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maggio 2018

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Una domanda al Sindaco di Marcallo Massimo Olivares dobbiamo per forza porla.
Se un cittadino deve tagliarsi l’erba perché le tasse che pagano non bastano ad assicurare un servizio efficiente per quale motivo il Sindaco di Marcallo Massimo Olivares non potrebbe tagliare l’erba di Beppe Sala?.

Il post che ci ha fatto soegere i dubbi, scritto da Olivares sl gruppo facebook di Marcallo è questo: “Lo sappiamo.
L’erba è alta in tutto il paese. Le continue piogge hanno reso complicato attuare il programma dei tagli stabilito.
Quindi, vi chiedo cortesemente di portare pazienza, l’erba sarà sicuramente tagliata al più presto, sia a Marcallo che a Casone. Chi non ha pazienza di aspettare e vuole provvedere direttamente lo può fare, avrà il nostro ringraziamento.
Preciso, inoltre, che le rotatorie di V.le Padania e al di fuori del centro abitato, sono in carico a Città Metropolitana e non al Comune. Quindi il Sindaco di riferimento è Beppe Sala, Sindaco della Città Metropolitana di Milano. Ci scusiamo per i disagi. Saluti”.

Detto questo ci sembra davvero un’uscita poco azzeccata per spiegare qualche problema legato alla manutenzione del verde. Come si suol dire in questo caso “peggio la pezza del buco“… nostro punto di vista!

23 maggio 2018 0 comment
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giro d'italia 17a tappa

ISEOVolata bagnata, volata fortunata: il proverbio non era proprio questo, ma, per una volta, gli va imposta una variante. Elia Viviani (Quick Step-Floors) sigla la quarta vittoria personale in questo Giro, battendo Sam Bennett (Bora Hansgrohe), favorito di giornata, in quanto il percorso prevedeva alcuni strappi e salite, che potevano rimanere nelle gambe, soprattutto, del corridore veronese. Inoltre il velocista irlandese ha fatto tirare la squadra per tutta la giornata per cogliere, appunto, il successo. Così non è stato! A completare il podio, altro tricolore italiano, quello di Niccolò Bonifazio (Bahrain Merida), a testimonianza del fatto che l’Italia, in questa Corsa Rosa, è presente non solo sulle dure pendenze, con Domenico Pozzovivo, compagno di Bonifazio, ma anche negli arrivi di gruppo. Nessun cambiamento in Classifica Generale. 

 LA CRONACA

FUGA SI O FUGA NO?

La tappa si dimostra, fin dai primi chilometri, molto viva. Molti corridori provano la fuga, il cui vantaggio non scollina oltre i 40″, grazie al lavoro degli uomini di Simon Yates. A 80 km dal traguardo i fuggitivi di giornata sono: Giovanni Visconti (Bahrain Merida), Alessandro De Marchi (BMC Racing Team), Ben Hermans (Israel Cycing Team), Luis Leòn Sanchez (Astana Pro Team), Maximilian Schachmann (Quick Step-Floors), Alexandre Geniez (AG2R La Mondiale), Wouter Poels e Kenny Elissonde (Team Sky). Impegnati nel plotone del leader della CG anche gli uomini della Bora Hansgrohe, con l’obbiettivo della vittoria di tappa di Sam Bennett.

GAP CHIUSO, MA QUALCUNO NON CI STA

Gli attaccanti vengono ripresi ai -63,4 km, ma De Marchi controbatte. La sua azione è seguita da Poels, Hermans e Sanchez. Rodolfo Torres (Androni-Sidermec) tenta di tenere le ruote dei quattro, sopra citati, ma viene respinto e risucchiato dal gruppo. Il loro vantaggio tocca i 2 minuti, transitando, per la prima volta sul traguardo, ai -23 km. Dietro, però, il ritmo si innalza notevolmente, con le “squadre delle ruote veloci” schierate nelle prime posizoni.

ATTACCANTI RIPRESI, VIVIANI PIAZZA IL QUARTO SIGILLO

Ci troviamo all’altezza dei -11 km, quando i fuggitivi vengono ripresi dal gruppo degli inseguitori.  Provano a scombinare le carte in tavola Gianluca Brambilla (Quick Step-Floors) e Maurits Lammertink (Team Katusha Alpecin), ma i rispettivi tentativi non vanno a termine. Si preannuncia, quindi, l’atteso arrivo in volata: il primo a scoprirsi è Danny Van Poppel (LottoNL-Jumbo), ma Viviani è più spietato che mai: lo brucia e conquista un’importante trionfo, soprattutto per il mantenimento della Maglia Ciclamino, leader della Classifica a punti.

CLASSIFICA DI TAPPA 

1-Elia Viviani (Quick Step-Floors) 3h 19′ 57″, media 46,5 km/h

2-Sam Bennett (Bora Hansgrohe) s.t.

3-Niccolò Bonifazio (Bahrain Merida) s.t.

CLASSIFICA GENERALE

1-Simon Yates (Mitchelton-Scott) 69h 59′ 11″

2-Tom Domoulin (Team Sunweb) +56″

3-Domenico Pozzovivo (Bahrain Merida) +3′ 11″

MAGLIE

Maglia Rosa, leader della Classifica Generale-Simon Yates (Mitchelton-Scott)

Maglia Ciclamino, leader della Classifica a punti-Elia Viviani (Quick Step-Floors)

Maglia Azzurra, leader del GPM-Miguèl Angèl Lopez (Astana Pro Team)

Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani-Richard Carapàz (Movistar Team)

La tappa di domani (196 km) partirà da Abbiategrasso, per raggiungere Prato Nevoso. I primi 140 km sono interamente pianeggianti, con un GPM di 4a categoria, posto a Novello. La salita vera e propria si trova a 15 km dal traguardo. La pendenza del media è del 7%, con innalzamenti nei tornanti finali. Manto stradale ben  pavimentato e largo 6.5 m.

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23 maggio 2018 0 comment
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Magenta-LIstituto Comprensivo via Papa Giovanni Paolo II, che raggruppa le scuole d’infanzia  Papa Giovanni Paolo II e Rodari (via Caracciolo e via Saffi) ; le scuole primarie G.M. Beretta. E. De Amicis, Giovanni XXIII e C. Lorenzini; le scuole secondarie di secondo grado 4 Giugno 1859 (via Boccaccio e via Isonzo) è un Centro di Promozione alla Legalità del territorio. Nella sua funzione di CPL ha attivato dei progetti educativi mirati al tema in tutte le scuole di cui è formato.

“Chi vive il mondo della scuola sa bene che ci si trova a dover far fronte a bambini e ragazzi che mettono in atto comportamenti che ricadono nell’aggressività, nella prepotenza, nella prevaricazione, nella leadership negativa, infine, nel cyberbullismobullismo. Le Scuole Medie 4 Giugno di via Caracciolo e via Isonzo hanno creato un progetto il cui scopo è rieducare  in modo precoce alla convivenza, al spetto reciproco, alla conoscenza e gestione delle emozioni e delle regole sociali attraverso il potenziamento di competenze sociali, morali, emotive, comunicative funzionali ad uno sviluppo equilibrato e consapevole. Il progetto “Dai un pugno al bullismo” dimostra come la scuola sia convinta che la prevenzione sia più efficace di interventi messi in atto sull’urgenza, quando il fenomeno è già esploso e si agisce sull’onda del clamore. La precocità dell’intervento, perciò, è il nostro obiettivo centrale.”

A parlare è la Prof.ssa Carmen Arecchia docente nelle scuole medie e coordinatrice del progetto, che si è avvalsa dell’esperienza di un esperto esterno Simone Cislaghi, insegnante della Federazione Pugilistica Italiana .

Il bullismo è un fenomeno complesso, ma purtroppo di attualità e la scuola è chiamata a contrastarlo, altrimenti un mancato intervento può rafforzare il comportamento inadeguato dei bambini e dei ragazzi che, non scontrandosi con il divieto e l’opposizione della scuola, possono continuare a giudicarlo come positivo. Carmen Arecchia continua: “A scuola si educa e si diseduca allo stesso tempo; il nostro Istituto ha scelto di educare proponendo atteggiamenti positivi e adeguate forme di relazione tra pari. Siamo certi che questo progetto tiri fuori da ognuno dei nostri ragazzi e ragazze il meglio di sé. abbiamo potuto realizzare tutto questo grazie alla generosità di alcune aziende del territorio che si sentono partecipi appieno della nostra comunità educante e al Comune di Magenta che ha patrocinato l’evento conclusivo”.

A conclusione del progetto venerdì 25 maggio alle 17,30, presso la tensostruttura di Piazza mercato a Magenta, ci sarà una festa con due ospiti di eccezione: i campioni olimpici iridati Roberto Cammerelle ( oro ai Giochi Olimpici di Pechino 2008 e Campione del Mondo nel 2007 e 2009) e Vincenzo Arecchia (Oro alle Olimpiadi Junior di Nanchino 2014 e bronzo agli Europei 2018) che, insieme all’Assessore allo Sport Luca Aloi,  incontreranno ragazze e ragazzi con i loro genitori e insegnanti, per ribadire il messaggio che lo Sport insieme all’Istruzione possono creare una cultura del rispetto e dell’accettazione dell’altra/o.

Siete tutte/ i  invitate/i .

23 maggio 2018 0 comment
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Magenta:-AllIstituto Professionale dell’Industria e dell’Artigianato  Leonardo da Vinci di Magenta si è svolto un  Convegno sul Diritto del Lavoro, cui hanno partecipato le classi quinte dell’indirizzo “manutenzione e assistenza tecnica”.

L’indirizzo “Manutenzione e assistenza tecnica “ha come riferimento le  attività professionali di manutenzione ed assistenza tecnica, che si esplicano nelle diverse filiere dei settori produttivi generali (elettronica, elettrotecnica, meccanica, termotecnica, etc.), attraverso l’esercizio di competenze sviluppate ed integrate, secondo le esigenze del mondo produttivo e lavorativo del territorio.  Tra le classi presenti al convegno la 5A” manutenzione e assistenza” e  la 5B “apparati, impianti e servizi tecnici”. Quest’ ultima ha da poco ultimato un  progetto di alternanza scuola/lavoro coordinato dal Prof. Giovanni Cascio e realizzato in un percorso triennale presso un’azienda magentina. Durante tale percorso gli alunni partecipanti hanno appreso sul campo il know-how della manutenzione, ma anche l’ etica del lavoro, con particolare  riferimento  alla sicurezza degli impianti e degli addetti al loro uso, al risparmio energetico e ai possibili danni prodotti all’ambiente,  all’utilizzo dei dispositivi tecnologici e all’individuazione dei  loro difetti di funzionamento, dallo smaltimento dei rifiuti e dei dispositivi dismessi.

64af1ccd-1053-4f89-9d41-912d403978eeRelatrici del Convegno la Dott.ssa Mariolina Parola e la Dott.ssa Carla Rizzi, che hanno illustrato ai ragazzi tutte le leggi italiane, Costituzione e Codice Civile, in materia di lavoro, discutendone insieme gli articoli specifici .

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Era presente la Dirigente dell’Istituto d’Istruzione Superiore che comprende IPSIA Leonardo ad Vinci ed Istituto Einaudi, la dott.ssa Maria Grazia Pisoni.WhatsApp Image 2018-05-23 at 01.14.02 (1)

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Dopo l’incontro, tenutosi a Roma, tra l’ex-tecnico di Milan e Bayern e il presidente Aurelio De Laurentiis, è arrivato, pochi istanti fa, l’accordo: Carlo Ancelotti é il nuovo allenatore del Napoli. Ha firmato un biennale da 6.5 milioni a stagione. Sostituirà Maurizio Sarri, sempre più vicino alla panchina del Chelsea (Conte lascerà la panchina della compagine londinese, dopo le parole d’addio rilasciate dal tecnico barese). Si attende l’annuncio ufficiale della società partenopea. 

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Noi di Cam, tempo permettendo, restiamo con la porta aperta sulla strada. Un modo per essere vicini alla gente. In redazione da noi è passato il mondo. Abbiamo lasciato entrare tutti.

Oggi eravamo impegnati a fare 1000 cose. Quando d’un tratto sulla porta si affaccia un ragazzo di colore. Ci chiede gentilmente se possiamo passargli dei file dal Cd ad una chiavetta.  Non abbiamo tempo, ma non sappiamo perchè, gli diciamo di si. Il trasferimento non è velocissimo, iniziamo a parlare. Lui Ugandese, noi amanti dell’Africa. Il nostro direttore incomincia a parlare del Sudan, paese confinante con l’Uganda.

lyasiLyasi, si chiama così il ragazzo, conosce bene la situazione politica Sudanese. I due iniziano a parlare di Africa, delle difficoltà che ci sono nel continente. Poi il discorso si porta sulla musica Africana, Il direttore di Cam fa vedere a Lyasi alcuni gruppi togolesi che, il ragazzo Ugandese conosce: “suonano con cantanti ugandesi, sono bravi – aggiunge – anch’io con mio fratello suonavamo, anzi lui in Uganda è diventato famoso e sta bene anche economicamente“.

Ci guardiamo e decidiamo di video intervistare Lyasi, ha una storia d’immigrazione totalmemte diversa da quelle che sentiamo tutti i giorni.

Vi proponiamo la video intervista fatta a Lyasi dalla nostra Carla Rizzi:

23 maggio 2018 0 comment
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