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2 settembre 2017

sottopasso

E’ stato inaugurato questa mattina il sottopasso della stazione ferroviaria Corbetta – Santo Stefano Ticino. Un’opera attesa da anni. Era il 1999, ricorda l’on. Francesco Prina, quando i sindaci di allora di Santo Stefano Ticino, Martino Steffanoni e di Corbetta, lo stesso Prina, furono chiamati a Roma in conferenza dei servizi con Ministero, provincia di Milano e FS per approvare i progetti per questo sottopasso ciclo-carraio Corbetta- S. Stefano T., il cavalcavia Ferrotubi e la chiusura del passaggio a livello della Malpaga.

“Oggi, – ha commentato Prina – dopo varie vicissitudini, ma con una mia interrogazione parlamentare e l’intervento del ministro Del Rio si è inaugurata l’opera e finalmente funziona”. Erano presenti le autorità con i sindaci di Santo Stefano Dario Tunesi e Corbetta Marco Ballarini, l’assessore corbettese ai lavori pubblici Andrea Fragnito e rappresentanti di RFI. “Ho rappresentato la Città Metropolitana di Milano, – ha detto Ballarini – ma da sindaco di Corbetta, sono orgoglioso che i due comuni ora siano più vicini”.

Il sottopasso è operativo dal 21 luglio scorso, ma l’inaugurazione ufficiale è avvenuta questa mattina. “Ora manca la realizzazione dell’ampliamento dei posteggi a ridosso della stazione ferroviaria, – ha concluso l’on. Prina – anch’essi previsti dai progetti di 18 anni fa, di competenza della città metropolitana”.

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parenti marcoli 2

TURBIGO – Da qualche tempo stiamo ricostruendo la storia delle Vie turbighesi, una sorta di ‘vene’ del paesaggio, delle quali bisognerebbe averne cura. Cosa che purtroppo non avviene: basta vedere che cosa si trova sulle strade, spazzatura di ogni tipo che denota una totale mancanza di senso civico.  Qualche giorno fa ci è capitato di vedere un ragazzo in bicicletta che, dopo aver mangiato una banana, ha gettato la buccia sulla capote di un’auto parcheggiata davanti all’Ufficio Postale di Via Fredda, quando a pochi passi c’era un cestino. No comment.

 

Bici Marcoli coppa Bernocchi

 

84 – MARCOLI Raffaele (piazzetta)

Continuiamo la nostra storia delle Vie dalla piazzetta privata ‘Raffaele Marcoli’, denominata con delibera della Giunta Municipale 107/2002 con lo scopo di tramandare nel tempo la figura del grande velocista turbighese, recentemente ricordato – a cinquant’anni dalla morte – da una grande manifestazione ispirata dall’altro grande campione del ciclismo, Antonio Bailetti, Medaglia D’oro alle olimpiadi del 1960. La piazzetta  si trova circa alla metà di Via Fredda, dove c’è il bar Z12 (mi pare).

85 – MARTIRI DELLE FOIBE (piazza)

Si tratta di una denominazione recente di quella che fu l’ex piazza Mercato che non aveva nemmeno la denominazione. Con delibera della Giunta Municipale n. 88 del 5 giugno 2015 è stato denominato con  ‘Piazza Martiri delle Foibe’ il tratto dell’ex piazza Mercato, posto tra Via Giulio Cesare e il sottopasso di Via Cotonificio Valle Ticino.

86 – MATTEOTTI Giacomo

L’attuale denominazione all’uomo politico risale al 13 maggio 1945, quando furono rivisitate tutte le denominazioni del Ventennio. Si tratta di una delle Vie più antiche del paese che conduceva a Lonate Pozzolo, ma fu chiamata anche Via ‘Vittorio Emanuele III’, Via ‘Ettore Muti’. Anticamente era la ‘Via dei Bari’, che non sappiamo cosa volesse dire.  Inizia in piazza San Francesco dove c’è ancora una crocetta che ci è stato detto essere un riferimento catastale (1722) che non può essere spostato. E’ per tale ragione che il recente restyling  del panificio Lorenzini l’ha salvaguardata, cosa più unica che rara.

 

FOTO I parenti di Raffaele Marcoli fotografati in occasione della manifestazione del 2016, organizzata in occasione del 50° della morte di Raffaele Marcoli e la bici con la quale il campione vinse la Coppa Bernocchi

 

 

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