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6 agosto 2018

palazzetto

Il Palazzetto dello Sport di via Matteotti a Magenta è una struttura pubblica , data in gestione da Comune al C.I.E.F Cooperativa Insegnani di Educazione Fisica , da oltre 35 anni.  Negli anni è stato utilizzato per accogliere ogni genere di eventi sportivi : dal Basket, alla Pallavolo, dal Wrestling alla ginnastica artistica. Parallelamente, l’impianto ospita da anni anche corsi di ginnastica  di vario genere e una sala con macchine fitness, frequentati da un pubblico eterogeneo e di diverse età, in tutte le ore della giornata.

Recentemente  gli iscritti ai corsi e i tesserati hanno appreso dalla cooperativa gestrice un cambiamento negli orari di accesso alla struttura, con conseguente soppressione dei  corsi fitness in alcune fasce e riduzione drastica della possibilità di utilizzzo della struttura da parte del pubblico.

Riceviamo e pubblichiamo la lettera scritta dai soci del Palazzetto all’Assessore allo Sport:

 ” Signor Assessore Buongiorno.

siamo un gruppo di utenti del Palazzetto dello Sport di via Matteotti, affidato da anni alla gestione C.I.E.F., in particolare frequentanti i corsi di metà giornata ( c.d. Corsi Pausa Pranzo).   Ci è stata ventilata di recente l’ipotesi che, a partire da Settembre 2018, i suddetti corsi non verranno riproposti. La notizia ci ha non poco sorpresi dato il buon afflusso di utenze, in particolare il corso Pausa Pranzo è stato implementato da un iniziale esperimento di soli due giorni a settimana fino ad offrire attualmente l’opportunità di frequentare le lezioni tutti i giorni, dal lunedì al venerdì e questo proprio per l’aumento delle iscrizioni per queste attività nell’orario 13,00-14,00.   Ci domandiamo come mai si sia pensato di eliminare questa importante opportunità per chi desidera praticare, anche solo a livello amatoriale , allo scopo di “ mantenersi in forma”, un’attività sportiva comunque di valore e di buona qualità, offrendo anche un buon ventaglio di orari a disposizione anche nelle face intermedie della giornata, molto caldeggiate da mamme e bambini piccoli o addetti al settore commerciale, che avrebbero difficoltà a frequentare una struttura sportiva in orari serali.    Con la presente, siamo quindi a richiedere il mantenimento dei corsi, in articolare per quanto riguarda la fascia oraria di pausa pranzo, dando contemporaneamente disponibilità a verificare, anche in accordo con la gestione C.I.E.F., eventuali soluzioni alternative.”

Questi i fatti.    Noi di CAM  passiamo la palla all’Amministrazione Comunale, caldeggiando un interessamento in tempi brevi sulla vicenda che vede coinvolta una struttura pubblica e potrebbe causarne grave danno d’immagine, con conseguente migrazione  degli utenti verso le strutture  private del territorio.

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index

In uno dei giorni da bollino rosso per il traffico su strada e per la calura estiva che sembra sciogliere l’asfalto sotto ai piedi, un Tir, che trasportava nell’autocisterna materiale infiammabile, è rimasto coinvolto in un incidente sul raccordo autostradale, all’altezza di Borgo Panigale, poco dopo le due del pomeriggio, nel tratto lungo il ponte della tangenziale che è parzialmente crollato. Il mezzo pesante è esploso e dà lì si è scatenato l’inferno.I  soccorritori accorsi sul post hanno assistito ad uno scenario apocalittico: il tratto autostradale è imploso e le auto di due concessionarie che si trovano fra la via Emilia e via Caduti di Amola, sotto il ponte della tangenziale , sono esplose a catena.incidente Bo

Si è alzata una colonna di fiamme e fumo nero enorme visibile da tutta la città. Polizia, vigili del fuoco e ambulanze sono accorsi prontamente sul posto.Il  bilancio delle vittime è drammatico e ancora provvisorio: due morti e una settantina di feriti, di cui 14 gravi, secondo quanto si apprende dai responsabili del soccorso sul posto. Due persone sono state trasportate ai centri grandi ustionati di Parma e Cesena. Fra i feriti anche undici carabinieri e due poliziotti della stradale, che stavano dirigendo il traffico dopo un precedente incidente stradale.  Il Comune ha lanciato l’appello: “Usate le auto solo se necessario” nella zona tra via Saffi e Borgo Panigale. Il traffico è ancora paralizzato, anche per l’interruzione dovuta al crollo del tratto di  tangenziale.

Qui il video dell’incidente , ripreso da Carlo Piccinini:

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deposizione

TORNAVENTO (Lonate Pozzolo) e Garbagna – Abbiamo visto rappresentato – in questi due affreschi che pubblichiamo –  il dolore della madre per la perdita del figlio, un legame ancestrale che resiste ancora, nonostante tutti gli sconvolgimenti della modernità.

Il primo è una intensa ‘Pietà’ quella posta nell’abside della chiesetta di Santa Maria a Garbagna. Molto bello e doloroso. E’ rappresentato, secondo un’impostazione arcaica che lo data ai primi decenni del Quattrocento. E’ il dolore immenso di una vecchia madre angosciata che sorregge il corpo inanimato del Figlio.

Pietà

Tale sacra rappresentazione della ‘Pietà’ assunse, qualche decennio dopo, i caratteri della ‘Deposizione’ e del compianto su Cristo che vede accanto a Maria e al corpo esangue del Figlio di Dio, la presenza di altri personaggi. 

E’ il caso, documentato dalla foto in evidenza, della pala d’altare della chiesa parrocchiale di Tornavento, dove al dramma sacro sono presenti Giuseppe D’Arimatea (il donatore del Sepolcro) e Nicodemo (fariseo), i quali sorreggono i simboli della crocifissione (chiodi, tenaglie, martello) a significare la loro partecipazione alla ‘Pietà’. Simboli, quello della croce, presente anche nell’affresco di Garbagna.

Il tema autentico della ‘Pietà’, con il figlio disteso sulle ginocchia della Vergine, ha avuto la forza di sussistere, nella devozione popolare, per tutto il Cinquecento, come dimostrano innumerevoli opere presenti nelle nostre chiese, tra cui quella pubblicata di Tornavento.

 

FOTO IN EVIDENZA L’affresco ‘Postea Mori’ della Castellana, oggi pala d’altare nella chiesa parrocchiale di Tornavento, fu studiato per la prima volta da don Pietro Snider, allora parroco della frazione di Lonate Pozzolo (Contrade Nostre, vol. II – 1982/83 p. 174); La ‘Pietà’ diSanta Maria a Garbagna    

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Il Ministro degli Interni Matteo Salvini oggi alla Fiera di  Nerviano per incontrare il Sindaco della Città MassiSalvini 2Sindacimo Cozzi e quello di Legnano Gianbattista Fratus, raggiunti anche dal Sindaco di Vittuone Stefano Zancanaro :    ” Sono venuto a Nerviano, dove sono già stato diverse volte, ma non da Ministro, per sostenere l’operato dei sindaci leghisti della zona, che stanno lavorando bene, con trasparenza e attenzione ai problemi della gente.”

2Salvini si è intrattenuto brevemente con la stampa, rispondendo alle domande dei giornalisti sul Decreto Dignità, sulle preoccupazioni del mondo del lavoro ( imprenditori e sindacati), 20180806_105007\sul taglio delle pensioni e sulle dichiarazioni del Ministro Fontana riguardo alle coperture dei fondi per il Ministero.

Stasera il Ministro degli Interni sarà in visita ad Arcore, altra roccaforte leghista ma, dichiara, non incontrerà Berlusconi.

Qui il video della diretta con Matteo Salvini:

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ss2

ss4Domenica sono andato a prendere un parente all’aereoporto di Orio al Serio. Gente che andava e veniva, chi tornava abbronzato e chi aveva il sorriso sognante del partente. Nei parcheggi ex militari paracadutisti (credo un associazione locale), col loro basco rosso in testa, aiutavano chi era in difficoltà, dando indicazioni di ogni genere. Poco lontano un Iveco VM 90T con a bordo dei militari sorvegliava gli ingressi. Sulla portiera la scritta “Operazione ss3Strade Sicure“.

Un attimo di riflessione, guardando la gente distratta che andava e veniva, ho pensato a Carabinieri, Polizia, Finanza, Polizia Locale, Soccoritori, Pompieri, Associazioni di ex militari e a tutti coloro, e sono molti, che sacrificano le loro vacanze per vegliare sulle nostre.

Grazie di Cuore a tutti….


Operazione “Strade Sicure” è attiva dal dal 4 agosto 2008

Dal sito dell’ Esercito Italiano:

ss1L’Esercito Italiano conduce l’Operazione “Strade Sicure”, su territorio nazionale, ininterrottamente dal 4 agosto 2008, in virtù della L. n. 125 del 24 luglio dello stesso anno. Il testo di legge, nel dettaglio, prevede che: “Per specifiche ed eccezionali esigenze di prevenzione della criminalità, ove risulti opportuno un accresciuto controllo del territorio, può essere autorizzato un piano di impiego di un contingente di personale militare appartenente alle Forze armate”. Tale operazione è, a tutt’oggi, l’impegno più oneroso della Forza Armata in termini di uomini, mezzi e materiali.

Il primo contingente, articolato su 3.000 donne e uomini dell’Esercito Italiano, ha operato a disposizione dei prefetti delle province (comprendenti aree metropolitane e comunque aree densamente popolate) per svolgere servizi di vigilanza a siti ed obiettivi sensibili, inclusa la vigilanza esterna ai Centri di Accoglienza e ai Centri di Identificazione ed Espulsione, che ha assunto notevole importanza stante la portata del fenomeno migratorio, nonché di perlustrazione e pattugliamento in concorso e congiuntamente alle Forze di polizia. I militari in servizio nell’Operazione “Strade Sicure”, qualificati come Agenti di Pubblica Sicurezza, seguono uno speciale iter addestrativo, teorico-pratico, tale da garantire una pronta risposta operativa alle varie attivazioni e sempre adeguata alle circostanze.

Sempre in ambito “Strade Sicure” l’Esercito è intervenuto con compiti specifici a L’Aquila per il terremoto del 2009, in Val di Susa per la sicurezza dei cantieri TAV, a Napoli e a Caserta per l’emergenza “Terra dei Fuochi” contro i reati ambientali, a Milano per l’EXPO 2015, evento di portata e risonanza mondiale, ove i militari hanno contribuito alla sicurezza interna ed esterna dell’area espositiva e dei principali snodi di collegamento.

Durante lo svolgimento del Giubileo straordinario della Misericordia (8 dicembre 2015 – 20 novembre 2016) il dispositivo di Strade Sicure, già attestato sulle 4.800 unità, è stato incrementato di ulteriori 1.500 militari, con il compito di garantire la sicurezza dei siti giubilari e di concorrere al controllo dei valichi di frontiera, porti ed aeroporti. Tale aumento di personale, con la conclusione del Giubileo, è stato mantenuto nei volumi organici dell’Operazione “Strade Sicure.

Inoltre, a seguito del sisma che ha colpito il centro Italia, il dispositivo Strade Sicure è stato rimodulato al fine di costituire due specifiche Task Force (circa 430 unità) con il compito di concorrere a garantire la sicurezza delle aree evacuate nelle province di Rieti, Ascoli Piceno, Perugia e Macerata.

In seguito al terremoto che ha interessato l’Isola di Ischia (NA), in data 21 agosto 2017, viene autorizzato un incremento di 46 un. con compiti di presidio ai siti fissi e alle aree d’ingresso alla zona “rossa” dell’Isola.

Risultano attualmente impiegati nell’Operazione “Strade Sicure” circa 7.100 donne e uomini dell’Esercito Italiano, che garantiscono una presenza capillare sul territorio nazionale contribuendo fattivamente alla realizzazione di un ambiente più sicuro.

Tale impegno è confermato per tutto il 2018.

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