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7 luglio 2018

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PONTEVECCHIO – Un uomo di 54 anni ha accusato un malore improvviso mentre stava camminando lungo la strada ciclopedonale dell’Alzaia del Naviglio in direzione Robecco. Tempestivi i soccorsi della Croce Bianca di Magenta e dell’automedica che, purtroppo, hanno riscontrato dei problemi a raggiungere il luogo dell’accaduto, in quanto il percorso asfaltato, all’altezza del ponte di ferro, assume una conformazione abbastanza  impervia e non sicura per il transito di mezzi di tali dimensioni come quello sopra citati. In ogni caso, i soccorritori hanno comunque svolto un lavoro eccellente, sebbene abbiano dovuto percorrere circa 500 m pontevecchio 2per svolgere il loro operato. Il 54enne è stato intubato e trasportato in codice giallo all’Ospedale di Magenta. Menzione d’onore per gli operatori della Croce Bianca di Magenta, in quanto svolgono un lavoro per nulla facile e, talvolta, si imbattono in ostacoli del genere.

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gaviria

FONTANEY LE COMTEFernando Gaviria (Quick-Step Floors) è il più veloce di tutti nella prima tappa di questo Tour de France 2018. Il colombiano batte in volata Peter Sagan (Bora-Hansgrohe) e Marcel Kittel (Team Katusha), conquistando la prima Maglia Gialla di questa Grande Boucle, nonché la sua prima in carriera. Numerose le cadute, una delle quali coinvolge Chris Froome (Team Sky), Adam Yates (Mitchelton-Scott) e Richie Porte (BMC Racing Team)che pagano subito 51″ da Nibali (Bahrain-Merida) e gli altri big.  Accusa lo stesso ritardo anche Nairo Quintana (Movistar Team) a causa di un problema meccanico.

CLASSIFICA DI TAPPA E GENERALE

-Fernando Gaviria 4h 23′ 32″

-Peter Sagan s.t.

-Marcel Kittel s.t.

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MILANO –  Giunge in un periodo non facile il libro di Giancarlo Mazzuca e di Stefano Girotti Mazzotti “Noi fratelli. La profezia del dialogo tra cristianesimo e islam”. (Mondadori) presentato all’Auditorium del CMC-Centro Culturale di Milano, storica istituzione cittadina –  tanto che la prefazione di papa Bergoglio  ringrazia i due giornalisti “per aver affrontato il tema della fratellanza tra cristiani e musulmani… Siete stati audaci e al tempo stesso realisti”- con l’obiettivo di ridurre la serie degli equivoci e dei pregiudizi che separano soprattutto oggi il mondo cristiano da quello islamico. Chi sa, per citare, che la prima religione degli immigrati in Italia è quella ortodossa (1.600.000 fedeli) mentre quella islamica è soltanto seconda (1.400.000)?

Giancarlo Mazzuca è giornalista, scrittore e membro del Consiglio di amministrazione della Rai; Stefano Girotti Zirotti è giornalista e vicecaporedattore Rai Vaticano

Ma l’ignoranza dei due mondi rispetto all’altro – nella quale sguazza la politica più deteriore – ha ben altre dimensioni. Noi riteniamo l’islam un mondo omogeneo e sostanzialmente ostile, lo stesso avviene dall’altra parte.  In realtà cristianesimo e islam presentano un mosaico che rende difficile il dialogo all’interno stesso dei due mondi (ne è testimonianza indiretta la scelta, a Milano, di non realizzare una sola grande moschea, ma sei moschee più piccole anche per rappresentare le diverse sensibilità religiose).

Il libro ne  narra, con la scrittura divulgativa ma documentata dei buoni giornalisti che la rende accessibile a tutti, la storia: assieme a guerre e persecuzioni, periodi di incontro e di dialogo, come lo scambio di ambascerie e di doni tra Carlo Magno e il califfo Harun al-Rashid, la «missione» di san Francesco presso il sultano, la tolleranza religiosa nella Spagna andalusa. Fino ai giorni molto più recenti che, aggiungiamo, videro per secoli la convivenza pacifica nel mondo arabo di islamici, cristiani ed ebrei prima che considerazioni geopolitiche innescassero una serie di conflitti e il sorgere del terrorismo.

E’ indispensabile che gli uomini e le donne di buona volontà siano in grado di purificare la religione, ogni religione, dalle incrostazioni che nel corso dei secoli possono averla ridotta a strumento di violenza e dominio, anziché di condivisione e di servizio.
E’ il senso dell’incontro tra  Papa Francesco e Ahmed al Tayyeb, Grande Imam di al-Azhar, l’Università del Cairo che rappresenta il cuore, intellettuale e religioso, dell’islam sunnita, come appare nella foto in copertina; e il costante rapporto ad altissimo livello con l’islam sciita testimoniato dalle interviste del Cardinale Jean Louis Tauran, presidente del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso, e della guida spirituale Mohammad Majed Jamei, ex ambasciatore della Repubblica Islamica dell’Iran nei difficili anni novanta.

Ed è proprio la voce cattolica il principale strumento in grado di gettare nuovi ponti tra l’Europa cristiana e l’islam del dialogo,  bloccando fin che siamo in tempo ciò che, fomentato da altri interessi, potrebbe diventare una guerra di religione. Che, storia insegna, di religioso ha ben poco.

Alla presentazione del libro hanno partecipato, oltre agli autori: Camillo Fornasieri, direttore del CCM che, assieme a don Davide Milani, già responsabile comunicazione dell’Arcidiocesi milanese, hanno porto i saluti ai relatori: Venanzio Postiglione, vicedirettore del Corriere della Sera; Asfa Mahmoud, Casa della Cultura musulmana di via Padova, Milano; mons. Luca Bressan, Vicario Episcopale Ecumenismo e dialogo dell’ Arcidiocesi di Milano.  Ha introdotto il dibattito Anna Scavuzzo, vicesindaco di Milano, ha coordina Rolla Scolari, giornalista de La Stampa.

FOTO  Giancarlo Mazzuca con il presidente IEA Achille Colombo Clerici

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