Home Daily Archives
Daily Archives

16 maggio 2018

corbetta guinness world record

CORBETTA – Presentato ufficialmente, nella Sala Grassi del comune di Corbetta, l’evento organizzato da Andrea Annese e sostenuto dal sindaco Ballarini, per il 50esimo anniversario della società cestistica CBC Basket School e per celebrare la nomina della città come comune europeo dello sport per l’anno 2018. Tuttavia, è da segnalare che l’assalto al record, in programma sabato 19 maggio, è stato rimandato al 16 settembre, in quanto la possibilità di entrare nel libro dei primati è veramente concreta (il record di Dallas è di 701 persone, alla gara se ne sono già iscritte circa 640, anche se l’obbiettivo è quello dei 1000) e, per questo, la giuria del Guinness World Record ha concesso lo spostamento della manifestazione. Inoltre, per il raggiungimento di tale traguardo, Olimpia Milano e una squadra estera manderanno i propri settori di minibasket. Per i meno esperti, si tratta di una gara di tiro a eliminazione, denominata “Fulmine”, nella quale sono in gioco due palloni e i partecipanti devono segnare prima che la persona dietro ad essi realizzi a canestro. Se entrambe dovessero sbagliare, corrono a riprendere il pallone e, rispettando le regole della pallacanestro, possono avvicinarsi al bersaglio. Qualora, durante il tiro, la palla non tocchi né ferro né tabellone o, sul rimbalzo, nell’avvicinarsi al canestro, si commetta un’infrazione, il giocatore è automaticamente eliminato. Infatti, per la direzione gara, saranno presenti arbitri ufficiali. Il tutto si svolgerà presso il cortile del comune e verranno poste apposite videosorveglianze per la registrazione dell’evento, secondo le regole del Guinness. corbetta guinness world record 2Il primo classificato riceverà una maglia della Nazionale italiana di Niccolò Melli, mentre il secondo un abbonamento all-inclusive alle partite dell’EA7. All’evento serale, durante il quale si celebreranno i primi 50 anni della società corbettese, saranno presenti tre Hall of Famer: Dino Meneghin, Dan Peterson e Sandro Gamba. I tre ospiti d’onore premieranno i ragazzi del settore giovanile e presenteranno la nuova squadra di baskin, la pallacanestro nella quale atleti diversamente abili e normodotati giocano assieme in un unico team, i cui ruoli sono suddivisi in base alle capacità: 1 e 2 rappresentano i ragazzi con gravi disabilità e hanno il ruolo di tirare per due volte in cerchi situati a metà campo, mentre 3, 4 e 5 si sfidano sul campo regolare. Si realizzano punti sia sul campo sia centrando i due cerchi, con i tiri liberi dell’1 e del 2. Oltre a questi “mostri sacri” della “sport con la palla a spicchi”, verrà presentata la nuova mascotte BiGallo, nome che richiama alla memoria Danilo Gallinari, allenato in gioventù proprio da Annese. Sarà proprio l’ala dei Los Angeles Clippers, tramite un contenuto video, a introdurre BiGallo. Presenti, infine, anche il presidente dell’area sud di Baskin, il presidente della FIP Lombardia Alberto Bellondi e Max Temporali, telecronista della Superbike, il cui figlio milita proprio tra le fila della CBC. Un evento pieno di animazione, personaggi celebri e tanto divertimento.

Clicca Sulla Foto per vedere la Diretta:

IMG_3961

Clicca Sulla Foto per vedere la Diretta

16 maggio 2018 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
32699041_993371047481111_3545805964558991360_n

 POLITICHE PER IL WELFARE: LE ATTIVITA’ IN CORSO

L’Assessore al Wefare Morani: “Considerato il celere e costante cambiamento della nostra società con mutamenti che fino a qualche anno fa erano impensabili, stiamo lavorando per dare risposte concrete alle esigenze emergenti negli ultimi anni ”  

Magenta, 16 maggio 2018 – “In una società in continua e rapida evoluzione come la nostra, anche l’Assessorato al Welfare e gli uffici comunali devono essere pronti a cogliere i cambiamenti e a formulare risposte concrete e mirate ai reali bisogni, bisogni emergenti che fino a qualche tempo fa erano impensabili”. Con queste parole l’Assessore Patrizia Morani introduce alcune delle attività svolte, avviate o in fase di studio a meno di un anno dall’insediamento della Giunta Calati. “Le relazioni sono importanti per il benessere delle persone e della Città, per questo riteniamo che occorra promuovere la condivisione, lo stare bene insieme, la salute creando occasioni per uscire di casa e stare con altre persone”. Da qui la sottoscrizione di nuove convenzioni con le associazioni Auser e Centro Diurno Anziani per l’utilizzo del Centro Polifunzionale ‘Dottor Leone’ di Via Matteotti “riconfermando alle due realtà questo spazio comunale ma con alcune novità e l’impegno a collaborare con il Comune su nuovi progetti intergenerazionali”. Anche il rilancio dei Gruppi di Cammino va nella direzione della valorizzazione delle relazioni oltre a quella di uno stile di vita sano. “Ringrazio il Presidente e tutti i volontari del Centro Diurno Anziani per la cena offerta per rilanciare proprio questi gruppi e che ci ha consentito di far conoscere questa interessante attività che contribuisce a 008promuovere un corretto stile di vita; grazie alla cena abbiamo intercettato nuovi iscritti ai nostri Gruppi, cosa che ci consente di introdurre nuovamente il turno delle ore 20 per le camminate nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì“, spiega l’Assessore Morani. I Gruppi di Cammino si svolgono il martedì e giovedì alle ore 9.30; il lunedì, mercoledì e venerdì alle 18.00 (da ora anche alle ore 20.00). “Per quanto riguarda le Pari Opportunità, il progetto di adeguamento del Centro Antiviolenza che ha sede nel Palazzo comunale ha ottenuto il finanziamento richiesto partecipando a un bando regionale lo scorso settembre e dunque sarà rinnovato; abbiamo anche organizzato due eventi per promuovere il contrasto alla violenza sulle donne e, allo stesso, per celebrare il valore della donna nella sua identità, valorizzando le sue peculiarità, la sensibilità, la femminilità”. Costante la collaborazione con il Terzo Settore e con le tante associazioni che contribuiscono alla crescita della nostra Comunità. “Recente è la donazione di un nuovo defibrillatore al Comune da parte dell’Associazione Amici per Fabio e dall’Associazione Amici Fiamme Gialle, che verrà collocato nei pressi della Caserma dei Carabinieri”. Uno degli obiettivi su cui l’Assessorato ha lavorato sin dall’avvio del mandato è stato lo sviluppo di un progetto sul “Dopo di Noi”. “Non è stato semplice individuare uno spazio idoneo, ma ci siamo riusciti e abbiamo già presentato un progetto partecipando ad un avviso pubblico d’ambito per ottenere un finanziamento con risorse regionali. Intanto si stanno cercando collaborazioni con realtà che possano sostenere il progetto per svilupparne al meglio il carattere innovativo e sperimentale.  Si sta anche lavorando per realizzare lo Sportello Fragilità, lo spazio è stato individuato e adesso occorre costruire le collaborazioni utili per svilupparne la progettualità”. L’Assessore Morani ricorda infine il progetto Magenta Card Over 70 cui hanno aderito 31 esercizi commerciali. Rivolta alle persone anziane con età pari o superiore a 70 anni per contrastare la situazione di fragilità economica che spesso accompagna la fascia di popolazione pensionata e contestualmente promuovere il contesto commerciale cittadino, la card dà diritto a sconti e agevolazioni negli esercizi commerciali convenzionati.

Comunicato Ricevuto

16 maggio 2018 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
inc003

inc002Inizialmente sembravano molto critiche le condizioni del ragazzo che in bicicletta transitava in via Lomeni ed aveva avuto un scontro con una ford focus. I primi soccorritori hanno allarmato il 118 che ha mandato, sul posto, oltra l’automedica e l’ambulanza anche l’elisoccorso. Poi fortunatamente per il giovane ragazzo, sembra un richiedente asilo inc001ospite della Vincenziana, non è stato necessario il trasporto in elicottero.

E’ stato prontamente soccorso e trasportato in Codice Giallo al Nosocomio di Legnano da un equipaggio della Croce Bianca di Magenta.

Sul posto per i rilievi la Polizia Locale che per far effettuare le operazioni di soccorso e di rilievo dell’incidente, ha dovuto transennare via Lomeni, creando qualche problema alla viabilità.

16 maggio 2018 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
Giro d'Italia 2018 - edizione 101-   tappa 11ASSISI - OSIMO

OSIMO – Con un attacco quando mancavano 1400 metri dall’arrivo nel centro di Osimo, Simon Yates (Mitchelton-Scott) ha vinto la sua seconda tappa in Maglia Rosa. Il campione uscente Tom Dumoulin (Team Sunweb) ha ottenuto un secondo posto indice che la sua forma è in crescita mentre Davide Formolo (Bora-Hansgrohe) ha chiuso al terzo posto. Yates ha esteso il suo vantaggio nella Generale a 47 secondi su Dumoulin e 1’04” su Thibaut Pinot (Groupama-FDJ), mentre Chris Froome (Team Sky) è uscito dalla top-10 dopo aver perso altri 40 secondi dalla Maglia Rosa. Il vincitore di tappaha dichiarato: “Ho attaccato per guadagnare secondi sui rivali nella Generale. Il piano all’inizio non era di puntare alla vittoria di tappa. Ci sono corridori più veloci su questo tipo di finale, come Tim Wellens ed Enrico Battaglin e le loro squadre hanno tirato. Negli ultimi chilometri Jack Haig ha fatto un lavoro fantastico e mi ha portato al punto in cui avrei dovuto attaccare se ci fossimo trovati in questa situazione. Non ero sicuro di chi mi stesse inseguendo ma quando ho sentito alla radio che si trattava di Tom Dumoulin, speravo cedesse qualcosa. Per i prossimi giorni ho più paura della cronometro che dello Zoncolan. Spero che non capitino episodi sfortunati come ieri con Chaves. Basta un momento negativo e la gara è finita”.

RISULTATO FINALE

1 – Simon Yates (Mitchelton – Scott) – 3h 25’ 53”, media 45,462 km/h

2 – Tom Dumoulin (Team Sunweb) +2″

3 – Davide Formolo (Bora – Hansgrohe) +5″

CLASSIFICA GENERALE

1 – Simon Yates (Mitchelton – Scott)

2 – Tom Dumoulin (Team Sunweb) + 47″

3 – Thibaut Pinot (Groupama – FDJ) +1’04”

4 – Domenico Pozzovivo (Bahrain Merida) +1’18”

10-Fabio Aru (UAE Emirates) +3’10”

12-Chris Froome (Team Sky) +3’20”

 

MAGLIE

Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel – Simon Yates (Mitchelton – Scott)

Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo – Elia Viviani (Quick-Step Floors)

Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Simon Yates (Mitchelton – Scott), indossata da Esteban Chaves (Mitchelton – Scott)

Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin – Richard Carapaz (Movistar Team)

La tappa di domani, di 214 km, prevede un percorso totalmente pianeggiante, che si svolge quasi nel suo intero sul SS16 Adriatica. L’arrivo è prettamente per le ruote veloci, tracciato da un rettilineo largo 8 m, preceduto da una curva a 650 m dal traguardo. Sarà una buona occasione per Elia Viviani per racimolare altri punti in previsione delle prime vere montagne che la Corsa Rosa offre.giro d'italia tappa 11 foto b

 

16 maggio 2018 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
zecca

Due casi di richiesta di aiuto al PS del Fornaroli. Un nostro lettore, colpito dall’attacco di una zecca ha dovuto ricorrere alle cure mediche, per eliminarla. Ci ha dichiarato che nella stessa giornata, il Ps aveva gia avuto una Richiesta di aiuto in tal senso.

La foto di Copertina è l’immagine che ci ha dato il nostro lettore.

Vi diamo dei consigli, al di là della notizia di cronaca,  per affrontare al meglio questo problema.

Come difendersi dalle zecche

Le zecche sono piccoli insetti che parassitano gli animali (cani, topi, uccelli, ovini, animali selvatici) e occasionalmente anche l’uomo, nutrendosi del loro sangue. Le loro dimensioni variano a seconda dello stadio di sviluppo (larva-ninfa-adulto) da 1 a 3-4 mm, ma possono raggiungere anche il centimetro quando sono piene di sangue dell’ospite. Nel nostro paese si possono incontrare prevalentemente due tipi di zecche: la zecca dei boschi (Ixodes Ricinus) che può rendersi responsabile della trasmissione all’uomo di alcune malattie, come la malattia di Lyme, e la zecca del cane (Rhipicephalus sanguineus), che normalmente parassita solo il cane e solo eccezionalmente si attacca all’uomo o ad altri animali; quest’ultima può rendersi responsabile della trasmissione all’uomo di una malattia chiamata febbre bottonosa ( una rickettsiosi). Entrambe le malattie, se individuate per tempo, sono curabili con antibiotici specifici.

In che ambienti vivono

Le zecche dei boschi vivono nell’erba e nei cespugli, in particolare nel sottobosco e nelle zone umide e ombreggiate con vegetazione bassa ed un letto di foglie secche. Sono presenti in diverse aree del nostro territorio, soprattutto nelle zone collinose e montane (in genere al di sotto dei 1000 metri di altitudine). Il periodo critico, in cui la zecca si può attaccare all’uomo, è quello tardo-primaverile ed estivo, quando la necessità di un pasto di sangue la spingono a cercare un ospite.

La zecca che parassita il cane predilige invece particolari aree come gli ammassi di macerie edili, le cucce, le cataste di legname soprattutto nelle zone d’ombra. Anche questo tipo di zecca è particolarmente attiva nel periodo tardo-primaverile ed estivo.

Cosa fare se si viene punti?

E’ molto importante rimuovere correttamente la zecca. Bisogna afferrarla con una pinza il più possibile vicino alla cute, evitando di schiacciare e torcere il parassita. Una volta estratta, la zecca non va toccata a mani nude e va bruciata o gettata nel water. La zona cutanea colpita va lavata accuratamente con acqua e sapone e disinfettata, mantenendola sotto controllo per almeno 30-40 giorni; in caso di comparsa di arrossamento o altri sintomi è opportuno consultare il medico.

E’ bene evitare metodi di estrazione non corretti, come l’impiego di oli, benzina, acetone, prima di procedere all’estrazione, l’estrazione con le mani e l’uso di pinzette arroventate, per non aumentare il rischio di infezioni.

16 maggio 2018 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
363a96ea-4998-44ff-9aa9-874b5a545f79

“ Fino agli anni ’80 le lanche del Ticino erano ricche di anguille e i bracconieri ne facevano manbassa, rivendendole ai ristoratori della zona, poiché molto apprezzate dai buongustai. Il fiume azzurro era ricchissimo di specie ittiche: trote, storioni, anguille, poi l’inquinamento, le dighe, le idrovore e la malattie hanno ridotto drasticamente il numero delle specie e degli esemplari”. A parlare, nella storica cornice di villa Castiglioni a Ponte Vecchio,  sede del Parco Ticino, è il Presidente del Parco del Ticino Gian Pietro Beltrami,  che ha presentato alla stampa l’iniziativa “ Correte con me per salvare l’anguilla”. Questo progetto di eco- crowfunding è un’idea del Professor Oliver Mordenti, del Corso di Laurea in Acquacoltura dell’Università di Bologna, che insieme al suo team, unico in Italia, si occupa della riproduzione e dello svezzamento larvale dell’ anguilla, specie ormai in estinzione in Italia e nel mondo.

Il gruppo  è uno dei pochi al mondo ad aver messo a punto un protocollo in grado di riprodurre in cattività questo pesce. Per questo l’obiettivo principale del gruppo di ricerca è quello di capire l’alimentazione larvale in questa fase delicatissima della vita, cosa che ancora nessun ricercatore al mondo è riuscito ad ottenere. Trovare la soluzione vorrebbe dire cambiare il futuro di questo straordinario pesce e restituire al nostro Fiume Azzurro le sue ricchezze ittiche .

L‘anguilla  ha una ciclo biologico molto particolare ed affascinante: raggiunta la stagione riproduttiva esso compie una lunga migrazione dai nostri fiumi fino al Mar dei Sargassi (Oceano Atlantico), dove ha luogo la riproduzione e dove subito dopo avviene la morte naturale.  E’ quindi un viaggio senza ritorno in cui questo pesce  affronta migliaia di km di mare, utilizzando tutte le risorse fisiche, per portare a compimento l’atto riproduttivo e garantirsi  una nuova generazione. Schiuse le uova, le piccole larve compiranno la migrazione inversa, facendosi trasportare dalle correnti oceaniche, e tornando nelle nostre acque dopo circa 3 anni. Purtroppo questo ciclo vitale naturale è seriamente minacciato a causa della modifica sconsiderata degli habitat naturali,  dell’inquinamento e della pesca incontrollata.

Attualmente il gruppo di ricerca del Professor Mordenti, del DIMEVET dell’università di Bologna è uno dei pochi al mondo ad aver messo a punto un protocollo in grado di riprodurre in cattività questo pesce, ma c’è ancora un ultimo step da raggiungere nella ricerca: trovare la giusta alimentazione delle larve, per completare il ciclo vitale.anguilla

Per questo l’obiettivo principale del gruppo di ricerca è quello di capire l’alimentazione larvale in questa fase delicatissima della vita, cosa che ancora nessun ricercatore al mondo è riuscito ad ottenere. Trovare la soluzione vorrebbe dire cambiare il futuro di questo straordinario pesce, specie ittica tradizionale italiana da migliaia di anni, ma che purtroppo sta scomparendo nelle nostre acque. Per fare questo l’Università di Bologna ha bisogno di sensibilizzare l’opinione pubblica e di cercare fondi per continuare gli studi e per il sostegno ai  giovani ricercatori e ricercatrici .

“Il Parco del Ticino, che da sempre stimola progetti che si occupano di conservazione e protezione della fauna e della flora locali e che da tempo ha avviato una partnership con il gruppo di ricerca bolognese, grazie a questo è riuscito recentemente a ripopolare il Ticino di storioni, negli ultimi anni anch’essi quasi in estinzione.” Il Presidente Gian Pietro Beltrami  ha accolto con entusiasmo il progetto di Mordenti, che è anche un runner di lungo corso e provata esperienza in corse podistiche su sterrato e in condizioni estreme, in varie parti del mondo. Il 24 maggio il Professore partirà dal Pian del Re, dove nasce il Po, e  seguirà in corsa il percorso del fiume lungo l’argine, per arrivare alla foce adriatica a Pila di Po, comune di Porto Tolle. L’intero percorso coprirà circa 640 km, prevede 8 giorni di running, ripartiti in 80 km al giorno. Il riscontro mediatico dell’iniziativa servirà a raccogliere fondi per questa specifica ricerca e a ripopolare finalmente il nostro Fiume Azzurro di anguille. more

 Per essere protagonisti con Oliviero Mordenti ed il suo team nella ricerca riguardante le anguille del nostro Ticino, basta sostenere l’impresa con una libera donazione attraverso il “DONA ORA”.

Andando sul sito www.donazioni.unibo.it/buonacausa=dimevet  – cliccare su “sostieni la ricerca del dipartimento di scienze mediche veterinarie – DIMEVET”.

16 maggio 2018 0 comment
0 Facebook Twitter Google + Pinterest
Newer Posts