualche articolo per la casa. Il blitz della banda è scattato la sera di Pasqua poco prima delle 22. In tanti hanno sentito gli spari e parecchi condomini sono scesi in strada a vedere cosa fosse successo. Qualcuno si è sincerato che per chi si trovava al lavoro fosse tutto a posto. Quando ha sentito gli spari Umair si è nascosto dietro una macchina, mentre il giovane che si trovava in negozio e stava ultimando le pulizie prima della chiusura, è saltato dietro il bancone per ripararsi. Non hanno riportato ferite, per fortuna. Ma ci è mancato poco che la sera di Pasqua a Vittuone finisse con una tragedia. I carabinieri sono giunti sul posto per l’avvio delle indagini. Potrebbe trattarsi di antichi rancori maturati nel tempo da altri membri della comunità pakistana nel territorio. Ma potrebbe anche essersi trattato di un errore da parte del commando. Prima che il negozio venisse rilevato da Shahzad Mira che ha sottoscritto un contratto di affitto con il proprietario dei locali, un italiano, era gestito da altre persone. Sempre di nazionalità pakistana.

Chi ha agito domenica sera potrebbe avere sparato nella convinzione di trovarsi di fronte ai vecchi gestori. Naturalmente si tratta soltanto di ipotesi sulle quali stanno lavorando i carabinieri della stazione di Sedriano competenti per territorio e coadiuvati dal comando compagnia di Abbiategrasso. Oggi, giorno di Pasquetta, il negozio Asian Market ha aperto regolarmente. “Non abbiamo nulla da nascondere - assicurano - e non ci facciamo intimidire. Lavoriamo in maniera onesta e abbiamo tanti clienti, alcuni anche italiani con i quali esiste un ottimo rapporto”. Sembra escluso che l’incursione abbia avuto matrice razzista.

Foto Roberto Garavaglia “Studio Sally”

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11816790_1206229282726762_6265977902790697947_n madonnaDal 1993 che Francesco Maria Bienati per diversi motivi visita quell’area. Questa volta è diverso ha coinvolto anche l’amico e collega Graziano Masperi ad andare con lui. Il tempo è poco, ma i due vedranno di realizzare al meglio dei buoni reportage sull’area. Dall’inizio della guerra sono passati 26 anni. Come sarà ora quella terra? i Balcani sono da sempre il cuore pulsante dell’Europa, fin dalla prima guerra mondiale.

Allora… come dice la canzone di Bennato che volutamente abbiamo messo nel video allegato: 11800589_1206228989393458_8801081885808572362_nAttenzione-attenzione! Comunicato ufficiale! parla l’organo del partito, non lasciatevi suggestionare! Quella voce che vi invita a volare è di un maniaco sabotatore!… Spegnete la radio adesso giradischi e registratori, presto!… presto!…

Noi non spegniamo niente…. e nel limite umano del nostro descrivere… li descriviamo…. i fatti!

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Locandina-kE4G-U43460742051680rd-656x492@Corriere-Web-Milano

MILANO – “Intollerabile e vergognoso che l’amministrazione comunale leghista di Cologno Monzese patrocini un’iniziativa di rievocazione dell’occupazione nazista, per giunta a pochi giorni dal 25 Aprile. L’evento, organizzato dal gruppo 36 Füsilier Kompanie che sfoggia apertamente insegne naziste, è un oltraggio alla memoria e alla sofferenza di chi l’orrore e le violenze naziste le subì sulla propria pelle. Chiediamo all’amministrazione di Cologno di tornare sui suoi passi e di revocare il sostegno a una manifestazione in completa contraddizione con i valori democratici di quelle istituzioni che anche il sindaco leghista Angelo Rocchi e i suoi assessori devono rispettare”.

Così in una nota il segretario metropolitano del PD, Pietro Bussolati, chiede che il sindaco leghista di Cologno Monzese revochi il sostegno all’organizzazione dell’evento dal titolo “La vita di campo di un reparto di fanteria tedesco nelle settimane precedenti la Liberazione”, in programma i prossimi sabato 21 e domenica 22 aprile.

 

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