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11 aprile 2018

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MILANO – In piazza Duca d’Aosta a Milano, Stazione Centrale, celebrazione per il 166esimo anniversario dalla fondazione della Polizia di Stato alla presenza del Questore di Milano Marcello Cardona, del vicecapo della Polizia prefetto Alessandra Guidi, del prefetto di Milano Luciana Lamorgese, del prefetto di Monza e Brianza Giovanna Vilasi, del Sindaco di Milano Giuseppe Sala e del Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. Presenti, tra gli altri

– L’ Arcivescovo di Milano Mario Delpini
– Il vicepresidente della Regione Lombardia Fabrizio Sala
– Roberto Maroni
– Il Generale C.C. Riccardo Amato
– Il Generale C.C. Teo Luzi
– Il Generale A.A. Silvano Frigerio
– Il Generale della GdF Paolo Kalenda
– La Presidente della Corte d’Appello di Milano Marina Tavassi
– Il Presidente del Tribunale Roberto Bichi
– Alessandro Marangoni
– Paolo Scarpis
– Il Console Decano del Corpo Consolare Walid Haidar
– Il Console aggiunto di Germania Peter von Wesendonck
– Livia Pomodoro

Dopo il messaggio del presidente della Repubblica Mattarella , l’intervento del questore Cardona: “Abbiamo scelto, con il Sindaco di Milano, questo luogo – ha detto – perché rappresenta il luogo dell’arrivo a Milano di chi ci lavora, ci studia, si fa curare, di tutti coloro che vogliono da Milano risposta alle loro speranze”. La cerimonia è proseguita con la rassegna dello schieramento della polizia e la consegna dei premi ai poliziotti che si sono distinti in bravura, coraggio e umanità. Conclusione con il concerto della fanfara della polizia.

Momento importante le cifre sui reati commessi a Milano e in provincia. Tra luglio 2017 e marzo 2018 c’è stata una lieve diminuzione di reati, ma rimane altissimo il dato che riguarda i furti. Negli ultimi 8 mesi infatti i reati sono stati 103mila ma più della metà, oltre 66mila casi riguardano i furti. Le tipologie più diffuse sono il furto con destrezza (16.510 casi) e il furto in auto in sosta (9.410). Bisogna dire che rispetto agli 8 mesi precedenti, i furti in abitazione sono diminuiti del 15%. Rimangono sempre tanti, più di 5mila casi.

Il reato immediatamente seguente per numero riguarda i danneggiamenti, in cui spesso possono essere inseriti anche quelli per tentativo di furto, con poco più di 10mila casi, e le truffe, 3mila casi. Comunque, Milano resta una delle città più sicure in Europa. I controlli sono aumenti del 500% e talvolta hanno richiesto un gran numero di agenti: per il solo sgombero degli appartamenti Aler occupati da abusivi in Via Cavezzali, circa 700.

Il lavoro svolto in collaborazione con altre forze dell’ordine e con la polizia locale per prevenire le truffe agli anziani ha fornito risultati positivi. Infatti se nel 2016 sono state consumate 190 truffe agli anziani sulle 220 non andate a segno, nel 2017 i tentativi sono stati 367, ma solo 81 quelli riusciti.
Foto:

L’ Arcivescovo di Milano Mario Delpini con il presidente di Assoedilizia e dell’ Istituto Europa Asia, Achille Colombo Clerici

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mumoli
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Mumoli e Morandi

Ha trovato la sua identità all’isola di Budelli. E’ capitato per caso in uno dei paradisi di questo mondo all’isola della Maddalena e non se ne più andato. Come si suol dire è capitato al posto giusto al momento giusto, proprio mentre se ne stava andando il custode. Ben 29 anni fa, ormai. In questi giorni si trova a Magenta perché amico del primario di Medicina, il dottor Nicola Mumoli, per sottoporsi ad alcuni accertamenti. “Ho sempre cercato di comunicare la bellezza – racconta – Per un pezzo ne godevo solo io, ma mi sono accorto che così facendo ero egoista. Allora ho cominciato a fare foto, postando tutto quello che vedo quotidianamente, sui social. La bellezza salverà il mondo e io cerco di comunicare questa bellezza”. L’arcipelago della Maddalena è uno dei posti più belli al mondo, un luogo meraviglioso della Sardegna. Mauro Morandi in questi anni è stato intervistato da numerose televisioni, anche straniere, compresa la CNN. Perché la sua storia incuriosisce. Oggi mette foto in google maps. “Da alcuni mesi le mie foto hanno avuto tantissime visualizzazioni – aggiunge – Da tutto il mondo mi arrivano messaggi dai posti più sperduti. Una ragazza dal Canada che vive in un’isola da sola, come me, mi ha mandato due foto in cui si vede del miglio sulla sua mano e un uccellino che beccava, sullo sfondo c’era la sua casetta immersa nella neve. Un luogo molto più isolato e pericoloso del mio. Io non ci andrei mai in quel posto perché odio il freddo. Qui, salvo che per alcuni brevi periodi in inverno, si sta benissimo”. A breve arriveranno i turisti. Si va da aprile a settembre. Mauro non vuole che le foto siano solo una rappresentazione del mondo. Devono trasmettere emozioni intense. Ma cosa vuol dire Mumoli2oggi rispettare l’ambiente? “Pensa allo stupratore – commenta – E’ colui che vede una bella ragazza esternamente e desidera possederla. Chi ama, invece, vede in quella stessa ragazza anche la sua bellezza interiore e allora la rispetta. C’è una differenza importante. L’uomo stupra la natura quando non riesce a vederla internamente”. Anche da noi c’è tantissimo da vedere e spesso non viene rispettato. “Bisogna comunicare la bellezza anche nelle piccole cose, - continua – per esempio nell’ala di una farfalla”. Riesce a vedere del bello nelle nostre città? “No – conclude – Secondo me la bellezza è stata consumata. Il consumo è avvenuto per denaro. Mi sentirei di dare un consiglio. Spendete di meno, non è nell’oggetto la soddisfazione. Ma nella ricerca di se stessi. A volte mi dicono che ho avuto coraggio a fare una scelta di vita come questa. Io rispondo che avete più coraggio voi a rimanere nelle grandi città”.

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Ancora volantinaggi, associazioni con tanto di banchetto e raccolte fondi fuori dall’ospedale Fornaroli di Magenta, che spesso infastidiscono chi entra ed esce. La direzione sanitaria nella sola giornata di martedì ha dovuto allertare per ben tre volte polizia locale e carabinieri.

Si tratta di associazioni con un loro statuto che si sistemano fuori dall’atrio dell’ospedale spesso senza banchetto, sostenendo in questo modo di non dover richiedere alcuna autorizzazione. Le lamentele però sono tante da parte dei cittadini che sono costretti a frequentare l’ospedale e la direzione sanitaria interviene allertando le forze dell’ordine.

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Il giorno sabato 7 aprile, c’è stata, presso Casa Giacobbe a Magenta, una conferenza, dove il protagonista della serata è stato Gian Vico Melzi d’Eril. A questo incontro erano presenti le autorità politiche e religiose di Magenta, inclusa la sindaca Chiara Calati, le quali, dopo una breve presentazione della serata e un ringraziamento a Gian Vico Melzi, hanno raccontato lo scopo della conferenza. Infatti i fondi e i contributi, ricavati da questo incontro, andranno alla ristrutturazione della Chiesa dell’Assunta, una delle bellezze artistico-culturali di Magenta. Alla serata è presente il presidente di Pietre Vive, un’associazione che dà importanza al nostro patrimonio, nascendo quindi con l’idea di aiutare e accogliere idee e contributi concreti per il restauro di quei beni che compongono la città.

La parola viene poi data a Gian Vico Melzi, che, dopo aver elogiato la meravigliosa accoglienza, datagli da questa città, dopo quasi 200 anni di assenza da parte della sua famiglia, comincia a raccontare la storia dei Melzi. Un suo avo infatti, Francesco Melzi, era un discepolo di Leonardo e proprio per questo motivo ne è sempre stato appassionato, nonostante non sia uno storiografo. Racconta la storia della sua famiglia e come nella sua villa sull’Adda erano presenti documenti di Leonardo,  venduti poi di generazione in generazione e appartenuti sempre alla sua famiglia, per una richiesta esplicita di Leonardo stesso. Ci descrive nel dettaglio tutti i personaggi che hanno caratterizzato la sua famiglia, sottolineandone l’importanza.

Successivamente il presidente di Pietre Vive ha chiesto un contributo per la sua associazione e dopo un ringraziamento del sindaco, tutti sono stati invitati al rinfresco, presente nella stessa sede.

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Se si unisce entusiasmo, desiderio di conservare le radici del passato attraverso lo studio approfondito e il recupero, si descrive in breve la giornata al Museo di Cuggiono di Domenica 8 Aprile.

museoProtagonista è stato il torchio da stampa a caratteri mobili al quale i soci Enrico Naggi e Gianni Vismara hanno deciso di ridare vita dopo che da 35 anni giaceva impolverato.

museo4Questo macchinario, prodotto dalla Ditta Amos Dell’Orto di Monza nel 1855, fu addirittura usato per stampare il regicidio di re Umberto 1°. In seguito fu acquistato dalla tipografia Gasloli di Cuggiono e infine acquisito dal Museo. Il lavoro minuzioso dei soci menzionati, lo hanno messo in grado di stampare manifesti a scopo didattico. Ottimo consulente per Vismara e Naggi è stato Gianni Gualdoni: l’ultimo operatore ad utilizzare il torchio quando ancora nella storica tipografia era in funzione.

museo2Numerosi i visitatori che hanno avuto modo di stupirsi nel vedere all’opera i “Novelli tipografi”. Hanno avuto modo di ammirarli anche i componenti del Gruppo Dune Fuori Strada Legnano 4×4, appoggiati dal Lions Club Naviglio Grande Cuggiono Robecchetto, entrambi Club satellite del L.C. Maggiolini di Parabiago.

museo5Un Aquilotto Bianchi modello Rapallo 1959 che alcuni mesi fa giaceva in uno scantinato, ha ripreso vita e smalto grazie all’impegno profuso per il museo dal concittadino Roberto Carnaghi. Il due ruote, un mezzo popolare tendente a soddisfare in passato le esigenze di locomozione, troverà collocazione nelle sale a piano terra del museo.

museo6Le sorprese riservate al pubblico si sono susseguite: è stato scoperto un modellino in scala del 18BL, la mitica autobotte che è il simbolo del museo di Cuggiono. Il modellino è opera del signor Magro.

Nel tardo pomeriggio, il Landini Testa Calda (un trattore molto particolare) che per tutto il giorno troneggiava fuori dal museo, è stato condotto sull’aia dal proprietario: signor Offredi di Cuggiono. Emozionante e inconsueta è stata l’accensione del particolare mezzo agricolo Il suo “sound” è stato accompagnato dalla band di Enrico Gerli.

Ottimo l’inizio di stagione del museo.

Foto Maurilio Garascia – Testo Mimma Rainoldi

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Sono stati riscontrati alcuni problemi di infiltrazioni d’acqua provenienti dal soffitto alla Palestra Comunale di via Cardani, i quali hanno penalizzato in maniera non lieve il regolare svolgimento dell’attività sportive, inerenti alla pallacanestro. Per fare chiarezza, abbiamo intervistato Luca Aloi, assessore allo sport. Di seguito sono riportate le sue parole rilasciate a noi: “Questa palestra è molto giovane (il giorno 8 aprile correva l’anniversario dell’inaugurazione). Sono state riscontrate alcune criticità, a causa delle piogge abbondanti, verificatesi dopo l’estate molto torrida. Tuttavia non è questo il vero problema che affligge una struttura veramente nuova. Si tratta di un problema di coibentazione, cioè l’aria calda sale verso l’alto, si condensa e scende tramite il soffitto. La situazione è stata segnalata alla ditta costruttrice, che venerdì effettuerà un altro controllo, dopo quelli  avvenuti negli scorsi giorni. Fortunatamente non sono state intaccate le ore curriculari delle classi che usufruiscono di questo luogo. Ci auguriamo che tutto vada per il meglio”. Insomma, una situazione non molto facile da gestire, che richiederà l’impegno di tutti.

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