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3 giugno 2017

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Tre arresti al centro commerciale Il Destriero di Vittuone. Tutti sono già a piede libero, ma almeno la merce è stata recuperata e restituita ai legittimi proprietari. E’ accaduto giovedì quando due donne e un uomo stavano cercando di uscire dall’Iper con merce per il valore di 250 euro senza pagare, ma sono stati bloccati ed arrestati.

Avevano sistemato sul carrello generi alimentari per una ventina di euro con l’intento di pagare solo questi, facendo passare il rimanente sotto banco nella convinzione di non essere sorpresi. Gli addetti alla sicurezza però se ne sono accorti e hanno allertato i carabinieri giunti a Vittuone con una pattuglia dalla stazione di Sedriano.

Agli arresti sono finiti R.T.S., 40enne dominciliato a Milano e di nazionalità croata, S.J, donna di 31 anni nata in Francia e O.S., 36 anni nata in Olanda. Gli arresti sono stati convalidati. Ma mentre per le donne non è stato preso alcun provvedimento, avendo alle spalle solo precedenti di polizia, per l’uomo il giudice ha stabilito l’obbligo di firma presso gli uffici di polizia a Milano.

 

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RESCALDINA – Da Bach ai Bird per arrivare ai Beatles. Basta socchiudere gli occhi e lasciarsi guidare dalle loro voci. I canadesi Suba Sankaran e Dylan Bell – in arte il FreePlay Duo – sono gli ospiti musicali di domenica 4 giugno dell’osteria sociale La Tela. Eclettici musicisti e moderni vocalist, Suba e Dylan approdano a Rescaldina grazie alla collaborazione avviata con il festival corale La Fabbrica del Canto per una serata che si preannuncia sorprendente. Il FreePlay Duo è infatti in grado di superare senza sforzo tutti i confini musicali combinando e ricombinando suoni per dare vita ad una infinita varietà di suoni e di ritmi, il tutto creato e trasmesso da due sole persone. Difficile immaginare Simon e Garfunkel mixato con una invenzione di Bach a due voci o una melodia jazz acrobatica combinata con un antico solkattu indiano oppure addirittura un brano a otto voci creato da questi due cantanti utilizzando tecniche innovative di live-looping.

Dylan e Suba si sono incontrati per la prima volta a Toronto 1993, cantando in un coro jazz della York University chiamato Wibijazz’n: subito dopo hanno iniziato a dirigere il coro insieme. Durante il concerto di fine anno scolastico Dylan e Suba si esibirono insieme in un pezzo a cappella: il duo era nato. Quello che era iniziato come un tipico duo jazz di voce e pianoforte iniziò ad evolversi mano a mano che il duo scoprì una sonorità unica data dall’insieme delle loro voci, combinate con il live looping, l’arte di sovrapporre parti vocali diverse in tempo reale durante l’esibizione. Entrambi sono musicisti, compositori, arrangiatori, direttori di coro e insegnanti di canto.

Approdano a La Tela forti dei concerti che hanno tenuto in tutto il Canada e intorno al mondo, con esibizioni in Europa, Scandinavia, sud dell’Asia e Far East e il giorno dopo il concerto al Teatro Tirinnanzi di Legnano per il festival La Fabbrica del Canto.

Inizio alle 21, ingresso libero.

La Tela è un bene sequestrato alla criminalità organizzata, affidato al Comune di Rescaldina e gestito dalla Cooperativa ARCADIA insieme con altre associazioni del territorio. È diventato ristorante e centro di aggregazione e di promozione sociale e culturale.

Info: Osteria sociale del buon essere “La Tela” Strada Saronnese, 31 Rescaldina (MI)
cell. 328 6845452
www.osterialatela.it
Facebook: https://www.facebook.com/osterialatela/

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Cari lettori di CorriereAltomilanese.com, domani, come ben sapete è il 4 giugno e nella rubrica ‘Accadde a Magenta’ non potevamo che rievocare il centenario di quella data. Ovvero la giornata storica per Magenta in cui arrivarono Charles De Gaulle e Giovanni Gronchi, i presidenti di Francia e Italia e il cardinal Montini che divenne Papa Paolo VI. Il sindaco di Magenta era Edoardo Panigati. Riportiamo alcuni spezzoni della cronaca di Egidio Corradi del Corriere della Sera che uscì il 24 giugno 1959.degaulle

“…La folla ruppe i cordoni a Castano, a Cuggiono, a Casate, a Boffalora. Più volte l’automobile di De Gaulle e Gronchi dovette rallentare, fermarsi, subire brevi caldi assedi di gente plaudente. Fu così che a Magenta, quanto mai imbandierata e in festa, De Gaulle e Gronchi giunsero alle 10.30 anzichè alle 10. A Magenta, proprio nel luogo dove si concluse un secolo fa la sanguinosa battaglia che vide la vittoria degli alleati sugli austriaci fu innalzato un Ossario di pietra grigia. Dall’interno, guardando attraverso un pozzetto, s’intravedono centinaia di teschi: resti di combattenti. La riconoscenza e la pietà, si legge all’esterno dell’Ossario. A pochi passi di distanza sorge il monumento al generale Mac Mahon, tra lapidi che ricordano i nomi dei generali Esprit, Espinasse, Cler. Tra il monumento a Mac Mahon e l’Ossario era stata innalzata una tribunetta per De Gaulle, Gronchi e le autorità; a ridosso del monumento, sotto un baldacchino cremisi, erano stati approntati un tronetto per il cardinale Montini e un sempilice altare per la Messa. Alle 10.30 de Gaulle e Gronchi giunsero, passarono in rivista un reparto del 4° Reggimento Bersaglieri, lo stesso Reggimento che a Magenta montinicombattè nel 1859 con il suo 9° battaglione. Il sindaco di Magenta, il prefetto di Milano Vicari, il cardinale Montini si fecero quindi incontro ai due uomini di Stato. De Gaulle rispose al breve saluto del sindaco. Disse, tra l’altro: “Spero che le nostre conversazioni avranno per l’Europa e per tutto il mondo una importanza considerevole”. E gridò: “Vive l’Italie!”. Si alzò un coro di: “Via la Francia!”.

 

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Una tragedia si è verificata questa mattina a Cuggiono. Un uomo di 47 anni è andato in arreesto cardiaco nella sua abitazione di via Varese. Sono intervenuti ambulanza ed elisoccorso nel disperato tentativo di salvarlo.

E’ stato trasferito all’ospedale di Magenta con il codice rosso della massima urgenza, ma non c’è stato niente da fare. Ai medici non è rimasto altro da fare che constatarne il decesso.

 

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TURBIGO – Ieri, vedendo correre la Banda turbighese su un tappeto rosso in Via Allea Comunale, ci è venuta in mente la figura e l’opera del cavaliere Ugo Tanzini, fondatore della Banda e mai dimenticato dal nipote Alessandro, che dirige oggi il ‘gioiello’ realizzato cinquant’anni fa dal nonno. Ugo avrebbe voluto esserci a festeggiare il cinquantesimo, ma non ce l’ha fatta per poco, anche perché gli piaceva stare nel mondo che aveva vissuto per novant’anni.

Il più di un’occasione ci disse che ‘La Cittadina’ era nata nell’estate del 1967. Fu allora che contattando gli elementi del preesistente gruppo musicale, scioltosi nel primo dopoguerra, riuscì a mettere insieme i primi 18 ‘elementi’ provenienti anche da Nosate: Carletto Ferrari, Merlo, Poloni, Facchin, Rota, L. Ferrari, Margotti, Sacchi, Cantoni, Spreafico, Mascazzini, Candiani, Pariani, Stefanoni, Berra, Carnago, Carnaghi.

Così rinacque dalle ceneri il Corpo Bandistico che è arrivato fino a noi e che domenica 4 maggio suonerà ancora in occasione del gemellaggio con il Corpo Musicale ‘Presolana’. Appuntamento dunque alle 16.30, in piazza Bonomi.

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Qui sotto pubblichiamo quanto scrivemmo un anno fa in occasione della sua morte:  

“Vieni a trovarmi che ti racconto cose che non sai”. L’avevo ‘interrogato’ l’ultima volta che ci siamo incontrati in occasione dei suoi 90 anni e, ben sapendo che ero sempre alla ricerca di notizie storiche del paese, mi aveva invitato a prendere un caffè. Non ci sono andato, ma ricordo di esser stato tante volte in Via Deledda ai tempi in cui militavamo nel partito socialista. Perché Ugo Tanzini, classe 1925,  prima di fondare la Banda e diventare il comandante della Polizia Locale, aveva vissuto tante realtà  che ha condensato in un suo scritto lasciato nella mani della figlia. 

Durante la seconda guerra mondiale fece parte della divisione ‘Tagliamento’. Socialista,

negli anni  Sessanta, come segretario della sezione, curò l’unificazione Psi-Psdi a livello locale: la sezione unificata prese il nome di ‘Giacomo Matteotti’, con sede in Via Corte Nobile. Dopo l’unificazione le assemblee dei socialisti di tenevano in una sala adiacente al ‘Bar Nord’, sito in Via della Stazione, attuale area occupata attualmente dall’hotel ‘Le Giare’. Poi la crisi e fu solamente nel 1969 che Luciano Orlandi, proprio su invito di Ugo Tanzini, riaprì la sezione e  presentò la lista socialista alle elezioni comunali del 1970 raccogliendo 319 voti e un unico eletto.

E’ in quegli anni (1967) che progetta la  sua ‘opera d’arte': la fondazione  del Corpo Bandistico Musicale ‘La Cittadina’. Avendo già diretto le bande di Maleo e Cuggiono sapeva che la cosa era possibile, quindi, si mise alla ricerca dei musicanti della vecchia banda turbighese che si era sciolta nel primo dopoguerra e con l’aiuto di persone volenterose riuscì a formare un nuovo complesso musicale che oggi continua sotto la guida del nipote Alessandro Tanzini. 

Ci chiamava sempre per scrivere la cronaca dei suoi eventi e lo facevamo volentieri perché conoscevamo la sua passione, una forza possente che, tra alti e bassi, gli ha permesso di continuare a ‘navigare’ con la Banda  per quasi mezzo secolo. E’ uno dei tanti vanti del paese e – proprio per i meriti acquisiti –  il 26 maggio scorso ha ricevuto il riconoscimento  dell’Amministrazione Comunale con la consegna delle chiavi della nuova sede  nella ‘Casa delle Associazioni’ di Via Roma, 1. Nell’occasione, il nipote Alessandro Tanzini ha voluto ricordare il nonno dicendo che la richiesta di una sede l’aveva fatta lui, tanti anni fa e, finalmente,  aveva avuto soddisfazione. Gli sarebbe piaciuto l’Albo Pretorio dell’associazione dove campeggiano tutte le fotovicende di mezzo secolo di musica…  

Nel 1997, in occasione del trentennale della banda, scrivemmo una lunga cronistoria, ripresa il 23 settembre 1999 quando registrammo una grande sferzata di vitalità con l’entrata di undici ragazze nell’organico del Corpo Musicale. Poi il 25 giugno 2005 in occasione dei suoi ottant’anni…

Ugo Tanzini ci teneva ai titoli faticosamente conquistati, come quello di ‘Cavaliere’ e quando facevamo il cronista ci rimbrottava ogni volta che ne omettevamo qualcuno. Ha fatto parte di quella schiera di turbighesi del XX secolo che hanno fatto grande Turbigo e sono entrati a pieno titolo nel ‘famedio’ della comunità turbighese insieme ad altri che il 2 giugno 2017 hanno mostrato il loro impegno per il paese.   

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