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14 dicembre 2017

autocastiglioni

Si stringe il cerchio attorno ai piromani che, nelle ultime settimane, hanno dato alle fiamme numerose auto tra Magenta, Robecco sul Naviglio, Albairate e Abbiategrasso, oltre agli ultimi due casi a Gaggiano. Doveroso parlare al plurale perché i carabinieri della Compagnia di Abbiategrasso ne sono convinti. Si tratta di più persone.

I militari stanno lavorando pazientemente e hanno alcuni elementi in mano. Naturalmente c’è riserbo sulle prove raccolte dai carabinieri per non correre il rischio di rovinare le indagini, ma prossimamente potrebbero esserci importanti sviluppi. Un dato pare essere acquisito. Ovvero che si tratta di episodi tra di loro scollegati, salvo alcune eccezioni. Ad Abbiategrasso ha agito una banda, mentre in altri casi registrati a Magenta si tratterebbe di altre persone. Resta, al momento, un mistero il movente. Per quale motivo più persone hanno creato disastri a non finire nel cuore della notte? Causando migliaia di euro di danni per i cittadini ai quali è stata distrutta l’auto, costringendo i vigili del fuoco ad interventi nel cuore della notte e i carabinieri ad indagini meticolose quando le risorse si sarebbero potute conservare per ben altre situazioni. Non resta che attendere gli sviluppi delle investigazioni.

Tra Magenta e Robecco sul Naviglio aveva fatto scalpore, poco più di due mesi fa, il raid compiuto nel cuore della notte che ha portato all’incendio di ben sette veicoli partendo da via Melzi a Magenta, per continuare nella frazione di Castellazzo dè Barzi dove anche un camion vicino al ristorante Lucrezia era stato ridosso ad un ammasso di rottami anneriti, continuare a Robecco sul Naviglio e concludere nella frazione magentina di Pontevecchio dove un’altra auto era andata distrutta nei pressi di Villa Castiglioni, sede del Parco del Ticino. Dal mese di settembre saranno una ventina i veicoli incendiati. Durante le indagini sono state accuratamente ispezionate le carcasse delle auto a caccia di indizi e sono state visionate le immagini di eventuali impianti di videosorveglianza dislocati sul territorio. Qualcosa è emerso. Qualche passo falso i piromani lo avranno commesso e presto si potrebbe arrivare alla loro identificazione.

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Pari e patta, alla conferenza dei servizi a Roma sulla tangenziale Vigevano, Abbiategrasso e Magenta.

25395556_10214871366526205_1615215631_nTutto rinviato al Cipe che si pronuncerà verso la fine di gennaio. Si trattava di una conferenza istruttoria nella quale le parti convocate hanno espresso il loro parere. “Chi cantava vittoria deve ricredersi – ha detto il sindaco di Cassinetta di Lugagnano Michele BonaIn realtà è ancora tutto da decidere. Da parte nostra abbiamo espresso parere negativo all’opera che riteniamo distruttiva per il territorio”.

A Roma erano presenti i sindaci di Magenta, Boffalora sopra Ticino, Abbiategrasso e Robecco sul Naviglio, tutti favorevoli alla tangenziale. Con la precisazione di Curzio Trezzani, sindaco di Boffalora, comune interessato alla variante, opera complementare alla tangenziale. “Se da una parte siamo favorevoli alla superstrada di prolungamento a sud della Malpensa Boffalora – ha detto Trezzani – dall’altro siamo contrati alla variante come è stata proposta. Un progetto senz’altro peggiorativo. Per questo motivo chiediamo che si tenga in debita considerazione l’esigenza di Pontenuovo, opera che consideriamo imprescindibile con una variante adeguata”.

Negativi, come da copione, oltre a Cassinetta, Albairate, Città Metropolitana, il Parco del Ticino e il parco Agricolo Sud Milano. Il Ministero dei Beni culturali si è riservato di decidere. “Non c’è nessuna vittoria del sì – aggiunge Bona – la conferenza era soltanto istruttoria e la decisione finale verrà presa dal Cipe che prenderà in considerazione i pareri esposti e deciderà se è il caso di continuare finanziando la strada oppure fare diversamente”. Difficilmente il Cipe si pronuncerà prima delle festività natalizie. Molto probabile, quindi, che si passerà all’inizio del prossimo anno.

chiara calati-2Con quali risultati è ancora tutto da decidere. Naturalmente ciascuno, in sede di previsioni, tirerà l’acqua al suo mulino. Ma la decisione finale dovrà rispondere al quesito più importante. Esistono i fondi necessari per coprire interamente l’opera? Nel video la telefonata al sindaco Chiara Calati a Roma per la conferenza dei servizi

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piazza liberazione

Molti lo fanno, pochi lo ammettono e ancora meno sono quelli che ne parlano. La droga è un enorme colosso che anno dopo anno diventa sempre più imponente e la quantità di persone che ogni anno in Italia ne usufruisce è esorbitante, nonostante la legge ne vieti il consumo e lo spaccio. Di droghe leggere ossia canne, spinelli, o come le si voglia chiamare, se ne sente parlare ovunque, e i protagonisti sono solitamente i ragazzi tra i 15 e i 20 anni.

 Abbiamo provato ad indagare un po’ nel centro di Magenta, chiedendo ai diretti interessati, cosa pensassero di questa tematica e ciò che abbiamo constatato è davvero interessante. Fumo le canne spesso; quando sono con gli amici e ci vogliamo divertire, chiamo qualcuno e nel giro di pochi minuti ho ciò che mi serve, ormai la vendono tuttiafferma un nostro intervistato. “Mi rilassa, mi permette di essere più disinvolto nelle conversazioni aggiunge un altro.

 Ciò che ci ha incuriositi è il fatto che i ragazzi stessi hanno ammesso di far fatica a dire di no, ma la cosa non li preoccupa minimamente. Dicono di aver sotto controllo questa dipendenza, anche se, riflettendoci bene, è un’affermazione che si contraddice da sola. Concludendo, abbiamo chiesto se pensassero che la Marjuana dovesse essere legalizzata e la risposta, che ci sembrava scontata, in realtà ha fatto riflettere: Ormai quasi tutti ne fanno uso e cercare di impedirlo è inutile, piuttosto si dovrebbe pensare a come controllarne lo spaccio per evitare che ciò alimenti, anno dopo anno, il mercato nero”.

E’ un’osservazione interessante; i ragazzi sono fermi sulla loro posizione e a fronte di ciò, bisognerebbe prendere provvedimenti, senza trascurare la loro voce.

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carabinieri

Ancora un’odiosa truffa ai danni di una persona anziana. Ieri ad Abbiategrasso un malvivente si è presentato presso l’abitazione di una signora ultraottantenne e ha finto di essere un tecnico dell’Enel che doveva effettuare alcune verifiche. E’ successo in via IV Novembre dove la donna ha aperto la porta di casa a quell’uomo.

Lui, dai soliti modi di fare gentili e con la parlantina sciolta è riuscito a convincere la padrona di casa che avrebbe dovuto effettuare degli accertamenti sui soldi e sui preziosi che teneva in casa. Lei, fidandosi, ha raccolto tutto quello che aveva. Ma quell’uomo, sfruttando un suo momento di distrazione si è impossessato di tutto ed è scappato.

Quando la donna si è accorta di quello che era successo ha allertato i carabinieri. La raccomandazione è sempre la solita, quella di non aprire agli sconosciuti per nessun motivo.

 

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IMG_1761Un passaggio importante per i corbettesi con la tarip, la tariffa puntuale sui rifiuti. E’ stata presentata questa mattina in conferenza stampa con il sindaco Marco Ballerini, l’assessore all’ambiente Chiara Lavazza e i rappresentanti del Consorzio dei comuni dei Navigli. Con la Tarip l’amministrazione ha pensato di premiare i cittadini che differenziano meglio di altri. Una quota della tariffa potrà diminuire sulla base dell’esposizione della mastella che contiene l’indifferenziato. La tariffa quindi sarà ripartita in una parte fissa e una variabile, come ha spiegato l’assessore Lavazza. In quest’ultima rientra l’esposizione della mastella. Sono state organizzate serate con i cittadini per spiegare il cambiamento e l’opera informativa continuerà anche successivamente. Presente il presidente del consorzio Carlo Ferre’ e il direttore Christian Migliorati.: “Fa davvero piacere che anche Corbetta sia passata alla tariffa puntuale che diventerà obbligatoria per tutti tra un po'”, ha detto Ferre’. Di seguito il video della conferenza stampa a Corbetta:

 

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Riceviamo e Pubblichiamo

A Corbetta ci siamo. Tutto è pronto per un importante cambiamento che riguarda il modello di fatturazione del servizio rifiuti. Da gennaio 2018 si passerà dalla Tari (Tassa sui Rifiuti) alla Tarip (Tariffa Puntuale sui Rifiuti), che nella quota variabile tiene conto del rifiuto secco, l’indifferenziato, effettivamente prodotto da ogni nucleo familiare secondo il principio “meno rifiuto si genera, meno si paga”.

IMG_1743È quanto emerso dalla conferenza stampa che si è tenuta a Corbetta il 13 dicembre 2017, cui sono intervenuti: il sindaco Marco Ballarini; l’assessore all’Ambiente Chiara Lavazza; il presidente del Consorzio IMG_1729dei Comuni dei Navigli Carlo Ferré con il direttore Christian Migliorati.

In questa occasione, oltre a comunicare le caratteristiche della Tarip, è stato fatto il punto sull’innovativo sistema di gestione integrata dei rifiuti urbani introdotto dal Consorzio dei Comuni dei Navigli, che si sta sempre più affermando a livello nazionale per il metodo di lavoro adottato e per i risultati ottenuti in termini di qualità e percentuale di raccolta differenziata, anche grazie al supporto di Amministrazioni e cittadini virtuosi come nel caso di Corbetta.

L’introduzione del nuovo modello di fatturazione è stata preceduta da una serie di incontri che sono stati organizzati lo scorso novembre dal Consorzio nella Sala Grassi del Municipio, allo scopo di informare in maniera adeguata i cittadini di Corbetta e delle frazioni Cerello, Battuello, Soriano e Castellazzo, nonché le utenze non domestiche – UND.

La Tarip, nella sua parte variabile, è strettamente legata alla reale produzione di rifiuti. Il costo non si baserà più, solo sui metri quadrati dell’immobile e sul numero dei componenti di un nucleo famigliare (o per le UND sul tipo di attività svolta), ma anche sul quantitativo di resto secco effettivamente generato ed esposto.

IMG_1732«L’utente pagherà per quanto rifiuto secco produce e, di conseguenza, meno rifiuti indifferenziati si producono, minore sarà il costo del servizio. – afferma il presidente del Consorzio Carlo Ferré – Un simile comportamento virtuoso, già ampiamente dimostrato dai cittadini di Corbetta, dove la percentuale media di raccolta differenziata è del 78,45%, contribuisce a salvaguardare l’ambiente e a razionalizzare la spesa. Il nuovo modello di tariffazione, già sperimentato positivamente in altri enti di minori dimensioni e tra i primi in Italia, sarà introdotto in questa città che è un punto di riferimento del Magentino permettendo così di compiere un ulteriore passo in avanti nelle politiche ambientali di razionalizzazione del sistema di gestione integrata dei rifiuti».

Il sindaco Marco Ballarini aggiunge: «La Tariffa Puntuale è la più grande innovazione in ambito ambientale che siamo riusciti a raggiungere a Corbetta e che partirà dal primo gennaio 2018. Un importante cambiamento verso un miglioramento della raccolta differenziata. I comportamenti più virtuosi quindi i cittadini più attenti alla raccolta verranno premiati. Sia io che l’assessore all’ecologia Lavazza siamo molto soddisfatti dei risultati che i cittadini sono riusciti a raggiungere finora e siamo anche certi che sono pronti a questo passaggio».

Il Consorzio dal 2013 ha rilanciato il suo modello di gestione innalzando gli standard di qualità ed efficienza nel segno dell’innovazione a favore dei comuni consorziati. Il servizio dei rifiuti è caratterizzato da una raccolta porta a porta spinta che prevede il prelievo a domicilio delle tipologie di rifiuto urbano più comuni e dall’introduzione di un contenitore da 40 litri, denominato “mastella”, per l’esposizione del resto secco indifferenziato da parte delle utenze domestiche, dotato di microchip ad alta frequenza.

I risultati non si sono fatti attendere. A livello provinciale nei comuni consorziati si registrano le più alte percentuali di raccolta differenziata, con picchi vicino all’80%. Inoltre, nel dossier “Comuni Ricicloni 2017” di Legambiente, il Consorzio dei Navigli, su scala nazionale, occupa la sesta posizione sugli unici venti che sono riusciti ad entrare nel rispetto di rigidi criteri di selezione nella Classifica dei Consorzi sopra i 100 mila abitanti.

e12fef818c6a67971c30febb3b0c4673Corbetta, dopo la necessaria fase di rodaggio, ha sempre risposto in maniera positiva ai cambiamenti e adesso è pronta al passaggio alla tariffa puntuale, che è così composta: una parte fissa, legata ai costi fissi del servizio e attribuita come avviene per la Tari (sui metri quadrati dell’immobile e sul numero dei componenti di un nucleo famigliare); una parte variabile, dipendente dall’effettiva produzione di resto secco indifferenziato da parte di ogni singola utenza.

Nella pratica dal 1 gennaio 2018 anche a Corbetta, per l’attribuzione della componente variabile della Tarip, verrà misurato il numero di esposizioni di resto secco indifferenziato, grazie al microchip che è posto sulle mastelle (o sui contenitori di apposita volumetria per le UND), provvedendo quindi a rilevare la volumetria complessivamente esposta che sarà poi trasformata nel relativo peso. In proposito, i tecnici del Consorzio consigliano di esporre la mastella (e i contenitori per le UND) solo quando è piena, perché appunto il parametro che è considerato nel calcolo della quota variabile della Tarip è il volume conferito dalla singola utenza.

Gli uffici del Consorzio dei Navigli e del Comune di Corbetta sono a disposizione dei cittadini, nei seguenti orari di apertura:

 

Orari Sportello Tari c/o Consorzio Orari Sportello Tari c/o Comune Corbetta
Lunedì e Mercoledì dalle 16.00 alle 18.00 Lunedì dalle 8.30 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 18.00
Giovedì dalle 10.00 alle 13.00 Mercoledì dalle 8.30 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00
Sabato dalle 8.30 alle 12.30 Venerdì dalle 8.30 alle 12.00

 

Il Consorzio, costituito da 21 Comuni del Milanese, gestisce il ciclo integrato dei rifiuti in 20 Comuni consorziati per un bacino di circa 120 mila abitanti e in 12 comuni dei 20 il modello di tariffazione del servizio rifiuti adottato con successo è quello della tariffa puntuale.

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