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giugno 2018

kylian mbappe

RUSSIA – Un uomo solo al comando all’ombra della Tour Eiffel: Kylian Mbappe. L’attaccante del Psg guida la Francia alla vittoria per 4-3 contro un’altalenante Argentina, procurandosi il rigore, realizzato poi da Griezmann per il momentaneo vantaggio transalpino, e la doppietta che regala a Les Bleus l’accesso ai quarti di finale. Per l’Albiceleste a segno Di Maria, autore di un vero e proprio gol-capolavoro (botta da fermo sotto al sette), Mercado, che devia quasi involontariamente un tiro di Messi, e Aguero, subentrato ancora una volta dalla panchina. Il Kun trova lo stacco di testa vincente su un passaggio dall’ammagliante bellezza del fantasista blaugrana. L’uscita dei biancazzurri conferma la spaccatura tra la squadra e il ct Sampaoli, che, con questa sconfitta, dirà quasi certamente addio alla panchina della Nazionale.

Raggiunge i quarti anche l’Uruguay, che batte 2-1 il Portogallo di Cristiano Ronaldo. L’attaccante del Real gioca una delle peggiori partite di questo Mondiale. La Celeste viene guidata dalle due stelle Cavani e Suarez, il primo con la doppietta che condanna i lusitani mentre il secondo sfoggiando quella completezza che lo ha contraddistinto in questa stagione, dando vita ad un tandem offensivo con Messi che ha regalato il campionato al Barcellona. I campioni d’Europa non riescono a replicare l’impresa dell’Europeo in terra francese che ha dato loro tale titolo. La Pulga e CR7, dunque, non arriveranno alla “resa dei conti” tanto sperata da tutto il mondo; ciò non  toglie che ci siano ancora innumerevoli emozioni da vivere e partite da gustare fino all’ultimo.

30 giugno 2018 0 comment
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ANGELO PARATICO – Domenica, primo luglio 2018, la Lega di lotta e di governo convergerà su Pontida per celebravi i propri successi politici. Poco importa che a Pontida non ebbe mai luogo il fatidico giuramento.
I popoli vivono di miti e d’illusioni, che poco hanno a che fare con la realtà. Rainer Maria Rilke scrisse che: “Il vostro mondo esiste solo perché un poeta lo canta.” Nulla di più vero. I poeti abbelliscono sempre il passato, al punto di reinventarlo. Senza Omero cosa sarebbe della distruzione di Troia e del viaggio di ritorno di Ulisse a Itaca? Menzogne, sangue, frustate, sodomia, disperazione e pulci.
Il giuramento di Pontida che, secondo la tradizione, sarebbe avvenuto nel monastero dell’omonimo paese bergamasco, è sicuramente una leggenda. Prova ne sia il fatto che tutti gli storici dell’epoca ignorarono tale avvenimento. Il primo ad accennarne fu Bernardino Corio, nella sua “Historia di Milano” scritta nei primi anni del XVI secolo, ovvero tre secoli dopo quegli avvenimenti. Per quanto riguarda studiosi del calibro di Muratori e di Villani, questi mai ne accennarono nelle proprie opere. Un antesignano dell’unità nazionale, quale fu Nicolò Machiavelli, non parlò mai né di Pontida, né alla battaglia di Legnano. Se questi fossero davvero stati degli avvenimenti di grande importanza storica, egli non avrebbe mancato di nominarli. Dante Alighieri, addirittura, parla solo della battaglia di Legnano, ma per disapprovare la ribellione dei comuni lombardi contro a un monarca illuminato come il Barbarossa. Successivamente, altri storici negarono la storicità del giuramento, il Rotondi, il Giesebrecht, il Cipolla e così via.
Agli inizi del XX secolo, nel riparare le mura del monastero di Pontida, fu scoperta una lapide, sulla quale si legge:
“Federatio longobarda pontide, sub. Ausp. Alexandri III P.M. die VII aprilis MCLXVII Monaci Posuere.”
Queste chiarissime parole parvero dimostrare che il Corio aveva visto giusto e che davvero vi prestarono giuramento, il 7 aprile del 1167. Purtroppo, però, a un più attento esame quella pietra risultò essere una contraffazione, forse posta da qualcuno che aveva letto l’opera dello storico milanese e la voleva riconfermare. In particolare, molto sospetto ai latinisti parve il termine “federatio” usato invece di “societas” o “concordia”, più nello spirito dei tempi.
La solennità del giuramento fu esagerata nell’Ottocento, assieme a tutto quanto riguardava la Lega lombarda e la battaglia di Legnano, da coloro che intendevano riunificate la penisola italiana. In essa vollero leggere la fondazione dello spirito nazionale, quando in realtà sia Pontida che Legnano furono altra cosa. La Lega fu un labile patto fra alcune città, guidate da Milano e istigato da Papa Alessandro III, che la usò come strumento per perseguire le proprie mire temporali e anti imperiali.
Per quanto riguarda la battaglia di Legnano, quella fu vinta dai Milanesi e dai loro alleati sfruttando una superiorità numerica di almeno 3 a 1, secondo il Muratori. Seimila milanesi contro 2000 imperiali che scortavano il Barbarossa e che per la gran parte erano comaschi. Fu un’imboscata, causata da un grave errore di valutazione da parte di Federico Barbarossa, il quale non credeva di avere davanti un nemico così numeroso. Alcuni cavalieri tedeschi s’arreso, ma i comaschi preferirono cadere con le armi in pugno, piuttosto che farsi umiliare dai loro odiati antagonisti lombardi.
Quegli avvenimenti vennero utilizzati dai nostri padri risorgimentali per convincere i timidi e i tentennanti che l’unità nazionale era possibile, però bisognava restare uniti e combattere. Diciamo che il mito funzionò e quel messaggio resta validissimo oggi, è giusto che gli italiani rialzino la testa e giurino a Pontida.

Angelo Paratico

 

30 giugno 2018 0 comment
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L’Ospedale Fornaroli cambia faccia e, da lunedì 2 luglio, apre un nuovo percorso per accedere ai servizi ambulatoriali del Corpo F. odspedale mappa Abbiamo incontrato due degli artefici materiali della ristrutturazione in atto al Corpo F,  che comprende anche la costruzione del nuovo Pronto Soccorso dell’Ospedale:   l’Architetto Flavio Cislaghi, responsabile dei lavori e il Geometra Sergio Uboldi, coordinatore dell’ufficio tecnico dell’ospedale di Magenta. Insieme a loroe alla Signora Sonia Rossetti, dello staff di  comunicazione del Fornaroli, abbiamo provato a percorrere il cammino che, da lunedì e fino ad ultimazione lavori (presumibilmente febbraio 2019) i pazienti e i loro accompagnatori dovranno fare per accedere agli ambulatori delle varie specialità mediche. Nell’atrio del pianterreno rimangono i servizi del CUP, del Centro prelievi e della scelta/revoca del medico di base, nonchè l’Ufficio Informazioni.

 

29 giugno 2018 0 comment
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islam portavoce

5Siamo andati  ad assistere alla preghiera del venerdì degli uomini della Comunità Islamica di Magenta. In un parco Pertini assolato, deserto e spoglio, pian piano , chi da solo o  in gruppo, chi a piedi o in bicicletta, si è radunato all’ombra delle robinie un folto gruppo di uomini di varie etnie, tra cui anche alcuni Italiani di fede islamica. I convenuti  hanno steso a terra tappeti variopinti e teli poi, dopo aver tolto le calzature, hanno dato inizio al rito islamico della preghiera del venerdì. Due predicatori IMG_7694hanno condotto le letture di brani del Corano, prima in arabo, poi in italiano. Siamo rimasti rispettosamente in disparte e, al termine del rito, abbiamo intervistato Ayub, pachistano di origine, ma magentino da 22anni, che ci ha spiegato le difficoltà per i Musulmani presenti nel territorio, ad oggi circa 1500 (di cui il 20% sono  bambini frequantanti le  nostre scuole primarie), di poter ottemperare ai riti di preghiera prescritti dalla loro religione, non avendo un luogo dedicato, dato loro in concessione allo scopo, dall’amministrazione comunale.

Qui sotto il video dell’intervista ad Ayub, portavoce della comunità islamica di Magenta:

29 giugno 2018 0 comment
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Vi proponiamo una sequenza fotografica, che ci ha visti testimoni della preghiera del venerdì degli uomini della Comunità Islamica di Magenta, presso il Parco Pertini.

A breve l’intervista e il video.

29 giugno 2018 0 comment
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pd

MILANO – Il PD Milano Metropolitana coinvolge iscritti e simpatizzanti con un concorso, invitandoli a raccontare, con un titolo e un’immagine, la Festa de l’Unità 2018.
Novità principali della kermesse democratica di quest’anno saranno la durata, un mese, e la natura itinerante. Dal 30 agosto al 30 settembre, dal giovedì alla domenica, la festa si sposterà in una location diversa per toccare ogni zona della città.

“Anche quest’anno vogliamo offrire occasioni di aggregazione, di dibattito culturale e politico, aperte a tutti, ma con una novità importante – spiega il segretario metropolitano Pietro Bussolati. Saremo noi a raggiungere i cittadini con una festa itinerante, che ogni due giorni cambierà location per potersi confrontare con le diverse realtà della città. Tutto questo sarà possibile – conclude Bussolati – anche grazie all’impegno dei volontari e delle magliette gialle, che non faranno mancare il loro sostegno nell’organizzazione di un evento di condivisione e comunità che solo il Partito Democratico è in grado di offrire”.

Il concorso è rivolto a iscritti e simpatizzanti della comunità dem di Milano Metropolitana.

Lo slogan dovrà essere originale, composto da un titolo, un sottotitolo e una foto, e comunicare i seguenti messaggi:
– la novità dell’edizione 2018, ovvero una festa itinerante che raggiunge ogni zona della città,
– l’ascolto e lo scambio di idee e progetti per il futuro della Città metropolitana di Milano,
– il senso di comunità.

I candidati dovranno inviare la loro proposta, indicando dati anagrafici (nome, cognome, data di nascita) e un riferimento telefonico, all’indirizzo e-mail concorso.pdmilano@gmail.com entro domenica 8 luglio.

La selezione dell’elaborato vincitore sarà affidata ad una commissione composta dalla Segreteria e dall’Ufficio Stampa e Comunicazione del PD Milano Metropolitana.

La commissione valuterà la qualità dei progetti, al fine della realizzazione dei manifesti e del materiale divulgativo.
L’esito del concorso verrà comunicato sul sito www.pdmilano.eu e sui canali social del partito, e la premiazione ufficiale avrà luogo nel giorno inaugurale della Festa de l’Unità. Al vincitore verrà offerta una cena per due persone ogni weekend della festa.

28 giugno 2018 0 comment
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