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maggio 2015

Giro d'Italia 2015: last stage

Il giro è sempre il giro, tutte le volte che mi metto a bordo strada in attesa del suo passaggio mi vengono in mente le parole della canzone “Bartali” di Paolo Conte che recita “Sono seduto in cima a un paracarro e sto pensando agli affari miei tra una moto e l’altra c’è un gran silenzio che descriverti non saprei. Oh, quanta strada nei miei sandali quanta ne avrà fatta Bartali quel naso triste come una salita quegli occhi allegri da italiano in gita e i francesi ci rispettano che le balle ancora gli girano”. Quest’anno le palle girano a noi, solo Aru ha tenuto alto il tricolore, ma la corsa rosa è sempre la corsa rosa.

Certamente a bordo strada tanti magentini erano li a dimostrare la loro vicinanza al Campione che sostengono.

CLASSIFICA GENERALE (PRIMI CINQUE)98th Giro d'Italia: 21sth stage:Torino-Milan

1 – Alberto Contador (TINKOFF SAXO)
2 – Fabio Aru (ASTANA PRO TEAM) a 1’53”
3 – Mikel Landa (ASTANA PRO TEAM) a 3’05”
4 – Andrey Amador (MOVISTAR TEAM) a 8’10”
5 – Ryder Hesjedal (TEAM CANNONDALE – GARMIN) a 9’52”

MAGLIE
MAGLIA ROSA – BALOCCO – Alberto Contador (TINKOFF SAXO)
MAGLIA ROSSA – ALGIDA – Giacomo Nizzolo (TREK FACTORY RACING)
MAGLIA AZZURRA – BANCA MEDIOLANUM – Giovanni Visconti (MOVISTAR TEAM)
MAGLIA BIANCA – EUROSPIN – Fabio Aru (ASTANA PRO TEAM)

RISULTATO ULTIMA TAPPADaz39
1 – Iljo Keisse (ETIXX – QUICK-STEP) in 4h18’37”, media 41,296 km/h
2 – Luke Durbridge (ORICA GREENEDGE) s.t.
3 – Roger Kluge (IAM CYCLING) a 9″

Il comunicato stampa che redige la cronaca della tappa (21^ e Ultima Tappa del Giro 2015):

PARTENZA ( Torino – ore 12.40 – 1 63 gli atleti al via)

Tutti assieme, nulla da segnalare. Media dopo la prima ora di corsa: 37,200 km/h.

Media dopo due ore: 37,700 km/h.

A 3 km dal traguardo volante di Novara, prima fiammata della tappa: attacca il terzetto della Bmc formato da Gilbert, Burghardt e Dillier; con loro Richeze.

Traguardo Volante ( km 86 ,6 – Novara ) I passaggi: Gilbert, Richeze, Burghardt e Dillier; a 1’46” Beppu, Coledan, Modolo, Basso e il gruppo. Si rialzano i quattro battistrada: al km 92 si ricompatta il gruppo.

Ci provano Domont e Gretsch: niente da fare. Km 100: gruppo compatto; a condurre, la Tinkoff. Media dopo tre ore: 38,300 km/h.

La corsa entra in Milano: 7 giri di un circuito da 5,4 km a tornata. Tinkoff a scandire il passo.

Giro 1: tutti assieme; ( tempo del giro: 6’55”, alla media di 46,843 km/h ) .

Giro 2: allungo di Keisse e Durbridge; ai -3 dal passaggio: 10” per i due attaccanti; ai -1: 16”; al transito: 18”; (6’16”; 51,700 km/h) .

Giro 3: insistono Keisse e Durbridge; atleti Sky in testa al gruppo. Traguardo Volante ( km 156,4 – Milano – fine 3° giro) I passaggi: Keisse e Durbridge; a 25” Nizzolo, Coledan, Felline, Puccio, Kiryienka, Konig e il gruppo. (6’16”; 51,702 km/ h) .

Giro 4: al transito il gruppo insegue a 31”; foratura di Konig (atleta Sky) e in testa al gruppo c’è ora la Tinkoff; (6’14”; 51,979 km/h) .

Giro 5: sulla linea del traguardo, 40” il margine per i due all’attacco; foratura di Gilbert; (6’15”; 51,840 km /h) .

Giro 6: ai – 2 dal passaggio, il vantaggio per Keisse e Durbridge è di 38”; al transito (suono della campana): 36”; (6’17”; 51,565 km/h) .

Giro 7 (l’ultimo): insistono e resistono Keisse e Durbridge, sono loro a giocarsi la vittoria.

ARRIVO (Milano – km 1 78 ) Vittoria di Keisse su Durbridge; a 9” Kluge, Porsev, Nizzolo (maglia rossa del 98° Giro d’Italia), Mezgec, Viviani, Hofland, Appollonio, Favilli e gli altri. Tempo del vincitore: 4h18”37”, alla media di 41,296 km/h. (6’29”; 49,974 km/h) .

31 maggio 2015 0 comment
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Sfilata Inveruno con logo

Nessun articolo, solo un complimento a tutti quelli che hanno lavorato alla realizzazione della sfilata che ha onorato Coco Chanel…

le foto della sfilata di moda dal tema “Coco Chanel e le sue perle

31 maggio 2015 0 comment
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Giuramento Sindaco 2011

TURBIGO-ROBECCHETTO CON INDUNO-BUSCATE.

Fare il Sindaco oggi è pericoloso e impegnativo e solamente la buona volontà, e un forte sentimento di appartenenza al paese, permettono la spinta necessaria a caricarsi sulle spalle un tale fardello. Ci sono ‘giornalini’ che hanno adoperato gli stessi criteri – di uso comune, a ragione, a livello nazionale – nella realtà locale, per far intendere che anche qui la politica trasuda gli stessi miasmi. Noi la pensiamo diversamente, tant’è che alcuni sindaci in carica non vedono l’ora di finire il mandato (Buscate).

TURBIGOChristian Garavaglia (Forza Italia) si ripresenta per il secondo mandato ingarava coalizione con Lega Nord e poche sono le chances del centrosinistra di sconfessarlo, anche perché ha a disposizione cinque milioni di euro (arretrati Imu Enel) da investire in paese. I Cinquestelle che avevano fatto sentire pubblicamente la loro presenza al tempo dell’inaugurazione della piazza ‘Madonna della Luna’ (indispettendo parecchi turbighesi presenti che non sono adusi a sentire urlacci contro gli invitati), adesso vorrebbero che la maggioranza convocasse un’assemblea pubblica nella quale decidere come investire i fondi suddetti. Il rapporto tra loro e le opposizioni (‘Uniti per una Turbigo’ da Vivere e Pd) non è animato da ‘amorosi sensi’ per cui i giochi sembrerebbero già fatti.

ROBECCHETTO CON INDUNO – ‘Insieme per Crescere‘, che ha insediato Maria Angela foieniMisci alla guida del Comune dal 2006, può vantare una serie di realizzazioni che permetteranno un tranquillo passaggio del testimone ad Alessandro Foieni, attuale vicesindaco. Sono escluse scosse politiche anche perché l’opposizione si è concentrata, negli ultimi anni, solamente in interventi puntuti in Consiglio Comunale da parte di Giorgio Braga, mentre il candidato sindaco delle passate elezioni non si vede in Consiglio da anni.

BUSCATE – Nel paese che fu di Angelo Lodi, l’uomo da battere è il vicesindaco uscente, Fabio merlottiMerlotti che guiderà la lista di centrodestra. Dopo che l’attuale sindaco (Pdl-Lega), Maria Teresa Pisoni, ha dichiarato pubblicamente di non volersi più ripresentare, sarà l’attuale vicesindaco a correre. Difatti, nella questione attualmente aperta, dell’apertura del parco di Villa Rosales è sempre lui che prende la parola nei quotidiani e che fa sentire la presenza dell’Amministrazione Comunale.

Nella foto il giuramento del sindaco Christian Garavaglia nel 2011

31 maggio 2015 0 comment
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MAGENTA – La città si appresta a celebrare il 156esimo anniversario della storica battaglia della seconda guerra d’indipendenza, per cui domenica 7 giugno i figuranti saranno i protagonisti della spettacolare rievocazione. Quest’anno un occhio della manifestazione sarà puntato verso l’Expo con una serie di iniziative collaterali che vedono il colore ‘Rosso Magenta’ in primo piano. Difatti, sabato 6 giugno andrà in onda ‘Notte Rosso Magenta’ e la mostra collettiva di pittura ha il titolo ‘Impressioni e colori del 1859′. Non solo, ma sarà il ‘Punto Rosso Magenta’ ad allietare il pomeriggio del giorno della manifestazione. E’ proprio il caso di dire che il ‘file rouge’ della manifestazione quest’anno sarà il ‘Rosso Magenta’.

PERCHE’ SI CHIAMA ‘ROSSO MAGENTA’?

Consultando http://www.boscarol.com/blog/?p=8894 veniamo a sapere che la società britannica Simpson, Maule & Nicholson brevettò in Gran Bretagna nel 1860 un colorante sintetico chiamato ‘roseine’. Lo stesso era già stato scoperto in Francia, nel 1859 (l’anno delle battaglie di Magenta e Solferino) e brevettato dalla società Renard Frères & Franc con il nome di ‘fuchsine’.

Simpson, Maule & Nicholson per motivi commerciali inizialmente chiamarono ‘solferino’ il colore prodotto dalla ‘roseine’, ma presto lo cambiarono in ‘magenta’.

Ci sono varie ipotesi sul perché a quel determinato colore sia stato dato il nome della città di Magenta. L’ipotesi più accreditata è che quando venne scoperta la ‘roseine’, Magenta e Solferino erano nomi noti in tutta Europa per le battaglie, fra le più sanguinose mai combattute. I mercanti e i pubblicitari inglesi si appropriarono  immediatamente di questi nomi ‘di moda’.

Si tratta probabilmente di un meccanismo simile a quello avvenuto un secolo più tardi, tra il 1946 e il 1958, quando sull’atollo di Bikini nell’Oceano Pacifico vennero sperimentate le bombe nucleari all’idrogeno. La notizia venne pubblicata su tutti i giornali e fece molto scalpore. I pubblicitari pensarono allora di dare il nome bikini ad un tipo di costume da bagno femminile in due pezzi, che a quei tempi faceva anch’esso molto scalpore, come una bomba atomica.

Il primo uso della parola ‘magenta’ inteso come nome di un colore è documentato nel Dizionario del Battaglia. Il termine è usato da Eugenio Montale nella poesia “Nubi color magenta…” in ‘Bufera’ composta nel marzo 1950 e in cui ‘magenta’ viene usato come variante lessicale di ‘rosso’.

Il nome ‘magenta’ verrà usato più tardi anche da Dino Buzzati nel suo ultimo romanzo ‘Un amore’, 1963 (“vestito di un completo di grisaille, camicia bianca, cravatta in tinta unita rosso magenta…”) e da Elio Vittorini in ‘Le due tensioni': “noi con la vista possiamo vedere un … color magenta…”.

‘Magenta’ come nome di colore è sinonimo di ‘fucsia’, m non viene usato fino al 1859, anno della battaglia. ‘Fucsia’ continua ad essere usato, ma ‘magenta’ molto di più e quest’anno è addirittura di moda.

La foto è del 2006

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don Giuseppe

CASTANO PRIMO – Don Pietro Visconti, parroco della comunità pastorale della Santissima Trinità (che comprende le parrocchie di Gavirate, Comerio, Oltrona, Voltorre), dal 1° settembre prenderà il posto di don Giuseppe Monti, prevosto parroco di San Zenone dal 1988.
DON GIUSEPPE che lascerà la parrocchia fra qualche mese è nato nel 1940. Nel 1959 conseguì il diploma di geometra ed esercitò per qualche tempo la professione. Entrato poi in seminario fu ordinato sacerdote il 28 giugno 1967. Dal’ 67 all’80 fu coadiutore nella parrocchia di S.Fermo a Varese, dall’80 all’83 coadiutore nella parrocchia di S.Giovanni Battista alla Bicocca (Milano) e dall’84 all’88 nella prepositurale di S.Stefano a Sesto S.Giovanni.
Nominato dal cardinale Carlo Maria Martini Prevosto parroco di S.Zenone, fece il suo ingresso l’11 settembre 1988. A Castano è stato promotore di diverse iniziative, tra cui ricordiamo gli importanti lavori di risanamento e restauro che hanno interessato la Prepositurale, la ristrutturazione dell’Oratorio femminile di via Diaz, il restauro della chiesa sussidiaria di S.Rocco, la sistemazione del santuario della Madonna di Gré, la pubblicazione del libro che ripercorre la storia del Santo Crocifisso di Castano.

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Sabato 30 Maggio organizzata da alunni e docenti del Corso Moda “I.I.S Inveruno – Ipsia “G. Marcora” di Inveruno, si è svolta la sfilata di moda dal tema “Coco Chanel e le sue perle” presso il parco di Villa Tanzi Mira, un’iniziativa mirata a celebrare la stilista francese che è stata capace, con la sua attività, di rivoluzionare il concetto di femminilità, imponendosi come figura fondamentale del fashion design e della cultura popolare del XX secolo. La manifestazione fa parte di una tre giorni che l’istituto inverunese col titolo di “Tre giorni di moda Marcora”, ha anche inaugurato la mostra “Uno sguardo sull’EXPO”, esposizione sul tema dell’alimentazione legato alle sfere dell’arte e della moda. Tutto l’evento è stato patrocinato dal Comune d’Inveruno

Domenica 31 maggio, alle 17, sarà possibile ammirare, all’interno della Sala Virga del Comune di Inveruno, la mostra di figurini e tessuti realizzati dagli studenti_MG_5056

Il Dirigente Scolastico Prof. Carmelo Profetto ha voluto sottolineare “Gli appuntamenti di quest’anno hanno la finalità di mettere in luce l’impegno e il lavoro degli studenti, rivolgendo lo sguardo, come ricorda il tema della mostra in Villa Verganti Veronesi, sul grande padiglione universale di Expo 2015”.

A Termine serata ci sono stati i ringraziamenti che vi proponiamo in video

 

 

31 maggio 2015 0 comment
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