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settembre 2015

corbetta

Riceviamo e Pubblichiamo

Domenica 4 Ottobre, l’Assessorato alla Cultura e la Biblioteca Comunale di Corbetta in collaborazione con l’Associazione Città dei Bambini, il Consiglio Comunale dei Ragazzi dell’Istituto Comprensivo A. Moro di Corbetta, il Liceo Scientifico Statale D. Bramante di Magenta e l’Università degli Studi di Milano Facoltà di Scienze e Tecnologie Dipartimento di Chimica Facoltà di Scienze Agrarie e Alimentari (Dipartimento di Scienze per gli alimenti la nutrizione e l’ambiente) organizzano la prima edizione di “La scienza in piazza”, un’iniziativa di divulgazione della cultura scientifica che prevede una giornata di incontri e attività didattiche rivolte a tutte le fasce di età.

La scienza in piazza è una nuova proposta – spiega l’Assessore Maurizio Cattaneo – dell’Assessorato alla Cultura un evento che, per la prima volta, vede al centro la scienza nelle più disparate “declinazioni”.  

Le attività si svolgeranno presso il Parco di Villa Pagani dalle 14.30 alle 18.00.

Nel dettaglio il programma prevede: • la terza legge di Newton – L’invenzione del telefono – a cura dell’ Associazione Città dei Bambini di Corbetta; • i liquidi non newtoniani – Le piante contro il dissesto idrogeologico – I principi nutritivi degli alimenti – a cura dell’Associazione Città dei Bambini e del Consiglio Comunale dei Ragazzi dell’Istituto Comprensivo A. Moro; • osmosi nella cellula: le uova che rimbalzano – Rilevazione del pH di sostanze di uso quotidiano: il cavolo rosso come rilevatore del pH – Osservazione al microscopio di cellule vegetali: Elodea canadensis – Reazioni chimiche di doppio scambio – Troviamo il cloro nell’acqua – a cura del Liceo Scientifico Statale D. Bramante di Magenta;; • la chimica che ti dà una scossa: batterie, accumulatori e celle a combustibile – a cura dell’Università degli Studi di Milano Facoltà di Scienze e Tecnologie Dipartimento di Chimica; • a caccia di antibiotici – a cura dell’ Università degli Studi di Milano Facoltà di Scienze Agrarie e Alimentari Dipartimento di Scienze per gli alimenti, la nutrizione e l’ambiente. Magenta Si allega la locandina informativa

Per ulteriori informazioni: Bibiloteca Civica “Ugo Parini” Tel. 024543152 @mail: servizio.biblioteca@comune.corbetta.mi.it

il Pdf informativo

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Piccole luci nella notte, giunto alla 4^ edizione, quest’anno vedrà la partecipazione dei seguenti cori: il Coro di voci bianche San Girolamo Emiliani di corbetta, il Coro Voci in Festa di Bareggio, il Coretto di San Paolo di Rho e non ultimo il Coro parrocchiale giovanile di Marcallo con Casone.

I cori si esibiranno nella basilica di San Martino sabato 3 ottobre alle 21 mentre nel pomeriggio ci sarà il collegamento video con Papa Francesco alla scuola d’Infanzia Giacobbe dalle 18.30 alle 19.30.

Organizzata dagli Amici di Santa Gianna di Magenta quest’anno gli organizzatori sono riusciti a coinvolgere due cori inediti e assolutamente nuovi.

L’evento vuole ricordare la nascita e il battesimo della nostra Santa Gianna. In più quest’anno il significato è particolare perché si ricorda anche il 60° anniversario di matrimonio e il forum mondiale della famiglia che si è appena concluso a Philadelphia.

Domenica 11 ottobre pellegrinaggio della comunità pastorale da Pontenuovo a Magenta. Appuntamento alle 15 alla chiesetta della madre del Buon Consiglio per dirigersi alla basilica di San Martino.

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sacconago

BUSTO ARSIZIO (VA) – Con “Eccetera Eccetera” si rinnova il tradizionale spettacolo di ottobre della Filarmonica Santa Cecilia di Sacconago. Come consueto, il ricavato dell’iniziativa sarà devoluto a Cam To Me Onlus per finanziare i progetti delle missionarie laiche del Pime di Legnano. L’appuntamento è per sabato 3 ottobre al teatro Lux di piazza San Donato (Sacconago) alle 21.15.

La rappresentazione, ideata dall’educatrice Cristina Bevilacqua e redatta insieme all’educatore Antonio Spinacci, mette al centro dell’attenzione l’autismo dopo un attento studio di saggi dedicati all’argomento. Silvia, bimba autistica e protagonista della serata, sarà sul palco in qualità di attrice principale, mostrando al pubblico tutte le sfaccettature di questa sindrome, accompagnata da due attrici-ombre (e altri personaggi) per restare fedeli ai racconti di Donna Williams (scrittrice australiana autistica), con l’intento di rappresentare da una parte la rabbia, dall’altra le aspettative delle persone. “Ho diverse amiche con figli autistici – spiega Bevilacqua – una in particolare mi ha aperto la porta e io ho sentito il bisogno di vedere, di documentarmi. Sentivo dalle pagine Facebook la sua sofferenza, il suo senso di impotenza verso una realtà di gestione non immediata. Ho avvertito il mio e il suo bisogno di essere vicine come madri che si scambiano esperienze. Ho recepito la necessità di uscire dai luoghi comuni sull’autismo, di non banalizzare, ma insieme di far nascere una bellezza nuova da quello che può sembrare un mondo chiuso su se stesso. L’arte è un po’ questa bellezza”.

Messaggio di base, per l’ideatrice dello spettacolo, è “avere chiaro che l’autismo non è una malattia, non si guarisce, è una condizione di vita. Questo implica un processo di accettazione e di adattamento da parte di tutti noi”. 

Ad accompagnare la narrazione saranno quindi le note dei musicanti (e cantanti) della Filarmonica, sotto la direzione del maestro Francesco Carcello, tra evergreen di musica classica e pop e novità, come l’introduzione di un brano rap.

Entrata libera. Per maggiori informazioni: “Filarmonica Santa Cecilia Sacconago” su Facebook, web www.filarmonicadisacconago.it

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nerviano

NERVIANO – Partirà a Nerviano alle 17 di sabato 3 ottobre l’ultima corsa di Danilo Goffi. Con la CORRIconDANILO – gara regionale Fidal di 8 km – il maratoneta azzurro, olimpionico ad Atlanta e secondo agli Europei di Budapest, darà l’addio all’attività agonistica. Al suo fianco ci saranno molti atleti azzurri: a partire da Stefano Baldini (oro ad Atene nella maratona), a Massimo Vincenzo Modica (oro nei mondiali a squadre a Siviglia) e Giovanni Ruggiero che con Danilo composero il quartetto d’oro a Budapest nel 1998, per arrivare a Deborah Toniolo, Anna Incerti, Giacomo Leone, Maurizio Leone, Denis Curzi, Ottavio Andriani, Umberto Pusterla e Gianni Crepaldi. Tutti atleti di primissimo piano che hanno scritto pagine importanti dell’atletica azzurra. La CORRIconDANILO è organizzata con il sostegno, tra gli altri, della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate e di adidas e con il patrocinio del Comune di Nerviano.

«Per chiudere la mia carriera agonistica ho voluto tornare dove ho iniziato», ha detto Danilo Goffi nella conferenza stampa di presentazione della manifestazione. «Dopo anni in cui ho girato il mondo, tagliare il traguardo di Nerviano sarà come chiudere virtualmente un cerchio. Ed è bello farlo con i proprio amici, con le persone con cui sei cresciuto e che condividono la tua stessa passione». Dire basta alle competizioni agonistiche non significa appendere definitivamente le scarpette al chiodo: «Porto l’atletica nel cuore. Con l’atletica sono cresciuto e mi sono formato; attraverso l’atletica ho conosciuto molte persone e amici: non posso chiudere completamente la porta. Con meno intensità e senza il sacro fuoco dell’agonismo, continuerò a correre sia perché fa bene, sia perché una volta incominciato, non è più possibile smettere», ha proseguito Goffi. «Due sono i ricordi che porterò sempre con me al termine di questa lunga carriera sportiva: la vittoria all’esordio alla Maratona di Venezia nel 1995, che coincise con il mio primo titolo italiano di specialità; e il 1998, il mio anno magico, quello del personale best sui 42km siglato a Rotterdam e quello dell’argento individuale e oro assoluto agli Europei di Budapest».

Il maratoneta diraderà i propri impegni sportivi, ma non abbandonerà l’atletica. «Al momento sto seguendo un gruppo di podisti amatori di Milano che sto allenando in vista di novembre quando prenderemo parte alla maratona di New York. In futuro mi piacerebbe riuscire a trasmettere tutti i valori che l’atletica mi ha insegnato ai giovani».

«E Danilo è bravo a trasmettere i valori dello sport per il semplice motivo che la sua passione per la corsa è ben percepibile e facilmente riconoscibile», ha aggiunto Silvio Omodeo, il suo allenatore. «Correre è quello che fa da sempre e che sa fare al meglio. Il suo percorso di crescita è indissolubilmente legato all’atletica leggera che ne ha scandito gli anni fin da giovane; per regalargli poi una seconda giovinezza da adulto una volta dismessa la casacca del G.S. Carabinieri. Due anni di smarrimento, lontano dallo sport ad alto livello al quale si è riavvicinato con successo grazie alla sua volontà e al sostegno indispensabile del team di collaboratori al suo fianco».
«Danilo rappresenta un vanto per Nerviano», ha aggiunto il sindaco di Nerviano Enrico Cozzi. «Oltre ad aver portato nel mondo il nome della nostra città, rappresenta un esempio di dedizione allo sport in una disciplina che richiede costanza e particolare fatica. La scelta di chiudere la sua attività agonistica proprio qui è per noi motivo di orgoglio per l’attaccamento che Goffi ha dimostrato alle sue radici. I suoi successi sono stati motivo di sprono nei confronti di molti giovani e non per avvicinarsi al mondo dell’atletica e, in particolare, a quello della corsa sulle medie-lunghe distanze».
«La corsa è probabilmente la forma di sport più elementare, ma non per questo più semplice. Danilo Goffi è stato ambasciatore della maratona testimoniando con i propri successi che l’impegno, la costanza e la dedizione portano a risultati significativi», ha commentato il presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, Roberto Scazzosi. «La nostra presenza in supporto della CORRIconDANILO vuole essere il segno concreto della vicinanza al territorio che le Bcc hanno nel loro DNA e la giusta valorizzazione delle eccellenze che il territorio sa esprimere».
«adidas sottolinea l’importanza del supporto offerto a Danilo durante la sua carriera, ribadendo di averlo fatto sempre con grande orgoglio per i risultati ottenuti», ha chiosato Pietro Zarlenga, asset manager Running & Outdoor Sports Marketing del gruppo.
La CORRIconDANILO è una gara regionale Fidal competitiva e non competitiva sulla distanza di 8 chilometri. Il tracciato è interamente urbano sul territorio di Nerviano. La partenza è prevista alle 17 dal centro sportivo comunale Re Cecconi di via Monsignor Piazzi 3. Per iscrizioni consultare il sito www.danilogoffi.it oppure www.enternow.it; sarà possibile iscriversi anche direttamente al centro sportivo nervianese fino a mezz’ora prima della partenza. Al termine sono previste le premiazioni.

FOTO –  Da sinistra, Roberto Scazzosi presidente della Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate; Danilo Goffi maratoneta olimpionico; Enrico Cozzi sindaco di Nerviano e Pietro Zarlenga asset manager Running & Outdoor Sports Marketing di adidas.

 

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spirolazzi

0027872rlIl 29 settembre 2015 Sabrina Spirolazzi ha protocollato una richiesta per la visione di documenti amministrativi della Vincenziana al Sindaco del Comune di Magenta dott. Marco Invernizzi, come semplice cittadino, non appartenete a nessun partito politico, la Spirolazzi a mandato la seguente lettera in cui chiede: “CHIEDE di prendere visione con rilascio di copia in carta semplice i sotto indicati documenti amministrativi : la documentazione rivolta alla agibilità edilizia , compreso certificato antincendio redatto da Personale effettivo dei Vigili del Fuoco (CPI) per strutture con superficie superiore ai 1000 mq e con un’affluenza di più di 100 persone, e delle documentazione relative alla legge 81 del 09 Aprile 2008 per l’edificio dell’opera Vincenziana sito in Via Casati a Magenta ,per i seguenti motivi: in base all’art 22 comma b legge 214/90 e integrazioni, l’interesse puntuale e concreto previsto può essere anche quello di considerare di non effettuare un’azione legale in base alla documentazione di cui si chiede visione. A tale proposito ricordiamo la sentenza del consiglio di Stato sez. VI, 7 aprile 2010, n. 1962 che stabilisce che non costituisce onere del richiedente l’indicazione degli estremi di protocollo e degli esatti dati identificativi di ciascun documento, trattandosi di elementi che non sono nell’ordinaria disponibilità e cognizione del privato e in base alle sentenze del T.A.R. Campania – Salerno, sez. II, 21 maggio 2009, n. 2466; T.A.R. Lombardia – Brescia, sez. I, 19 novembre 2009, n. 2229 che stabiliscono che è sufficiente una generica richiesta di informazioni sulle condizioni di un determinato contesto per costituire in capo all’Amministrazione pubblica l’obbligo di acquisire tutte le notizie relative allo stato della conservazione e della salubrità dei luoghi interessati dall’istanza, ad elaborarle e a  12032040_10206619260032659_4224544586102418513_ncomunicarle al richiedente. Il Cons. Stato, sez. III, 13 gennaio 2012, n. 116 h stabilito che la necessaria sussistenza di un interesse diretto, concreto ed attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto di accedere, non significa che l’accesso sia stato configurato dal legislatore con carattere meramente strumentale rispetto alla difesa in giudizio: esso assume invece una valenza autonoma, non dipendente dalla sorte del processo principale, ma anche dall’eventuale infondatezza o inammissibilità della domanda giudiziale che il richiedente, una volta conosciuti gli atti in questione, potrebbe proporre”.

Questo è il testo integrale della richiesta, fa specie che nessun partito politico all’opposizione abbia verificato o fatto richiesta della situazione, lo abbia dovuto fare una privata cittadina.

 

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Sartorelli - 90 anni

TURBIGO – Domenica scorsa a Peppino Sartorelli è stato consegnato un riconoscimento per i suoi 90 anni, tutti vissuti lavorando in paese, tra Via Matteotti e Via Fredda. Lo abbiamo ‘fermato’ insieme alla sua famiglia (nella foto qui pubblicata) e riproponiamo l’intervista che abbiamo raccolto nel 2001 (pubblicata su ‘Città Oggi’) nella quale marcava i nomi di coloro che allora avevano la rivendita (come si chiamava allora): l’Isidoro, il Cormanni e l’Azzimonti.

20 OTTOBRE 2001 – La foto pubblicata in occasione dell’addio alla Delia ci aveva dato motivo di ‘cicciarare un ciccinin’ con Giuseppe Sartorelli (detto Peppino), nato in via Fredda, 7, al quale avevamo chiesto quale fosse stata la Rivendita di giornali e tabacchi più vecchia del paese. E così il Nostro, di solito così schivo e poco propenso ad intrattenersi con i clienti, ha iniziato a raccontarci la sua storia. Non solo, ma ci ha anche mostrato il contratto di affitto di una licenza (che era stata assegnata dallo Stato ad un grande invalido di guerra di Carate Brianza, Carlo Ventura) del 1937 siglato dal padre. Non ci ha saputo dire l’origine del soprannome – Al Polidor- che ci risulta presente anche a Robecchetto.

Negli anni Cinquanta a Turbigo c’erano solamente tre Rivendite di Monopoli dello Stato: la prima era dell’Isidoro (con il negozio di via Roma, adiacente all’osteria-trattoria Chef, detto anche ‘Tri basei’) che portava sempre un camice nero ed aveva costantemente un antico toscano in bocca; la seconda di Gaetano Cormanni (tabaccheria, salumeria) in via XXV aprile; la terza dell’Azzimonti, in via Fredda, posta di fronte all’attuale negozio di parrucchiere”.

Come iniziò l’attività commerciale?

Nel 1937 l’Azzimonti aveva rinunciato alla licenza per la Rivendita di generi di monopolio (Sali e Tabacchi) e il concorso pubblico che ne seguì l’assegnò a Carlo Ventura di Carate Brianza il quale l’affittò a mio padre, Giovanni (detto Togn), mutilato di guerra.

Il primo negozio era a pochi passi da qui, proprio davanti all’Asilo, nell’area attualmente ristrutturata angolo via Fredda, via Matteotti. Nel 1941 il negozio fu spostato nelle case del Valli, sempre lungo la via Matteotti. Nel 1950 acquistammo la casa di via Fredda (ampliata e ristrutturata nel 1970), dove abbiamo attualmente sia il negozio che l’abitazione.

Quanti giornali si vendevano allora?

Negli anni Cinquanta si vendevamo una sessantina di quotidiani. Non c’era il distributore e andavamo noi a ritirarli – in bicicletta – dal Pianezza di Busto Arsizio.

Quando ha preso in mano le redini del negozio dal padre?

Negli anni Sessanta. Si apriva (e si apre ancora oggi) il negozio alle 6.30 e con orario continuato si arriva alle 19.30, puntuali (Recentemente è stata introdotta una chiusura pomeridiana di qualche ora, ndr). Tutti i giorni, con l’esclusione del turno di riposo domenicale, ogni 15 giorni. Ancora una decina di anni fa i clienti passavano a ritirare il giornale prima di andare a lavorare, mentre oggi arrivano più tardi. Allora si vendevano più quotidiani di oggi (circa 150 copie), anche perché adesso ci sono più ‘illustrati’ al punto che sono arrivato a contare più di mille testate con un lavoro di conta dei resi non indifferente.

Ricordando la Delia abbiamo scritto che la gente si fermava volentieri a scambiare quattro parole sui fatti del giorno, diversamente da Lei che è sempre sbrigativo…

La posizione del mio negozio è diversa. In via Allea ci sono i parcheggi, mentre in via Fredda no, per cui bisogna servire in fretta i clienti in modo da liberare i pochi posti che ci sono, proprio per facilitare l’ingresso degli altri in negozio…

Lei c’è sempre meno in negozio?

Adesso sono un pensionato a disposizione dei miei figli (Giulia e Giancarlo) ai quali ho affidato la gestione della licenza per tabacchi, giornali, profumeria, cancelleria. E’ un negozio di terza generazione, uno dei più vecchi di Turbigo e per me è un motivo d’orgoglio.

Peppino Sartorelli, classe 1925, chiude qui il suo incontro con il cronista, con una certa fretta, com’è nel suo stile, convinto di averci dedicato fin troppo tempo, un riflesso condizionato del quotidiano impegno della sua vita felicemente trascorsa in via Fredda tra giornali e sigarette, con un interesse preminente – da quello che abbiamo potuto vedere dalle testate posate sul tavolo della sala – per la “Gazzetta” e “Tuttosport”.

 

29 settembre 2015 0 comment
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