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8 febbraio 2018

UST

Tre Vie importanti: il ‘Vicolo dello Sport’, denominazione inspiegabile se non si conoscessero i motivi che portarono a tale denominazione; Via Stazione Ferroviaria, recentemente rivitalizzata dal sottopasso ferroviario inaugurato nel 2013 (durante i lavori di scavo fu rinvenuto un rifugio antiaereo); Strada Statale 341 ‘Gallaratese’, la nostra circonvallazione realizzata dalla Provincia insieme al secondo ponte sul Naviglio nel 1956.

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130 – SPORT (Vicolo dello)

Da Via Stazione alle ‘Case Enel’ (dette anche ‘Cà del Mago’; oggi il termine è superato perché grazie a Bersani la centrale non è più dell’Enel), costruite dall’Ente Nazionale per l’Energia Elettrica per i propri tecnici sull’area un tempo occupata da una parte del parco del palazzo De Cristoforis. Un pertugio, al limite con la cinta del parco, prosegue quasi fino al Naviglio. Il toponimo sposa la nascita della secolare Unione Sportiva Turbighese, come ci fu raccontato dal ‘Lisa’ trent’anni fa e che noi registrammo su un libretto che raccoglie la storia dell’U.S.T. dal 1921 al 1983:
“Il primo campetto, dove si giocava un secolo fa, era situato su una lingua di terra tra il Canale industriale e il Regresso. Si piazzavano alla domenica mattina i pali per delimitare le porte che venivano tolti alla sera, in quanto allora la legna era un bene prezioso e tutti la raccoglievano.  Qualche anno dopo il Grassi, proprietario di un campo vicino alla stazione ferroviaria, mise a disposizione il terreno, allora coltivato a moroni. Vista la magnanimità Al Zarin, al Cold, al Crist tolsero i gelsi e lo attrezzarono a campo da gioco per il calcio. Dell’attività sportiva svolta in tale campo dal 1923 al 1936  rimase il toponimo ‘Vicolo Sport’ che fu denominato dal Comune nel 1932”.

 

131 – STAZIONE FERROVIARIA (Via della)

E’ unna derivazione dell’asse longitudinale del paese, quell’antica Via del Porto che oggi si chiama Via Roma. Fu tracciata al tempo in cui prese corpo la linea ferroviaria Novara-Seregno, con l’inagurazione del ponte ferroviario sul Ticino avvenuta nel 1887.

Recentemente, il 25 luglio 2013 è avvenuta l’apertura del sottopasso di Via Stazione-Via Sant’Uberto. Con tale attraversamento la Via ha assunto un carattere differente, nel senso che orienta il traffico automobilistico al di là del tracciato ferroviario.

 

121 – STRADA STATALE 341 ‘GALLARATESE’

E’ l’asse longitudinale che attraversa tutto il territorio comunale e prosegue da una parte verso il Piemonte (Via Novara) e dall’altra verso Castano (Via Milano). Un tempo attraversava direttamente il centro abitato, poi con la costruzione della circonvallazione (1956) fu realizzato una sorta di by-pass del paese.  E’ certamente la strada più antica (detta ‘strada del Porto sul Ticino’) inserita in un contesto molto ampio, risalente all’epoca romana, in quanto non è un caso che sia detta ‘Gallaratese’ e non ‘Milanese’. Tracciamo brevemente le origini di questa strada di età romana che da Como, passava da Castelseprio, Gallarate per giungere nei nostri paesi e, dopo aver attraversato il Ticino, in diverse varianti, puntava su Novara.

Castelseprio venne fortificato dai Romani nel IV secolo d.C. perché rappresentava un punto nodale per le comunicazioni tra Como, Milano, Varese, Novara. Più in generale, il Seprio era una zona particolarmente importante dal punto di vista geografico: in esso, infatti, si intersecavano le vie di comunicazioni che permettevano il collgamento tra la Pianura Padana, i Paesi d’Oltralpe e l’Oriente.

Quando, però, nel 1287, la Castelseprio dei Torriani venne distrutta e rasa al suo da Ottone Visconti, iniziò la decadenza del castrum e la natura si impdraonì del territorio. Poiché il Castrum Sibrium era il centro più importante furono cancellate anche le strade che vi giungevano.

La Comum-Novaria, strada che collegava Como a Novara (passando per Turbigo), attraversando anche altri importanti centri del Contado milanese venne spostata più a sud, ma continuò ad attraversare il Ticino nel nostro territorio, per gli obblighi  (documentati) che alcune comunità (Velate)  mantennero nella manutenzione della strada.

FOTO Lo storico gagliardetto dell’UST con ricamata la data storica: 1921; La gloriosa formazione dell’Unione Sportiva Turbighese

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induno2Un allevamento di circa 1.900 maiali potrebbe sorgere a breve a Malvaglio, frazione di Robecchetto con Induno. E le polemiche cominciano ad affiorare. Primi fra tutti a sollevare la questione sono le opposizioni di ‘Insieme per Crescere’ che chiedono all’attuale amministrazione di esprimersi pubblicamente. E’ stato lo stesso sindaco Giorgio Braga a comunicare l’altra sera in consiglio comunale, la richiesta pervenuta agli uffici comunali per un allevamento di suini e, a breve, verrà convocata una commissione consiliare. I problemi che molti temono sono quelli tipici di un allevamento di questo genere.

Il rischio che l’aria diventi irrespirabile, su tutti. Un allevamento che però non trova il parere favorevole dell’attuale amministrazione. in un post su facebook il Sindaco dichiara: “Per essere chiari – ha spiegato Braga – siamo contrari all’insediamento di un allevamento di suini e faremo tutti i passi possibili per bloccarlo”.

induno3Troppi quasi duemila maiali per non pensare ad un rischio di inquinamento ambientale. In una zona, a ridosso del Ticino, dove l’agricoltura resiste ed è la forza del piccolo paese. Un comune che ha sempre vissuto di agricoltura e allevamenti. A gettare acqua sul fuoco è l’allevatore coinvolto nella vicenda, Fabio Berra, che conferma di avere presentato un progetto in Comune. “Quello che abbiamo in mente – spiega – è un impianto tutto chiuso che preveda l’attivazione di meccanismi capaci di evitare la dispersione di odori. Smentiamo le notizie circolate di un allevamento di 30, 40mila suini. Saranno meno di duemila e tutto funzionerà nel rispetto dell’ambiente. Al momento dagli uffici comunali non è pervenuta alcuna risposta. In ogni caso da parte nostra non ci saranno polemiche. Se potremo fare questo allevamento lo faremo, altrimenti non faremo nulla”.

Il gruppo di ‘Insieme per Crescere si dice preoccupato dicendo che la salute, la salvaguardia dell’ambiente, la qualità della vita, sono interessi propri di ogni cittadini, e questo vale anche per le generazioni future. E si appellano proprio agli stessi cittadini affinché esprimano un parere inviando una mail all’indirizzo insiemepercrescere.info@gmail.com

Pareri che verranno portati in una commissione ambiente e territorio che il Sindaco Braga vuole creare appositamente per la vicenda.

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L’Assessore Aloi: “Per la prima volta un presidio farmaceutico del Comune partecipa a questa importante giornata volta alla condivisione e al dono”. La povertà sanitaria è sempre più una emergenza quotidiana. Da questa consapevolezza nasce l’attività della Fondazione Banco Farmaceutico onlus, non solo per l’organizzazione della Giornata di Raccolta del Farmaco, ma anche per un più vasto sostegno al bisogno con il recupero dei farmaci provenienti dalle aziende farmaceutiche e avviando, all’interno delle farmacie aderenti al sistema di Banco Farmaceutico, un servizio innovativo come il “recupero dei farmaci validi non scaduti donati dai privati. Anche la Farmacia comunale di Pontevecchio aderisce alla Giornata di Raccolta del Farmaco. “I presidi farmaceutici della Città hanno una grande importanza sociale per veicolare anche una certa attività di sensibilizzazione sulle tematiche: in questo caso sul grande valore del donare un farmaco a chi non può permetterselo”, spiega l’Assessore alle Farmacie Luca Aloi . “Per la prima volta un presidio farmaceutico del Comune partecipa a questa importante giornata volta alla condivisione e al dono: il rilancio dei nostri presidi farmaceutici passa anche da qui, da momenti di aiuto e riflessione verso chi è meno fortunato”. I farmacisti comunali sono stati i promotori dell’adesione all’iniziativa e di altre iniziative che verranno poi messe in campo durante i prossimi mesi. “I numeri sono importanti e il bene che si fa è concreto” – conclude Aloi- “si parla di 375mila farmaci che hanno aiutato 578 mila indigenti, ma di strada ce n’è ancora tanta perché i poveri e gli indigenti in Italia sono in aumento e non possiamo solo stare a guardare” . L’appuntamento è dunque in Farmacia Pontevecchio e in altri migliaia di presidi che aderiscono all’evento, per maggiori informazioni, http://www.bancofarmaceutico.org/ .

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Il Sindaco Calati: “Magenta torna alla kermesse con un proprio stand e due importanti collaborazioni per promuovere il proprio patrimonio culturale, artistico ed enogastronomico, ma anche produttivo e attrattivo”. Dall’11 al 13 febbraio si svolgerà la 38a BIT, la Borsa Internazionale del Turismo, organizzata da Fieramilano presso FieraMilano City. “Magenta- spiega il Sindaco Chiara Calati –  torna alla kermesse con un proprio stand e due importanti collaborazioni per promuovere il proprio patrimonio culturale, artistico ed enogastronomico, ma anche produttivo e attrattivo”. Sono tredici anni che il Comune di Magenta aderisce a BIT. “Siamo convinti che partecipare rappresenti un’occasione per fornire quella visibilità che possa creare attrattività turistica in un’ottica di marketing territoriale e di sviluppo economico della realtà locale”. Lo stand Città di Magenta, aperto su due lati e della dimensione di 16 metri quadri, sarà collocato nel padiglione 3 dedicato all’Italia alla posizione G05 di fronte a Regione Lombardia. Partner di questa tredicesima partecipazione saranno il Parco del Ticino, con cui anche in altre edizioni c’è stata un’ottima collaborazione, e ConfCommercio Magenta che, per la prima volta, sarà ospitata all’interno dello spazio in qualità di membro del Distretto Commerciale di Magenta. “Magenta – continua il Sindaco – vanta innumerevoli motivi che la rendono una Città in grado di accogliere e offrire ai visitatori le proprie peculiarità, non da ultime originalità, qualità e cordialità offerta dai diversi esercizi commerciali. Per questo motivo, potenziando ulteriormente la collaborazione degli ultimi tempi, penso alla riuscita Festa del Commercio, al Pan de Toni e agli eventi per il periodo natalizio, abbiamo pensato di dare a ConfCommercio uno spazio di visibilità all’interno dello stand in questa che è da tutti riconosciuta come una delle vetrine più importanti, una valida occasione per proporsi e farsi conoscere e per promuovere le iniziative e il valore del Distretto del Commercio di Magenta”. Anche quest’anno il Parco del Ticino promuoverà il proprio materiale informativo e si occuperà di curare momenti di degustazione con prodotti del Consorzio Produttori Parco del Ticino calendarizzati in accordo con il Comune di Magenta. ConfCommercio Magenta partecipa con gadget e materiale informativo (brochure istituzionali, materiale divulgativo riguardante le convenzioni dedicate alle imprese ed attività commerciali) e un video su Magenta e il suo tessuto commerciale a partire dalle botteghe storiche e dalle attività di pregio. I due partner contribuiranno alle spese di partecipazione alla manifestazione e di noleggio dello stand per 2 mila euro complessivi e il Comune, in questo modo, parteciperà a BIT 2018 con una spesa sostanzialmente in linea con le ultime partecipazioni. Alla conferenza stampa di presentazione della partecipazione in BIT c’erano anche i presidenti del Parco del Ticino Gian Pietro Beltrami e di ConfCommercio Magenta Luigi Alemani. “Anche se la collaborazione è stata avviata da alcuni anni, abbiamo accolto con entusiasmo- ha spiegato il primo - l’invito del Sindaco Calati e abbiamo trovato il modo di mettere in evidenza l’immagine del Parco e anche delle sue aziende che oggi ammontano a circa 75; sono sicuro sarà un piacevole e valido percorso anche insieme al nuovo partner”. “Siamo onorati che per la prima volta si sia pensato a noi e ci siamo preparati per l’occasione con del materiale che valorizza e promuove il ricco tessuto commerciale della Città e del territorio”, ha commentato Alemani. Un’altra novità della partecipazione 2018 riguarda la collaborazione con il Liceo Quasimodo con il quale è attivo un progetto di alternanza-lavoro. Sei ragazzi dell’istituto saranno presenti allo stand e, grazie alla conoscenza di inglese, francese, tedesco e cinese) saranno in grado di accogliere eventuali visitatori stranieri e contribuiranno a promuovere Magenta con potenziali stakeholder  di altri espositori in modo che il Comune possa aprire nuove strade di collaborazione per lo sviluppo turistico, e non solo, della Città. Calendario delle degustazioni:

DOMENICA 11 FEBBRAIO (CON INAUGURAZIONE DELLO STAND ALLE ORE 13.00) E LUNEDI’ 12 FEBBRAIO CON PRODOTTI DI: AZ.AGR.BULLONA – MAGENTA GR.- PORTA GIUSEPPE E MICHELE – MAGENTA, AGR. CIRENAICA – ROBECCHETTO, AZ.AGR. CLEMENTINA – ROBECCO S/N, AZ.AGR. SANT’ANNA – SOMMA LOMBARDO, AZ.AGR.GARBELLI – LINAROLO, AZ.AGR. SALMOIRAGHI – ABBIATEGRASSO e RISTORANTE SANTA MARTA – ROBECCO.

Nella giornata di martedì le degustazioni saranno direttamente organizzate dal CONSORZIO PRODUTTORI A MARCHIO

 

 

 

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Se non potete venire… seguite la nostra diretta..

Dalla PAGINA dell’Evento:

Sempre più la parola magica che giustifica lo stato di degrado sociale (a tutti i livelli) che sta vivendo la nostra Repubblica è 27066803_10213484034688337_5960285885975798946_nMANCANO I SOLDI ma:
Quali sono realmente i nostri debiti?
A chi li dobbiamo?
Cos’è in realtà il debito pubblico?
Chi guadagna e chi ci perde nel gioco?
Quale il compito della Politica nell’Economia di un paese?
Cosa sono i soldi?

Per capire di cosa si parlerà vi invitiamo a guardare questa intervista fatta da #byoblu a #MarcoBersani che sta facendo una media di 10.000 visualizzazioni al giorno!
Insomma UN INCONTRO DA NON PERDERE
gradita mail di partecipazione visti i posti limitati

https://youtu.be/9ruFK5hEt5I

#Daccioggiilnostrodebitoquotidiano #strategiedellimpoverimentodimassa”, #DeriveApprodi, #MarcoBersani #impoverimentodimassa

 

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Ospite nella redazione di CAM ieri mattina Monica Forte, candidata alle prossime regionali del 4 marzo per il M5S. Vive a Vermezzo e, da quando ha cominciato ad interessarsi di politica con il Movimento 5 Stelle non l’ha più lasciato. Nella videointervista ci parla delle sue idee in merito alla mobilità, alla sanità, dei problemi ambientali. “Ho deciso di abbracciare il M5S perché sono lontani anni luce dalle logiche di partito. Siamo un gruppo di amici che hanno passione in quello che fanno e senza alcun interesse personale. Da anni assistiamo ad una privatizzazione della sanità, da tempo si investe in autostrade e si tralasciano i traporti pubblici e la mobilità sostenibile. Noi vogliamo cambiare rotta”.

Ecco l’intera video intervista a Monica Forte:

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