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ottobre 2017

parco

cartografia territorio candidatoUn grande passo avanti verso la realizzazione di un sogno. Oggi al Centro Parco ex Dogana Austroungarica di Lonate Pozzolo è stata presentata una candidatura. Quella mediante la quale si chiede di estendere il riconoscimento MAB Man & Biosphere dell’Unesco oltre il limite settentrionale della riserva attuale, fino al confine svizzero. Includendo così l’intero ambito del lago Maggiore e dei comuni rivieraschi e il territorio afferente al Parco Nazionale della Val Grande e del parco Regionale del Campo dei Fiori. Il direttore del Parco Claudio Peia ha presentato l’evoluzione dei Parchi, dalla nascita fino ai giorni nostri.

“Ma un titolo come quello di essere riconosciuti MAB Unesco – avverte – non è una medaglia, ma una assunzione di responsabilità. Dobbiamo portare fuori dai nostri territori le buone pratiche dei parchi”. La proposta di ampliamento andrà ad includere ulteriori 148 comuni. A relazionare in merito a tale progetto sono stati il presidente dell’assemblea consultiva dell’area MAB David Guenzi e il vice parco1Flavio Polloni. “I risultati conseguiti – ha detto Guenzi – hanno aumentato in noi la consapevolezza che appartenere all’area MAB è un valore aggiunto. Per reperire fondi, per il marketing, è un’occasione per fare sistema e progetti, per ottenere prestigio sul piano internazionale”.

L’obiettivo odierno è quello di realizzare un grande parco transnazionale ai confini con la Svizzera. La cronistoria del progetto è stata trattata da IMG_0390Monica Perroni e Francesca Trotti. Per il presidente del Parco del Ticino Gian Pietro Beltrami quello di estendere il riconoscimento MAB “è un sogno che potrebbe ben presto realizzarsi”. Sulla stessa linea Adriano Fontaneto, presidente del parco Piemontese e del Lago Maggiore. E Cristina monvalle, del parco val Grande ufficio conservazione e promozione della natura, ha aggiunto: “Abbiamo aderito fin da subito a questa proposta di fare rete. La nostra strategia è di proiettare verso nord il progetto facilitando quel lavoro che riguarda il parco nazionale del Locarnese che dovrà essere confermato l’anno prossimo attraverso un referendum popolare”. Se i grandi nomi della politica erano assenti a Lonate Pozzolo dove forse non tutti, hanno compreso a pieno l’importanza di estendere la riserva MAB fino al confine svizzero, non sono mancati coloro che da sempre hanno lottato per la salvaguardia del fiume azzurro, del suo ambiente circostante, della biodiversità e di tutto il patrimonio di cultura che ne consegue.

E’ il Coordinamento Salviamo il Ticino. Tornando indietro negli anni e ripercorrendo la storia la mente ci riporta al 2003 quando 50 cartografia territorio candidato tuttoassociazioni si unirono per denunciare l’inquinamento del Ticino causato dalle acque luride provenienti dal sistema di depurazione di Sant’Antonino. “Oggi – commenta Claudio Spreafico del Coordinamento – aggiungiamo un altro tassello per la valorizzazione e la tutela della Valle del Ticino e dei suoi abitanti”. Nel 2007 le associazioni si costituirono nel Coordinamento Salviamo il Ticino organizzando a Vigevano un convegno per consegnare alle autorità regionali e ai parchi lombardo e piemontese più di ventimila firme per chiedere miglioramenti in tema di qualità e quantità delle acque del Ticino e un unico Parco. “Oggi finalmente parliamo di Biosfera della valle del Ticino – conclude il Coordinamento – Oggi al Centro Parco di Tornavento presentiamo la maglietta con il simbolo. Realizzato dai ragazzi delle scuole, che rappresenta questo importante risultato che, presto, vedrà coinvolta anche la Svizzera, dove nasce il Ticino”.

31 ottobre 2017 0 comment
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SAMSUNG

I Carabinieri della stazione di Corbetta, impegnati in una vasta perlustrazione del territorio, hanno arrestato l’altro giorno un uomo di 46 anni per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio. I carabinieri si sono insospettiti per il suo comportamento e lo hanno controllato trovandolo in possesso di alcune dosi di eroina e cocaina, oltre ad un altro quantitativo di cocaina in un unico involucro.

E’ stato trovato anche del materiale per il confezionamento che ha fatto pensare ad un’attività di spaccio condotta dall’uomo. Conclusa la direttissima il giudice ha disposto, per l’arrestato, l’obbligo di presentarsi per la firma presso la caserma dei carabinieri.

31 ottobre 2017 0 comment
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Diga 1.

folli

 

TURBIGO –  “A fronte della richieste – intensificatesi dopo il gravissimo incidente mortale occorso a Turbigo lo scorso 27 ottobre – di dotare le strade alzaie di barriere, è necessario ribadire l’impossibilità oggettiva di applicare parapetti lungo l’intero reticolo, considerata la sua lunghezza complessiva di oltre 4.000 km, di cui oltre 230 di canali principali” questo il commento del Presidente del Consorzio Est Ticino Villoresi Alessandro Folli, che non nasconde il profondo dispiacere per la tragedia che si è consumata qualche giorno fa a Turbigo.

“Rispetto il dolore della famiglia del piccolo Yousaf (il bimbo di origini pachistane annegato con la bici nelle acque del Naviglio Grande) per la tragedia che sta vivendo ma in questi giorni ho sentito e letto molte opinioni che disegnano un quadro poco obiettivo della vicenda” continua Folli.

“Nonostante lo sviluppo degli utilizzi non irrigui, connessi con una fruizione del reticolo a fini turistico-ricreativi – che fa sì che le strade alzaie siano sempre più al centro di frequentazione da parte di pedoni e ciclisti – questi passaggi nascono infatti con una differente finalità, strumentale alla gestione dei canali: le strade alzaie devono infatti primariamente consentire il lavoro di manutenzione e di servizio, oltre che il passaggio dei mezzi consortili impegnati in tali attività” precisa il Presidente del Consorzio che gestisce e regola le acque, oltre che del Canale Villoresi, anche dell’intero Sistema Navigli.

“Il Consorzio, quando ha potuto accedere a finanziamenti appositi – non è infatti plausibile caricare questi costi sul mondo agricolo – ha sempre attuato interventi migliorativi ai fini della sicurezza, realizzando opere prioritarie e continuando al contempo a confrontarsi con una serie di problematiche annose e spesso controverse, come la sistematica richiesta di dotazione di parapetti” osserva ancora Folli, che ricorda anche come la posa di barriere protettive – quasi del tutto assenti nel resto d’Europa – da concordare con le Soprintendenze, comporti aggravi nelle operazioni di mantenimento e pulizia e, oltre a costituire costante oggetto di atti vandalici, non sia sempre possibile considerata la larghezza media delle strade alzaie.

Folli sottolinea altresì l’importanza di accedere alle alzaie in modo responsabile, nel rispetto delle regole e delle altrui esigenze: “Il Regolamento consortile di gestione della polizia idraulica prevede un’intera sezione, il Titolo secondo, dedicato ai transiti su alzaie e banchine gestite direttamente dal Consorzio, in modo da disciplinarne l’accesso e il passaggio. Conoscere l’insieme di regole raccolte nel suddetto Regolamento è fondamentale per poter transitare sulle alzaie in completa sicurezza e senza recare intralcio al lavoro del Consorzio. Proprio su questo fronte di diffusione di informazioni puntuali sulla sicurezza intende piuttosto concentrarsi l’impegno del Consorzio, che si propone nel prossimo futuro di ideare e attuare in modo incisivo, anche attraverso campagne informative, forme di conoscenza qualificate in merito.”

Tornando al caso specifico di Turbigo, il tratto di Naviglio Grande, interessato dall’incidente dello scorso 27 ottobre, risulta in concessione al Comune; numerosi sono infatti i tratti di strada alzaia presi in concessione da parte di Enti locali e altri soggetti quali Province, Città Metropolitane, Comuni e a volte Parchi, al fine di renderli fruibili dalla cittadinanza.

FOTO Il luogo dell’incidente avvenuto al bambino pakistano e, sopra,  Alessandro Folli

31 ottobre 2017 0 comment
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autofiamme

Un’auto ha preso fuoco lungo l’autostrada A4 Milano Torino nel tratto compreso tra Bernate e Novara Est. E’ accaduto questa mattina.

Sul posto sono giunti personale dell’autostrada e i vigili del fuoco per le operazioni di spegnimento. L’incendio non ha causato rallentamenti lungo il tratto autostradale.

30 ottobre 2017 0 comment
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chioschetto

Danni, ma nessun bottino. Anche il bar Il Chioschetto tra via Tobagi e via Alessandrini a Magenta è stato preso di mira dai ladri nella notte tra domenica e lunedì. Il gestore, Fabrizio Galletti, questa mattina recandosi sul posto per l’apertura quotidiana ha scoperto la rete tagliata.

“Qualcuno – commenta – ha tentato di sfondare il vetro con una mattonella. C’è ancora il segno sul vetro. Non riuscendoci ha tentato di scardinare la porta, ma anche in questo caso non è riuscito ad entrare”. Il vetro anti sfondamento ha impedito che il ladro, probabilmente uno sprovveduto, riuscisse nel suo intento.

30 ottobre 2017 0 comment
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5139_Teatro_terapia

MILANO – Appuntamento il prossimo tre novembre a Milano, Centro “San In Centro”, in corso Italia 49 (zona Bocconi), dalle 19,30 alle 21, per la presentazione della prima stagione di Teatro Terapia, che arriva nel capoluogo lombardo, dopo il successo di Roma. La regia è affidata a uno psicoterapeuta, sotto la cui supervisione gli spettatori diventano attori. Obiettivo: cambiare sul palco, in tutta sicurezza, per poi farlo nella vita reale. L’ingresso è libero, ma è gradita la prenotazione via mail a giovanniporta74@gmail.com.

E’ un teatro, che va oltre la forma del teatro itinerante, per diventare coinvolgente, tanto da aiutarci a superare le nostre difficoltà quotidiane. Sono gli spettatori a salire sul palco e a mettersi in gioco. “Per cambiare occorre coraggio, lamentarsi non serve. – spiega lo psicoterapeuta Giovanni Porta – Le nostre abitudini, anche quelle che razionalmente sappiamo sbagliate o dannose, ci danno sicurezza. Come cambiare? Se abbiamo paura che comportamenti diversi possano causare danni nella vita reale, possiamo provare a vedere come va sul palco. Lì non abbiamo ansie per il risultato delle nostre azioni. E’ tutto un gioco di ruolo, che però può aiutarci anche nella vita reale. Una volta sperimentato, infatti, sarà più facile attuare il cambiamento anche nella quotidianità. Sono timido? Mi allenerò ad essere un po’ più sfacciato. Sono troppo duro? Allenerò la mia dolcezza e comunicazione emozionale. E così per tutte le rigidità da cui qualsiasi persona è afflitta. Il percorso si svolge in gruppo perché è fondamentale sperimentare il fatto di non essere l’unico/a ad avere desideri irrealizzati e difficoltà nella vita. Il gruppo dà forza ad ogni componente. Io mi occupoo di creare in ogni incontro situazioni di perturbazione di crescente intensità per portare i partecipanti, poco alla volta, ad uscire dai limiti del loro consueto e sentire che effetto fa…”

Nella serata di sabato 3 novembre sarà presente a Milano il regista psicoterapeuta Giovanni Porta, per rispondere alle domande e spiegare la sua tecnica di lavoro e di regia. Appuntamento al Centro “San In Centro”, in corso Italia 49 (zona Bocconi), dalle 19,30 alle 21.

GIOVANNI PORTA
 (www.giovanniporta.it) Psicoterapeuta esperto nell’utilizzo di tecniche artistiche nella relazione di aiuto, perfomer teatrale e poetico. Psicologo psicoterapeuta di orientamento gestaltico, è esperto in alimentazione e teatroterapia. Vive e lavora tra Roma e Milano. Da anni realizza laboratori e percorsi in cui l’arte viene utilizzata con finalità terapeutiche. Laureato in Psicologia presso l’Università degli Studi di Padova, si è successivamente specializzato con un master in “Utilizzo di tecniche artistiche nella relazione d’aiuto”, ha una specializzazione in Psicoterapia della Gestalt presso l’I.G.F. di Roma, ed una in “Teatro e Psichiatria”.
Riceve a: Milano, via Ozanam 15 (metro Lima) – Roma, via delle Lega Lombarda 13 (metro Bologna) – Pomezia, via Rimini 5B

30 ottobre 2017 0 comment
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