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8 gennaio 2018

bottone

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brumottiIl 6 Gennaio, presso  “il Destriero” c’è stato lo Show del noto conduttore di Striscia la Notizia Vittorio Brumotti. Oltre ad essere un personaggio televesivo, sappiamo tutti che è un grande atleta detentore di 10 Guiness del Mondo, fatti tutti in bicicletta. Presso “il Destriero” ha estasiato il pubblico presente con il suo “100% Brumotti Show“. Noi di Cam, grazie al direttore del centro vittuonese e allo staff di “Striscia la Notizia” abbiamo potuto realizzare la breve intervista che regaliamo ai fans del “Brumo”… come lo chiamano i suoi amici:

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romano la russa

Vergogna, il consiglio di Stato con l’assenso del governo Gentiloni colpisce e  penalizza migliaia di lavoratori e lavoratrici della scuola, con anni di insegnamento alle spalle: scuola, studi e sacrifici gettati al vento, per un capriccio dei governi Renzi e Gentiloni. L’abilitazione all’insegnamento e l’inserimento nelle GAE (graduatorie ad esaurimento) sono un diritto acquisito ed e’ scandaloso che oggi venga, di fatto, messo in discussione o peggio cancellato.

Fratelli d’Italia non ci sta, combattera’ questa battaglia al fianco degli insegnanti considerati dal governo P.D “lavoratori di serie B”  e come annunciato oggi durante lo sciopero davanti al Provveditorato di Milano con la presenza del presidente provinciale Romano La Russa  e successivamente durante l’incontro di Giorgia Meloni con la delegazione dei manifestanti,  inserirà nel  programma elettorale il ripristino di tutti i diritti sacrosanti di questi lavoratori che hanno speso e spendono la loro vita nell’insegnamento, la crescita e l’educazione dei bambini. Prima ancora del lavoro vi è la passione, l’amore, la dedizione e  il sacrificio consumato giorno dopo giorno.

Per fortuna fra poche settimane gli Italiani andranno finalmente al voto e gli elettori faranno piazza pulita di Gentiloni, Fedeli, Renzi e compagnia bella.

Romano La Russa

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Gori

Riceviamo e Pubblichiamo

MILANO – “Roberto Maroni si ritira dalla corsa per meri calcoli politici, dimostrando di tenere molto di più alla poltrona che ai cittadini lombardi. E l’eredità che ci lascia è tutt’altro che positiva. Dai trasporti alla sanità, il bilancio che se ne può tracciare – a quasi cinque anni dalla sua elezioni – è del tutto insufficiente. Lo testimonia il declino incessante che ha accresciuto il malessere fra i cittadini della zona del Magentino Abbiatense, nonostante l’attivismo messo in campo in questi anni dall’assessore Luca Del Gobbo.
Bene ha fatto il segretario metropolitano Pietro Bussolati a denunciare un sistema dei trasporti e della mobilità indegno. Pendolari costretti a viaggiare su treni più simili a carri bestiame, in perenne ritardo, attese di 24 ore per ottenere un ricovero, spazi insufficienti per accogliere i malati, non sono per nulla il simbolo di una Lombardia eccellente, come si affannano a descrivere in casa Maroni. Con Giorgio Gori abbiamo davvero un’occasione storica e, con le sue idee e progetti, possiamo finalmente scrivere un futuro migliore per la nostra Regione, a partire da un sistema di trasporti e una sanità che siano davvero all’altezza dei cittadini lombardi“.

Così in una nota il coordinatore della Segreteria metropolitana, Paolo Razzano, commenta la decisione del Governatore Roberto Maroni di non ricandidarsi alle prossime elezioni regionali.  

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carab

Una donna di 58 anni è stata arrestata per avere rubato un televisore al Penny Market di Abbiategrasso. E’ successo l’altro giorno al supermercato di via Novara dove la signora è stata notata dal personale interno. Lei, nel tentativo di scappare, ha minacciato il personale con violenza.

Ma è stata successivamente arrestata dai carabinieri della locale stazione per rapina impropria, furto e resistenza a pubblico ufficiale. I militari hanno eseguito una perquisizione domiciliare presso l’abitazione della donna trovando un altro televisore, rubato la stessa mattina sempre al Penny Market. Sottoposta a rito direttissimo è stata messa ai domiciliari.

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ambrosoli

Anche cinque anni fa si votò insieme per Regionali e Nazionali e le cose andarono nel modo che riassumiamo qui sotto:  

REGIONALI – Si votò il 24-25 febbraio (2013) e i due governatori ‘in pectore’ erano Umberto Ambrosoli per il Partito Democratico e Roberto Maroni per la Lega. Vinse il secondo che stavolta non si ripresenta in vista di incarichi a livello nazionale. La novità fu rappresentata dai Cinque Stelle (si attestarono al 15%), ma vediamo qualche dato storico: Maroni a TURBIGO prese il 50% (2070 voti), mentre Ambrosoli il 32% (1322) e Silvana Carcano il 13,5%(554); a ROBECCHETTO Maroni prese il 54% (1507), Ambrosoli il 25% (700) e Carcano il 16%(448), a CASTANO PRIMO i numeri dei voti furono i seguenti: Maroni 51% (3171), Ambrosoli 28% (1747) e Carcano il 16% (1007). Tre Comuni, questi, al tempo governati da coalizioni di centrodestra, ma anche nei pochi centri dove governava il centrosinistra i numeri erano gli stessi. La vittoria fu netta e Maroni da Lozza ha potuto governare per cinque anni.

 

NAZIONALI. Delle tante liste, quelle che hanno toccato palla, sono state poche e quelle che hanno ancora qualcosa da dire sono sostanzialmente tre.  A TURBIGO, giusto cinque anni fa,  il Pdl prese il 26% (1114), la Lega il 14% (595),  il Pd il 22% (929) e i Cinque Stelle il 18% (792); a ROBECCHETTO il Pdl prese il 24% (707), la Lega il 17% (499),  il PD il 17% (514) e i Cinque Stelle il 21% (617). “Siamo arrivati primi, ma non abbiamo vinto” fu la famosa frase di Bersani, per cui, poco dopo, andò a riverire i Cinque Stelle (il famoso streaming) cercandone i voti, ma ci fu un ‘niet’ che il prossimo quattro marzo non ci sarà. Strano paese il Nostro…    

   

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