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marzo 2018

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Tutto il paese è impegnato nella solenne Via Crucis e i ladri ne approfittano per mettersi al lavoro. E, per di più, nell’abitazione del parroco della frazione di Casate a Bernate Ticino. Venerdì Santo, come sempre accade, si svolgono due processioni nel piccolo paese posto tra le due sponde del Naviglio Grane.

È un momento di fede molto sentito e tutti vi prendono parte. Una processione si tiene a Bernate Ticino e l’altra nella frazione di Casate. Eventi strettamente monitorati dalla Polizia locale di Bernate che ha lavorato in collaborazione con i volontari di Protezione Civile. Tutti seguivano la processione per garantire la sicurezza dei fedeli. Nessuno, ovviamente, pensava che la mente dei ladri potesse arrivare al punto di sfruttare questo momento per entrare nella casa parrocchiale di via IV Novembre a Casate. Sono passati dal retro e, una volta all’interno, hanno rovistato ovunque in cerca di soldi. Non si sa ancora se sono riusciti a portare via qualcosa. Gli accertamenti del parroco don Franco sono ancora in corso.

Sul posto sono giunti i carabinieri e, questa mattina, la Polizia locale di Bernate Ticino ha visionato le immagini delle telecamere di videosorveglianza in cerca di qualche indizio. Una polizia locale che a Bernate Ticino e’ composta dal comandante e da due agenti. Quella di Casate è la terza casa parrocchiale visitata dai ladri nel giro di poco tempo soltanto nel magentino.

31 marzo 2018 0 comment
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Sono tuttora in corso le indagini su quanto accaduto a Cisliano giovedì pomeriggio. Se il conducente dell’auto fuggita all’alt dei carabinieri, Ernest Paci, albanese di 42 anni, irregolare e con precedenti penali, è stato arrestato per resistenza e lesioni aggravate perché su di lui pendeva un’ordinanza di carcerazione per due anni di reclusione emessa dal carcere di Pavia, l’altra persona in auto è ricercata. Paci ha precedenti per reati contro il patrimonio. Una volta condannato era tornato il Albania dove ha chiesto il cambio del cognome.

Quando i carabinieri lo hanno fermato aveva una carta di identità albanese valida, ma dalle impronte digitali sono risaliti alla sua vera identità. Rientrato in Italia viveva tra Abbiategrasso e Ozzero. Quel pomeriggio i carabinieri in borghese stavano seguendo una Nissan Qasquai di proprietà di un carrozziere albanese, cugino dell’arrestato. Sull’auto c’erano due persone. I carabinieri decidono di controllarli e fanno arrivare sul posto un’altra pattuglia. Alla vista dei carabinieri il conducente ha accelerato urtando al fianco uno dei carabinieri scesi per chiedere i documenti. E’ partito l’inseguimento conclusosi in via Montello a Cisliano.

L’arresto è avvenuto per residenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate. La persona che si trovava insieme al Paci sull’auto è fuggita ed è attualmente ricercata. Il sospetto dei carabinieri è che si tratti del fratello.

31 marzo 2018 0 comment
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Rescaldina - Crollo palazzina

Un crollo si è verificato questa mattina a Rescaldina dove una palazzina ha ceduto. E’ successo poco dopo le 8 in via Brianza quando è scattato l’allarme. Forse alla base di tutto, c’è stata una fuga di gas. Due famiglie sono rimaste coinvolte.

Dal punto di vista sanitario la situazione è la seguente: Due adulti e due bambini codici verdi all’ospedale di Busto, Due altri bambini, uno di 9 e uno di 6 anni, ustionati al volto e portati all’ospedale di Legnano. Il primo sarà portato al Centro Grandi ustionati di Niguarda, il secondo a Torino con elisoccorso. Entrambi intubati. Un adulto ustionato portato con elisoccorso a Niguarda. Un adulto ustionato portato a Monza. Un adulto non ustionato ma con trauma portato all’ospedale di Varese.

Alle 10.25 i vigili del fuoco (tra di loro anche i volontari del distaccamento di Magenta) hanno escluso la presenza di altre persone sotto le macerie. In tutto sono intervenuti due elicotteri, due mezzi avanzati e altre due equipe sanitarie di supporto, 10 ambulanze. Intervento della squadra Usar su iniziativa dei vigili del fuoco. (Foto Roby Garavaglia)

31 marzo 2018 0 comment
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elisa1Sì preannuncia un altro evento di grandissimo livello a Magenta con la dodicesima edizione di ‘Per Elisa’, Musica per Sognare. L’appuntamento è fissato per venerdì 13 aprile alle 21 al Teatro Lirico di Magenta. E se i biglietti sono in via di esaurimento i genitori di Elisa, Graziella e Giuseppe raccomandano di venire lo stesso al Lirico, perché di posti ce ne saranno ancora di sicuro.
La conferenza stampa si è svolta oggi alla presenza dei genitori della sfortunata ragazza che perse la vita in un incidente, Francesco Bigogno di Cuori Grandi Onlus, Paola Tosciri presidente del Coro Civico e Tatiana Borodai direttore artistico. Ha la voce rotta dall’emozione Giuseppe nel nominare il Coro Civico, realtà alla quale i elisa2Lisca sono molto legati. La serata sarà presentata da Arabella Biscaro che ha partecipato alla conferenza stampa.
Come ha spiegato Giuseppe Lisca il bello di questo concerto è che il programma sarà in buona parte improvvisato. E sarà un grande successo vista la caratura internazionale degli artisti. In più c’è lo scopo benefico perché il ricavato verrà devoluto alla missione togolese della magentina Maristella Bigogno.
Il fratello spiega che sarà destinato alla nuova scuola, medie e superiori. Il piano terra è quasi completato e il 13 Francesco Bigogno invierà un primo container di piastrelle. Verrà realizzata la mensa che servirà circa 500 ragazzi, quindi si passerà alla costruzione delle classi.
Clicca sulla foto per vedere la diretta:
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31 marzo 2018 0 comment
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Una ragazza riceve minacce dal suo ex tramite WhatsApp. Cosa fare? Andare subito dai carabinieri. Perdere tempo vuol dire rischiare che la situazione degeneri. Ne abbiamo avuto la prova oggi quando il responsabile di CAM Francesco Maria Bienati si è imbattuto, nel centro di Magenta, in una giovane che conosce di vista da alcuni mesi, visibilmente terrorizzata.

violenzaAveva appena ricevuto un messaggio con minacce pesanti.  il Bienati le ha consigliato immediadamente di denunciare l’accaduto. nel frattempo ha chiesto consiglio anche a Carla Rizzi, molto sensibile a questo tipo di problemi. Anche lei ha consigliato l’immediata denuncia anche perchè questo tipo di “minacce” è meglio fermarle fin da subito. L’ha accompagnata dai carabinieri di Magenta che hanno preso la sua denuncia. Il Maresciallo Amodeo, che ha raccolto la descrizione dell’accaduto, ha raccomandato a tutte quelle donne che si trovano in situazioni simili di denunciare subito.

30 marzo 2018 0 comment
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ROBECCHETTO – Perché parliamo del restauro della ‘Torre di Mezzogiorno’ (curato dagli architetti Giorgio e Sofia Mantica) del complesso monastico di Voltorre in ‘Sei di Robecchetto..” e nella pagina di ‘San Nicolao di Padregnano’?

Perché c’è una ‘parentela’ tra Voltorre e Padregnano, stretta. A Gavirate sono riusciti a restaurare il monastero, a Padregnano rimane solamente l’antica chiesetta di S. Nicolao – testimone di un passato illustre –  che resiste, ma sta tirando gli ultimi.

Pur essendo coeve, è stata diversa la fortuna storica della chiesa di San Michele di Voltorre (che risale al 1154) e quella di di S. Nicola.  San Michele compare in un privilegio papale rilasciato a Fruttuaria in cui la chiesa varesina è inserita tra le dipendenze di S. Benigno di Fruttuaria. Non vi è modo di stabilire se il legame con l’abbazia piemontese, fondata da Gugliemo da Volpiano, fosse più antico, si sa però che a partire dagli ultimi decenni del XII secolo l’importanza di Voltorre crebbe, in concorso con il declino del primo Priorato fruttuariense in diocesi ambrosiana,  appunto quello di S. Nicolao di Padregnano.  Successe che, l’intero patrimonio fondiario di Padregnano (1197), finì in mano ai priori di Voltorre che acquisirono anche la funzione vicariale sulle dipendenze di Fruttuaria, collocate a est del fiume Ticino, un tempo appartenuta a Padregnano.

Poi, quando nel 1519 Voltorre passò in possesso  dei Canonici Lateranensi, questi conservarono l’Ospizio e la chiesa di San Nicolao. Difatti, negli Atti della Visita Pastorale compiuta il 7 giugno 1753 dal cardinalPozzobenelli, si legge che all’oratorio di S. Nicola di Padregnano “adhaeret ospitium RR. Canonicorum Regularium Mediolani meridiem versus. Ab anteriori parte muro circumdatur in quo excavata est ianua tribus supra viginti  (m. 4,20 x 13,80 circa). Huius oratorii conservatio spectat ad monasterium”. In seguito l’acquisizione da parte di privati e la fine della storia.  

(Bibliografia, Manaresi-Santoro, G. Calligaris, A. Palestra).   

 

 

30 marzo 2018 0 comment
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