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novembre 2017

5190_locandinaANTIMAFIA

RESCALDINA – Parlare di lotta alla mafia in un luogo che è stato tolto alla criminalità organizzata non ha prezzo. Tanto più, se tra coloro che parleranno di antimafia c’è uno dei pubblici ministeri che con le sue indagini diede il via alla sua nascita. L’osteria sociale La Tela di Rescaldina (MI), sorta negli spazi confiscati alla ‘ndrangheta, in collaborazione con l’amministrazione comunale e Avviso Pubblico organizza giovedì 30 novembre l’incontro dal titolo “Gli enti locali e gli anticorpi anti-mafia”. Accanto a David Gentili, presidente della Commissione antimafia del Comune di Milano, Gian Antonio Girelli coordinatore regionale di Avviso Pubblico e Michele Cattaneo sindaco di Rescaldina, ci sarà anche Alessandra Dolci, pubblico ministero della Procura di Milano e componente della Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) che diede vita all’inchiesta Infinito sulla presenza della criminalità organizzata nel Nord. Da quello che è stato uno dei più gravi colpi inferti alla ‘ndrangheta in Lombardia, scaturì prima il sequestro e poi la confisca dell’immobile di strada Saronnese (ex pizzeria Re Nove). Qui, qualche anno più tardi sarebbe sorta La Tela. Azzardando un po’, per l’osteria sociale si tratta di incontrare quella che potrebbe essere la sua “mamma”.

Infatti le indagini dell’operazione Infinito portarono alla confisca definitiva dell’ex pizzeria Re Nove alla ‘ndrangheta l’11 luglio 2006. Nel dicembre 2011 l’Agenzia nazionale per i beni confiscati passò l’immobile al Comune di Rescaldina che, attraverso un progetto di riutilizzo finanziato dalla regione Lombardia, lo affida con bando nel luglio del 2015 ad una cordata di associazioni guidata dalla cooperativa sociale Arcadia di Rescaldina. Dopo i lavori di ristrutturazione e pulizia, La Tela è stata ufficialmente inaugurata il 5 dicembre del 2015 quale ristorante e centro di aggregazione e di promozione sociale, culturale e civile.

L’incontro di giovedì 30 novembre vuole essere un’occasione di riflessione tra quelli che possono essere i legami tra enti locali e criminalità organizzata. In quest’ottica, fondamentali le testimonianze dei Comuni di Milano e Rescaldina (attraverso rispettivamente il presidente della Commissione antimafia Gentili e del sindaco Cattaneo) e di Avviso Pubblico, associazione nata nel 1996 con l’intento di collegare ed organizzare gli amministratori pubblici che concretamente si impegnano a promuovere la cultura della legalità democratica nella politica, nella Pubblica amministrazione e sui territori da essi governati.

Inizio alle 21, ingresso libero.

La Tela è un bene sequestrato alla criminalità organizzata, affidato al Comune di Rescaldina e gestito dalla Cooperativa ARCADIA insieme con altre associazioni del territorio. È diventato ristorante e centro di aggregazione e di promozione sociale e culturale.

Info: Osteria sociale del buon essere “La Tela” Strada Saronnese, 31 Rescaldina (MI)
cell. 328 6845452
www.osterialatela.it
Facebook: https://www.facebook.com/osterialatela/

30 novembre 2017 0 comment
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IMG_1399Sanitari per il bagno? Basta andare nel canale di strada Preloreto a Magenta e se ne trovano un paio. Serve una lavatrice? Poco più avanti, sempre a Preloreto, se ne trova una in aperta campagna. Ma se servono forni a microonde, televisori e altri elettrodomestici, il sottoscala delle case Aler di via Toti fa al caso vostro. Naturalmente sarebbero tutti oggetti da portare in discarica. Eppure c’è chi, invece di smaltirli come si dovrebbe, li getta nel sottoscala o in altri luoghi alimentando il degrado della zona. Dove spesso ci si lamenta perché Aler non sistema quello che c’è da sistemare. Lamentele giustissime, sia ben chiaro. Eppure pensiamo che i primi a dover sistemare casa nostra siamo noi stessi, invece di stare ad aspettare che intervenga chi di dovere. Sbagliamo forse, ma la pensiamo così. Anche oggi nel sottoscala c’erano oggetti di ogni genere buttati alla rinfusa. Se si spera che passi qualcuno a ritirarli si marca male per davvero.

30 novembre 2017 0 comment
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boxe

riceviamo e pubblichiamo

malpensa1“Nuove prospettive in wound care, tra conoscenza e applicazione”. E’ questo il titolo del convegno, giunto alla terza edizione e promosso dall’ASST Ovest Milanese, che si svolgerà il 1° e 2 dicembre 2017 all’Hotel Sheraton di Malpensa. E’ rivolto a medici specialisti, medici di medicina generale, infermieri, podologi, in particolare che si occupano di persone fragili e/o cronici. Il “wound care” rappresenta la cura e il trattamento delle lesioni cutanee di particolare complessità e di ferite chirurgiche con importanti complicanze. La gestione di tali situazioni non deve essere improvvisata, ma necessita di competenze specifiche.

A causa dell’invecchiamento della popolazione, dell’incremento delle patologie metaboliche (come obesità e diabete) e a causa dell’incremento di traumi complessi dovuti a un continuo processo di urbanizzazione e industrializzazione del Paese,  si prevede una crescente necessità di saper affrontare lesioni cutanee/ferite considerate “difficili” per le caratteristiche della lesione stessa, per la complessità di trattamento, per la complessità della persona che ne è portatrice.

Ogni giorno nel mondo della sanità, sia in ospedale che sul territorio, diverse figure si trovano impegnate a dover gestire persone affette da lesioni cutanee di qualsivoglia natura, che spesso girano per mesi od anni da una struttura all’altra in cerca della risoluzione del problema, la quale si realizza attraverso una diagnosi corretta, medicazioni efficaci con tecnologie avanzate ma anche il trattamento della causa della lesione, e a volte un intervento chirurgico ricostruttivo risolutivo, grazie a infermieri e medici con competenze specifiche, esperienza e umanità.

La strategia dell’approccio multi-professionale e multidisciplinare consente una gestione globale e appropriata tenendo al centro del percorso la persona portatrice della lesione/ferita cutanea “difficile”. Indipendentemente dall’eziologia, tali lesioni hanno necessità di essere trattate localmente ma anche gestite globalmente, agendo sulle cause e su altri fattori che possono favorirne la guarigione.

Il convegno è promosso e organizzato dal gruppo vulnologico dell’ASST Ovest Milanese, multi-professionale e multidisciplinare: i componenti sono chirurghi plastici, chirurgo vascolare, chirurgo proctologo, diabetologo, farmacista, infettivologo, reumatologi e infermieri specializzati in wound care e infermiere stomaterapista. In particolare dal 2009 esistono due ambulatori infermieristici lesioni cutanee, presso gli ospedali di Legnano e Abbiategrasso, che prendono in carico persone con lesioni cutanee/ferite difficili e interagiscono con gli specialisti di volta in volta necessari.

Il convegno ha come obiettivo quello di identificare alcune innovazioni nel mondo del wound care sul piano clinico, tecnologico e organizzativo, attivando un confronto tra professionisti e realtà diverse, in un quadro di multidisciplinarietà e scambio di competenze.

Verranno presentati e discussi casi clinico-assistenziali, mostrate esperienze concrete ed evidenze scientifiche provenienti dal mondo della ricerca.

 

 

30 novembre 2017 0 comment
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Avvicinandosi il periodi delle festività natalizie si assiste, inevitabilmente, ad un incremento dei furti. A Magenta assistiamo ad un incremento deciso di episodi che stanno creando non pochi problemi. Mercoledì sera, verso le 20.30, i ladri sono arrivati nella frazione di Pontenuovo e hanno colpito in alcune abitazioni di via Colletta.

In un caso hanno tentato il furto, in un altro paio ci sarebbero anche riusciti. I ladri agiscono sfruttando la momentanea assenza dei padroni di casa, che a volte si protrae solo per pochi minuti. I carabinieri sono arrivati subito sul posto per i sopralluoghi.

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sindaco

Impazza la polemica sulla cittadinanza onoraria negata ai bimbi stranieri. Cancellata dall’ultimo consiglio comunale perché, ha spiegato il sindaco Chiara Calati “Non vogliamo dare una falsa speranza a questi bambini”. Il PD è scatenato. Si trattava ovviamente, di un provvedimento solo simbolico, ma significativo.

Ecco come ha commentato Eleonora Preti, ex presidente del consiglio comunale a Magenta: “Un provvedimento dal forte valore simbolico, previsto da un regolamento che oggi l’attuale amministrazione sceglie di ignorare e calpestare con motivazioni prive di qualsiasi fondamento giuridico. A chiunque capitasse di mettere piede in una classe italiana risulterebbe evidente che la battaglia per lo ius soli non è un obiettivo, men che meno una presa di posizione ideologica, ma una condizione necessaria. Ogni giorno noi insegnanti, a ogni livello, siamo chiamati a costruire le competenze di cittadinanza, cioè a creare le condizioni culturali perché diritti e doveri siano estesi a tutti coloro che abitano il nostro territorio. La negazione della cittadinanza mina alla base la costruzione educativa, impedisce alla scuola, e quindi allo Stato, di riconoscere e tutelare dei diritti che esistono nei fatti, ma non per la legge. L’iniziativa voluta dall’amministrazione Invernizzi, come in molte altre città d’Italia, era un tentativo, sia pur insufficiente, di colmare questo vuoto, di dare il giusto riconoscimento a chi fa parte a pieno titolo della nostra comunità. Ieri sera la città ha fatto dieci passi indietro, chiudendosi in un atteggiamento miope e pavido che rifiuta di guardare in faccia alla realtà. Ma non ci arrendiamo. Continueremo a batterci perché bambine e bambini, ragazze e ragazzi abbiano pari dignità. E possano guardare con più fiducia al domani”.

C’è chi parla addirittura di razzismo, come l’avvocato Francesco Tisi in un post su facebook: “Il Consiglio Comunale di Magenta del 28 novembre mi ha rivelato una realtà “orribile”. Il linguaggio burocratico con cui il Sindaco ha cancellato una cerimonia che avrebbe dato un po’ di felicità ai bambini stranieri mi ha “precipitato” nello sconforto e nel pessimismo più nero per il futuro di Magenta e dell’Italia. Purtroppo il razzismo, nel nostro paese, esiste e ci minaccia tutti. Nella nostra indifferenza, preoccupati di difendere i privilegi della nazionalità italiana che non ci siamo meritati. La Arendt, in un famoso reportage sul processo al criminale nazista Eichman, parla dell’indifferenza e della banalità del male. Ho il timore che, nel Consiglio Comunale del 28 novembre, si siano manifestate. Spero di essermi sbagliato.

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AFP_SJ4MK-kwDC--835x437@IlSole24Ore-Web

italiaPer la prima volta la partenza di un grande giro verrà data fuori dall’Europa, da Israele, con tre frazioni, la prima delle quali sarà dedicata a Bartali, nel ricordo del grande “Ginettaccio”, Giusto tra le Nazioni. Rientro in Italia, in Sicilia, dove si disputeranno tre tappe e il primo arrivo in salita sull’Etna con finale inedito all’Osservatorio Astrofisico.

Risalendo lo stivale weekend impegnativo tra Campania e Abruzzi con gli arrivi a Montevergine di Mercogliano e sul Gran Sasso (Montagna Pantani). La tappa da Assisi a Osimo (tappa dei Muri) vedrà il passaggio sul Muro di Filottrano nel ricordo di Michele Scarponi. Per i 100 anni dalla fine della Prima Guerra Mondiale ecco l’arrivo a Nervesa della Battaglia. Ripartenza da San Vito al Tagliamento con traguardo sul temibile Zoncolan.

Ultimo giorno di riposo a Trento dove martedì 22 ci sarà la difficile cronometro (34,5 km) con finale a Rovereto. La zona della Franciacorta, il giorno seguente, sarà sede della Wine Stage. Trittico alpino finale con arrivi in salita a Prato Nevoso, Bardonecchia e Cervinia con in mezzo tante montagne compresa la Cima Coppi 2018, il Colle delle Finestre con i suoi 2178 metri.

Spettacolare finale in circuito, a Roma, con arrivo in Via dei Fori Imperiali sotto il Colosseo.

30 novembre 2017 0 comment
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