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5 ottobre 2017

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BUSTO G. – La memoria di Busto Garolfo in un monumento. Si inaugura domenica 8 ottobre “Dalla terra la vita”, il segno della storia cittadina che la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate per il suo 120esimo compleanno ha voluto regalare alla comunità di Busto Garolfo. Un segno tangibile di quella vicinanza al territorio che ha sempre contraddistinto l’operato della Bcc fin dal lontano 6 ottobre 1897 quando fu fondata da un gruppo di agricoltori, possidenti e imprenditori guidati dall’allora parroco don Giovanni Besana. L’iniziativa, che chiude il programma delle manifestazioni dei 120 anni della Bcc, è in programma poco prima delle 11 in piazza Lombardia. L’inaugurazione sarà preceduta alle 9.30 dalla celebrazione della Messa nella chiesa parrocchiale e seguita da un momento di festa nella sede della banca in via Manzoni 50.

«È il segno di riconoscimento ad un territorio che ha visto la Bcc nascere, crescere e consolidarsi», premette il presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, Roberto Scazzosi. «È anche la testimonianza delle nostre radici perché solamente sapendo da dove veniamo possiamo comprendere meglio il nostro presente e fare la scelta migliore per il futuro».

Il monumento raffigura una mano che sorregge un’anfora dalla quale esce dell’acqua. Alto 121 cm, è in granito ed è stato realizzato dalla ditta Animum Ludendo Coles di Lodi sulla base di un bozzetto che era stato elaborato dagli alunni delle scuole medie 17 anni fa.

«Il progetto del monumento ha radici lontane», ricorda il sindaco di Busto Garolfo Susanna Biondi. «Alla fine degli anni Novanta l’amministrazione comunale volle coinvolgere le scuole cittadine in un progetto che andasse a valorizzare il proprio paese, con la prospettiva di farne una fontana o un monumento. Dei quattro bozzetti presentati – che si trovano tuttora in sala giunta – abbiamo scelto quello che ci ricorda il legame storico che Busto Garolfo ha con il mondo contadino e con l’acqua , ovvero il canale Villoresi. Due elementi che rappresentano la storia del nostro paese e, in un certo modo, anche la storia della Bcc. Tra i suoi fondatori ci furono diversi agricoltori, inoltre la costituzione della banca è immediatamente successiva al completamento del Villoresi, che risale al 1890. Inoltre, come il canale ha portato fertilità ad una zona particolarmente arida, la Bcc è stata motore e sostenitrice dello sviluppo del nostro territorio». Conclude: «La scelta del soggetto del monumento è stata anche l’occasione per rendere omaggio ai ragazzi della seconda E dell’anno 2000/01 che hanno lavorato per il proprio paese».

In occasione della festa della Bcc, all’auditorium Don Besana è allestita la mostra “A ricordo della vecchia Lira” con l’esposizione di tutte le monete e banconote emesse dal 1946 al 2001. Ad arricchire l’esposizione, alcune monete circolanti nel 1897, anno di fondazione della Bcc e un esemplare del cosiddetto Kookaburra australiano, che con suoi 12 cm di diametro per 1 kg di peso è la moneta più grande del mondo. La mostra è aperta da giovedì 5 a sabato 7 ottobre dalle 20,30 alle 23,30; domenica 8 ottobre dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 18. Ingresso libero.

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Riceviamo e Pubblichiamo

Domenica scorsa i cittadini, la protezione civile e i volontari di Legambiente, hanno pulito i rifiuti dall’oasi naturalistica!
E’ un angolo semi sconosciuto di natura che si insinua tra le case, parliamo del Fontanile “Di Casa” a Sedriano, le cui acque trasparenti scaturiscono dal terreno in una polla sorgiva che si trova poco lontano dal centro, per poi scorrere lungo una valletta boschiva che sottopassa la Statale e successivamente alimenta la fitta rete di fossi e canali irrigui del Parco Sud, nelle campagne tra Bareggio e Cisliano. Oggi l’asta di questo fontanile appare invasa da vegetazioni e materiali scaricati abusivamente, tra cui solo occasionalmente si riesce a scorgere l’acqua corrente, con un po’ di lavoro ed impegno sarà possibile riportarla alla bellezza e alla funzionalità originaria, facendone un luogo in cui vale la pena trascorrere un po’ di tempo libero ed essere appagati da insoliti scorci di ambienti naturali e da apparizioni di fauna selvatica.
E’ stato proprio questo l’intento dell’Amministrazione di Sedriano che, con Legambiente, ha organizzato una mattinata di volontariato inserita nell’ambito dell’iniziativa “Puliamo il Mondo”; a chi si è presentato all’appuntamento, bambini inclusi, sono stati consegnati attrezzi, guanti e sacchi per raccogliere i rifiuti che tanti incivili, approfittando della scarsa frequentazione, hanno ritenuto di poter abbandonare e/o lanciare senza eccessivi rischi di incorrere in salate sanzioni.
Sono stati raccolti dai volontari oltre 200 sacchi per un totale di 1.500 chili (pesati all’ecocentro) di immondizia di tutti i generi.
E’ bene precisare che è solo l’inizio di un intervento complessivo, che Legambiente ha affidato ad ERSAF (l’ente forestale regionale), e che nei prossimi mesi vedrà la realizzazione di interventi di sistemazione ambientale e forestale, che appaiono necessari per restituire valore naturalistico ad un ambiente boschivo oggi molto impoverito e degradato.
Entro l’inverno infatti, verranno tagliate le piante pericolanti ed eliminate le infestanti, verranno contenuti i rovi e le vegetazioni invadenti, per creare gli spazi necessari alla piantumazione di specie forestali tipiche della pianura milanese e consentire una accessibilità pubblica, ancorché rispettosa dell’ambiente naturale, i risultati si vedranno già a partire dalla prossima primavera, anche se le manutenzioni proseguiranno per alcuni anni.
In una dichiarazione congiunta, l’Assessore all’Ambiente Armando Manes e il responsabile di Legambiente, Damiano Di Simine, affermano:  “iniziamo a dare attuazione alle misure di compensazione ambientale concordate al seguito della vertenza con cui Legambiente si era opposta all’urbanizzazione dell’ambito tra Via Leonardo da Vinci e via Garibaldi: come si ricorderà, la vertenza si era conclusa favorevolmente per Legambiente, ma la sentenza era giunta dopo che McDonald’s aveva già ottenuto tutti i titoli per realizzare il proprio ristorante. Ora con gli interventi sul fontanile, resi possibili dall’onere che McDonald’s ha accettato di accollarsi, crediamo di poter restituire alla nostra comunità una preziosa risorsa naturalistica e ambientale”

L’Assessore all’Ambiente Armando Manes

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Sedriano - Monumento imbrattato

La Polizia locale di Sedriano ha individuato l’autore dell’imbrattamento del Monumento alla pace situato all’interno del parco ‘Parcobaleno’ di via Colombo. Atto vandalico avvenuto lo scorso 19 agosto. Agenti e ufficiali, coordinati dal comandante Gianluca Cancelli, hanno svolto accurate indagini sui fatti avvenuti quella sera individuando, come responsabile, un italiano di 20 anni residente nella provincia di Novara.

Il giovane è stato convocato presso il comando di via Fagnani, confermando di essere l’autore dell’imbrattamento e di averlo fatto per esprimere i suoi sentimenti verso la propria fidanzata che vive a Sedriano. Si è detto subito disposto a ripulire, a sue spese, il monumento per riportarlo allo stato in cui si trovava e a breve, partiranno i lavori. “L’Amministrazione è soddisfatta dell’operato del Comandante e degli Agenti del Comando P.L. di Sedriano – ha commentato il sindaco – che, ancora una volta hanno dimostrato di essere attenti a quanto succede sul territorio, evidenziando di non occuparsi solo delle questioni viabilistiche”.

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Il Parco del Ticino partecipa al progetto “Natura in Movimento”, promosso dal sistema dei Parchi lombardi con un contributo economico di Regione Lombardia. Il progetto, rivolto  a tutte le scuole lombarde (infanzia, primaria, secondaria di primo e di secondo grado) consente di scegliere tra le tante attività proposte gratuitamente dalle aree protette, partecipando a iniziative finalizzate alla scoperta e studio del “in trasformazione” attraverso cinque temi:

  • La qualità ambientale– l’inquinamento, il dissesto idrogeologico, il monitoraggio delle componenti abiotiche (acqua, aria e suolo), in collaborazione con ARPA Lombardia.
  • Usi del territorio– come l’uomo ha trasformato e trasforma l’ambiente e il paesaggio, i mestieri tradizionali e i green jobs.
  • Coevoluzione– come evolvono gli ecosistemi, flora e fauna autoctona e il loro rapporto con le specie alloctone, la tutela della biodiversità.
  • L’uomo in movimento– come esplorare i parchi con mezzi ecocompatibili come ad esempio trekking, bici, cavallo, canoa, come valutare il nostro impatto sulla natura
  • Le connessioni ecologiche– scoprire i sistemi naturali lombardi nella loro complessità dalle Alpi al fiume Po. Possibilità di comunicare on-line l’esperienza della tua scuola sulla newsletter delle aree protette lombarde – 13.000 contatti!

“Il Parco del Ticino, da sempre impegnato nell’ educazione ambientale, non può che accogliere con entusiasmo questo nuovo progetto – precisa il consigliere del Parco Beatrice Bassi – soprattutto perché scaturito da tutto il sistema dei Parchi lombardi, elemento che dà più ampio respiro alle iniziative e maggior scelta per le scuole. La partecipazione concreta di Regione Lombardia attesta l’attenzione dell’Ente all’educazione ambientale, ma soprattutto che l’ambiente e la sua tutela sono materie che devono avere un ruolo centrale nella formazione dei cittadini di domani e nelle scelte delle istituzioni e dei cittadini di oggi”

Cinque le proposte didattiche promosse dal Parco del Ticino:

- La natura delle favole   rivolto alle scuola dell’Infanzia e Primaria I ciclo
-La marcita scrigno di vita  rivolto alla Scuola Primaria II ciclo e Secondaria I°
- Detective della natura sulle tracce dello scoiattolo rosso rivolto alla  Scuola Secondaria I°
- Emozioni in camino rivolto alla Scuola Primaria  e Secondaria I° e II° ciclo
 -Ecosistemi e corridoi ecologici . rivolto alla   Scuola Primaria II ciclo e Scuola Secondaria I°

Aderire ad uno dei percorsi educativo-didattici, è totalmente gratuito , è sufficiente  registrarsi al Programma Didattico Sistema Parchi al seguente link http://www.areaparchi.it/realizzare, con l’aiuto della Guida Naturalistica, un filmato o un elaborato per partecipare al concorso “Territori Mutanti” e  formulare, con l’aiuto della Guida Naturalistica, dieci domande “intelligenti” per co-creare il gioco on-line “Trivia Quiz”.  La partecipazione ai percorsi educativo-didattici è possibile in un lasso di tempo compreso tra l’1.01.2018 e il 31.10.2018. Le richieste saranno soddisfatte in base all’ordine di arrivo e sino al raggiungimento del budget economico a disposizione. Ogni Istituto Scolastico non potrà partecipare con più di due classi. Entro venerdì 17 novembre 2017  sarà comunicato l’esito dell’iscrizione.  A partire da venerdì 1 Dicembre 2017, gli insegnanti delle scuole iscritte, saranno contattati direttamente dalle Guide Naturalistiche facenti parte del “gruppo di lavoro del Parco”, per gli accordi del caso.

 

 

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Una serata per non dimenticare quella organizzata dal Rotary Club Magenta all’hotel Excelsior insieme al comitato per il restauro del Memoriale ai Caduti della prima guerra mondiale presieduto dal Cav Uff. Giuseppe Pirulli. Si è parlato proprio di prima guerra mondiale e di come vivevano i militari sul fronte italiano. Oltre al relatore Generale Dario Cerniglia ha relazionato l’Architetto Maggiore Luigi De Finis, il quale ha presentato il progetto di recupero del memoriale in Slovenia ai caduti della Prima Guerra Mondiale. Il Rotary Club Magenta desidera ringraziare il Socio Generale Antonio Pennino per l’impegno profuso nell’organizzazione della serata. Erano presenti, oltre ai relatori e ai membri del Comitato, diverse autorità con l’Ass. Reg. Luca Del Gobbo, il Sindaco di Magenta Chiara Calati, il Ten. Col. G. F. Dott. Luca Brioschi e numerosi ospiti. Il Generale Cerniglia ha posto alcune riflessioni prima di passare la parola ai relatori della serata.rotary1

“La prima guerra mondiale, – ha detto – la grande guerra come fu poi battezzata, è stata caratterizzata da una situazione di stallo tra le forze combattenti delle nazioni in lotta, determinata dallo sviluppo tecnico delle armi, associato alle accresciute possibilità di adattare alla guerra l’organizzazione politica ed economica dello stato.  Le popolazioni civili furono soggette ad una spaventosa guerra di logoramento.  I vincitori soffrirono quanto i vinti e il risultato finale fu il crollo dell’organizzazione sociale degli stati.  Per dare una idea della dimensione della I GM ricordo che alla fine delle ostilità avevano vestito una divisa 65 MILIONI tra donne e uomini appartenenti alle varie nazioni. Ci furono grandi innovazioni tecnologiche (ad esempio il carro armato e l’aeroplano, i fertilizzanti artificiali e i surrogati) ma l’incidenza della guerra sulla vita nazionale e sulla società fu notevole”. La relazione del Generale parla di gente si abituò a sottomettersi al controllo dello STATO in una misura mai sperimentata prima; il lavoro fu indirizzato dall’alto; la tassazione fu aumentata a livelli eccezionali;  le donne entrarono nell’industria, nelle forze armate, e in Russia addirittura combatterono; la finanza e l’industria passarono sotto il controllo dello Stato. Benché nelle democrazie si badasse a conservare con cura la supremazia legale del parlamento e degli organismi rappresentativi, la tendenza a governare in forma autoritaria attraverso l’esecutivo, e la propensione della popolazione ad accettare un tale modo di governare, ebbe effetti a lunga scadenza e costituì un precedente per un nuovo tipo di controllo statale.  Queste considerazioni ritengo siano base per ricordare il centenario della Prima Guerra Mondiale, un esercizio in sostanza per ricordare la storia perché ricopra sempre quel ruolo che le è proprio e che ogni tanto o troppo spesso dimentichiamo.rotary2

Nel Centenario dello scoppio della Prima Guerra Mondiale è giusto concentrarsi sul ricordo di tutti i caduti, senza vincitori e vinti, di tutti quelli che hanno sacrificato la propria vita per consegnarci un’Europa nuova, che oggi vede quei popoli, che si scontrarono in quella terribile guerra fratricida, riunirsi sotto un’unica bandiera simbolo di un’unica comunità, dove i confini sono più evanescenti e che non dovrebbero essere più causa di conflitti. La missione futura dei popoli europei sarà quella di vivere uniti per riscattare quell’onta rappresentata dalle passate guerre intestine che in un tempo non tanto lontano furono combattute da tutti eroicamente. E’ giusto ricordare e spiegare alle nuove generazioni cosa possa aver generato gli eventi e quali fatti siano parte della nostra storia nazionale. Forse per la prima volta gli Italiani si sono resi conto di essere fratelli e di dover combattere per il bene comune.  Vorremo così raccogliere questa eredità e passarla ai più giovani.  Il momento è occasione per non dimenticare quei 20 milioni di morti e tutti gli altri che si aggiunsero in seguito, senza assolvere e senza attribuire colpe, senza dividere, in maniera manichea, chi rappresentava il Bene e chi il Male, ma solo per ricordare cosa fu.

 

 

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IMG_3314Molto entusiamo alla prima lezione dimostrativa tenuta dagli istruttori Forges Scauri, Matteo Osnaghi e Nicolò Rachele. Ci siamo andati e abbiamo visto la passione che tutti i partecipanti hanno messo nel loro primo allenamento. Oggi Giovedi 5 Ottobre si IMG_3322comincerà anche ad Arluno. Ricordiamo, come abbiamo già scritto, il corso è di otto lezioni e si può imparare la tecnica di difesa dell’esercito israeliano Krav Maga.

CAM ha già intervistato il Maestro Forges Scauri,  ricordiamo che è Cintura Nera di Karate al 6° dan e Istruttore Certificato di Krav Maga.

Allora cosa aspettate a iscrivervi!

INFO: Scauri Forges al numero 338/8394731

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