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12 febbraio 2018

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Il Dipartimento di Area Medica, Cronicità e Continuità Assistenziale propone una significativa revisione delle sue attività a livello aziendale, in quest’ottica, di comune accordo il Direttore del Dipartimento, dr. Antonino Mazzone, il Direttore della U.O. Medicina Interna di Abbiategrasso, dr. Roberto De Giglio, il Direttore della U.O. Medicina Interna di Magenta, dr. Nicola Mumoli, hanno proposto un’importante opera di potenziamento dell’attività specialistica dell’Ospedale Costantino Cantù partendo dal know-how storico del nosocomio abbiatense votato alla gestione delle patologie metaboliche.
In linea con il percorso, fatto in questi anni, di valorizzazione e specializzazione dei quattro ospedali aziendali la proposta del Dipartimento di potenziamento dell’ospedale determina l’incremento di professionalità specialistiche attive presso Abbiategrasso.

Il primo intervento è quello sull’attività di ricovero: l’arrivo del dottor Michele Bianchi, specialista in Pneumologia e Cardiologia, e del dottor Lorenzo Morini, specialista in Epatologia, porterà allo sviluppo, nell’ambito della Medicina, di un settore polispecialistico, dotato di 28 posti letto, dove a fianco dei posti letto pneumologici tradizionalmente dedicati alle broncopneumopatie viene sviluppata una attività sullo scompenso polipatologico pneumologico e cardiologico; inoltre vengono attivati posti letto di epatologia alla luce della sempre crescente presenza di patologie del fegato, come la Cirrosi, e di disturbi metabolici nella popolazione e per la gestione del paziente ricoverato per complicazioni legate alle patologie epatiche.

Contestualmente verrà potenziata l’attività ambulatoriale legata alle nuove attività di ricovero sopra descritte anche nell’ottica dello sviluppo di quanto previsto dalla legge di evoluzione del Sistema Sanitario Regionale, legge 23/2015.

Il secondo intervento è la costituzione di un centro MAC, per le attività ambulatoriali complesse di Medicina. In questa prima fase saranno avviate attività MAC di Reumatologia con gestione dei pazienti che devono essere trattati con farmaci biologici o nuove terapie infusionali presso l’ospedale con coordinamento della dr.ssa Paola Faggioli, specialista in Reumatologia e referente per la specialità per l’intero Dipartimento aziendale.

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verdebaggio

Accade a Milano, nella grande metropoli. Un uomo di circa 55 anni è seduto davanti alla sede della Croce Verde di Baggio di piazza Cesare Stovani. Poco fa, in questo momento. E’ lì tremolante perché ha freddo. E’ un senza fissa dimora, come si dice. Addosso ha del vomito, è sporco. Trasandato. I soccorritori si avvicinano a lui e gli chiedono se vuole aiuto e se devono portarlo in ospedale. Ma lui risponde che non vuole aiuto. I soccorritori non si arrendono.

Il solo pensiero di lasciarlo lì in quelle condizioni è devastante. La notte in arrivo può dargli il colpo di grazia. I soccorritori chiamano la Polizia locale di Milano. E loro rispondono che non possono togliere una macchina dal territorio con il rischio di mandarla lì per niente. Perché poi magari quel senza tetto continua a rifiutare ogni aiuto. Ma è possibile ragionare in questo modo? Un giro anche solo per vedere e parlare con quell’uomo lo potevano fare. Sarebbe stata un’ora di intervento in tutto e Milano sarebbe rimasta quella di prima.

Conosciamo benissimo tutte le Polizie locali del magentino e, qualunque comando sarebbe partito immediatamente con un’auto per verificare cosa fosse accaduto e se ci fosse qualcuno. A Milano evidentemente, sono abituati. E ragionano diversamente dalla provincia. Un senza tetto è solo uno dei tanti barboni che popolano la megalopoli. Se vuole soffrire al freddo sul marciapiede in mezzo all’urina e al vomito che faccia pure.

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centrale Sant'Antonino1170x878

LONATE POZZOLO – Sull’asta del Ticino c’è una centrale idroelettrica in più. Dopo quella realizzata dall’Est-Ticino Villoresi/Enel al Panperduto qualche anno fa (utilizza la portata minima vitale per il Ticino), oggi è stata inaugurata un’altra centralina che sfrutterà il salto disponibile tra l’altopiano asciutto e la valle del Ticino (28 metri) e la portata variabile di 1-2 metri al secondo che si scaricherà nel canale industriale, in territorio di Lonate Pozzolo al confine con quello di Nosate.

‘Al punt di ladàr’ (nella foto) è stato testimone dei lavori eseguiti negli ultimi due anni dalla società Insubrica Forze Motrici srl, con sede a Brescia che ha aperto il cantiere nell’agosto 2016, ma già nell’aprile 2013 la Direzione Generale Ambiente e Svuluppo Sostenibile (atto 270) aveva dato l’Ok alla realizzazione dell’impianto idroelettrico sullo scarico del depuratore di Sant’Antonino proposto allora dalla ditta Eurogeo srl. Un progetto antico, visto che era già compreso nell’intervento di risanamento ambientale della Castalia di trent’anni fa, voluto dal ministro della Protezione Civile, Giuseppe Zamberletti (uno dei pochi politici che ha fatto del bene al nostro territorio), al tempo in cui l’Arno rischiava di inondare il centro di Castano Primo. La centralina inaugurata stamattina, comprende due turbine, collegate a due generatori, in grado di produrre 1,4 milioni di chilowattora all’anno.  

 

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RESCALDINA – Come misurare uno stato d’animo? Parte da questa domanda Luciano Canova che martedì 13 febbraio sarà il protagonista dell’incontro “la felicità è una cosa seria” all’osteria sociale La Tela. Promossa da AironGas, Gruppo di Acquisto Solidale di Rescaldina, in collaborazione con l’osteria sociale, la serata vuole offrire alcuni interessanti spunti di riflessione sul concetto di felicità attraverso le parole e le ricerche di un illustre studioso.

Luciano Canova è infatti un economista formatosi all’Università Bocconi e alla Paris School of Economics. Insegna economia comportamentale e si occupa prevalentemente di felicità e misurazione del benessere. Crede molto nella digital education e per questo è iProf di Economia della Felicità su Oilproject.org. Definito come mirabile sintesi tra Von Hayek e Italo Calvino – possiede le capacità narrative del primo e l’abilità computazionale del secondo – ama la divulgazione scientifica. Nel suo intervento parlerà di come la misurazione della felicità in una realtà complessa necessiti di un approccio altrettanto complesso. Superando la classica e non così tanto banale equazione che i soldi fanno la felicità – perché ad un euro in più nel portafoglio non corrisponde uno scatto di egual misura in termini di felicità -, offrirà degli interessanti spunti sul tema del benessere e del sentirsi meglio, sempre in chiava scientifica.

Inizio alle 21, ingresso libero.

La Tela è un bene sequestrato alla criminalità organizzata, affidato al Comune di Rescaldina e gestito dalla Cooperativa ARCADIA insieme con altre associazioni del territorio. È diventato ristorante e centro di aggregazione e di promozione sociale e culturale.

Info: Osteria sociale del buon essere “La Tela” Strada Saronnese, 31 Rescaldina (MI)
cell. 328 6845452
www.osterialatela.it
Facebook: https://www.facebook.com/osterialatela/

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BUSTO GAROLFO – Una scelta di campo, sempre in controtendenza. La Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate premia le piccole e medie imprese: nel 2017 i prestiti concessi alle realtà di micro, piccole e medie dimensioni sono cresciuti del 5% rispetto all’anno precedente; un tasso neanche confrontabile all’andamento nazionale (+0,3), ma soprattutto una scelta precisa che guarda al cuore produttivo del territorio. «Confermiamo la nostra vocazione di banca che finanzia l’economia reale», afferma il direttore generale della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, Luca Barni. «Siamo da sempre vicini alle imprese che crescono, al territorio e ai suoi progetti e lo dimostriamo nei fatti con la precisa scelta di accompagnare le piccolissime, piccole e medie imprese in un contesto bancario generale che invece tende a premiare solo le aziende di maggiori dimensioni». Infatti nell’ultimo report di Banca d’Italia si dice che “per le aziende di medie e grande dimensione i prestiti hanno ripreso a crescere in quasi tutti i settori di attività […] le imprese di minore dimensione incontrano invece ancora vincoli rilevanti nell’accesso al credito, che continua a ridursi anche per quelle con bilanci equilibrati”. Viene quindi descritto un credito in aumento per le imprese di dimensioni grandi e medie e in diminuzione per le imprese micro e piccole, a prescindere dal merito di credito.

«È un quadro decisamente significativo di come il sistema bancario si stia muovendo per sostenere le imprese. Un quadro all’interno del quale il Credito Cooperativo, ancora una volta, rivendica la propria specificità e la propria vocazione a sostegno dell’economia reale», osserva Barni. «L’essere una banca profondamente legata al territorio in cui opera ci permette di attuare delle politiche diverse rispetto ai grandi gruppi», ribadisce. Al Credito Cooperativo fa del resto riferimento quasi il 18% delle microimprese (fino a 6 addetti) e oltre il 23% delle imprese artigiane. Numeri che sono pariteticamente ribaltati sulla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate.

«Nel 2017 i nostri impieghi a favore delle aziende sono stati destinati per la quasi totalità alle microimprese e alle PMI da micro a media e il +5% fatto registrare l’anno scorso pongono una domanda: se non ci fosse il Credito Cooperativo quale sarebbe il futuro finanziario delle micro-piccole imprese ? Questo per dire che le Bcc sono e saranno sempre di più un valore aggiunto per il proprio territorio di riferimento nel cogliere e sostenere i movimenti di crescita – conclude Barni -. È un’azione che è possibile fare solamente se si ha un rapporto diretto con il territorio, fatto di confronto continuo e di relazioni proattive».

Per immagini in alta definizione del direttore generale della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate: http://bit.ly/2EiVIgc

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L’attuale Amministrazione comunale di Cuggiono nelle sue linee programmatiche intende proteggere e promuovere la lingua locale, elemento fondamentale di identità sociale, storica e culturale. Dal prossimo mese di marzo nelle scuola primaria, in alcune classi terze, verrà inserito il corso di lingua locale, condotto da alcuni componenti della compagnia dialettale teatrale “Le Vecchie Glorie”. Abbiamo fortemente voluto iniziare a Cuggiono un percorso, attraverso un progetto didattico, utile a far apprendere ai nostri ragazzi, con simpatia e facilità, i primi rudimenti della nostra lingua locale. In generale esistono nel mondo 6000 lingue parlate, metà sarebbero a rischio di scomparsa entro questo secolo. L’Unesco, e non è una novità, ha inserito la lingua Lombarda fra quelle in procinto di estinguersi, che cosa fare per salvarla? Occorre coinvolgere sicuramente il mondo scolastico, senza il concorso delle nuove generazioni fra pochi decenni, un mondo di identità culturale  scomparirà: ecco le motivazioni di questa scelta.

SCHEDA PIANIFICAZIONE PROGETTO

 Progetto:                   DIALETTO IN CLASSE

Responsabili:           Insegnanti delle classi prime, seconde, terze, quarte e quinte del

plesso “A.M.MOZZONI” di CUGGIONO

OBIETTIVI

  • Riportare i bambini indietro nel tempo per la riscoperta e il recupero delle proprie radici culturali e delle tradizioni lombarde per sapere chi siamo e per dare alla nostra realtà cittadina un futuro più consapevole.
  • Scoprire la ricchezza e l’attualità del nostro passato.
  • Favorire l’opportunità di sviluppare il potenziale espressivo e comunicativo.
  • Creare le condizioni per accedere ad un mondo culturale più ampio.

RISULTATI ATTESI / PRODOTTI

  • Riconoscere alcuni legami del presente con il passato.
  • Conoscenza di vocaboli in dialetto milanese/cuggionese raffrontati con vocaboli italiani per coglierne le differenze e somiglianze.
  • Sperimentare linguaggi espressivi diversi: gestualità, musica, canto, danza e parola.
  • Memorizzare parti.
  • Valorizzare il dialetto come lingua parlata.

RISORSE

Umane:                     Attrici volontarie della compagnia dialettale “LE VECCHIE GLORIE” di Cuggiono ed eventualmente insegnanti delle classi coinvolte.

Materiali:                   Filastrocche, favole, racconti, canti e immagini.

Finanziarie:              il corso verrà tenuto gratuitamente.

Tempi:                        da concordare in ore e giorni col personale docente.

MODALITA’ DI MONITORAGGIO e di VERIFICA

Da concordare (eventuale piccolo spettacolo in dialetto con gli alunni)

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