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dicembre 2017

Turbighese d'oro

TURBIGO – La serata di Natale organizzata dall’Amministrazione Comunale è stata allietata dal concerto corale  del ‘Coro Enjoi’ di Cesano Maderno, 25 ragazze che hanno cantato motivi natalizi e non, sotto la guida di un maestro. Bravissime!

Al centro della serata, il TURBIGHESE D’ORO (21° edizione), assegnato a Gilberto Azzimonti (vedere nota qui sotto), per i meriti acquisiti nel campo del Volontariato, mentre il ‘Concorso Vetrine’ ha visto conquistare il primo posto il  ‘Balot’s’ di Via Roma; al secondo posto ‘Ferrari Gioielli’ mentre al terzo ‘Origami’, la cartoleria di Via Allea. Il ‘Giovane Turbighese’ è stato visto dalla Pro-Loco’ in Andrea G., associazione che ha premiato anche le ragazze Dragani (?) per aver conquistato primati a livello nazionale nel campo delle bocce.  

Tre bambini, ex-equo, hanno ricevuto un riconoscimento per il miglior presepio: uno realizzato su una radice del Ticino; il secondo immaginato su un panettone e il terzo magicamente allestito con dei vasetti di vetro bianco.   

L’occasione è stata propizia anche per alcuni riconoscimenti alle associazioni: L’Avis ha ricordato i coniugi Enrico Cagelli e Rita Barbieri, che tanto hanno dato alla vita dell’associazione, alla presenza di due presidenti storici (Acquadro, Dal Lago); la targa del 50° anno della ‘Banda’ è stata ritirata dal nipote del fondatore, Alessandro Tanzini e poi tanti altri compleanni ‘sociali’ hanno mostrato la vitalità della vita associativa turbighese.   

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GILBERTO AZZIMONTI – XXI  – Qui sotto, la biografia letta da Giuseppe Leoni. La tradizione vuole che il prescelto sia il precedente ‘Turbighese d’oro’ a scrivere sul ‘Libro d’Oro’ conservato il Biblioteca la storia dell’uomo. Il candidato, all’oscuro di tutto, era all’Auditorium in servizio, e portava la divisa d’onore dell’Agente scelto, in quanto era presente il gonfalone comunale alla manifestazione pubblica.  

1954 -Il nostro personaggio nasce a Novara da Adriano e Natalina; è sposato con Marialuisa ed ha due figli: Elena e Carlo.

Ci sono delle persone che, naturalmente, diventano delle istituzioni in paese e il Nostro è una di queste.  Mio nipote, quando vede una macchina della Polizia Locale, dice: “E’ il Gilberto?”

Quel Gilberto Azzimonti che questa sera, viene ufficialmente riconosciuto – per i meriti acquisiti nel campo del volontariato –  come 21° Turbighese d’oro.

Giovanissimo è chierichetto e cantore presso la parrocchia, studia pianoforte ed entra nella corale ‘Santa Cecilia’ della quale fa ancora parte. Crescendo si avvicina a diversi sport come sci, nuoto e tennis facendo anche il bagnino per la piscina dell’oratorio.

Si diploma  perito tecnico magliere e trova impiego nella maglieria dello zio Paolo a Mesero fino al 1994 quando, vincendo un concorso, entra nel Corpo della Polizia Municipale di Turbigo.

1994 -Diventa Agente scelto, si impegna con l’educazione stradale nelle scuole e nella “Giornata della gratitudine” riceve dal governatore lombardo, Roberto  Formigoni, una Onorificenza al merito per aver fatto desistere una donna dal  tentativo di suicidio.

VOLONTARIATO – Dal 1970 al 2002  è nel gruppo scout diventandone il responsabile. Più volte membro del Consiglio Pastorale è tra i soci fondatori di Pro loco e Scuola Materna Ente morale.

Partecipa alla ‘Rievocazione storica’ del 1995, si associa al “Gruppo Fiaccolata” ed a quello dei “Traša témp”, mentre  la passione per il canto lo spinge ad entrare anche nel coro dei “Calastoria”  ed in quello di ‘Giovanni Paolo II’.

2017 – In occasione della commemorazione del 4 novembre di quest’anno riceve dal Sindaco un encomio solenne per aver contribuito, con il collega Adriano, all’arresto di un pregiudicato fuggito dopo aver provocato un incidente stradale.

17 dicembre 2017 0 comment
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Cari amici,

vi invito all’evento So Art Sold Out che si terrà domani sera al Fuel Food is Energy in via Festa del Perdono n. 8 a Milano (a due passi dall’Università Statale).

So Art è un progetto che nasce da una mia idea che ha trovato il consenso e il sostegno di un discreto numero di piccoli collezionisti e appassionati d’arte.

L’iniziativa coinvolge me come artista e due colleghi che stimo in maniera particolare: Carlo Cecaro e Giovanni Nicolai.

 

Sante Egadi, Marco Solomita e Carlo Cecaro all'interno del Fuel Food is Energy

Sante Egadi, Marco Solomita e Carlo Cecaro all’interno del Fuel Food is Energy

 

Ringrazio una per una tutte le persone che hanno sostenuto il progetto e in maniera particolare Marco Solomita, giovane titolare del Fuel Food is Energy dove fino al 6 gennaio sarà possibile vedere alcune delle opere inserite nel Catalogo So Art 2017.

 

Una delle tre opere di Giovanni Nicolai presenti in catalogo.

Una delle tre opere di Giovanni Nicolai presenti in catalogo.

 

Se siete appassionati d’arte e l’iniziativa vi incuriosisce, potrete ricevere informazioni complete prendendo parte all’evento.

 

L’appuntamento:

Lunedì 18 dicembre 2017 ore 18.30

Fuel Food is Energy

Via Festa del Perdono n. 8

Milano

17 dicembre 2017 0 comment
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Rischia di trasformarsi in un caso politico la questione dell’evento sportivo di pugilato saltato a Magenta a causa di un misterioso incidente capitato all’organizzatore.

Un altro problema da affrontare sarà quello dei Bed and Breakfast. Noi abbiamo sentito la titolare di uno. Abbiamo sentito anche il titolare di un ristorante che peraltro sta “offrendo” pranzi e cene ad alcuni atleti, ma in questo caso l’ha presa con molta filosofia. E, inoltre, c’è qualche Sponsor deluso della gestione dell’evento.

La domanda rimane una: “Chi pagherà il conto degli atleti?

Abbiamo parlato con la signora Margherita Tassini  del B & B il Centro che per ospitare 5 atleti ha ricevuto un acconto del trenta per cento. Atleti che occupano le due camere della struttura recettiva da lei messa a disposizione.

In Video ecco la signora che manifesta tutta la sua preoccupazione:

16 dicembre 2017 0 comment
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Copia di 2 - Cartolina turbigo Via Roma

L’Amministrazione comunale è intenta a sostituire alcuni cartelli indicanti le vie del territorio con nuovi cartelli nei quali compare anche il simbolo del Comune. Le vie interessate sono: Via Bonomi, Via Plati, Via Libertà, Via XXV Aprile 1945, Via Roma, Via Villoresi, Via Falcone – Borsellino, Via Costa Turbigina, Piazza Martiri delle Foibe. Anche la numerazione civica aspetta di essere aggiornata in quanto è ferma agli anni Settanta. Prendiamo l’occasione di questa novità per andare avanti con la nostra ‘storia’ delle Vie che, dopo circa due anni, non è ancora arrivata alla fine. Speriamo di non morire prima di finirla.   

116 – PUCCINI Giacomo

Collega la Via Nosate con la Via Lonate e fu denominata con delibera del 12 agosto 1951.

117 – RIBONI mons. Edoardo, parroco di Turbigo (1919-1960).

Denominata nel 1971, qualche anno dopo la morte di mons. Riboni (1966), è una Via a fondo chiuso che delimita a nord quella che oggi si chiama ‘Residenza per Anziani S. Edoardo’, in memoria del fondatore (che la lasciò alle Suore del S. Natale le quali, una decina di anni fa, vendettero il tutto ad una società novarese operante nel sociale). Nato a Campomorto nel 1878, don Edoardo Riboni fu parroco di Turbigo per quarant’anni.  Nel 1920 insediò all’Asilo le Suore del Santo Natale; nel 1936 edificò la nuova chiesa parrocchiale (demolendo la precedente settecentesca!); nel 1953 fondò la Casa di Riposo sant’Edoardo affidandole alle Suore. A lui va il merito della riscoperta dell’antico culto dei SS. Aimo e Vermondo Corio, devozione che si rinforzò con la traslazione di alcune reliquie dal monostero di Meda e che diede il la alla denominazione di alcuni vicoli in memoria di tali Santi.

14 - via novara

118 – ROMA già Via 4 novembre 1918

Da Via Allea a Via Novara è l’arteria longitudinale che attraversa, oggi,  tutto il ‘Turbig in giò’, ma nel tempo è stata ‘strada del porto’, strada provinciale, probabilmente fu anche un tratto di quella via romana che da Como, attraverso Castelseprio, conduceva a Novara e da lì alle Gallie.

La denominazione è di quelle classiche e fu denominata, come in tutti i centri abitati italiani, nel 1932:

“Viste le note della R. Prefettura di Milano del 30 aprile 1932, n. 22066, colla quale si comunicava che, non essendo stata approvata la radiazione di Via Fredda (…) che occorre scegliere un’altra Via a cui intitolare la Capitale d’Italia e che questa può trovarsi nell’attuale Via 4 novembre 1918, arteria principale del paese, IL PODESTA’ DELIBERA di dare la denominazione di Via Roma all’attuale Via 4 novembre 1918 (ex Via Novara)”.

Nel 1831 era detta ‘Contrada della Bettola’ sulla quale si apriva il palazzo De Cristforis. Prima ancora abbiamo già detto. All’inizio del Novecento era parte della strada provinciale Novara-Gallarate, per cui prese il nome di Via Novara e, all’inizio degli Anni Trenta del secolo scorso, fu denominata Via IV Novembre 1918, data storica della prima guerra mondiale. Poi, quando un decreto di Benito Mussolini, impose che una Via principale di tutti paesi indicasse la capitale d’Italia, fu così denominata e lo è tuttora.

Era la zona dove avevano trovato sede nell’Ottocento tre osterie, proprio perché importante Via di trensito verso il Piemonte: 1 – ‘L’Osteria del Ranzan’ (prima sede del Fascio turbighese) si trovava in corrispondenza del n. 11 (nei locali della Gelateria che recentemente ha chiuso i battenti); 2 - ‘L’Osteria dei Tri basei’ (nella foto), detta del ‘Ramolla’ (divenne di proprietà Perotta che costrì l’attuale edificio nel 1898, oggi – dopo diverse gestioni – è chiuso), la quale fu gestita per mezzo secolo dal ‘Chef’, alias Pierino Perotta, che aveva studiato da cuoco e aveva denominato la vecchia osteria ‘Caffè Sport’, il quale era munito di un bel campo da bocce; 3 – ‘L’Osteria della Posta’, poi detta della ‘Tugnetta’, dove in alto occhieggia ancora uno stinto affresco a documentare quello che fu il punto in cui veniva depositata la posta del paese dalle diligenze che poi proseguivano lungo la strada del porto.

E’ stata per secoli l’arteria principale del paese, dove i ‘particolari’ Cavaiani avevano ed hanno ancora oggi, i loro eredi, le loro case di abitazioni. Lungo la Via c’erano anche due prestinai: Cedrati e Mereghetti. Gli attrezzi che si usavano nell’Ottocento per fare il pane erano la ‘marnèta’, al ‘baslòt’, la ‘palota’. Si faceva un segno sul pane giallo – che le donne portavano al forno –  per poterlo identificare perché dal fornaio si andava solamente a cuocere il pane.

Al di là del ponte in pietra sul Naviglio avevano trovato sede nei primi decenni del Novecento alcune concerie: la ‘Cedrati’ e la ‘Piave’. La prima meriterebbe un libro (la Cedrati fu liquidata nel 1987 e l’area da allora è abbandonata), mentre la seconda fu fondata nel 1931 da Luigi Garavaglia e  dalla moglie Rosa Rivolta e fu portata avanti dal figlio Giuseppe (che inventò la pelle ‘verniciata’). Una parte oggi è occupata dalla Mewa.

Franca Garavaglia, classe 1938, ha elencato – nel suo libro ‘Quaderni di Franca 2 –  quali erano i negozi della Via Roma ai suoi tempi. Molti i Cavaiani ‘particulari’, che avevano attività artigianali (falegnami) e  commerciali, ma anche i Perotta dirimpettai dei Cavaiani, sul cui lato erano insediati anche i Cedrati: Rosa Marcoli, chincaglieria; Sardo, tappezziere; Ranzani, ghiaccio; Aldeni, salumeria; Giuseppina Banda (Zepò), merceria; Pen d Rusin, sartoria; Gustin, barbiere; Mario, calzolaio; Guglielmo-Pierino, fruttivendolo; Giovanni, macellaio; Roberto, trasportatore; Pierina, posta-osteria; Ufficio Postale turbighese; Colombo, colorificio; Cavaiani Pepino (Pischin) e Vincenzo, falegname; Carluccia, parrucchiera; Comune di Turbigo; Scuole elementari; Vinat, vini e liquori; Banca Popolare di Novara; Zanzottera, prestinaio; Perotta Giuanin, osteria dei Tri basei; Perotta Isidoro, tabaccaio; Maria-Giorgio, gelateria; Piné, cartoleria; Carclo Colombo, corriere; Cedrati, prestinaio; Gigi dalla Pesa, osteria e pesa pubblica (che compare nche in una cartolina d’epoca).

16 dicembre 2017 0 comment
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Anche oggi,  come da tradizione, si è svolto a Boffalora sopra Ticino, il BBCROSS.  Un po’ trailer,  un po’ cross. Durissimo e divertentissimo come sempre. La corsa,  organizzata da Andrea Maltagliati con l’aiuto di altri appassionati,  aveva carattere non competitivo. Tuttavia è sempre bello alla fine stilare una classifica.

Tra le donne ha primeggiato Cecilia Pedron davanti ad Eleonora Trezzi.  Tra gli uomini ha vinto Nathan Baronchelli davanti a Fabio De Angeli.

16 dicembre 2017 0 comment
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È finito nell’acqua gelida di un canale mentre percorreva in bicicletta tra strada tra via Cadorna e la provinciale 114 ad Albairate. Per soccorre un uomo di 42 anni, venerdì sera, sono dovuti intervenire anche i vigili del fuoco di Abbiategrasso oltre ad un equipaggio della Croce Bianca di Magenta e all’automedica.

L’uomo era in ipotermia e, dopo essere stato sottoposto alle prime cure sul posto, è stato trasferito in codice giallo all’ospedale di Magenta. I carabinieri hanno effetti rilievi. Il ciclista non è in pericolo e non ha riportato fratture. Si presume che, al momento dell’incidente, fosse dotto l’effetto di sostanze alcoliche.

16 dicembre 2017 0 comment
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