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8 agosto 2018

Pedaggi

PedaggiPeriodo di vacanze e ci si allontana di più dalle zone in cui si vive. L’occasione, per me, è il recupero di un parente all’aeroporto di Orio al Serio.

Mi è saltato all’occhio, pagando, la differenza di costo tra i due tratti, praticamnte identici, sia dal punto di vista costruttivo che manutentivo.

I Costi:

da Milano Est a Bergamo 34.2 km. Pedaggio per auto/moto: 3,50 € – km utili ai fini del calcolo del pedaggio: 48 Km

da Milano Ghisolfa a Arluno 10.4 Km. Pedaggio per auto/moto: 2,80 € - km utili ai fini del calcolo del pedaggio: 21 Km

La domanda che viene spontanea è: “perchè queste sostanziose differenze?

La Gestione della Milano/Torino è affidata a Satap, una società privata (Gruppo Gavio).

Invece la Milano/Venezia è gestita da Autostrade per l’Italia.

Basta questa differenza per creare una tale  disparità di costo  chilometro? Sono molti gli utenti pendolari del Magentino e dell’Altomilanese, pendolari col Capoluogo, obbligati per lavoro a servirsene, che si lamentano per il costo spropositato da affrontare tutti i giorni. 3

Calcolando solo il tratto Arluno/Ghisolfa il costo al Km sale a ben 0,28 €.

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pala

Il 6 luglio pubblicammo su CAM  una lettera di un gruppo di utenti frequentanti i corsi C.I.E.F del Palazzetto di Magenta, che lamentavano una drastica riduzione degli orari, soprattutto dei corsi tenuti in pausa pranzo.


Il responsabile della Cooperativa Insegnanti di educazione Fisica, Emilio Moscatelli, ci fa pervenire la risposta del gestore, che noi pubblichiamo:

pala3”  Con la presente siamo a rispondere a quanto pubblicato su Corriere Alto Milanese il 6 agosto 2018 in merito alla lettera aperta all’Assessore allo Sport del comune di Magenta Luca Aloi, inviata da alcune nostre affezionate corsiste dello spazio pausa pranzo delle attività di fitness presso il PALAFITNESSMAGENTA gestione C.I.E.F.

E’ nostro profondo rammarico constatare che la riduzione dei corsi di pausa pranzo provochi tanto malcontento tra queste nostre clienti , ma è stato loro spiegato ,all’inizio di luglio , che purtroppo l’aumento dei costi generali di gestione, ha indotto la C.I.E.F. ad una strategia operativa che mirasse a un ridimensionamento di alcune attività a fronte di una forte riduzione della quota sia mensile che annuale, infatti la quota di  un abbonamento “FREE” valevole 12 mesi con  libero ed illimitato  accesso a tutte le attività di fitness presso il PALAFITNESSMAGENTA è stata fissata per il 2018-19 in € 200,00 contro i precedenti €370,00 del 2017-18

pala2Siamo quindi dispiaciuti, anche se ci conforta la critica delle nostre clienti in quanto ciò significa che il lavoro in questi anni è stato apprezzato e lo sarà certamente anche nei prossimi, certi che verrà svolto come sempre  con professionalità, correttezza, competenza e serietà qualità  che hanno sempre accompagnato e contraddistinto gli istruttori e lo staff che operano presso il PALAFITNESSMAGENTA.

Volevo a questo punto ricordare che la contrazione  d’orario non è stata decisa arbitrariamente dalla C.I.E.F. ma sono state comunicate all’ Amministrazione Comunale le difficoltà di gestione riscontrate negli ultimi anni e di conseguenza la  condivisa scelta operativa in atto, che dovrebbe permettere a tutti nel prossimo futuro di continuare ad usufruire di quel servizio che la C.I.E.F. in questi 39 anni ha fornito a tutta la cittadinanza.”

Il responsabile C.I.E.F. del PALAFITNESSMAGENTA

Emilio Moscatelli

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sal004

sal001 La visita del Ministro dell’Interno Matteo Salvini a Nerviano mi ha fatto riflettere un po’. E’ il Ministro dell’Interno: non si occupa di  bilancio e di economia, ma della sicurezza degli Italiani, però  vederlo arrivare oggi a Nerviano a bordo di una macchina tedesca, mi ha fatto sorridere amaramente.
La domanda che mi è subito sorta è : “usare un’Alfa Romeo Stelvio, promuovendo  il nostro Made in Italy, sminuirebbe il valore politico del nostro Ministro?  Forse è stato solo un caso che lui, amante della Madre Russia,  non sia arrivato a bordo di una Moskvič 426?
sal002Battute a parte, anche queste piccole cose fanno amare o no un politico. Alla domanda di una giornalista locale sul perché fosse venuto a Nerviano ha risposto: “sono qui per sostenere i nostri Sindaci leghisti , sal003esempio di correttezza politica, trasparenza e risparmio”. Beh io oso: “acquistare macchine italiane non crea posti di lavoro?
Non so se Salvini leggerà questo articolo, non so se risponderà, non so se il Vice Ministro all’Economia Massimo Garavaglia darà indicazioni sull’acquistare prodotti italiani ai suoi amministratori.

Rifletto e mi rispondo da solo: “l’esempio deve sempre partire dall’alto! Comunque a me l’Alfa Romeo Stelvio piace!


Un po’ di Storia dell’auto Italiana.

Qui sotto la storia di un carteggio tra Benito Mussolini e l’Ing. Nicola Romeo, si parlava di auto e di Made in Italy. Propongo i  due documenti originali dell’epoca.

mussoliniScambio di lettere rovente, datato 1926, tra il dittatore e l’ingegner Nicola Romeo: «SulIe nostre Alfa Romeo: il magneti, l’orologio e la tromba sono stranieri»
Si può trovare online un vecchio carteggio tra l’ingegner Nicola Romeo e Benito Mussolini. Il dittatore il 9 giugno 1926 scrive all’ingegnere, di aver provato a guidare, con soddisfazione,  un’Alfa Romeo  ma di aver scoperto che montava troppi pezzi stranieri.
Romeo non si fa impaurire però dal Duce e gli risponde per le rime: «Grazie per il richiamo che, se non meritato, mi da tuttavia l’orgoglio di essere ricordato dal Duce».

Le Lettere:

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ticino

Il caldo torrido, l’ingente umidità che si sta abbattendo sulla Pianura Padana e, in generale, su tutta la Penisola Italiana, sta provocando parecchi disagi alle varie persone che patiscono questo clima, che si presenta, ormai,  da circa quattro estati a questa parte. A farne le spese, oltre agli esseri umani, è anche tutta la flora che ci circonda, in particolare, basandomi su una mia esperienza personale, i corsi d’acqua che scorrono nell’immensa zona che costituisce il Parco del Ticino. Ecco, proprio il fiume che conferisce il nome ad una delle più grandi e importanti aree naturalistiche, popolata da qualsiasi specie faunistica, sta subendo, e non poco, le ondate di calore sferrate da quest’arida estate. La quantità di acqua contenuta nel suo letto, tutto ghiaia e ciottoli, anche di medie dimensioni, si è ridotta drasticamente a causa proprio del caldo e del sole battente. La sua portata è andata a diminuire nel corso dei mesi di luglio e agosto, in cui la forte afa si è amplificata in maniera sproporzionata, portando, dunque, alla generazione di lunghi tratti di sole pietre ed alghe essicate, destinate alla scomparsa. Una landa desolata, un paesaggio che non ha nulla a che vedere con quello che appare nel periodo primaverile, in cui l’acqua sgorga e mostra il suo impeto, talvolta fatale, come già accaduto. Restano, in ogni caso, punti in cui i liquidi, seppur stagnanti, sono ancora presenti. A testimonianza di ciò che è riportato in queste righe, in copertina pubblichiamo una scatto, di pregevole fattura, che descrive il tutto. Autore di questa piccola cartolina è Enzo Salvaggio, che ringraziamo per la generosità nel fornirci la foto.

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