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5 gennaio 2018

badoflio

Un signore di ‘facebook’, ogni volta che esce una Via, mi ferma e mi incita ad andare avanti nella storia. E noi lo facciamo perché sappiamo che, almeno ad una persona, fa piacere. E non è poco! 

120 – SABOTINO

Collega la Via Col di Lana con la Via Paolo Tatti e la sua denominazione risale al primo dopoguerra ed è frutto dei legami che si strinsero tra Pietro Badoglio e il nostro paese. Durante il Ventennio era stata chiusa la contrada che attraversava la proprietà Sainaghi (oggi chiamata la ‘Corte del Filippo’, interessata recentemente da un intervento di recupero curato dall’arch. Angelo Vittorio Mira Bonomi) e aperta la Via Sabotino che collegava la Via Col di Lana alla Via Tatti, allora a fondo chiuso (fu aperta sulla Via Fredda solamente negli Anni Cinquanta, difatti manca ancora oggi il marciapede di raccordo che invece c’è sulla S. Vincenzo).

La conquista della cima del Sabotino, durante la prima guerra mondiale, aveva portato il 46enne Pietro Badoglio al culmine della carriera: Luigi Capello, che allora comandava il VI Corpo d’Armata, lo fece promuovere ‘generale’ e, successivamente, gli fu affidata la guida del XXVII Corpo d’Armata, quello che sarebbe stato coinvolto nella disfatta di Caporetto. La verità su tale evento non è stata ancora definitivamente chiarita dagli storici, ma le responsabilità di Badoglio non sembrano essere di poco conto.

Ciò nonostante Badoglio fu nominato Capo di Stato Maggiore dell’Esercito nel 1919, Maresciallo d’Italia ‘per meriti di guerra’ nel 1926. Non solo, ma nel 1928 Vittorio Emanuele III lo elevò al rango di ‘Marchese di Sabotino’. Negli Anni Trenta Pietro Badoglio veniva spesso a Turbigo-Nosate. Invitato dal cav. Marzorati per andare a cacciare al Turbigaccio. In una di queste ‘fauste’ occasioni fu scattata la foto che pubblichiamo, nella quale si riconoscono i maggiorenti del tempo e sullo sfondo la scritta ‘W Badoglio, Viva il marchese di Sabotino’! E per ‘render grazie’ al generale gli fu dedicata una Via turbighese…

FOTO di circa un secolo fa, eccezionale dal punto di vista storico, dove si riconoscono le facce dei notabili turbighesi…

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Copia di locandina_riempiamo_le_cave

Buscate 1Buscate 2

 

BUSCATE – Su quella che fu la battaglia che il popolo del Castanese ha combattuto per evitare che la cava di Sant’Antonio fosse riempita dai rifiuti dei milanesi, c’è un bel libriccino scritto da Emanuele Torreggiani e dalla compianta Noè, lei sì buscatese doc, che seguì da vicino le vicende e le registrò, settimana per settimana, passo dopo passo, su ‘Città Oggi. Il suo lavoro di cronista puntuale e precisa – al tempo – fece impennare la tiratura del settimanale e, dopo la vittoria fu pubblicato il libro: “I Presidianti – storia della rivolta popolare alla Cava Sant’Antonio (1991-1993”.

Il territorio, comunque –  come insegna la recente vicenda della provincia di Pavia dove capannoni zeppi di rifiuti sono andati a fuoco – va sempre controllato dai paesani, i soli che sono in grado di difenderlo. Ragion per cui la vigilanza è d’obbligo per cui è d’obbligo riempire la cava di idee.  

 

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1183

1182Verso le 15.10 presso il sottopasso della stazione, un’auto ha investito un ciclista che, probabilmente, era caduto da solo in precedenza. Le condizioni del malcapitato sono apparse subito gravi, il 118 ha inviato sul posto, in codice rosso, diversi mezzi di soccorso. Presenti anche i vigili del fuoco e l’elisoccorso.

Seguirannno Aggiornamenti:

 

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IO_SONO_MILANO

MILANO –  Il 25 gennaio la città di Milano salirà sul palcoscenico appositamente allestito al Bobino (Alzaia Naviglio Grande 116) per raccontare in prima “persona” la sua storia.

“C’è gente che parla male della mia nebbia. Probabilmente perchè non ha mai visto i miei colori” dice con voce ferma ma con il sorriso sulle labbra: un indizio che fa capire come in questa occasione racconterà come stanno davvero le cose per togliere un po’ di confusione sulla sua storia.

Lo spettacolo dal titolo Io sono Milano è scritto ed interpretato da Milano da Vedere, realtà presente sul territorio cittadino da diversi anni. Un’occasione unica per divertirsi scoprendo tanti aspetti storico artistici di una città che non smette mai di sorprendere.
Gli oltre duemila anni di storia saranno raccontati in tre serate: la prima, quella del 25 gennaio, partirà dalla nascita di Milano fino ad arrivare alla discesa dei barbari. Sempre al Bobino a febbraio ed a marzo le altre due serate.

E’ possibile prenotare il proprio posto attraverso il seguente link: http://www.milanodavedere.it/eventi/io-sono-milano/ ; i posti sono numerati e non sarà possibile partecipare senza la prenotazione. Incluso nel biglietto, aperitivo con buffet. Inizio serata ore 19.00, mentre lo spettacolo comincerà alle ore 20.15.

Io sono Milano
di Milano da Vedere

25 gennaio 2018
Bobino Club
Alzaia Naviglio Grande, 116 – Milano

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motobefana

26219536_10154907132987447_7257184479299984180_nRitrovo Motociclisti abbigliati da Befana. Distribuzione dolci ai più piccoli, vin brûlé e panettone ai più grandi. Raccolta fondi per la Cooperativa Sociale per Bambini e Ragazzi soli COFOL di Parabiago.

 

Gli orari nella Locandina

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brumotti3

brumottiNella Pagina Facebook del Destriero leggiamo:

Pronto per una giornata 100% Brumotti?

Il campione di bike trial ti aspetta sabato 6 gennaio alle ore 16:30.

Brumotti, in sella alla sua immancabile bike, ci dedicherà una spettacolare esibizione in galleria.

Da non perdere!

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