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2 agosto 2018

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CREMONA – Proseguono le numerose iniziative per il progetto “Cremona canta Mina”. Accanto ai concerti a Palazzo Trecchi del festival AcqueDotte (l’ultimo proprio giovedì sera con gli Oblivion), quelli dal balcone di casa Stradivari e ai balli nei quartieri ispirati alla Tigre di Cremona, giovedì 2 agosto alle 12,00 nella Sala ex Violini di Palazzo Comunale viene inaugurato l’allestimento Ti racconto Mina.
L’infanzia, gli anni cremonesi, gli esordi, la carriera, gli amori, l’ultimo concerto e lo straordinario rapporto con Mauro Balletti: l’allestimento Ti racconto Mina gira attorno a questi momenti salienti della storia umana ed artistica di Anna Maria Mazzini. Una postazione multimediale e alcuni totem permettono al visitatore di riscoprire soprattutto com’era Mina da bambina e da ragazza, prima del suo debutto sul palco di Rivarolo del Re, il 24 settembre di sessant’anni fa. Il Comune di Cremona, «La Provincia» e PubliA, nell’ambito del progetto Cremona canta Mina, celebrano l’anniversario dei 60 anni di carriera dell’artista raccontandola attraverso il materiale d’archivio del giornale La Provincia di Cremona.
Nata a Busto Arsizio nel 1940 da famiglia cremonese e arrivata tre anni dopo all’ombra del Torrazzo, Mina è una delle più grandi cantanti di tutti i tempi grazie a una voce unica, che il tempo non ha intaccato, oltre che alla sua capacità di sperimentare e di reinventarsi sempre di album in album. Dal 1978 Mina ha chiuso con i concerti dal vivo e con le esibizioni sia televisive che radiofoniche, mantenendo però il suo rapporto con il pubblico. Ogni anno, infatti, esce un suo nuovo album di inediti, che spaziano di volta in volta dal pop al jazz, dalla canzone napoletana alla bossa nova, dalla musica sacra alla rivisitazione di grandi standard internazionali.
Ma il programma Cremona canta Mina non si ferma qui. E’ in fase di programmazione, in sinergia con Crart Cremona, un percorso speciale sulle “orme” di Mina Via Porti 37 che partirà dal mese di settembre.
Sempre a settembre un incontro speciale con Maria Francesca Polli autrice del testo “Volevo scriverti da tanto” singolo scelto per lanciare l’ultimo album di Mina “Maeba”
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Marcallo 2

Con un comunicato di cessazione attività l’AST di Milano interrompe bruscamente la lunga carriera del Dottor De Lorenzo, medico di base di Marcallo con Casone e Mesero.AST Le motivazioni non sono note ufficialmente, ma i numerosi pazienti che lamentano di non essere stati avvisati con congruo  anticipo in un periodo, piena estate,  difficile per la maggior parte di loro che sono anziani, pensano che la decisione di rimuovere dall’incarico di medico di base il dott. De Lorenzo sia dovuta al fatto che il medico non voleva adeguarsi alle procedure tecnologiche adottate dal Servizio Sanitario Nazionale. Tutti i pazienti lamentano questa decisione perchè il Dottor De Lorenzo è molto conosciuto e stimato come medico  per la competenza e per l’empatia che dimostra verso chiunque gli si rivolga. E’ iniziata una raccolta firme presso l’Edicola Libreria di Marcallo.totrre marcallo

Abbiamo cercato di  contattare  il Direttore  del Dipartimento Cure Primarie di ATS , dott. Galdino Cassavia , per sapere le motivazioni di questa decisione,  ma senza successo. Riteniamo che i pazienti in carico al Servizio Sanitario Nazionale abbiano diritto di essere informati con largo anticipo se il loro medico curante, con il quale si è stabilito un rappporto  di fiducia e che ha in mano il loro benessere psicofisico, è oggetto di un provvedimento disciplinare e  quali sono le motivazioni dello stesso. A  complicare la situazione dei pazienti è anche la scelta del periodo in cui  il  Dipartimento di ATS ha dato la laconica comunicazione. Periodo estivo in cui c’è comunque un sostituto a coprire le ore del Dott. De Lorenzo, ma molte famiglie sono in ferie e vi sono tanti anziani a casa, tutti accomunati da un unico problema: tenere la sostituta nominata dall’AST o scegliere un altro medico di base. La scelta è complicata dal fatto che a Marcallo gli altri due medici di base pare abbiano tutti raggiunto la quota massima di pazienti consentita dal SSN.

 

 

 

 

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bologna

Nel momento in cui scrivo questo articolo, il mio pensiero va a 38 anni fa : il 2 agosto 1980 esattamente a quest’ora, le 10,25 ,mentre io sudavo a Torino sul libro di Statistica Industriale, che avrei dato pochi giorni dopo,  a Bologna esplodeva  una bomba,  lasciata nella sala d’attesa della Stazione Centrale e uccideva in un lampo  85 persone, ferendone oltre  200 . Tra i morti, due tassisti in attesa di clienti all’esterno della Stazione, alcuni passeggeri del treno Ancona – Chiasso in sosta al primo binario, impiegati degli uffici del primo piano, avventori e personale del Bar tavola calda adiacente alla sala d’attesa, gremita di gente nel primo sabato d’agosto.orologio Di fronte a un tale atto di inaudita, feroce vigliaccheria  l’Italia si è fermata e ognuna/ o di noi allora ha capito che lo Stato, riuscito a sconfiggere il terrorismo  degli anni di piombo, non era ancora al sicuro, che tutti noi non potevamo ancora dormire sonni tranquilli, nonostante 40 anni di democrazia. Non voglio  ripercorrere le indagini e i depistaggi che si  sono susseguiti per arrivare ai processi e a una sentenza che fa ancora discutere. Voglio solo fermarmi un attimo ed abbracciare idealmente  tutti e tutte i miei fratelli e sorelle Italiani che piangono quei morti e non vogliono più che fatti del genere possano accadere. Ci abbiamo messo secoli ad essere un Popolo, guerre e milioni  di morti per  creare un’ Italia unita, libera e democratica , perciò dobbiamo restare vigili, e sempre pronti, per difenderla .

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condoms color

aCome già Piemonte ed Emilia Romagna, la regione Lombardia ha deciso di distribuire gratis i profilattici a tutti i ragazzi e giovani fino al 24esimo anno di età. Finalmente qualcosa si muove, seppur a livello regionale sul fronte contraccezione e salvaguardia della salute pubblica. condomLe abitudini sessuali delle Italiane e degli Italiani sono profondamente cambiate dal 1978, anno di entrata in vigore della legge 194, che istituiva i consultori pubblici, dove si sarebbe dovuto fare attività di informazione sui vari metodi contraccettivi e sulla prevenzione alle malattie sessualmente trasmissibili. Purtroppo i consultori pubblici hanno perso sempre più la loro funzione di informazione ed educazione , per cattiva volontà politica, sia a livello nazionale che  locale,  per cronico sottodimensionamento e mancata sinergia con le autorità scolastiche ( sia a livello di MIUR che  di molti Consigli di Istituto,  a fare corsi di educazione sessuale e alla salute) per poter  fare formazione e prevenzione con le / i giovani. Ben venga la decisione della regione Lombardia di distribuire gratuitamente i preservativi ai ragazzi  nei consultori pubblici,  perchè questo metodo è a tutt’oggi considerato il più sicuro nella prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili ( Aids ed epatite B in testa) e ha il 99% di sicurezza anche sotto il profilo contraccettivo, oltre al fatto, non meno importante, che abitua l’uomo ad assumersi la responsabilità contraccettiva e procreativa. Questa delibera, che non riguarda solo i condom, ma anche gli altri tipi di contraccettivi prescritti, per tutti i ragazzi e le ragazze al di sotto dei 25 anni di età, sarà utilissima per fare finalmente dei Consultori un luogo destinato anche alle/ai giovani , non solo per fare educazione sessuale, distribuzione di contraccettivi, richiedere IVG, ma per fare visite ginecologiche, Pap-test , programmare e proteggere la loro fertilità futura , consigliate/i  da  operatori e operatrici esperti , anche psicologi, e soprattutto laici, quindi non giudicanti.

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classe

La giuria rende noti gli spettacoli finalisti della seconda edizione di Teatro di Classe

La giurtestataia rende noti gli spettacoli finalisti della seconda Dopo il successo della scorsa edizione e un mese di valutazioni della giuria, sono stati resi noti i tre spettacoli selezionati per la finale della seconda edizione del concorso Teatro di classe, organizzato dal Teatro dell’Armadillo in collaborazione con il Comune di Rho.

Per l’edizione 2018 i finalisti sono “Rintracciando tracce” delle classi 4°A, 4°B, 4°C, 4°D della Scuola Primaria Alessandro Manzoni di Parabiago, “Carmen, la stella del circo di Siviglia” della classi 4°A, 4° B della Scuola Primaria di Via dei Boschi Nerviano e “La lumaca va” della classe 4°A della scuola B. Frontini di Lucernate. I tre spettacoli saranno messi in scena all’auditorium di via Meda di Rho nella giornata del 9 novembre 2018, durante la quale bambini e insegnanti saranno impegnati come attori e spettatori, oltre che in interviste, laboratori e giochi teatrali.

Il concorso Teatro di Classe, rivolto alle classi seconde, terze e quarte delle scuole primarie del rhodense, è nato dal desiderio di promuovere l’incontro tra scuole primarie che si cimentano nella creazione di spettacoli teatrali, per favorire lo scambio e la condivisione delle idee e per innescare processi di riflessione e ascolto reciproco. Il premio in palio per la scuola vincitrice consiste in 30 ore di laboratorio teatrale, di approfondimento e rafforzamento delle tecniche espressive, tenuto da esperti del settore: un’ulteriore opportunità per i ragazzi di entrare nel magico mondo del teatro. Altre informazioni e aggiornamenti sono disponibili al sito www.teatrodiclasse.com.

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Maria Rosaria Festa_MI

Riceviamo e Pubblichiamo

mammaAbano Terme (PD). Si sono svolte all’Hotel Excelsior di Abano Terme, le Pre Finali Nazionali della 25° edizione di “Miss Mamma Italiana GOLD 2018”.

Miss Mamma Italiana” è il primo concorso nazionale di bellezza – simpatia, con marchio registrato, dedicato alla figura della mamma, una produzione Te.Ma Spettacoli di Paolo Teti. Il concorso è riservato a tutte le mamme ed è suddiviso in due categorie: fascia di età 25/45 anni (la cui Finale si è svolta domenica 1 luglio ed ha visto trionfare la bella 34enne calabrese Natasha Fato) e fascia “Gold”, per le mamme aventi un’età tra i 46 ed i 55 anni.

Maria Rosaria Festa_MI“Miss Mamma Italiana” sostiene “Arianne” Associazione Onlus per la lotta all’Endometriosi, una malattia ancora oggi non molto conosciuta, che colpisce 3 milioni di donne italiane in età fertile.

Migliaia le mamme partecipanti alle oltre 100 selezioni che si sono tenute in ogni regione d’Italia a partire dal mese di luglio dello scorso anno, ma solo le vincitrici delle Finali Regionali hanno raggiunto l’Hotel Excelsior di Abano Terme per staccare il pass per la Finalissima di “Miss Mamma Italiana GOLD 2018”.

Queste le mamme che parteciperanno alla Finalissima in programma domenica 26 agosto a Visso (Macerata), città colpita dal terribile sisma che ha colpito l’Italia centrale 2 anni fa, Visso come tutte le città colpite dal terremoto, grazie alla laboriosità dei propri cittadini ed Amministratori e all’aiuto di milioni di italiani, sta ritornando a nuova vita e l’evento Finale di “Miss Mamma Italiana Gold 2018” sarà sicuramente un modo concreto legato alla vicinanza a queste persone, con la solidarietà.

 dal Piemonte:

◦ Silvia Rossi, 55 anni, segretaria, di Torino, mamma di Samuele di 17 anni;

◦ Paola Lippi, 46 anni, impiegata bancaria, di Volvera (Torino), mamma di Elisa di 15 anni;

◦ Renata Seliukaite, 46 anni, estetista, di Portacomaro (Asti), mamma di Alessandro di 15 anni;

dalla Lombardia:

◦ Maria Rosa Festa, 53 anni, impiegata, di Castano Primo (Milano), mamma di Valentina ed Alessandro, di 31 e 19 anni;

◦ Monica Lancini, 54 anni, assistente agli anziani, di Palazzolo sull’Oglio (Brescia), mamma di Eleonora di 20 anni;

◦ Marisa Mulazzi, 46 anni, impiegata, di Voghera (Pavia), mamma di Nicolò e Cristian, di 15 e 10 anni;

dal Friuli:

◦ Monica De Bortoli, 46 anni, operaia, di Aviano (Pordenone), mamma di Eleonora ed Andrea, di 19 e 13 anni;

dal Veneto:

◦ Romina Lombardo, 47 anni, casalinga, di Chioggia (Venezia), mamma di Manuel di 19 anni;

◦ Elisabeth Ruiz, 47 anni, ottico optometrista, di Caldogno (Vicenza), mamma di Marianna, Manuel e Alberto, di 23, 21 e 17 anni;

dall’Emilia Romagna:

◦ Patrizia Brignani, 51 anni, amministratrice di azienda, di Lugo (Ravenna), mamma di Nicolò di 21 anni;

dalle Marche:

◦ Lucia Brusciano, 50 anni, logopedista, di Senigallia (Ancona), mamma di Anna di 9 anni;

dal Lazio:

◦ Katia Gambino, 52 anni, casalinga, di Cerveteri (Roma), mamma di Alberto, Andrea e Alessandro, di 29, 24 e 18 anni;

dalla Puglia:

◦ Maria Grazia Catalano, 46 anni, insegnante, di Canosa di Puglia (Barletta), mamma di Riccardo e Pierfrancesco, di 22 e 17 anni;

◦ Grazia Elena Stranieri, 52 anni, casalinga, di Manduria (Taranto), mamma di Alessia di 20 anni;

◦ Maria Chimenti, 55 anni, casalinga, di Manduria (Taranto), mamma di Andrea e Simone, di 26 e 23 anni;

dalla Sardegna:

◦ Tiziana Zuncheddu, 47 anni, commessa, di Selargius (Cagliari), mamma di Natalia di 21 anni;

◦ Maria Grazia Deidda, 52 anni, casalinga, di Selargius (Cagliari), mamma di Alice ed Alberto, di 30 e 27 anni;

◦ Rosa Deriu, 48 anni, casalinga, di Zeddiani (Oristano), mamma di Andrea di 11 anni.

 

Maggiori informazioni per partecipare alle selezioni della prossima edizione (le iscrizioni al Concorso sono gratuite), si possono ottenere contattando la segreteria di “Miss Mamma Italiana” al numero 0541 344300 o consultando il sito www.missmammaitaliana.it

Nella foto: Maria Rosa Festa.

 

Cordiali saluti,

Giorgia Teti

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