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11 ottobre 2017

spaccio Irge turbigo

Continua la storia delle Vie turbighesi le cui denominazioni sono mutate nel tempo, per ragioni storiche, politiche e via dicendo. Sono poche le Vie che hanno mantenuto la propria denominazione d’origine (tra queste la Via Fredda) e la Via Patrioti non è tra queste.

106 – PASUBIO

Collega la Via Volta con la Via Tatti e fu denominata nel 1932. Prima, come la maggior parte dei vicoli, era privato, ma quando fu costruita la Casa Sainaghi (oggi inglobata nella ‘Corte del Filippo’, appunto Sainaghi) il passaggio cessò e il vicolo divenne cieco.

La denominazione avvenne in occasione di una circolare del 26 aprile 1926, numero 7482, firmata dal conte Guglielmo Pecori Giraldi, presidente del Comitato ‘Pro Ossario’ del Pasubio, che fu inviata a tuttii Comuni con l’intento di ottenere contributi all’erezione di un monumento. Fu innalzato nei pressi  del ‘Plan delle Fugazze’ e raccolse le gloriose salme dei Caduti della prima Guerra Mondiale che si trovavano sparse nella zona interessata da feroci combattimenti tra soldati italiani e austriaci. L’inaugurazione avvenne nel settembre del 1926 e il Comune di Turbigo, oltre a comparire nell’Albo degli Offerenti, decise di dedicare una Via.

Recentemente, alla fine del 2012, la Via Pasubio è stata prolungata fino a intersecare la Via Paolo Tatti (il costo dell’intervento è stato di circa 60mila euro) a seguito della fine dei lavori della‘Casa del Filippo, opera pregevole di recupero edilizio che contiene anche una casa progettata da Carlo Bonomi e recuperata al suo antico splendore dal figlio adottivo, Angelo Vittorio.

 Sacello Ossario-del-Pasubio-Pian-delle-Fugazze-Foto-101

107 – PATRIOTI (50 civette sul tetto!)

Collega la Via Fredda con la Via Milano e l’attuale denominazione si inserisce nel novero delle Vie che furono modificate dopo la Liberazione con delibera del 13 maggio 1945.  Prima di allora era chiamata Via ‘Mario Brumana’ e aveva preso tale denominazine con delibera podestarile del 10 febbraio 1932: “Prima ‘Camicia Nera’ del Gallaratese – scrive il Podestà – fu ucciso il 4 settembre 1922. Martire fascista, attivo a Cardano al Campo (una lapide commemorativa fu piantata, in memoria), assai conosciuto a Turbigo tanto che la sezione fascista ebbe anche un labaro intestato a suo nome. Vittima dei comunisti a suoi funerali intervenne pure Sua Eccellenza Benito Mussolini”.

La storia di questa Via è molto antica. Già presente nel Catasto Teresiano del 1722, era allora indicata come Strada della Brughiera, nel senso che portava a terre incolte poste nell’area attualmente occupata dalla zona industriale.  Tra le tante storie raccontateci da Adriano Azzimonti – che aveva vissuto lungo questa Via –  c’è anche quella delle civette ( dette murì in dialetto). La vicenda risale al 1925 quando,  sul tetto di una casa in via Patrioti, in una zona – allora, come dicevamo – che si apriva sull’aperta campagna ci fu una particolare nidificazione di civette e fu necessario un intervento deciso per eliminarle.

All’inzio del Novecento, in questa Via aveva trovato sede una cava – per produzione di sabbie lavate per cementi armati e ghiaie –  con dragaggio fondata nel 1901 da Giovanni Seratoni, mentre negli Anni Cinquanta del secolo scorso i titolari erano i fratelli Giuseppe, Roberto e Dario.

108 – PETRARCA Francesco

Collega la Via Pucini con la Via Ugo Foscolo e fu denominata con delibera 120 del 28 settembre 1971

 

FOTO 1 – La Via Patrioti allo sbocco sulla Strada Statale (al tempo dello Spaccio Irge), ma si capisce chiaramente che un tempo proseguiva diritta ‘verso le brughiere’ della ‘Ticinera’, toponimo antico appartenuto al territorio di Castano Primo in quanto adiacente al famoso Ponte; 2 – Il sacello ossario del Pasubio

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cam

Alla commissione Petizioni del Parlamento Europeo oggi si è discusso di tangenziale Magenta Abbiategrasso Vigevano. Erano presenti il sindaco di Cassinetta di Lugagnano Michele Bona, il sindaco Giovanni Pioltini di Albairate, Agnese Guerreschi per i comitati No Tangenziale, un rappresentante degli agricoltori. La presidente della commissione Petizioni Cecilia Wikstrom ha detto, nel suo commento finale mantenendo aperta la petizione che “questo territorio è troppo bello per essere distrutto”. CLICCA PER GUARDARE LA DISCUSSIONE ALLA COMMISSIONE PETIZIONI

Agnese Guerreschi:

I comitati sono nati per contrastare il progetto, e per chiedere la riqualificazione delle strade esistenti e il miglioramento del trasporto pubblico. Abbiamo fatto molte iniziative. Chiediamo che nessun progetto viabilistico di questo tipo venga approvato. Volgiamo che venga cancellato.

Giovanni Pioltini, sindaco di Albairate:

Albairate è sempre stata contraria al progetto. E’ vecchio, sovradimensionato e molto costoso. La soluzione primaria è di realizzare altri interventi, riqualificare l’esistente e potenziare i tratti ferroviari e le ciclabili. L’infrastruttura che contestiamo avrebbe un impatto devastante sul territorio. Interessa per il 30 per cento terreni fertili agricoli causando danni alla biodiversità. Chiediamo di cancellare questo inutile e costoso progetto. Una colata di cemento imposta dall’alto che ignora le istanze del territorio. Inoltre la cancellazione del progetto verso Milano arriverà verso Albairate peggiorando il traffico veicolare.

Michele Bona, sindaco di Cassinetta di Lugagnano:

Già dal 2007 Cassinetta ha detto stop al consumo del territorio. Per la salvaguardia dell’ambiente e delle aziende agricole del territorio. A Cassinetta dove ci sono splendide ville settecentesche. Su questo territorio si vuole far passare una superstrada che oggi non porterebbe nemmeno più a Milano. Ma estenderebbe un asfalto inutile sul territorio. Le soluzioni si possono fare investendo solo una parte dei 220milioni di euro. Investendoli nel trasporto pubblico, nella mobilità sostenibile. Vi chiedo di fermare quegli otto metri quadri al secondo e di permetterci di lasciarlo ai nostri figli come lo abbiamo ricevuto dai nostri padri.

 

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VARESE – La Tipografica Varese, una delle più importanti realtà europee per la stampa di libri, ha stampato una speciale edizione del Catechismo della Chiesa Cattolica, presentata oggi, 11 ottobre 2017, alla presenza di Papa Francesco in Vaticano.

Per celebrare il XXV anniversario della pubblicazione del Catechismo della Chiesa Cattolica, promulgato nell’ottobre 1992 da Giovanni Paolo II, il Gruppo Editoriale San Paolo, in coedizione con la Libreria Editrice Vaticana, ha infatti presentato la speciale edizione dell’opera, corredata da un nuovo commento teologico-pastorale.
Coordinati da S.E. Mons. Rino Fisichella, oltre 40 teologi e catecheti di tutto il mondo hanno riletto gli articoli del Catechismo alla luce delle sfide poste dall’attuale contesto culturale, tenendo conto dei cambiamenti e dei più importanti documenti magisteriali degli ultimi 25 anni.
La speciale edizione del Catechismo della Chiesa Cattolica, in formato 14×21 cm e di 1.720 pagine, è stata stampata dalle rotative de La Tipografica Varese su carta bibbia avoriata da 40 grammi. La produzione, particolarmente complessa da realizzare per la bassa grammatura della carta impiegata e per la presenza di pagine con immagini a 4 colori, è stata realizzata in allestimento cartonato.

Alcune copie con lavorazione particolare – in pelle bianca di spaccato di vitello e incassate a mano – sono state destinate allo stesso Papa Francesco e a Mons. Fisichella, coordinatore dell’opera.
“Siamo davvero orgogliosi di essere stati scelti per realizzare questa particolare edizione del Catechismo della Chiesa Cattolica”, afferma Luca Bellezza Fontana, Sales and Customer Service Manager de La Tipografica Varese. “LTV è una delle poche aziende europee ad essere in grado di stampare carte particolarmente leggere, fino a 27 grammi, e per di più a colori. Una competenza tecnica, figlia delle tecnologie impiegate e di 90 anni di esperienza nel settore, che ci ha premiati”.

Profilo aziendale
La Tipografica Varese Srl, fondata nel 1927 da Pietro Giuseppe Redaelli, è un riferimento europeo nel mondo della stampa dei libri e una realtà di rilievo del tessuto economico e sociale del territorio varesino. Con una struttura produttiva ‘a ciclo completo’ – dalla pre-stampa alla legatoria – realizza una vasta gamma di prodotti editoriali (tradizionale produzione libraria, saggistica e scolastica, dizionari, bibbie, codici e guide turistiche, riviste e cataloghista industriale). Con 18 milioni di euro di fatturato nel 2016 (48% export), 130 dipendenti, un sito produttivo di 22mila metri quadrati e tecnologie all’avanguardia, LTV serve i maggiori editori italiani ed europei come Mondadori, Rizzoli, DeAgostini, Pearson, Gruppo Hachette, Sejer, Editis, Dalloz, Cambridge University Press. Ha stampato prime edizioni importanti come “Il dottor Živago” di Boris Leonidovič Pasternak pubblicato in anteprima mondiale in Italia nel novembre 1957 dalla Feltrinelli; “Il Gattopardo” scritto da Giuseppe Tomasi di Lampedusa ed edito da Einaudi; “Il Padrino” di Mario Puzo ed edito da Dall’Oglio; “Va’ dove ti porta il cuore”, scritto da Susanna Tamaro e pubblicato da Baldini e Castoldi; “Harry Potter e la pietra filosofale” e “Harry Potter e la camera dei segreti” della scrittrice J. K. Rowling, editi in Italia da Adriano Salani Editore. Dalla costituzione di Regione Lombardia ha sempre stampato il Bollettino Ufficiale, fino alla scelta di dematerializzarlo, così come i Fascicoli Servizi e gli Orari Ufficiali di Ferrovie dello Stato. Ulteriori informazioni disponibili al sito www.ltv.varese.it

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ATTIVO UNITARIO LEGNANO-001

LEGNANO – ‘Cambiare le pensioni. Dare lavoro ai giovani’. E’ questo il titolo dell’attivo unitario organizzato dalle Segreterie territoriali di Cgil, Cisl e Uil in programma martedì prossimo 17 ottobre, dalle 9,30 alle 13, presso il Centro Mater Orphanorum in via Ciro Menotti, 160 a Legnano. Il dibattito, come recita il sottotitolo dell’iniziativa, punterà l’attenzione sulle proposte in materia previdenziale, emerse nella ‘fase due’ di confronto con il Governo.

Alla mattinata di lavori, interverranno Jorge Torre segretario della Cgil Ticino Olona, Danilo Galvagni segretario della Cisl Milano Metropoli e Stefano Dell’Acqua delegato territoriale per la Uil Milano Lombardia. L’iniziativa vedrà la presenza anche dei delegati di categoria del sindacato pensionati.
“Vogliamo risposte concrete sulle pensioni – sottolinea Beppe Oliva, responsabile Welfare della Cisl Milano Metropoli e referente per il vecchio comprensorio Legnano Magenta Abbiategrasso – solo così potremo costruire un futuro con qualche certezza in più per i nostri giovani. Mai come in questa fase storica, infatti, – conclude Oliva – il tema previdenziale e quello occupazionale, vanno di pari passo.
Da tempo la Cisl invoca un ‘patto intergenerazionale’, così da costruire un modello di società più equo e in grado di offrire reali garanzia, sia a chi si affaccia per la prima volta sul mondo del lavoro, sia per chi si accinge a uscirne. Diversamente continueremo a vivere all’interno della situazione attuale caratterizzata da grande precarietà, con tutte le conseguenti ricadute negative rispetto ad un modello di sviluppo che ha ormai il fiato corto”.

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battipaglia

L’inquinamento elettromagnetico non si vede, non puzza, non viene percepito dalla popolazione come rischioso per la salute. Eppure è pericolosissimo. Il comitato, costituito a Magenta, a tutela dall’elettrosmog torna a sensibilizzare Magenta. E chiede che venga effettuato un nuovo monitoraggio della situazione. Perché, da tanti anni a questa parte, non si può certo dire che il problema sia stato risolto. Anzi, le antenne della telefonia mobile sono aumentate. Quattro antenne della telefonia mobile sull’hotel Excelsior che si aggiungono all’antenna nel parcheggio di via Cavallari, quella davanti alla stazione ferroviaria (dove le emissioni, in questo caso sono minime) fanno del centro città una delle zona più inquinate dall’elettromagnetismo.battipaglia1

Resta poi l’annosa questione delle antenne sopra la Vincenziana, in prossimità di tantissime abitazioni e un parco pubblico. Nato nel 2004 a Magenta con Giuseppe Bolzonella, Angelo Salducco e Filomena Battipaglia, soprattutto per monitorare la presenza dei tralicci nel quartiere nord, ha da subito collaborato fattivamente con le varie amministrazioni che si sono succedute. “Magenta è uno dei pochi comuni ad essersi dotato di un regolamento a tutela dall’elettromagnetismo”, spiega la professoressa Battipaglia. Oltre alle antenne sopra l’Excelsior a Magenta la situazione prevede una stazione radio in via Crivelli, l’antenna in via I Maggio, una in via Achille Grandi, quelle sulla Vincenziana di via Casati, allo stadio comunale, lungo la strada Padana Est (con bassissime emissioni), quella sopra la caserma della Guardia di Finanza, quella dell’ospedale anche in questo caso con valori bassissimi, via Espinasse con la centrale Enel e corso Europa. Alcune di queste antenne hanno emissioni ridotte al minimo, altre più elevate. E’ giunto però il momento di ripetere il monitoraggio.

A chiederlo è il comitato con Filomena Battipaglia che segue la situazione nel centro di Magenta, Corrado Greblo, Angelo Salducco e Giuseppe Bolzonella per il quartiere nord, Maria Teresa Labria per le frazioni e Carmela Arecchia per il quartiere sud. “Poiché sull’Excelsior sono state posizionate altre due antenne con la Linkem che ha portato a 4 il numero di pennoni e poiché Wind e H3 si sono fuse abbiamo pregato il passato assessore all’ecologia di chiedere che venga tolta una di queste antenne”. A breve il comitato avrà un incontro con Chiara Calati, sindaco di Magenta: “Vogliamo continuare a collaborare con l’amministrazione, ognuno nel suo ruolo – conclude Battipaglia – E chiederemo che venga effettuato un nuovo monitoraggio dell’elettromagnetismo”.

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