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11 maggio 2018

Padregnano 2018

Cippo padregnano

PADREGNANO – La storia documentata ci dice che il Padregnano fu l’ultimo baluardo del Seprio, un comitato medievale di antica memoria e tradizione. Castelseprio era la capitale dei Torriani, una famiglia antagonista dei Visconti, cosicché l’arcivescovo Ottone – dopo la battaglia di Desio del 1277 – distrusse la città e mise in gabbia Napoleone Della Torre che, oltretutto, fu anche ‘Signore di Turbigo’, al tempo in cui i confini dei paesi non erano ancora stati definiti precisamente.

Un’anima gentile, di grande sensibilità storica, che ha abitato a Padregnano per decenni (per spostarsi  definitivamente in questi giorni nei paesi dei Walser) ha posizionato un vaso ornamentale sulla cinta a ricordare proprio questo limite territoriale del Seprio(nella foto).  

 

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Oltre 1.500 studenti coinvolti in tre progetti di educazione alimentare, realizzati in collaborazione con Gemeaz Elior.

Magenta, 26 aprile 2018 –  Sono in svolgimento in questi giorni i nuovi progetti di educazione alimentare che coinvolgono gli alunni delle Scuole dell’Infanzia, Primaria e Secondaria del Comune di Magenta. L’iniziativa nasce da una collaborazione tra l’Amministrazione Comunale e Gemeaz Elior, azienda del Gruppo Elior, che si occupa della ristorazione scolastica in tutte le scuole della cittadina.

Hanno iniziato 100 bambini delle Scuole dell’Infanzia Fornaroli, Rodari e Asilo Sud che hanno intrapreso il dolce percorso “La Storia del Cioccolato”. Il progetto si è articolato in una serie di lezioni particolarmente interattive, per spiegare ai piccoli le caratteristiche del cibo degli dei. Dopo una breve lezione teorica, i bambini hanno partecipato alla loro prima degustazione con tre tipi di cioccolato (bianco, al latte e fondente). I sensi olfatto, tatto e vista sono stati coinvolti in maniera profonda: i partecipanti hanno potuto focalizzare l’attenzione su odore, consistenza e aspetto del cioccolato.

Nei “Laboratorio del Gusto” la dietista Marica Venditti ha accompagnato 196 studenti delle Scuole Primarie (Pontenuovo, De Amicis, Madri Canossiane, Santa Caterina, Papa Giovanni XXIII e Pontevecchio) alla scoperta dei sapori che non conoscevano. Durante le lezioni i bambini hanno approfondito l’importanza di tutti i sensi durante il pasto: sentire i profumi, ascoltare i “rumori” della bocca, riconoscere aspetto e colori del cibo e toccare la consistenza. I piccoli hanno partecipato attivamente all’iniziativa con un gioco a squadre dove, bendati, dovevano utilizzare il solo senso dell’olfatto per riconoscere i cibi.

Intanto per tutte le scuole di Magenta (1.500 alunni) prosegue il programma “Antichi Sapori”, il percorso enogastronomico attraverso il quale i bambini possono apprendere e assaggiare i prodotti tipici tradizionali del Parco del Ticino con la rivisitazione di antiche ricette della dieta mediterranea. In occasione della Pasqua, la coordinator Giuseppina Ruperto ha presentato un menù speciale composto da pasta integrale pomodoro e cacio (primo piatto per eccellenza della tradizione gastronomica italiana e cibo principe della dieta mediterranea, in questo caso nella variante integrale), polpettone ricco e insalata arcobaleno (cibo con un’antica preparazione, ricco di proteine) e la tipica Colomba (dolce di origine medievale che tradizionalmente chiude il pranzo).

Gustosissimo anche il pranzo Antichi Sapori dedicato al menù di primavera, arricchito dai piatti tipici della tradizione italiana: trofie alla ligure (pesto, fagiolini e patate tipici della Liguria), persico gratinato al profumo di limone e pomodori in insalata e crostata di confettura (uno dei dolci più amati del mondo, orgoglio di tutta l’Italia).

Il cibo non è solo uno strumento nutritivo, ma viene vissuto come occasione di relazione, incontro, scoperta – spiega il Vicesindaco e Assessore all’Educazione Simone Gelli. Per questo è fondamentale educare i bambini a una sana e corretta alimentazione fin dall’infanzia. Sono loro i primi promotori per migliorare le abitudini di tutta la famiglia”.

Il progetto rientra nel programma multidisciplinare per le scuole di Gemeaz Elior, che ogni giorno prepara circa 1.600 pasti per le Scuole del Comune di Magenta, dal nido alla secondaria di I grado. Tutte le attività sono coordinate da Claudia Saroni, Responsabile dell’educazione alimentare del Gruppo.

Comunicato Ricevuto

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L’irlandese batte Viviani in volata e vince la sua prima tappa in un grande giro. Simon Yates, un tranquillo primo giorno in Maglia Rosa.

bennett3Praia a Mare, 11 maggio 2018 – L’irlandese Sam Bennett (Bora – Hansgrohe) ha conquistato la sua prima vittoria in un Grand Tour all’età di 27 anni. Questa volta ha perfettamente programmato il suo sforzo finale per superare il favorito Elia Viviani (Quick-Step Floors) prendendogli la ruota e superandolo negli ultimi metri. Una tappa sostanzialmente piatta non ha dato alcun problema a Simon Yates (Mitchelton- Scott), ancora in Maglia Rosa, in vista dell’arrivo in salita di Montevergine di Mercogliano.

LE PILLOLE STATISTICHE

  • Dopo un’attesa iniziata nel 1987, l’Irlanda vince di nuovo al Giro con Sam Bennett. Il precedente successo di tappa irlandese era stata la 22esima frazione del 1987, la cronometro finale di Saint Vincent, vinta da Stephen Roche.
  • È la quinta vittoria di tappa irlandese al Giro: il loro primo successo giunse con Seamus Elliott nel 1960, nella Trieste – Belluno (6 giugno).
  • Sam Bennett vince la sua prima tappa dopo aver collezionato un secondo posto a Tortona l’anno scorso ed essersi classificato in ben 5 occasioni al terzo posto al Giro (Messina, Alberobello e Reggio Emilia l’anno scorso; Tel Aviv ed Eilat quest’anno).

10° podio di tappa per Elia Viviani al Giro: 3 vittorie, 4 secondi posti, 3 terzi posti. Primo podio di tappa nella Corsa Rosa per Niccolò Bonifazio.

RISULTATO FINALE
1 – Sam Bennett (Bora – Hansgrohe) – 159 km in 3h45’27”, media 42,315 km/h
2 – Elia Viviani (Quick-Step Floors) s.t.
3 – Niccolò Bonifazio (Bahrain – Merida) s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1 – Simon Yates (Mitchelton – Scott)
2 – Tom Dumoulin (Team Sunweb) a 16″
3 – Esteban Chaves (Mitchelton – Scott) a 26″

MAGLIE

  • Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel – Simon Yates (Mitchelton – Scott)
  • Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo – Elia Viviani (Quick-Step Floors)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Esteban Chaves (Mitchelton – Scott)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin – Richard Carapaz (Movistar Team)

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RESCALDINA – È il jazz manouche il vero protagonista del concerto in programma sabato 12 maggio a La tela di Rescaldina (MI). Fabio Bruccoleri e Alessandro Centolanza, in arte i Gipsy Deula, portano sul palco dell’osteria sociale lo swing e il suono inconfondibile del gipsy jazz, quello stile che è nato dall’esperienza e dal talento del grande chitarrista Django Reinhardt. È stata infatti proprio la passione per il musicista tzigano a portare alla creazione nel duo nel 2013. Da una parte, Alessandro Centolanza, che dopo un soggiorno di un paio di anni a New Orleans passato a suonare una magnifica chitarra gipsy, è tornato nella “sua” Milano per dare il via al suo progetto “delle canzoni”, con brani originali in cui suona anche il piano e canta la vita, la rabbia, l’amore dei giorni nostri; dall’altra, Fabio Bruccoleri, siciliano trapiantato in Lombardia, che ha fondato il trio Al Taim Jazz col quale si esibisce nei locali della zona. In mezzo: Django Reinhardt. I due iniziano a suonare insieme valorizzando i brani meno conosciuti del maestro e arrivano, piano piano, a lavorare su brani originali, di propria composizione.

A La Tela il Gipsy Deula propone un singolare concerto che di fatto ripercorre il cammino dei due musicisti. Nella prima parte il duo propone brani dal repertorio del grande chitarrista tzigano Django, mettendo in risalto le meravigliose doti solistiche di Fabio e il suo gusto per la scelta del repertorio, nonché alcune sue composizioni originali; nella seconda parte trovano invece spazio alcuni brani originali del repertorio di Centolanza e composizioni di Piero Ciampi, spaziando per alcuni brani swing anni ’30.

Inizio alle 21.45, ingresso libero.

La Tela è un bene sequestrato alla criminalità organizzata, affidato al Comune di Rescaldina e gestito dalla Cooperativa ARCADIA insieme con altre associazioni del territorio. È diventato ristorante e centro di aggregazione e di promozione sociale e culturale.

Info: Osteria sociale del buon essere “La Tela” Strada Saronnese, 31 Rescaldina (MI)

cell. 328 6845452

www.osterialatela.it

Facebook: https://www.facebook.com/osterialatela/

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InaugParcoCasaGiacobbe

MILANO –  “La Lombardia si conferma una delle Regioni europee più attente al tema della ricerca e innovazione. Con questo bando, infatti, non solo portiamo a compimento un percorso iniziato più di un anno fa ma valorizziamo i giovani studenti che attraverso le loro invenzioni potranno avere un impatto significativo sulla vita delle persone, in termini di qualità e sostenibilità”. Questo il commento del capogruppo di Noi con l’Italia, Luca Del Gobbo, dopo l’approvazione da parte della Giunta Regionale del bando Premio Lombardia è Ricerca per studenti che arricchirà l’edizione 2018 del Premio “Lombardia è ricerca”.

“La ricerca e l’innovazione – prosegue Del Gobbo – sono due delle leve più potenti per far avanzare la nostra economia, la competitività e il benessere. È molto importante concepire e promuovere una politica globale per l’innovazione. Tale politica deve da una parte creare collegamenti tra le strutture scientifiche e le imprese italiane ed europee, dall’altro investire e scommettere su chi quotidianamente fa ricerca e, ancora di più, su quei giovani che scelgono di studiare materie scientifiche e sognano di diventare inventori per il bene dell’umanità”.

Il premio “Lombardia è ricerca”, nato dall’omonima legge regionale 29/2016 e il primo riconoscimento erogato da una Regione a livello nazionale. In occasione della prima edizione, lo scorso novembre al Teatro alla Scala di Milano, era stata annunciata la volontà di istituire alcuni premi anche per gli studenti. Destinatari del bando sono, infatti, gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP). Lo scopo è quello di valorizzare nuove invenzioni: in particolare, prototipi che possano avere un impatto significativo sulla vita delle persone, in termini di qualità e sostenibilità.

 

FOTO Luca del Gobbo al tempo in cui era sindaco di Magenta mentre inaugura il rinnovato Parco Giacobbe. Poi con il Governatore Maroni è stato assessore delegato all’Innovazione e Ricerca regionale

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oliverweb

12 maggio – ore 11.00  – Villa Castiglioni, Via Isonzo,1  Pontevecchio di Magenta

Seicentocinquanta chilometri di corsa dalla sorgente di Pian del Re fino a Pila del Po sul  mare Adriatico allo scopo di raccogliere fondi per la ricerca della salvaguardia dall’estinzione dell’anguilla. A lanciare la sfida è Oliver Mordenti,  ricercatore presso il Corso di Laurea in Acquacoltura dell’Università di Bologna, e ultrarunner amatoriale già protagonista di varie competizioni nei principali deserti Africani ed ultratrail nazionali ed Europei. Dal 24 maggio il professore e  ricercatore cesenate  percorrerà l’intera asta del Po.  E nel pomeriggio di domenica 27 maggio  farà tappa a Pavia, nel Parco del Ticino, che ha patrocinato l’evento assieme all’Università di Bologna. Parco del Ticino e UniBo già  collaborano da anni ad un altro importante progetto,  il ‘Con.flu.Po’ per la riproduzione dello storione cobice.
L’anguilla è una specie ittica che sta drammaticamente scomparendo nei nostri fiumi e mari tanto da essere entrata nella lista mondiale delle specie in pericolo di estinzione (red list). Fino a 30 anni fa, l’anguilla popolava anche il Fiume Azzurro.
E’ un progetto originale, quello pensato  dal dottor  Oliviero Mordenti che assieme al suo gruppo di ricerca, unico in Italia in materia, si stanno occupando della riproduzione e dello svezzamento larvale della anguilla, specie a rischio di estinzione.  Il oliver-sitogruppo  è uno dei pochi al mondo ad aver messo a punto un protocollo in grado di riprodurre in cattività questo pesce. Per questo l’obiettivo principale del gruppo di ricerca è quello di capire l’alimentazione larvale in questa fase delicatissima della vita, cosa che ancora nessun ricercatore al mondo è riuscito ad ottenere. Trovare la soluzione vorrebbe dire cambiare il futuro di questo straordinario pesce

Tutti i dettagli dell’evento e sulla riproduzione in cattività dell’anguilla saranno illustrati durante la conferenza stampa  a cui parteciperà il dottor Oliver Mordenti

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