Home Daily Archives
Daily Archives

1 giugno 2018

Lapide 3 giugno

Il combattimento di Turbigo-Robecchetto del 2-3 giugno 1859, rappresentò il ‘preludio’ della ‘Battaglia di Magenta’ che portò alla vittoria della seconda guerra d’indipendenza. Turbigo fece da apripista, grazie all’impegno di due uomini coraggiosi: il parroco don Pietro Bossi e il medico condotto Carlo Brumatti. Il territorio ha tramandato alcuni reperti: la palla di cannone nel parco del palazzo de Cristoforis,  il ‘turcos’ dipinto su un soffitto a cassettoni dell’edificio un tempo posto di fronte all’entrata della Scuola Materna di Via Matteotti.  Non solo, ma il suolo conserva altri ‘testimoni’:  in Via Roma (dietro al muro dell’ex conceria Cedrati ) è stato recentemente rinvenuto un bottone della 1a Divisione Armata Sarda che attraversò il nostro territorio in quei giorni lontani…

1 giugno 2018 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
ramallah

ramallah2MAGENTA, 31 maggio – La Comunità Pastorale di Magenta è pronta per la sfida: una catena umana di mille persone che si terranno per mano, al suono delle campane di mezzogiorno, per stringere idealmente in un abbraccio fraterno i cristiani della parrocchia Sacra Famiglia di Gaza e per invocare per loro e con loro una pace giusta per le popolazioni della Terra Santa e per tutti i popoli.

Appuntamento domenica 10 giugno, alle 11.30 nei punti di ritrovo indicati o sul sagrato della Basilica.

1000 mani unite per invocare la PACE, solo insieme si sconfigge l’ingiustizia e si semina pace.

PUNTI DI RITROVO

S.MARTINO e PONTEVECCHIO:

via S.Martino, via Roma, via Cattaneo

GIOVANNI E GIROLAMO:

via 4 Giugno

PONTENUOVO e SACRA FAMIGLIA:

via Mazenta, via Cattaneo

INDICAZIONI TECNICHE:

– collocarsi sui marciapiedi

– seguire le indicazioni degli organizzatori e dei vigili urbani

– stringere le mani per la durata del  suono delle campane di mezzogiorno al   termine del quale si pregherà il testo distribuito

– lasciare la postazione con un saluto e un sorriso

Don Giuseppe Marinoni, parroco della Comunità Pastorale magentina, e don Davide Fiori, vicario della parrocchia S. Famiglia di Magenta, invitano i giornalisti a una conferenza stampa martedì 5 giugno alle 17 in casa parrocchiale per presentare l’iniziativa e spiegare i motivi di questa sesta Impresa dei Mille.

Le foto dell’articolo sono state scattate a Ramallah (Palestina) da Francesco Maria Bienati

1 giugno 2018 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
opera 1

opera 2Per la terza volta PonteNuovo e PonteVecchio sono state unite dalla Comunità Pastorale. E’ stata la processione del Corpus Domini a unire il Popolo di Dio di Magenta. Tantissimi i fedeli che si sono messi in fila, accompagnati dalle note dell’impeccabile Banda Santa Cecilia, dietro al Sacramento dell’Eucarestia. La partenza è avvenuta sotto il campanile della chiesa di San Giuseppe Lavoratore, inaugurata dall’allora Cardinal Montini che sarà prossimamente Santificato come Paolo VI, la processione è poi proseguita sulla statale, per entrare dalla via Mainaga e attraversare la via Galliano, prima di dirigersi su via Isonzo verso la chiesa dei Santi Carlo e Luigi di PonteVecchio. Tutto il percorso è stato impreziosito dalle luci che tante famiglie hanno messo sulle loro finestre e davanzali che si sono assommate alle lucciole primaverili e alla splendida luna. Presenti il Sindaco Chiara Calati, gli Assessori Morani e Morabito e consiglieri comunali Minardi e Salvaggio, oltre alle forze dell’ordine al gran completo. Significative le parole pronunciate dal responsabile della Comunità Pastorale don Giuseppe Marinoni che ha ricordato l’importanza del ritrovarsi insieme delle 5 parrocchie dietro il Corpo di Cristo e ha rilanciato l’iniziativa delle 1000 mani per la Pace che si svolgerà in occasione della Santa Crescenzia. Infine Don Giovanni Olgiati, padrone di casa, in quanto Parroco di PonteVecchio,  ha ricordato agli intervenuti la celebrazione del 90esimo della fondazione della Chiesa di San Carlo e San Luigi che si celebrerà a Luglio.

Nella foto potete vedere lo splendido “affresco di luce” che ha impreziosito il percorso lasciando molti a bocca aperta. Opera di Domenico Barbarino che ha ripreso il quadro di Cola dell’Amatrice 1480

1 giugno 2018 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest