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13 maggio 2018

porcilaia

Ho “censurato” parte della fotografia, solo perchè conteneva una “parolaccia”. Io avrei scritto prima le “porcelle” sarebbe stato meno esplicito e più a tema. Battute a parte, ci viene segnalato che questa mattina, in via De Gasperi a Malvaglio, qualcuno abbia posizionato questo striscione chiaramente pro porcilaia. Non condivido i termini usati. Anch’io li ritengo un pò volgari. Qualcuno ci racconta che qualche esponente politico locale si sia arrabbiato al punto tale da strappare lui personalmente lo striscione. Continuerò a seguire la vicenda porcilaia. Mi sa che diventerà una lunga storia.

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MILANO – Il CIAM Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano, in collaborazione con ARCHxMI e AIM l’Associazione Interessi Metropolitani e con il supporto e patrocinio di Assoedilizia e di Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Milano , ha tenuto il secondo dei quattro Seminari dal titolo “OSSERVATORIO METROPOLITANO –

Dibattiti per lo sviluppo e la promozione di una nuova qualità urbana” in Assoedilizia, via Meravigli 3, Milano. Coordinatori Alberico Belgiojoso, Carlo Berizzi, Gianni Verga.

Questi seminari vogliono operare un approfondimento delle diverse questioni che stanno alla base delle discussioni e delle proposte su Milano e la Citta’ Metropolitana: Bellezza e Qualità Urbana, operazioni di diverso tipo di corso, PGT, Regolamento Edilizio, Grandi Interventi, ecc.; i criteri che si adottano, le loro motivazioni; come funzionano nella realtà le diverse azioni che si intraprendono.

Ciò intende essere una iniziativa utile per le Istituzioni Professionali e Culturali, un contributo al miglior funzionamento delle iniziative e dei “meccanismi urbani” e alla verifica di PGT e Regolamento Edilizio. Quali relatori sono stati scelti professionisti particolarmente esperti, in un ampio quadro multidisciplinare.

La partecipazione agli incontri è gratuita ed è previsto il rilascio di CFP.
Per le iscrizioni inviare una mail a formazione@ciam1563.it.

Carlo Berizzi, presidente di AIM, ha presentato il tema e i relatori: i metodi e le modalità operative della Città Metropolitana, una realtà istituita il primo gennaio 2015 in sostituzione della Provincia che ha subito denunciato lacune e difficoltà operative. Ne hanno parlato l’avv. Pier Giuseppe Torrani, esperto di diritto amministrativo, che ha sempre affiancato istituzioni pubbliche e private su grandi temi dello sviluppo della città ; Maurizio Cabras, assessore di Cinisello Balsamo: come si vive la città metropolitana al di fuori di Milano, quali sono i problemi e le opportunità, trattando in particolare una esperienza sul Bando per le Periferie. Andrea Villani, prima come direttore del PIM e poi come docente della Cattolica ha in qualche modo guidato la crescita del territorio milanese e dei comuni limitrofi essendosi Milano dotata per prima di strumenti coordinati di gestione del territorio.
Torrani – Ha studiato il tema Area Metropolitana molto a lungo quando era presidente dell’Irer ed ha compreso che un conto è l’ Area Metropolitana, in quanto realtà oggettiva consistente in un sistema di relazioni più o meno intenso a seconda dei vari progetti e un conto è la Città Metropolitana, cioè l’istituzione, come viene disciplinata sul piano del diritto, nella quale “non abbiamo mai creduto”; per la necessità innanzitutto di creare una classe dirigente e perchè, nel momento in cui la si crea, nasce un confine. Allora la soluzione è la gestione consensuale dei problemi e della governance. L’area milanese comprende circa 130 Comuni e il potere locale è loro riservato: o li si mette d’accordo, impresa difficile, oppure si individuano i temi di interesse generale e su questi si tratta.

Cabras – partendo dal suo ruolo presso Anci, ha messo in luce due aspetti: uno di ordine generale per cercare di capire le differenze e le similitudini della Città Metropolitana di Milano con le omologhe realtà italiane ; il secondo aspetto, che si è tradotto in una parte teorica ed in una parte concreta, ha trattato il Bando per le Periferie il quale ha visto importanti stanziamenti governativi ed ha avuto notevole risonanza in campo nazionale. L’esperienza milanese sta offrendo risultati importanti.

Villani – La complessità – fisica, umana, economica, sociale, artistica, religiosa – contraddistingue una città-metropoli quale è Milano. Che va governata, come avviene, o dovrebbe avvenire, per tutte le funzioni collettive. Ciò riguarda anche la Città, o Area, Metropolitana di Milano e delle altre 8 Città Metropolitane cui la legge Delrio demanda importanti funzioni: dallo sviluppo strategico del territorio alla cura delle infrastrutture, addirittura ai rapporti con le realtà omologhe europee. Con quali risorse? Villani manifesta forti dubbi che tale ambizioso programma possa essere messo in atto, considerata, tra l’altro, la presenza della Regione. L’alternativa è quella di riprendere, allargato , il ruolo prima svolto dalle Province. Con la visione di una città postmetropolitana che coinvolga l’intera Lombardia.

Il successivo dibattito – cui hanno preso parte, tra gli altri, l’ing. Gianni Verga e il prof. del Politecnico di Milano Fabrizio Schiaffonati, il prof. Alberico Belgiojoso – ha messo in luce ulteriori aspetti della Città Metropolitana.

Gianni Verga ha osservato: ” Milano è da sempre “Città di mezzo” e “Città degli scambi”: di mezzo perché al centro della pianura, degli scambi perché luogo dei commerci per antonomasia.

Ma nel tempo le caratteristiche geografiche sono diventate così importanti da determinare un’Identità specifica e, ancora di più, gli scambi da commerciali sono diventati imprenditoriali, sociali, etnici e, oggi più che mai, di filosofia e di pensiero.

Sono a Milano Giulio Giorello, Vito Mancuso, Mauro Magatti che rappresentano riferimenti internazionali della filosofia della scienza, del senso religioso e delle riflessioni sul necessario cambio di paradigma per costruire la società di domani.

Ma non basta neppure questo. A Milano leader, quantomeno nel contesto nazionale, sono le scuole di sociologia dell’Università Cattolica e quella dell’Università Bicocca.

Non dobbiamo dimenticare un fiore all’occhiello unico: la facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale. Mai come oggi dobbiamo ricordare e ringraziare chi cinquant’anni fa intuì che sarebbe stato necessario generare un luogo dove approfondire i temi del soprannaturale relativamente alla fede cristiana anche in relazione alle altre fedi religiose. ”

Il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici ha rilevato come la nuova realtà amministrativo-culturale rappresenti poco più di un maquillage della precedente Provincia.

Premesso che ormai si deve prender atto che il riferimento al territorio comunale, come parametro per l’esercizio di funzioni istituzionali quali la fiscalita’ locale e la pianificazione territoriale, nella sua configurazione storico-convenzionale, risulta obsoleto e inadatto a reggere il passo con l’esigenza della competitivita’ internazionale delle conurbazioni e dei territori e rilevato come latiti, nel sistema della Citta’ Metropolitana milanese, un criterio omologativo tra i circa 130 Comuni che ne fanno parte, conclude: la Citta’ Metropolitana non puo’ ritenersi ridotta a un mero livello di organizzazione di servizi comunali.
Dovrebbe viceversa esser strutturata come livello istituzionale alla cui scala configurare le funzioni-chiave della amministrazione pubblica locale, oggi rientranti nella competenza dei singoli Comuni.

Foto: da. sin. Gianni Verga, Alberico Barbiano di Belgiojoso, Achille Colombo Clerici

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Copia di Loca Saggio 2018 def xx

TURBIGO-CASTANO. E’ arrivato il momento in cui gli allievi dei Corsi dovranno esibirsi in una prova, un saggio appunto, di quanto hanno potuto apprendere durante le lezioni frequentate sotto la guida e l’insegnamento dei loro docenti.

L’abilità musicale non è un prerequisito del far musica, è un obiettivo. L’allievo dopo un anno di studio, di concentrazione, di lavoro personale con il proprio insegnante, ecco che
si cimenta nel Saggio al meglio delle sue capacità, piccole o grandi che siano.

I nostri Corsi sono tenuti da docenti bravi e qualificati, con una formazione lunga ed intensa per poter ottenere al massimo un buon apprendimento della musica. Dare una lezione esige un forte coinvolgimento e numerose qualità.
Noi li ringraziamo per l’impegno svolto.

Sabato 19 maggio 2018 ore 20.30 | Auditorium Comunale di Via Trieste a Turbigo (Mi)
con gli allievi di Turbigo

Sabato 26 maggio 2018 ore 20.30 | Villa Rusconi a Castano Primo (Mi)
con gli allievi di Castano

Il coordinamento sarà svolto a Turbigo dalla Prof.ssa Maria Pia Gervasone, insegnante di pianoforte, a Castano dalla Prof.ssa Lida Karaboja, insegnante di violino, e dalla Prof.ssa Federica Caffaggi, insegnante di canto.

L’ingresso è libero e gratuito e l’invito all’ascolto è rivolto al pubblico dei genitori, parenti e amici e dei soci amanti della musica.

Gli eventi hanno il patrocinio dei Comuni di Turbigo (Mi) e di Castano Primo (Mi) e sono realizzati in collaborazione con gli Assessorati alla Cultura ed all’Istruzione.

Sono aperte le iscrizioni ai Corsi per l’anno 2018/2019 che inizieranno il 1 ottobre 2018. I genitori interessati potranno iscrivere i propri figli durante i saggi oppure entro il 30 giugno 2018.

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gianna

IMG_3732L’ultima fatica dell’Assessore Alfredo Bellantonio , tra l’altro molto criticata è stata un successo. Si è temuto per il tempo, ma alla fine tutto è andato per il meglio. Il perno centrale di Magenta in Fiore sicuramente è stata l’opera realizzata dagli infioratori Mariapaola gianna2Balducci, Pina Mori e Erasmo Rovelli. Moltissime persone si sono recate a vedere l’opera. Noi di Cam vi proponiamo l’intervista realizzata all’infioratore Rovelli che spiega l’opera dedicata a Santa Gianna:

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giro d'italia tappa 9

Tappa dall’esito incerto fino al traguardo  di Campo Imperatore sul Gran Sasso, dove la Maglia Rosa Simon Yates (Mitchelton-Scott ) trionfa in volata sulla salita finale davanti a Thibaut Pinot (Groupama-FDJ) e al compagno di squadra Esteban Chaves, ora secondo in Classifica Generale. Quarto posto per Domenico Pozzovivo (Bahrain-Merida) che paga 14″ (4″ all’arrivo più 10″ di abbuono), ma dimostra di aver un’ottima gamba, riuscendo costantemente a stare con i migliori. Impresa sfiorata per Fausto Masnada (Androni-Sidermec) che cede solo sulla rampa finale. Male il campione italiano Fabio Aru (UAE-Emirates), staccatosi  durante il forcing di Luis Leòn Sanchez (Astana-Pro Team) per favorire l’azione di Pello Bilbao e pagando un ritardo di 1’24” . Il sardo non ha ancora la condizione dei giorni migliori; ciò, infatti, lo dimostra la pedalata claudicante, goffa e il rimanere nelle ultime posizioni per lunghi tratti della scalata. Nella medesima condizione si trova Chris Froome (Sky-Team), giunto all’arrivo a 1’17″dal vincitore di giornata. Il britannico si stacca addirittura nell’unico tratto pianeggiante che il percorso oggi concedeva, a testimonianza del fatto che il quattro volte vincitore della Grande Boucle non si è ancora adattato alle dure pendenze delle cime tricolori, causa anche la caduta  nella ricognizione della prima tappa. Domani  giorno di riposo e martedì tappa di 239 km da Penne a Gualdo Tadino con sali e scendi nella prima parte con arrivo su rettilineo asfaltato di 750 m e leggermente curvo fino ai 500 m.

Classifica Tappa

1-Simon Yates (Mitchelton-Scott) 5h 54′ 13″, media 38,112 km/h

2-Thibaut Pinot (Groupama-FDJ) s.t.

3-Esteban Chaves (Mitchelton-Scott) s.t.

Classifica Generale

1-Simon Yates (Mitchelton-Scott) 37h 37’15”

2-Esteban Chaves (Mitchelton-Scott)  +32″

3-Tom Doumoulin (Team Sunweb) +38″

MAGLIE

-Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel - Simon Yates (Mitchelton – Scott)

-Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo – Elia Viviani (Quick-Step Floors)

-Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Simon Yates (Mitchelton – Scott)

-Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin – Richard Carapaz (Movistar Team)

 

Foto Credit: LaPresse – D’Alberto / Ferrari / Paolone / Alpozzi

 

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manifesto buscate
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foto d’epoca del presidio a Buscate

La campagna mediatica di Solter ci sta parecchio divertendo. E’ un vecchio stratagemma usato dalle aziende che pur di fare il loro sporco business pretendono addirittura di spiegarne le buone ragioni alla gente che li osteggia, dichiarando disponibilità al dialogo.  Lo fece 26 anni fa la Progesam a Buscate quando Gregorio Paonessa (successivamente arrestato) propose ai vertici politici (che rifiutarono) una “gestione sociale controllata” della discarica e si mise a piantare salici e betulle nel fondo cava con attaccato un cartello che diceva: “Questo è uno dei 300 alberi che pianteremo nella Cava Sant’Antonio, parte di un investimento di due miliardi, destinato al recupero di un’area degradata e a cancellare non solo una ferita della terra ma anche il ricordo di una discarica. Progesam a Buscate con responsabilità”; addirittura un elicottero sganciò una pioggia di volantini: “Oggi a Buscate pianteremo i primi alberi (…). Se prevarrà il buon senso e comincerà il dialogo, Buscate avrà la prima discarica in Italia a «Gestione Sociale Controllata». Noi siamo del partito del buon senso”.    Allora nessuno cadde nella retorica del dialogo: non i cittadini di Buscate che compatti lo rifiutarono, senza se e senza ma, cacciando inoltre gli amministratori locali proni alla mediazione;  non i capaci politici dell’epoca che , osteggiando la creazione di quella discarica, ponevano le basi per la raccolta differenziata in Lombardia.  Guardando i video dello show di Bella ci pare però che abbia un po’ esagerato infilando una serie di stupidaggini, facilmente confutabili, sulla gestione dei rifiuti e i ripristini dell’area. Basterebbe leggere il Rapporto ISPRA 2017 sui rifiuti speciali e ascoltare l’inchiesta di Fanpage Bloody Money. Siamo disponibili a illustrarglieli entrambi, a lui e al vero padrone del vapore cioè Bernardino Filipponi di Vibeco (ex Daneco).  Se con le loro farneticanti spiegazioni speravano in una ‘benevolenza critica’ alla Giovanni Toti devono ricredersi: nessuna benevolenza e nessuna critica costruttiva. Non si può. Il calcolo di mortalità prematura dovuta a disfunzione bionomica dell’area è, a oggi,  pari a 26,34 ab/anno e su questa cifra l’area dell’ATEg11 incide per 1,35 ab/anno. Cioè, oltre 13 persone moriranno prima del previsto nei prossimi 10 anni,  nel solo territorio di Busto Garolfo-Casorezzo, a causa dell’ambito estrattivo ATEg11.  In questa area è necessario prevenire, ma anche curare. Subito.

Comunicato Ricevuto

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