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maggio 2018

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Siamo rimasti basiti quando oggi il nostro direttore ha chiesto i pass per entrare oltre le transenne in modo da documentare la rievocazione della battaglia. Pietro Pierrettori, il neo Cavaliere, Presidente della Pro Loco ci ha bloccato l’autorizzazione con un “Non ve la posso dare, non dipende da me, ci sono problemi di sicurezza!”.

Bienati, ha riflettuto un po’, ci racconta, poi ha contattato la Sindaca Chiara Calati chiedendo spiegazioni. Qui la risposta è stata diversa, secondo lui, peggiore: “Ci sono problemi di sicurezza, sono cambiate le normative, Dovresti sentire il Vice Sindaco è lui che segue la sicurezza

Il pensiero del nostro Direttore, molto semplificato, è stato: “Chi in tuc matt”… Battute a parte, questa cosa ha dell’assurdo.

onuRicordiamo che Francesco Bienati ha visitato paesi in guerra: Bosnia, Kosovo. Sudan, Israele, ovunque è stato sempre autorizzato a riprendere e fotografare, a Magenta, per la rievocazione 2018 della Battaglia NO!

PTT BuildingApprofondiremo in un secondo tempo questo no. Ci spiace solo che CAM che ricordiamo quest’anno ha scelto, per mancanza di forza motrice di non essere Partner dell’evento, potesse, nel suo piccolo, essere un mezzo di propaganda pubblicitaria di Magenta e dei suoi avvenimenti.

La Redazione di CAM sottolinea che Francesco Maria Bienati è solo il Direttore di una piccola testata locale, non è un membro dell’Isis, usa macchine fotografiche non Kalashnikov comunemente chiamati AK-47

DSC_0911Le Foto sopra ritraggono a Destra il Pass Onu del 1995 per la libera cirolazione in Sarajevo, in caso di difficoltà il giornalista in possesso del pass poteva chiedere aiuto a qualsiasi forza Onu presente sul territorio. La foto a sinistra ritrae il PTT Building di Sarajevo dove c’erano gli uffici Onu che rilasciavano i Pass. Ricordiamo che l’immobile si trovava sul triste e famoso Viale dei Cecchini. in quel periodo non rievocavano nessuna battaglia, c’era una battaglia in corso. Bienati ne ha altre decine di Pass come questo nel cassetto!

Parlando di Sicurezza, il Nostro direttore ci dà la sua Licenza di Pubblica Sicurezza che i fotografi Professionisti erano obbligati ad avere. La sua, la vediamo quà sotto è del lontano 1996, la rilasciava il Questore, non il Presidente della Pro Loco.PS

Foto di Copertina: Israele posa con militari dell’IDF (Isrelian Defency Force)

31 maggio 2018 0 comment
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tossicodip

arianna-censiVenerdì 1 giugno, alle ore 12, presso il palazzo della Prefettura in c.so Monforte 31 a Milano, la vice sindaca della Città metropolitana di Milano, Arianna Censi, sottoscriverà un Protocollo d’intesa per lo sviluppo e il consolidamento di buone prassi per la piena applicazione del T.U. delle Leggi in materia di tossicodipendenza – D.P.R. 309/90 – e al contrasto dei fenomeni legati ad altre forme di dipendenza e disagio minorile in ambito scolastico. Con questa firma si intende dare attuazione Protocollo Regionale sottoscritto il 16 agosto del 2016 sulle stesse materie.

Il protocollo, oltre alla Città metropolitana e alla Prefettura, vede impegnati:

  • Comune di Milano;
  • Tribunale per i minorenni di Milano;
  • Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Milano;
  • Agenzia Tutela della Salute;
  • Ufficio Scolastico Territoriale Milano.
31 maggio 2018 0 comment
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Se ne parla dalle dimissioni di Bellantonio. La domanda, la solita che fanno al nostro direttore: “Bias chi sarà il nuovo Assessore”.

21640886_10214320339426618_7303855820051174976_oIl Bienati dice: “Purtroppo o per fortuna io non ho in mano il sapere, ma ascolto – continua – Il nome di Castiglioni, come papabile, mi è stato detto già più di una volta. Oggi tornando sull’argomento con l’amico Francesco Bigogno, il nome dell’avvocato magentino è saltato di nuovo fuori“.

Persona conosciuta a Magenta, Luca Castiglioni, candidato nella lista Minardi, forse, grazie alla sue capacità e alla sua, non indifferente, classe, piace alla gente.

Ci fanno notare anche la rete di conoscenze e amicizie che ha. Sappiamo che è solo Fanta Politica ma Bigogno ci sottolinea: “per rivitalizzare Magenta tutte le strade sono da percorrere!  – rimarcando – serve una persona che sappia ascoltare quelli che sono in prima linea

31 maggio 2018 0 comment
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eco

Venerdì 1 giugno ore 9,30 (mattino) – ore 21 (sera) – Le radici e le Ali – Via san Rocco 48 – Cuggiono 
UN DOPPIO SPETTACOLO “SPECIALE”  DEI RAGAZZI DELLE MEDIE 

Così scrivono questi ragazzi all’Ecoistituto

“Le classi 2B e 2F della scuola secondaria di Cuggiono, con l’aiuto dei professori Colombo, Ferré e Gualdoni hanno preparato uno spettacolo comico. Ci siamo impegnati molto e ora ci piace condividerlo con amici, parenti e tutti i cittadini! Non c’è biglietto di ingresso, ma se volete lasciare una donazione, servirà a sostenere l’acquisto della sede dell’Ecoistituto, che in questi anni ci ha permesso di realizzare molte belle attività – VI ASPETTIAMO!”.

 

30 maggio 2018 0 comment
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movimento libero e completo

montaggio fissatore(Magenta) – Chi ha avuto la dolorosa esperienza di una frattura alla mano, avrà sicuramente un cattivo ricordo del periodo di immobilizzazione durante la convalescenza, a causa della importante limitazione delle proprie attività e dei fastidi provocati dal classico “gesso”, soprattutto d’estate. Questo rassicurante strato bianco e costellato di firme, che da sempre ha protetto braccia e mani fratturate, può finalmente essere archiviato come un brutto ricordo.

La Struttura semplice di Chirurgia della Mano dell’Ospedale di Magenta, importando dall’Ortopedia le moderne tecniche di fissazione elastica, utilizza da tempo un mini fissatore esterno che viene montato per  immobilizzare le fratture dei piccoli segmenti ossei della mano e delle dita.

Il mini fissatore esterno consiste in un ponte rigido di piccole dimensioni che fissa alcuni fili metallici, poco più grandi di un ago, posizionati nei frammenti dell’osso fratturato, che viene in questo modo immobilizzato.

Il montaggio avviene in anestesia locale, e permette una igiene completa della sede di applicazione, evitando il rischio di infezione oltre ai fastidiosi odori sgradevoli emanati dalle immobilizzazioni classiche, quando indossate per lungo tempo.

Il notevole vantaggio per il paziente è quello di bloccare il solo elemento infortunato, mantenendo libere le articolazioni e le dita vicine, che si potranno muovere attivamente, evitando così che i movimenti della mano e delle dita si irrigidiscano.

Con il metodo “classico” una frattura, anche se limitata a una sola falange, richiedeva una immobilizzazione estesa sino all’avambraccio. A guarigione avvenuta il paziente, specialmente se anziano, doveva spesso sottoporsi a  lunghe e dolorose sedute di terapia riabilitativa.

ingombro fissatore - CopiaNel caso di fratture complesse, che richiedono tempi di guarigione ovviamente più lunghi, non si ha il rischio di rigidità delle articolazioni e di riduzione della massa muscolare, poiché il paziente può effettuare movimenti attivi da subito e la ripresa dei movimenti a guarigione avvenuta è rapida, senza ricorso al fisioterapista.

Ovviamente occorre evitare gli sforzi e fare attenzione a non urtare il fissatore, ma si può utilizzare senza problemi una tastiera, scrivere, occuparsi della propria igiene o mangiare senza difficoltà e in completa autonomia.

La rimozione del fissatore , dopo la guarigione della frattura, non richiede un ulteriore intervento chirurgico, ma viene effettuata in ambulatorio, senza necessità di anestesia, con un procedimento praticamente indolore.

All’Ospedale di Magenta, in circa 4 anni, abbiamo trattato oltre 300 casi. I soddisfacenti risultati della nostra esperienza, oggetto di comunicazione al 56° Congresso Nazionale della Società Italiana di Chirurgia della Mano in programma per il prossimo mese di ottobre, ci hanno permesso di affinare questa tecnica che viene oggi applicata praticamente a tutte le fratture della mano, anche se complesse e in sedi particolari.

Ad esempio la frattura della base del metacarpo del pollice, richiedeva un tempo la immobilizzazione del polso e di tutta la colonna del pollice, rendendo la mano completamente inutilizzabile. Bloccando invece la stessa frattura con un mini fissatore, il polso e il pollice rimangono completamente liberi, e si può scrivere senza difficoltà e muovere la mano senza dolore.

Dottor Dante Remo Tunesi, Direttore della Chirurgia della Mano dell’Ospedale di Magenta

30 maggio 2018 0 comment
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BUSTO G. – Roberto Scazzosi è stato riconfermato presidente della Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate. La nomina è arrivata nella sera di martedì 29 maggio, durante il primo consiglio di amministrazione della Bcc dopo l’assemblea dei soci di domenica 27 maggio, che ha confermato la squadra degli amministratori uscenti. Due le vicepresidenze assegnate: Mauro Colombo (vicario) per l’area di Busto Garolfo e provincia di Milano; Diego Trogher per l’area di Buguggiate-Varese e provincia di Varese.

«Sono onorato, in primo luogo, dell’appoggio che i soci in assemblea hanno dimostrato a questo CdA: è la prova che siamo stati all’altezza del momento complesso vissuto dal nostro territorio. Il mio personale grazie, poi, va a tutti i consiglieri che mi hanno rinnovato la fiducia per un triennio che si annuncia particolarmente impegnativo», osserva il presidente Scazzosi. 50 anni nativo di Cuggiono (MI), di professione avvocato e alla guida della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate dal settembre 2010, Scazzosi è consapevole che nel prossimo futuro «non dovremo soltanto continuare a garantire supporto a famiglie e imprese per intercettare e sostenere la ripresa, ma affrontare l’ultimo passaggio del processo di riforma con l’adesione al Gruppo bancario cooperativo Iccrea». Da una parte, quindi, la storia e i valori che hanno sempre caratterizzato il Credito Cooperativo, dall’altra il futuro. «La coerenza con il nostro passato è la vera forza del nostro futuro», sintetizza il presidente della Bcc. «Il lavoro che abbiamo fatto all’interno della nostra Bcc ci pongono in una posizione di vantaggio: i più che positivi numeri di bilancio che abbiamo presentato in assemblea sono la garanzia che, anche all’interno del Gruppo, potremo avere quell’autonomia decisionale necessaria per assicurare il pieno sostegno al territorio che ci ha visto crescere e rafforzarci da 120 anni a questa parte. La scelta di preadesione al Gruppo Iccrea, che verrà ratificata entro la fine dell’anno, è stata una scelta di coerenza con la nostra storia e con i valori fondanti del Credito Cooperativo. La fiducia che l’assemblea dei soci ha riconosciuto a questo CdA è la miglior testimonianza che siamo sulla strada giusta».

Il consiglio di amministrazione nella sua prima seduta ha nominato anche i componenti del Comitato esecutivo: vi fanno parte Giuseppe Barni, confermato alla presidenza, Diego Trogher (vicepresidente) e Mauro Colombo.

Il consiglio di amministrazione della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate per il triennio 2018 – 2020 risulta così composto: Roberto Scazzosi presidente, Mauro Colombo vicepresidente vicario, Diego Trogher vicepresidente; consiglieri: Giuseppe Barni, Danila Battaglia, Rinaldo Borsa, Vittorio Pinciroli, Paolo Malnati e Andrea Rinaldi.

In allegato foto del CdA. Da sinistra: Trogher, Colombo, Barni, Scazzosi, Borsa, Battaglia, Rinaldi, Pinciroli e Malnati.
Qui le immagini del CdA e del presidente in alta definizione

30 maggio 2018 0 comment
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