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gennaio 2017

Gaviani

written by Giuseppe Leoni

COMUNICATO DELLA LISTA ‘BUSCATE POSSIBILE’ – Una mozione presentata il 15 settembre 2016 in Consiglio comunale di Buscate dalla lista Buscate Possibile e sottoscritta anche dalle altre liste di opposizione, ha proposto che tutti gli atti del Comune (delibere, determine, ordinanze ecc.) fossero resi sempre disponibili alla consultazione dei Cittadini sul sito del Comune.
Il Consiglio ha approvato la proposta all’unanimità.
Sarebbe un bel passo avanti sul percorso della trasparenza della pubblica amministrazione ed in linea con quanto avviene in molti Comuni ed Enti pubblici. Infatti tutti gli atti del Comune di Buscate sono pubblicati solo per i canonici 15 giorni sull’ALBO PRETORIO ELETTRONICO sul sito web del Comune e poi spariscono e non è più possibile consultarli in linea.
Dobbiamo constatare che fino ad oggi questa volontà del Consiglio non è stata rispettata e non si capisce bene perché.
Il Sindaco ha dichiarato in Consiglio comunale che “non vi sono problemi tecnici per attuare la pubblicazione integrale degli atti”, ma fino ad ora il sito comunale non è stato adeguato per rendere questo servizio alla collettività.

31 gennaio 2017 0 comment
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amo CastanoLo slogan usato per la campagna di valorizzazione dei “piccoli” negozi di Castano Primo è proprio “Amo Castano”.

I negozi aderenti a questa campagna, esporranno la vetrofania con il logo, sulle proprie vetrine. Un attenzione in più verso i propri clienti, ideata con la collaborazione di Unione Confcommercio Magenta/Castano.

Durante la presentazione stampa, presentata da Sindaco Giuseppe Pignatiello, sono intervenuti Carola Bonalli e Simone Ganzebi, amo2rispettivamente Assessore al Commercio e Segretario di Unione Confcommercio di Magenta/Castano.

Tutti e due hanno inciso che, lo slogan “Amo Castano” non è una “battaglia” contro la grande distribuzione, ma una campagna per valorizzare i piccoli commercianti, che sono il vero motore, anche economico, di un paese. Ganzelmi sottolinea: “immaginatevi un paese senza vetrine, senza colori, senza vita che paese è?”.

Vi invitiamo a seguire il video della presentazione di “Amo Castano” scoprirete tutti i dettagli:

31 gennaio 2017 0 comment
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Con riferimento al tentato furto al bancomat della filiale di Parabiago della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate avvenuto nella notte tra domenica 29 e lunedì 30 gennaio, la banca precisa che i malviventi hanno agito con una fresa, praticando un foro sul pannello del bancomat, presumibilmente con l’intento di arrivare al software del macchinario per tentare di manometterlo. I sistemi di sicurezza della banca sono scattati immediatamente e sul posto, in circa due minuti, sono arrivati gli uomini della vigilanza, che non hanno trovato traccia dei malviventi. Ovviamente nulla è stato rubato e nessun danno è stato arrecato al software del bancomat. In ogni caso, cautelativamente, il bancomat della filiale di Parabiago è stato ritirato dal servizio e verrà sostituito.

31 gennaio 2017 0 comment
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Magenta e Corbetta sono sconvolte per la tragedia che ha strappato alla vita un lavoratore. Pietro Acri di 55 anni viveva a Corbetta dove era sposato con figli e lavorava alla Guala Closures Group di strada cascina Peralza. Ed è morto sul posto di lavoro schiacciato da un macchinario verso le 22 dell’altra sera. Una morte assurda. Il fratello Carlo, già segretario della sezione magentina del Partito della Rifondazione Comunista, si affida a facebook per manifestare pubblicamente il suo dolore. “Abbiamo condiviso cosi tanti ricordi: – scrive – la nostra educazione, i nostri genitori, i giorni della nostra vita. Tu sarai per sempre accanto a me”. Ieri il cielo grigio rendeva ancora più triste lo stabilimento dove si era appena verificato il dramma. Fuori le solite auto parcheggiate, il traffico della statale 526 e tutt’attorno i campi. Dentro il dolore dei colleghi che l’altra sera stentavano a credere a quello che era appena successo.

La Guala si occupa di produzione di tappi per bottiglie e lo stabilimento di strada cascina Peralza venne ampliato con tanto di inaugurazione in pompa magna nel mese di luglio del 2012. Un evento che venne definito ‘di rilevanza nazionale’ alla presenza di autorità importanti pronte a scommettere sul futuro del polo produttivo magentino. Ma cos’è accaduto lunedì sera? Se c’è stata qualche mancanza nella sicurezza dell’ambiente di lavoro saranno le indagini e gli accertamenti che continueranno anche nei prossimi giorni a stabilirlo.

Ora è solo il momento del dolore e delle lacrime. “Le responsabilità dovranno essere accertate con chiarezza e tempestività – recita una nota della Cgil Lombardia – In ogni caso, qualsiasi sarà l’esito, si tratta ancora una volta di un incidente di troppo. Siamo e saremo vicini alla famiglia e ai colleghi in ogni modo possibile. La Slc – Cgil continuerà la sua battaglia per la sicurezza sul lavoro e perché questa lunga catena di denunce e incidenti abbia fine”.

 

31 gennaio 2017 0 comment
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 RESCALDINA – È il turno di Sodales. Per la rassegna “Stuzzichiamo con le associazioni”, mercoledì 1 febbraio a La Tela si presenta il progetto realizzato e sostenuto dalla Consulta Sociale e dalle Organizzazioni Volontarie del Territorio di Rescaldina (inizio alle 19).

Nata nel 2010, Sodales ha uno scopo preciso: «Perseguire una capillare attività di sensibilizzazione della comunità verso principi di carità, solidarietà, giustizia e pace, in un’ottica di attenzione ai bisogni delle fasce più deboli», spiega Raffaella Santoro, vicepresidente di Sodales. «Muovendosi in ambiti in cui la necessità di strutture e figure di supporto ed affiancamento è fortemente richiesta se non imprescindibile ai fini di una migliore integrazione in quello che è il tessuto sociale, culturale e relazionale del territorio, l’organizzazione promuove attività e soluzioni in materia di lavoro, istruzione, accoglienza e integrazione culturale e sociale, cura e sostegno per malattia e disabilità».

Potendo vantare su una rete di operatori tutti volontari che mettono a disposizione tempo, professionalità e cuore per un fine di comune e mutuo arricchimento, Sodales si propone di creare un canale di integrazione nel tessuto sociale di tutte le fasce che lo compongono, in maniera equa, strutturata, costante e fruibile.

Per la serata di mercoledì 1 febbraio, Sodales schiera le sue numerose voci per presentare il proprio team e condividere i progetti, gli obiettivi e i risultati raggiunti. A La Tela ci saranno Lorena Corio e Raffaella Santoro, rispettivamente presidente e vicepresidente di Sodales; Raffaella Cavagnola, responsabile del Centro di Ascolto Caritas; Mirella Guerri, responsabile Scuola di Italiano per Stranieri Italiamo, Angela Zanchi, insegnante in pensione per il Doposcuola; Emanuele Vignati, responsabile dello Sportello Lavoro; Fabrizio Forloni, responsabile dello Sportello informativo oltre ai volontari.

La Tela è un bene sequestrato alla criminalità organizzata, affidato al Comune di Rescaldina e gestito dalla Cooperativa ARCADIA insieme con altre associazioni del territorio. È diventato ristorante e centro di aggregazione e di promozione sociale e culturale.

Info: Osteria sociale del buon essere “La Tela” Strada Saronnese, 31 Rescaldina (MI)

cell. 328 6845452

www.osterialatela.it

Facebook: https://www.facebook.com/osterialatela/

31 gennaio 2017 0 comment
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VARESE – Permettere ai dipendenti di lavorare insieme, condividendo le informazioni in tempo reale in qualunque luogo e in ogni momento della giornata è uno dei principali fattori di competitività per le imprese. Tenere sotto controllo i propri file e i propri dati, sapendo davvero dove sono e governando direttamente i protocolli di sicurezza e condivisione, è una necessità per ogni azienda, che dovrà adeguarsi ai nuovi Regolamenti Europei in materia di gestione dei dati che entreranno in vigore nel 2018.

La soluzione business che coniuga la sicurezza del file server aziendale con tutti i vantaggi del cloud è made in Italy: si chiama MDrive (http://www.elmec.com/mdrive/), è stata realizzata da Elmec Informatica, Managed Services Provider italiano di servizi e soluzioni IT per le aziende con sede a Brunello (VA), e ha una logica completamente nuova rispetto aservizi tipo Dropbox e Google Drive perché rende accessibili da remoto i file conservati sul file server delle aziende.
Rispetto a queste soluzioni, MDrive di Elmec costituisce una rivoluzione copernicana. è l’azienda a controllare l’accesso e il possesso dei dati non la singola persona, come avviene con gli altri sistemi. Il servizio italiano, infatti, è “folder centric”, ovvero i dati stanno in una o più cartelle, a cui gli utenti hanno accesso secondo i loro permessi aziendali, mentre gli altri servizi sono “user centric”, quindi è l’utente a possedere i dati della cartella, e non l’azienda. Chiaro, quindi, che solo MDrive permette all’azienda di avere il pieno controllo dei propri dati.

«Tecnicamente MDrive è un nuovo tool di Enterprise File Sync and Share. Basata su tecnologia CentreStack, unisce il controllo e la sicurezza di una soluzione Managed all’elasticità dell’utilizzo “cloud ready” – spiega Enrico Boselli, competence center manager di Elmec -. MDrive è oggi l’unica soluzione business in locale per il file sharing anche da mobile, che gestisce i file aziendali direttamente sui sistemi dell’azienda (on premise), permettendo di condividere file e cartelle con chiunque, ma in modalità controllata. Inoltre, MDrive, consente di gestire i file in azienda o nel data center Elmec ed è pensato per quelle aziende che devono dimostrare come e dove gestiscono le informazioni, in vista del nuovo regolamento europeo sull’archiviazione e protezione dei dati che sarà applicato dal 25 maggio 2018».

«Totale sicurezza ma anche facilità e velocità di utilizzo -commenta Boselli-. Oltre a consentire l’accesso ai file da ovunque e su qualsiasi dispositivo, infatti, MDrive, grazie a un sistema di sincronizzazione intelligente, aggiorna solo i file necessari risparmiando banda e spazio d’archiviazione sui dispositivi mobili».

Facile e intuitivo da utilizzare, perché si presenta come una cartella che contiene le varie directory, MDrive usa gli stessi sistemi di autenticazione aziendale, viene proposto alle aziende che possono richiedere un trial gratuito. «Volendo, le aziende possono ottenere spazio per i propri file nel data center di Elmec: un’eccellenza italiana con la certificazione Tier IV, che è il livello più alto di garanzia che un data center possa offrire, con una disponibilità del 99,99%, completamente ridondate a livello di circuiti elettrici, di raffreddamento e rete», conclude Enrico Boselli.

Elmec Informatica Spa Con oltre 600 dipendenti, un fatturato di 160 milioni di euro, sette sedi in Italia (tre a Brunello, Gazzada, Brescia, Padova e Parma) e una in Svizzera, Elmec è managed service provider di servizi e soluzioni IT che offrono una copertura internazionale e sono erogabili in 63 paesi, grazie alla presenza di oltre 5.000 tecnici nel mondo. Fondata nel 1971 da Clemente Ballerio e Cesare Corti per l’attività di elaborazione meccanografica, oggi la Spa implementa progetti innovativi che migliorano i processi IT delle aziende. Info: www.elmec.com

31 gennaio 2017 0 comment
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